INNAMORATI DEL PRESENTE

Innamorati del posto dove stai adesso.
Fai un inchino a ciò che hai.
Lascia andare la speranza della felicità futura; la tua gioia non dipende da “qualcosa di più”.
Lascia andare gli obiettivi, e anche il punto d’arrivo… concentrati sul presente.

Sii lento. Sii qui. Respira …

In realtà, sei sempre qui, malgrado la gran parte del tempo stai cercando di essere “lì”. Anche quando ti sembra di essere lì, stai ancora Qui, Il momento presente è la tua casa.
E’ possibile vivere con piacere. E’ possibile avere un grande successo in questo mondo, fare una vita che piace, nutrire le speranze sul futuro, ed essere pienamente presenti, ancorati al presente.
E’ possibile vivere senza fretta, godendo ogni istante della vita, assaggiare il gusto di ogni giorno, invece di volare attraverso i giorni.

Il momento presente non è la fine, è un attimo della vita, completo e realizzato. Vivi il momento presente. La mente lo chiama “l’assenza delle ambizioni”. Ma si chiama anche il buon senso, il ringraziamento, la pace, o lo spazio nel quale tutto è possibile…

(Nik. Bulgakov)

http://divinetools-raja.blogspot.it La Via del Ritorno… a Casa

Osho: Gautama il Buddha.

Gautama il Buddha sta camminando per strada. Una mosca si posa sulla sua testa e lui muove meccanicamente la mano e la scaccia, mentre continua a parlare con Ananda, il suo discepolo. Improvvisamente si ferma, perché ha compiuto quel gesto della mano senza consapevolezza. E per lui quella è l’unica cosa sbagliata nella vita – fare qualcosa inconsapevolmente, anche solo muovere una mano, anche se non hai fatto male a nessuno.

Così si ferma e di nuovo porta la mano in quella posizione, come per mandare via la mosca – anche se quella non c’è più. Ananda ne è sorpreso e gli dice: “La mosca l’hai scacciata dal tuo viso già da tempo. Che fai ora? Non c’è più”. Buddha risponde: “Ho mosso la mano meccanicamente, è stato un errore. Ora lo faccio come avrei dovuto farlo, per insegnare a me stesso una lezione, così che una cosa del genere non mi accada più. Ora muovo la mano in piena consapevolezza. La mosca non è importante. È importante che nella mia mano ci sia consapevolezza, grazia, amore e compassione. Ora va bene”.

Osho

Osho: Io non sono il corpo, io non sono la mente, non sono neppure il cuore.

L’energia che nutre la mente arriva dalla tua identificazione: “io sono la mente!”. Questo collegamento è stato interrotto. Ecco cos’è la consapevolezza: accorgersi che: “Io non sono il corpo, io non sono la mente, non sono neppure il cuore, io sono semplicemente pura consapevolezza, sakshi.”

Man mano che questa consapevolezza si approfondisce, si cristallizza, la mente diventa sempre meno importante. Il suo potere su di te diminuisce. E quando la consapevolezza si è stabilizzata al cento per cento, la mente semplicemente evapora.

Osho

Osho: Tutti i problemi sono di condizionamento

Ognuno, nella sua essenza, è perfetto. Riguardo al sé non ci sono problemi. Tutti i problemi sono di condizionamento. Il tuo nucleo interiore è completamente al di là dei problemi. Ma attorno c’è una ruota che continua a girare, la faccenda è tutta lì. Ogni paese, ogni religione, ogni società, ha una struttura differente, che va molto in profondità, tanto in profondità che arrivi a credere che sia la tua natura. Te ne rendi conto fin dall’inizio. E nessuno ti insegna a scavare dentro di te. L’intera società ti insegna che quello sei tu.

È tutto un condizionamento.

L’essenza del lavoro spirituale consiste nel tentativo di decondizionarti. Se riesci a vedere te stesso, anche solo per pochi istanti, come assolutamente incondizionato, nella tua vera natura, non ti sentirai mai in trappola. Solo allora potrai usare il condizionamento, perché lo si deve usare. Quando parli devi usare una lingua, ed è un condizionamento. Devi muoverti all’interno della società e seguirne le regole. Ma sempre sapendo che tu sei oltre tutto questo. Allora nulla può disturbarti. È solo un gioco, e ogni gioco ha le sue regole. Bisogna seguire le regole, ma non esserne identificati.

Osho

Osho: La politica nasce in famiglia

La politica è una malattia, e dovrebbe essere trattata come tale. È più pericolosa del cancro; se si rende necessario operare, si dovrebbe farlo. La politica è fondamentalmente sporca. È un fatto inevitabile, perché ci sono migliaia di persone che aspirano ardentemente a occupare una carica: lotteranno, si uccideranno, faranno qualsiasi cosa pur di ottenerla.

Il nostro programma mentale è assolutamente sbagliato: ci hanno condizionato a essere ambiziosi. Per questo la politica non esiste solo nel suo campo specifico, ma ha invaso e contaminato anche la vita quotidiana.

Anche un bambino piccolo si mette a sorridere alla madre o al padre con un sorriso falso, che non ha alcuna profondità. Il fatto è che sa che tutte le volte che sorride sarà premiato. Ha imparato la prima legge del politico; è ancora nella culla, ma gli hai già insegnato la politica.

Nelle relazioni umane la politica è onnipresente.

L’uomo ha reso la donna una specie di invalida: anche questa è politica.

Le donne sono metà dell’umanità, l’uomo non ha alcun diritto di paralizzarle e renderle invalide, ma questo è ciò che ha fatto per secoli. Non ha consentito loro di ricevere un’educazione, non ha consentito nemmeno che ascoltassero le sacre scritture. In molte religioni, le donne non possono neppure entrare nel tempio. O, se possono, hanno una sezione separata; non possono apparire come uguali all’uomo neppure davanti a Dio.

Ma tutto è cominciato proprio con Dio. Forse non lo sai – di solito se ne sono dimenticati tutti. I cristiani non ne parlano, e nemmeno gli ebrei. Si parla di Adamo ed Eva come del primo uomo e della prima donna; Adamo è sicuramente il primo uomo, ma Eva non è la prima donna. Dio creò Adamo e Lilith, e li creò uguali – stessa altezza, stessa intelligenza, stessa forza, stessa mente.

Ma un Dio di sciocchi non può essere molto saggio. Creò i due, ma non un letto matrimoniale! Creò solo un letto singolo, e così la prima notte sorse il problema di chi dovesse dormire nel letto e chi sul pavimento. Tirarsi i cuscini non è un’invenzione nuova, è antica quanto l’uomo: i due cominciarono a tirarsi a vicenda oggetti vari. Erano uguali mentalmente e fisicamente, e la donna non aveva nessuna intenzione di farsi sottomettere: Adamo doveva dormire sul pavimento!

Si accorsero che tutti gli animali li stavano osservando dalle finestre – e la donna era irremovibile, come lo è sempre – e così alla fine lei andò a dormire nel letto e il povero Adamo per terra, ma era molto arrabbiato. Il giorno dopo andò da Dio e gli disse: “Questa donna non va bene, crea troppi problemi. Stavo bene da solo, ed è colpa mia che ti ho detto: ‘Mi sento solo, dammi una compagna’.

Ma che compagna mi hai dato? Non potevi pensarci un po’ meglio? Come possono due persone dormire in un letto singolo? Ho bisogno di una donna che non sia per nulla uguale a me”.

Lilith fu distrutta e al suo posto venne creata Eva, in modo completamente diverso. Questa fu la prima operazione chirurgica del mondo. Mentre il povero Adamo dormiva – forse gli avevano dato qualcosa di simile al cloroformio – Dio prese una delle sue costole e con essa creò una donna. Essa non sarebbe mai potuta essere uguale a lui: sarebbe sempre stata la sua costola. Eva diventò nota come la prima donna, quando in realtà era la seconda. Io avrei preferito la prima, perché aveva un po’ di pepe, un po’ di forza. Riuscì a mettere a terra Adamo già la prima notte; lui ne aveva proprio bisogno.

Eva era proprio una schiava. Tutto ciò che faceva era contare le costole di Adamo quando lui si era addormentato dopo essere tornato a casa tardi. Temeva che Dio avesse creato altre donne, usando altre costole. E l’uomo da allora… forse l’idea stessa di Dio è un’idea maschile. Dio è uno sciovinista maschio: nella sua trinità non c’è posto per una donna.

L’uomo ha cercato di ridurre in ogni maniera la libertà delle donne.

Questa è politica, non amore.

Ami una donna ma non le dai libertà. Che amore è questo, che ha paura di dare libertà?

La metti in gabbia come se fosse un pappagallo. Puoi anche affermare di amare il pappagallo, ma non comprendi che lo stai uccidendo! Gli hai portato via il cielo e in cambio gli hai dato solo una gabbia. Anche se la gabbia è fatta d’oro, non puoi paragonarla con la libertà del pappagallo che vola nel cielo, da albero ad albero, cantando la sua canzone… non ciò che lo costringi a dire tu, ma ciò che è naturale per lui, autentico.

La donna fa ciò che vuole l’uomo e pian piano si dimentica di essere anche lei un essere umano.

In Cina, per migliaia di anni, il marito poteva uccidere la moglie impunemente. Solo nel 1951 è stata fatta una nuova legge per impedirlo. Fino al 1951 il marito aveva il potere, se voleva, di uccidere sua moglie: erano affari suoi, era la sua donna, la sua proprietà. La legge non interferiva con la sua proprietà. In più, in Cina si pensa che le donne non abbiano un’anima; solo l’uomo ne ha una.

Ecco perché nella storia cinese non trovi nemmeno una donna del calibro di Lao Tzu, Chuang Tzu, Lieh Tzu, Confucio, Mencio… nemmeno una. Se non hai un’anima sei solo un oggetto, e non puoi competere con l’uomo.

In ogni paese, in ogni cultura, metà dell’umanità è stata distrutta dalla politica familiare. Forse non la chiamano politica, ma politica è quello che è. Quando c’è il desiderio di avere potere su un’altra persona, è politica. Il potere è sempre politico… persino quello esercitato sui bambini. I genitori pensano di amarli, ma quest’amore è solo mentale, perché poi vogliono che i bambini siano obbedienti – e che cosa vuol dire obbedienza? Vuol dire che tutto il potere è nelle mani dei genitori.

Se l’obbedienza è una qualità così sublime, perché allora i genitori non ubbidiscono ai figli? Se è una qualità religiosa, i genitori dovrebbero ubbidire ai figli. Ma non ha nulla a che fare con la religione. È solo un modo di nascondere la politica dietro una bella parola.

Bisogna portare allo scoperto ogni area in cui la politica si è intromessa – ed è arrivata dappertutto, in ogni relazione. Ha contaminato la vita dell’uomo in ogni aspetto, e continua a farlo.

Osho: The Path of the Mystic

Osho: Qualunque cosa sarai domani, sarà ciò che fai oggi.

Qualunque cosa tu faccia è come seminare: un giorno o l’altro avrai il raccolto, un giorno o l’altro dovrai raccoglierlo. Se oggi sei infelice, questo è il seme che è fiorito. Quel seme che forse hai seminato da qualche parte nel tuo passato – in questa vita, in una vita passata…

Qualunque cosa sei oggi non è altro che il tuo passato che si è accumulato. Tutto il tuo passato è il tuo presente. Qualunque cosa sarai domani, sarà ciò che fai oggi. Non si può correggere il passato, ma si può fare molto per il futuro; e cambiare il futuro significa ogni cosa. Se inizi a cambiare il tuo stile di vita, il tuo modo di essere consapevole, se inizi a comprendere le leggi della vita… questa è una legge fondamentale, la legge del karma: qualunque azione compi, dovrai raccoglierla.

Non scordarlo mai, neppure per un istante, perché dimenticarlo ti ha creato un’infelicità estrema. Ricordalo. Continuamente, le vecchie abitudini ti spingeranno a ripetere le vecchie azioni. Sii attento e abbandona le vecchie abitudini, abbandona le risposte meccaniche, diventa più consapevole. Basterà un po’ di consapevolezza per dare inizio a un grande cambiamento.

Osho

Osho: L’unico criterio di valutazione è la beatitudine.

La maggioranza sembra sempre avere ragione per una semplice questione di numeri. Non è così, quello stile di vita è sbagliato e il solo criterio per giudicare è questo: tutta quella gente è infelice.

Non pensare mai alla verità in termini di maggioranza ma solo in termini di beatitudine: quello è l’unico criterio di valutazione. Se un uomo è estatico, in pace, è inevitabile che la verità sia presente.

Osho

Osho: Fai solo ciò che ti piace.


Mi piacerebbe darvi una tecnica. È una tecnica molto semplice, ma all’inizio sembra molto difficile. Se la provate, scoprirete che è semplice. Se non la provate e vi limitate a pensarci, apparirà molto difficile. La tecnica è: fai solo ciò che ti piace. Se non ti piace, non farlo. Prova, perché questa gioia viene solo dal tuo centro. Se fai qualcosa e ti piace, cominci a riconnetterti con il centro. Se fai qualcosa che non ti piace, sei disconnesso dal centro. La gioia nasce dal centro e da nessun altro luogo. Quindi usalo come criterio di paragone, e sii fanatico a questo riguardo! Cammini per strada… all’improvviso ti accorgi che non ti stai godendo la camminata. Fermati. Basta, non devi continuare. Quando qualcosa ti piace, sei centrato. La gioia è solo il suono dell’essere centrato. Se qualcosa non ti dà gioia, sei fuori centro. Allora non forzarla; non ce n’è bisogno. Se la gente pensa che sei matto, lascia che pensi che sei matto. Entro pochi giorni scoprirai, per esperienza diretta, come eri lontano da te stesso. Stavi facendo mille cose che non ti piacevano, eppure le facevi lo stesso perché ti era stato insegnato così. Stavi adempiendo ai tuoi doveri. Il centro è accessibile quando sei caldo, quando fluisci, ti sciogli nell’amore, nella gioia, nella danza, nella delizia. Dipende da te. Continua a fare solo quelle cose che ami veramente fare e che ti danno gioia. Se non ti piacciono, smetti. Trova qualcos’altro che ti dia gioia. Ci dev’essere pur qualcosa che ti piace. Non ho mai incontrato una persona a cui non piace nulla. Ci sono persone alle quali magari non piace una cosa o un’altra o un’altra ancora, ma la vita è vasta. Non rimanere legato; rimani fluido. Lascia che l’energia scorra di più. Lascia che fluisca, che si incontri con le altre energie che ti circondano. In un’energia che fluisce, diventi di colpo integrato. Il segreto sta nel trovare qualcosa che comincia a darti gioia. Tutte le volte in cui ti piace qualcosa, sei in armonia con te stesso e in armonia con l’universo, perché il tuo centro è il centro di tutto. Entro pochi giorni verranno stabiliti molti contatti con il centro, e allora comprenderai cosa intendo quando ripeto in continuazione che quello che cerchi è già dentro di te. Non è nel futuro. Non ha nulla a che fare con il futuro. È già qui e ora, sta già accadendo.

Osho