Osho: L’orgasmo clitorideo e l’orgasmo vaginale.

L’orgasmo clitorideo non è niente rispetto all’orgasmo vaginale. L’orgasmo clitorideo è una preparazione. Può aiutare ad arrivare all’orgasmo vaginale, ma non può rimpiazzarlo.
È veramente incredibile come un fenomeno così intimo come l’atto sessuale sia rimasto così oscuro. Io dichiaro – ed è la prima volta in tutta la storia che qualcuno fa una simile dichiarazione – che l’orgasmo clitorideo può aiutare immensamente nella preparazione; gli psicologi non sanno come spiegarlo altrimenti, perché non ha una funzione biologica. Per evitare la questione, molti di loro hanno persino negato l’esistenza dell’orgasmo vaginale: esiste solo quello clitorideo.
L’orgasmo dell’uomo è così veloce, che non è in grado di creare un orgasmo vaginale alla donna, in così poco tempo, in quei pochi secondi. Viceversa, se si crea un orgasmo clitorideo durante il petting, è possibile creare una situazione in cui l’orgasmo vaginale può accadere. È già incominciato; l’orgasmo clitorideo ha fatto scattare il processo nel corpo. Osho.

Dal sesso al terzo occhio

10 MAGGIO 2016
Nel rispondere alla domanda di un meditatore, Osho offre una semplice tecnica di meditazione dalle profonde implicazioni… 

 
Un prezioso testo apparso su Osho Times n 227

Foto di Osho
Un sannyasin dice: “C’è una zona del mio corpo, sopra l’area genitale, che si è attivata molto durante il campo di meditazione, dandomi anche tensione. Ci ho lavorato su e ho sentito che molta di quell’energia è legata alla tematica di essere amato”.

Molto bene. Quello è il punto nel corpo dove l’energia si accumula. È la vera dinamo del corpo. Quando l’energia comincia a spostarsi agli altri centri senti un certo fastidio nel corpo, perché si deve riadattare.
L’energia ha incominciato a muoversi, quindi fai una cosa: quando senti l’energia lì vicino al centro sessuale, chiudi gli occhi e dirigi l’energia verso l’alto. Chiudi gli occhi e senti come se tutta la tua attenzione interiore fosse congiunta al centro sessuale, come un filo bianco e luminoso. Prima visualizzalo: quella specie di filo congiunge la tua attenzione al centro sessuale. Poi comincia a sentire che l’energia si muove all’interno del filo, intorno al filo, verso l’alto. Come se la temperatura stesse salendo nel termometro e quindi continuasse a muoversi.
Prima portala vicino al cuore e sentirai un’esplosione di energia d’amore. Ti sentirai immensamente innamorato dell’esistenza in quanto tale… Innamorato di ogni cosa, di tutto. Sentirai di essere diventato semplicemente amore. E fallo per almeno due settimane. Porta la tua energia su al cuore, ma non farlo in fretta, vai piano.
Dopo due settimane, comincia a portare l’energia in alto verso il terzo occhio. Quando arriva al terzo occhio sentirai una certa chiarezza di visione: che tutto è diventato psichedelico, multicolore, e persino i tuoi sogni non saranno più in bianco e nero.
Dopo 4 settimane vieni a dirmi come va. L’energia dovrebbe essersi sistemata, rilassata. Deve arrivare al terzo occhio. Normalmente, da un punto di vista biologico, l’energia si accumula vicino al centro sessuale. Nello Yoga lo chiamano muladhar, il chakra della radice. In natura l’energia si raccoglie lì, è il punto più basso. Più in basso di lì non c’è nulla, quindi l’energia si raccoglie al fondo. Se si continua a usarla facendo sesso non c’è mai abbastanza energia per andare verso l’alto.
Se arriva un po’ più in alto diventa amore. Se va ancora più in alto diventa preghiera, meditazione. E tutto il lavoro del meditatore consiste nel portare l’energia dal centro sessuale al terzo occhio. È un grande passaggio. A quel punto il terzo occhio diventa il deposito di energia. E quando l’energia comincia a raccogliersi al terzo occhio, un giorno, il salto… Dal terzo occhio arriva al settimo chakra, il sahasrar. Ma per quello non devi fare nulla. Devi solo continuare ad accumulare energia nel terzo occhio.
A un certo punto, quando l’energia è troppa e il terzo occhio non riesce più a contenerla, esplode spontaneamente, in modo naturale. E raggiunge il settimo e ultimo centro, il più alto.
In quel centro l’energia diventa samadhi, estasi. E non devi fare niente per quello. Accade da solo. Ma fino al terzo occhio c’è bisogno di uno sforzo. Quindi comincia subito e dopo 4 settimane dimmi come va. Accadranno molte cose… (1)

Dopo circa un mese il sannyasin torna da Osho, dicendo di aver fatto l’esercizio e che ora sente molta energia pulsare nel terzo occhio.

Il metodo ha funzionato, ha fatto il suo lavoro. Ora non c’è bisogno di continuare. L’energia sta scorrendo. Ora devi dimenticartene.
Questo va compreso: che l’energia funziona in due modi. Prima bisogna lavorarci su attivamente, spingendola, costringendola a muoversi, perché il passaggio non è stato usato quindi ha molti blocchi. Quando l’energia comincia a muoversi, il secondo passo è dimenticarsene totalmente. 
È come quando mangi: una volta inghiottito te ne dimentichi. Se continuassi a pensare: “Dove sarà adesso quello che ho mangiato? Nello stomaco, nell’intestino? Chissà cosa gli sta succedendo, se i succhi gastrici arrivano oppure no, se sarà assimilato oppure no, se sto digerendo bene oppure no…”.
Se ti preoccupi troppo del tuo stomaco, lo stomaco ne risentirà. Puoi provare e sentirai lo stomaco pesantissimo. E senza fare nulla, solo preoccupandoti. Lo stomaco deve essere lasciato in pace: una volta inghiottito il cibo, te ne dimentichi.
Ora la tua energia ha raggiunto il punto in cui puoi dimenticartene. L’hai inghiottita! Così come il cibo scende nella gola, l’energia SALE nella gola. E dopo aver superato il centro della gola tu non te ne devi più preoccupare. Se ti preoccupi il tuo terzo occhio comincerà a fare male. E quel male non è dovuto all’energia in sé ma al fatto che sei diventato troppo conscio del suo movimento. È naturale, ma ora te ne devi dimenticare. L’energia procede per conto suo e continuerà a lavorare.
La musica ti farebbe bene… Se hai voglia di cantare, canta. Se hai voglia di suonare uno strumento, suona. C’è qualche strumento che ti piace?

Il sannyasin dice: “Preferisco cantare”.

Bene, cantare è la cosa migliore. Ti siedi in silenzio e poi canti. Per nessuno, è solo un’offerta al divino. Ma canta come fosse una preghiera, il più possibile. E non c’è bisogno di andare di fretta, perché non è una performance. Puoi andare piano, al tuo passo. Puoi andare molto lentamente e goderti ogni sfumatura del suono. Comincia a cantare e dimenticati dell’energia…
Quando sei completamente assorbito dal cantare e ti dimentichi del corpo, dell’energia, della mente e di tutto, l’energia lavora meravigliosamente. Ora il passaggio è aperto, l’energia scorre. Se continui a pensarci diventerai tu stesso una barriera e poi l’energia comincerà a fare male, potrebbe persino creare una ferita. Se pensi troppo allo stomaco ti viene l’ulcera! Quindi è ottimo che tu ci abbia lavorato, e l’hai fatto bene. Ora dimenticatene completamente. Canta, balla, perditi in qualsiasi cosa ti piaccia, okay? (2)

Continua la lettura su Osho Times n. 227

Testi di Osho tratti da:
1. The Great Nothing #4
2. God Is Not For Sale #8

http://www.oshoba.it/index.php?id=articoli_view_x&xna=196 

OSHO: Il sesso naturale


26 MARZO 2016
 
Il sesso naturale ti porta automaticamente al punto in cui senti che è un semplice fenomeno biologico, e la vecchia pulsione se ne va. Va via grazie all’esperienza: adesso ci sarà sì energia disponibile, ma non diventerà, dato che non la stai reprimendo, cerebrale – non farà in modo che il sesso diventi per te un problema. Attraverso la meditazione potrai aprire le porte più elevate della consapevolezza, arrivare al superconscio. 
L’energia ha sempre bisogno di muoversi, non può rimanere statica. E queste nuove aree saranno molto più affascinanti. Hai già sperimentato l’area della sessualità. Andava benissimo dal punto di vista biologico, ma in fondo è un’esperienza comune a tutti gli animali, a tutti gli uomini e a tutti gli uccelli. Non è speciale, unica. 
Ma se la meditazione ti apre la strada verso la superconsapevolezza, e c’è dell’energia a disposizione, quell’energia automaticamente si muoverà lungo questo canale che le è stato aperto. Ecco cosa intendo con trasformazione. Quindi fai tutto con tranquillità. 
Ricorda solo una cosa, e cioè che quando sei in sintonia con la natura, anche la meditazione deve comunque continuare. Se ogni esigenza della natura è soddisfatta, si rende disponibile dell’energia – essa si muoverà lungo i sentieri creati dalla meditazione. È un processo semplice. Non c’è niente che tu debba fare per la trasformazione. Basta che non ci sia repressione. L’energia è disponibile – non c’è la costrizione che debba andare nella direzione del sesso – e si è creata una nuova via. 
L’energia si eccita subito per il fatto di percorrere nuove strade. E quando ha potuto sperimentare le qualità più alte dell’estasi, non c’è più questione di repressione, il problema non sorge nemmeno. E ricorda un’ultima cosa: persino se hai sperimentato la superconsapevolezza e i livelli più alti dell’energia sessuale, ciò non vuol dire che non puoi usare l’energia canalizzandola nel sesso. 
Dall’alto puoi sempre scendere verso il basso, senza alcuna difficoltà, ma per andare dal basso verso l’alto è necessaria una grande preparazione.
Osho

Pro e contro del sesso sotto effetto di cannabis

23 OTTOBRE 2015

sesso e marijuana

Gli effetti della cannabis non sono standard ma variano da persona a persona, così come le emozioni date dal sesso. Per questo per alcuni la combinazione tra effetto della cannabis e sesso è qualcosa di fantastico, mentre altri sostengono che il sesso in questi casi non faccia per loro.Esistono però alcuni punti sui quali si può convergere, che riguardano la maggior parte delle esperienze.
I PRO DEL SESSO SOTTO EFFETTO DI CANNABIS. Secondo uno studio effettuato tramite interviste negli Usa, l’effetto della cannabis produce un aumento della libido su oltre la metà dei fumatori di marijuana. Secondo molti intervistati l’effetto del Thc aiuterebbe anche a migliorare le sensazionidurante il rapporto, probabilmente in base alle riconosciute proprietà dell’erba come ausilio al relax e al buon umore, due fattori sicuramente importanti tra le lenzuola oltre che nella vita.
Altri due sono i fattori a sostegno dei fautori del mix tra cannabis e sesso. Il primo risiede nella proprietà della cannabis nel dilatare la percezione del tempo, secondo uno studio pubblicato dal National Center for Biotechnology Information degli Stati Uniti, la cannabis aiuta infatti a controllare e dilatare il tempo, qualità che trasposta in camera da letto aiuta quantomeno a “dare l’impressione” di un rapporto di maggior durata. Diverse persone, specialmente donne, dichiarano inoltre che sotto effetto di cannabis sono in grado di provare orgasmi di maggiore durata e intensità (si legga ad esempio questa intervista).
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leggi anche: Foria, il lubrificante alla cannabis che provoca fino a 15 minuti di orgasmi multipli
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I CONTRO DEL SESSO SOTTO EFFETTO DI CANNABIS. I possibili contro, oltre che a sempre possibili reazioni a livello individuale (non a tutti aumenta la libido dopo aver fumato, anzi per alcuni è vero il contrario) si riscontrano specialmente quando una persona ha fumato un po’ troppo, nel caso è piuttosto probabile che se ne vada la voglia di fare molte cose, tra le quali l’amore.
Per le ragazze, inoltre, l’uso di cannabis può portare secchezza vaginale. Secondo la dott.ssa. Julie Holland (in questa intervista rilasciata a Vice) il fatto che la cannabis tenda a provocare secchezza delle mucose agisce a livello vaginale allo stesso modo di come provoca l’effetto “lappa” in bocca. Per i maschi invece, non va dimenticato come il Thc tenda a rallentare momentaneamente anche gli spermatozoi, fattore che ne rende sconsigliabile l’uso se si sta cercando di avere un figlio.
PROVANDO A TIRARE ALCUNE CONCLUSIONI. Per concludere possiamo affermare che se è vero ciò che già ci aveva detto tempo fa il “guru” italiano della cannabis Franco Casalone, cioè che “più studiamo la cannabis e più ci rendiamo conto di non saperne nulla” e che i suoi effetti dipendono da mille fattori soggettivi, ciò è particolarmente vero nel caso delle relazioni tra uso di cannabis e sesso.
Una ricerca canadese del 2003 ha rivelato come circa la metà dei 104 intervistati aveva dichiarato che la cannabis migliorava i propri rapporti sessuali, ma allo stesso tempo un terzo di essi ha invece sostenuto che li rendeva più difficoltosi. Mentre alcuni hanno persino dichiarato che la sua influenza positiva sulla sfera sessuale era il motivo principale che li spingeva a fumare erba. Insomma, ogni persona e ogni coppia fa storia a sé.
http://www.dolcevitaonline.it/pro-e-contro-del-sesso-sotto-effetto-di-cannabis/

Salute, Sesso e Longevità [-2- l’approccio taoista al sesso]

20 SETTEMBRE 2015


La differenza essenziale tra la natura sessuale dell’uomo e della donna  è nella diversa natura dell’orgasmo maschile e femminile. Quamdo un uomo eiacula, proietta il suo seme-essenza fuori dal suo corpo.

Quando la donna raggiunge l’orgasmo, anche lei eiacula varie sorte di secrezioni internamente, ma le ritiene nel suo corpo.
Sia per l’uomo che per la donna, l’esenza sessuale è un importante accumulatore di energia vitale e una fonte principale di resistenza e immunità.
La contrastante natura dell’orgasmo maschile e di quello femminile ha importanti applicazioni per due tipi di attività sessule che hanno suscitato una quantità di controversie durante i secoli e sembrano oggi molto popolari: la masturbazione e l’omosessualità. Visti con l’ottica dello Yin e dello Yang, i risultati di queste due attività sono molto diversi negli uomini e nelle donne.
Per l’uomo, la masturbazione rappresenta un’irrecuperabile e non compensata perdita di seme-essenza Yang. Mentre i maschi sani tra i 16 e 21 anni sono vere fontane di seme, per cui la masturbazione è relativamente innocuoa, quando raggiungono all’incirca i 25 anni di età, tutti i sintomi maschili cominciano a sentirsi: debolezza nelle coscie e nelle ginocchia, intorpedimento nella regione lombare ecc. Raggiunti i 30 anni gli uomini dovrebbero troncare del tutto questa abitudine AUTODISTRUGGENTE e cominciare a conservare il seme esclusivamente per i loro rapporti con le donne. Continuare la pratica della masturbazione negli anni oltre i 30, essi tolgono a se stessi quell’essenza e quell’energia che alimentano la loro vita e proteggono la loro salute.
La donna invece può praticare la masturbazione quanto vuole senza danneggiare le sue risorse di essenza e di energia. Poichè esse non raggiungono l’apice della loro potenza sessuale mediamente in prossimità dei 30 anni ( a diffeenza degli uomini che lo raggiungono mediamente intorno ai 18 anni); la masturbazione diviene anche più importante per le donne, perchè esse divengono mature  quando tanti uomini cominciano a perdere la loro potenza ( circa intorno ai 35-40 anni).
” Tanto il Fuoco come l’Acqua possono uccidere, tuttavia entrambi possono anche concedere vita. 
Dipende interamente da come si conosce e si pratica il Tao. “

N.B: continua…

Salute, Sesso e Longevità [-1- l’approccio taoista al sesso]

18 SETTEMBRE 2015

foto da immagini google

“Tutte le migliori medicine e i buoni cibi del mondo non possono aiutare a raggiungere la longevità se non si conosce e non si pratica il Tao di Yin e Yang” ((Ko Hung)

La Via di Yin e Yang assume grande rilievo nel sistema taoista della salute e della longevità. Quando il sesso viene praticato secondo la Via, diviene una esauribile fonte di energia.

Imperatore Giallo: Non voglio più fare l’amore.  
Fanciulla Semplice: Come esseri umani, non dobbiamo far nulla che contraddica la natura. Adesso, vostra maestà desidera astenersi dal rapporto sessuale e questo è interamente contro natura. Se un uomo riesce ad imparare a controllare e regolare le sue eiaculazioni durante l’atto sessuale, può derivare grandi benefici da questa pratica.

Impratore Giallo: Come può esservi piacere nell’atto sessuale senza l’eiaculazione? 

Fanciulla Arcobaleno: E’ generalmente accettato che un uomo prova grande piacere nell’eiaculazione; ma quando impara il Tao di yin e yang vuole eiaculare sempre meno. Questo non diminuirà egualmente il suo piacere. Tuttavia se uomo regola le sue eiaculazioni fino a un assoluto minimo e trattiene il suo seme, il suo corpo diventerà forte, la sua mente sarà chiara e il suo udito miglioreranno. Negandosi la fuggevole sensazione di piacere nell’eiaculazione, il suo amore per la sua donna aumenterà di molto. Egli avrà la sensazione di non poterla mai avere abbastanza. 

foto da google

   

N.B: continua…

Dieci cose da sapere ​sulla vagina

Dallo squalene, al significato della parola “vagina” passando per il numero massimo di orgasmi che una donna può avere in un’ora

Sapete tutto della vagina? Prima di rispondere, leggete questi dieci punti, elencati da Gq:

1. “Il clitoride contiente 8mila terminazioni nervose”
2. “Le dimensioni medie di una vagina sono 7-10 cm e può espandersi del 200 per cento in stato di eccitazione”.
3. La vagina produce una sostanza lubrificante chiamata squalene. La stessa che producono anche gli squali.
4. “L’attività sessuale può evitare che la vagina si asciughi”.
5. Una donna può avere anche 134 orgasmi in un’ora.
6. “La vagina possiede un meccanismo di auto-pulizia”.
7. “Le paretin interne dell’organo femminile sono pieghettate e aperte come un ombrello durante il rapporto sessuale”.
8. All’interno della vagina possono esserci dei batteri, alcuni dei quali “sono contenuti anche nello yogurt”.
9. Lo strumento – speculum – usato dai ginecologi “per esplorare l’interno della vagina era già in uso nel 1300 a.C”.
10. Il termine vagina, in latino, indica il fodero della spada.
Ora potete dire di sapere tutto – o quasi – sulla vagina.

 http://www.ilgiornale.it/news/weird-news/dieci-cose-sapere-sulla-vagina-1140335.html

Salute, Sesso e Longevità [-4- l’approccio taoista al sesso]


La Grande Libagione

Con il termine “picchi”, la tradizione taoista si riferisce alle labbra e alla lingua, ai due seni e al Monte di Venere del corpo della donna, mentre con i termini: Grande Libagione ci si riferisce alle varie secrezioni prodotte da questi picchi durante il rapporto sessuale. A seconda del grado di eccitazione,si  producono dei fluidi propri ad ogni livello di eccitazione. Si dovrebbe imparare a condurre l’eccitazione della donna verso i livelli più alti in modo tale che ognuna di queste fonti di energia producano le proprie secrezioni.  
In questo modo la donna raggiungerà l’orgasmo.  L’uomo potrà trarne benefici per la propria salute e vitalità.


Il primo livello di eccitazione conduce all’attivazione(primo picco) nella donna,delle labbra e la lingua. L’essenza prodotta fuoriesce da almeno due condotti al di sotto la lingua della donna. Una volta che le prime secrezioni sono incominciate l’uomo dovrebbe stare molto attento nel condurre la donna al secondo livello di eccitazione, poiché qualsiasi disattenzione potrebbe bloccare l’amante e impedire che l’eccitazione aumenti.


Se la donna raggiunge il secondo livello di eccitazione (picco centrale),   inizierà a secernere l’essenza detta Bianca Neve, la quale è secreta dai capezzoli della donna, essa è di gran lunga superiore  alle altre libagioni, specialmente se la donna non ha mai allattato, si crede, contenga la forza e vitalità stessa della donna, la quale verrà trasmessa all’uomo, e unendola alla sua essenza.


Quando il volto della donna diventa rosso e la sua voce inizia a diventare un sottile lamento, la terza libagione inizierà a produrre l’essenza conosciuta con il nome di “Fiore di Luna”, la fonte di tutti i prodigi.

Il Palazzo dello Ying normalmente è chiuso e si apre solo quando la donna è completamente eccitata e se ella raggiunge l’orgasmo superiore conosciuto come Alta Marea, il suo vaso di essenza si rovescerà lasciando fuoriuscire il “Fiore di Luna.”A questo punto l’uomo dovrebbe ritirare il suo stelo di giada di almeno due centimetri e continuare a spingere utilizzando la tecnica del 1-10 con la quale la donna potrà mantenere lo stato di eccitazione per tutto il tempo che l’uomo saprà.

Agli occhi di chi conosce il Tao di Ying e Yang la libagione dei tre picchi apparirà del tutto normale e non vi sarà bisogno di eseguire nessuna regola come se fosse una regola… le tecniche taoiste devono essere applicate con tutta naturalità, senza sforzo alcuno né intenzione, dovrebbe essere l’eccitazione stessa prodotta dal rapporto con il proprio partner a guidare l’amante verso un orgasmo superiore, condizione necessaria perchè i Tre Picchi possano produrre le proprie secrezioni armoniosamente.

NB: gli argomenti esposti sono tratti da testi dedicati e dal web, liberamente adattati.

http://diarioquotidianoditaoista.blogspot.it/2011/09/salute-sesso-e-longevita-4-lapproccio.html

Scopare è come fumare una sigaretta


Sesso a 14 anni, le adolescenti raccontano: “Se non ti fai sverginare sei una sfigata”
Chiara spiega come funziona: “All’inizio della quarta ginnasio si fa la conta. Di solito, solo tre o quattro ragazze arrivano al liceo già sverginate. La regola è che bisogna liberarsene entro l’anno successivo. Per questo, a fine estate, ci sono un sacco di noi che vanno col primo che passa, giusto per non sforare i tempi. Perché a settembre si fa il bilancio”. Chiara, capelli biondi alle spalle, occhi castani col mascara nero sulle ciglia, stelline disegnate a penna sul polso, è una delle pochissime ragazze della sua classe a essere ancora vergine. “Se sei una persona sensibile, vivi molto male il fatto di non averla ancora data. È vero: se non sei carina, se non segui la moda, vieni un po’ emarginata. Ma è il sesso l’unico argomento che tiene banco, l’unica carta d’accesso per restare nel gruppo. O sai quello di cui parli, o ti escludono per davvero. Ti trattano come una bambina, ti lasciano fuori dal gruppo, ti prendono sempre per il culo, come fossi una sfigata”.

Illustrazione di Maurizio Ceccato

Illustrazione di Maurizio Ceccato
I PRELIMINARI
Le regole sono semplici e, anche se non valgono per tutti, finisce che tutti le rispettano. Ai preliminari, spiega Chiara, non si dà alcun peso: “Se esci con un ragazzo per un paio di settimane, è normale fargli almeno una sega. Sì, lo racconti in classe, ma non è una gran notizia: nessuno si stupisce”. Non si diventa popolari nemmeno per il sesso orale: “Le mie amiche lo fanno spesso nei bagni delle discoteche, il sabato sera. Poi ci ridono su: ‘Tanto ero ubriaca’, dicono. Anche perché, quando si esce, si parte subito con i vodka-pesca o gli shot di rum e pera, quindi non ci vuole molto per perdere il controllo.
L’altra scusa è che si erano fumate tre o quattro canne, che erano ‘fatte’. Ma nessuna si pente, e pochissime si ricordano anche solo il nome del ragazzo a cui hanno fatto un pompino”. Se si incontrano il weekend dopo, spiega, i due nemmeno si salutano. E ancora, a scuola l’argomento non esalta un granché: “Una di quinta ginnasio ha avuto un rapporto orale a tre prima di perdere la verginità, per prepararsi, e il racconto non ha creato grande scalpore”. Poi, i ragazzi sono gli unici a beneficiare dei preliminari: “Su di noi? Figurati, i maschi non sanno nemmeno da che parte cominciare. Non ho mai sentito parlare di sesso orale su una mia amica. Magari se esci con quelli più grandi, ma dubito”.
IL SESSO
Scopare è come fumare una sigaretta”. In che senso? “È una piccola trasgressione, nulla di più. Si fa per diventare grandi. Non che gli altri ti vedano poi diversamente, ma tu stessa proietti un’immagine più matura e di conseguenza entri nel gruppo più figo”. All’inizio c’è la spinta delle amiche: “Per chi te la stai tenendo? Guarda che se non la molli ti molla lui… E poi a qualcuno la dovrai pur dare, o no?”. Chiara è molto carina, ha ai piedi stivaletti di cuoio, e addosso una magliettina di Zara e una felpa blu col cappuccio. Potrebbe avere 14 anni come 18. Parla di sesso come se, appunto, l’avesse studiato meticolosamente a scuola, pur non avendolo ancora mai provato. E descrive un mondo capovolto: “I ragazzi non ci pressano mai per andare a letto. Anzi, sono terrorizzati dal fare figuracce, perché non sanno bene cosa devono fare. Anche perché noi siamo cattive, se uno se la cava male poi rischia che lo roviniamo. Sono le femmine – spiega Chiara – a sentirsi in dovere di sverginarsi in fretta. E poi gli uomini non hanno bisogno di insistere, perché le ragazze sono indemoniate”.
Quando decidi di farlo, lo annunci alle amiche: “Questo weekend ho deciso che scopo”. Poi c’è l’immancabile resoconto del lunedì: “Di solito dicono ‘mi hanno sfondata’, oppure ‘mi hanno aperta’”. Da quel momento in poi perdi l’inibizione: “Una volta che l’hai data, la tua vita sessuale diventa super attiva. Se sei a casa di un’amica e c’è un tipo carino, non è che te la meni. Gliela daisenza fare troppe storie. Il ragazzo neanche se l’aspetta, così lo stupisci”.
L’ORGASMO
Il sesso e il piacere non hanno proprio nulla a che spartire, nelle storie che raccontano Chiara e le sue amiche. L’obiettivo non è quello, e i ragazzi sono troppo inesperti. “A nessuna è mai piaciuto scopare. La prima volta fa stra-male, e anche le volte dopo, comunque, tutto è tranne che piacevole. Ripeto: non lo fai per venire, ma per liberarti di un peso. È una questione d’immagine, di status. Anche perché i ragazzi durano pochissimo”. Per quelle che decidono di affidarsi al primo fidanzato, il momento prescelto è quello di una gita fuori città: “Stai con uno da un paio di settimane e ti invita a passare il weekend da qualche parte? Gliela dai. Matematico”.
PANICO DEL LUNEDI’
Le precauzioni più usate, racconta Chiara, sono il preservativo e la pillola anticoncezionale. Chi prende quest’ultima, di solito, ha già condiviso la propria vita sessuale con i genitori. E le altre? “Non sai quanti lunedì mattina vedo le mie amiche completamente in paranoia. Il sabato erano strafatte e non riescono a ricordarsi se hanno usato il preservativo o no. In più, non sanno chi è il ragazzo con cui hanno scopato, oppure si vergognano a chiamarlo per chiedere. Quindi le più furbe vanno in consultorio e prendono la pillola del giorno dopo – succede ogni due o tre mesi – e le altre aspettano e pregano che il ciclo arrivi”.

LE PROSTITUTE SACRE NEL MONDO ANTICO

Le prostitute Sacre nel mondo antico di Salvatore Brizzi
di Salvatore Brizzi
Iniziamo questo viaggio partendo dal significato della sessualità nel mondo antico. Innanzitutto chiariamo cosa intendo io per “mondo antico“. L’antica Roma? No. L’antica Grecia? No. Gli egizi? No. Atlantide e Lemuria? Forse qui cominciamo a esserci. Quando tratto di antichità mi riferisco sempre alla “storia prima della storia”. Immaginate un’antichità indefinita, quando le società erano ancora “tradizionali”. Per “società tradizionale”, in questo contesto, intendo semplicemente una comunità dove ogni ambito della vita sociale aveva come scopo l’evoluzione interiore dell’individuo, ognuno al suo stadio. In una società del genere l’economia, la politica, la scienza, l’arte, l’educazione… non procedevano “a caso”, senza una precisa linea guida, ma avevano tutte lo scopo di permettere e mantenere vivo il rapporto fra l’uomo e Dio.
Immaginate Il Signore degli Anelli o il fumetto Conan: in quale epoca erano ambientati? Diecimila anni prima di Cristo? Trattano di personaggi e di situazioni che non sono storici, è “pre-storia”. Non preistoria, ma proprio pre-storia. Quindi dei cicli storici precedenti a quello che stiamo vivendo oggi. Sappiate che ciò che noi consideriamo storia – e che ci viene insegnata a scuola – è solo la storia dell’ultimo ciclo in ordine di tempo, quello che è iniziato nel 3000 avanti Cristo circa, quando è nata la scrittura all’interno delle prime civiltà. Ma ci sono stati altri cicli precedenti a questo. Prima dei Sumeri non c’erano gli uomini primitivi – come si ostinano a insegnarci, nonostante emergano di continuo prove archeologiche della falsità di questo assunto – ma altre civiltà evolute in maniera diversa rispetto alla nostra. La famosa Età dell’Oro concerne uno di questi cicli passati.
Vorrei proprio che entraste in quest’ottica: una civiltà completamente diversa, evoluta in modo diverso. Non dico più evoluta, semplicemente evoluta in modo diverso: un’Età dell’Oro dove tutto veniva considerato sacro. Sto parlando di sacro, non di religioso: sono due cose ben diverse. Era sacro il mangiare, era sacro l’abitare, il vivere, il respirare, quindi era sacro anche il sesso.
Prostituzione sì, ma sacra
Di questa antica civiltà immaginatene i templi, le scuole e le sacerdotesse che insegnavano, che trasmettevano quella che era la sessualità sacra di allora, facendo da iniziatrici per i più giovani. I greci la chiamavano ierà porneusis (=prostituzione sacra), che naturalmente non è da intendere nel senso deviato di oggi. È un termine che nel tempo è stato completamente stravolto, tanto che oggi ha assunto un significato scomodo, qualcosa di sporco. Porneusis era la prostituzione, ierà era il sacro. Nella società odierna questi due termini sono in antitesi, ma nell’antichità non era così: non poteva esserci sesso se non all’interno della sfera del sacro. Il sesso veniva tenuto in grande considerazione, per cui venivano insegnati i segreti inerenti la gestione di questa potente energia. Non veniva lasciato tutto al caso e all’improvvisazione come oggi. Oggi ai giovani nessuno insegna cosa è il sesso, né dal punto di vista materiale, né da quello spirituale. Sull’argomento impera l’ignoranza più totale, in maniera tale che questa energia venga mal utilizzata e dispersa e un giovane non sappia mai di avere a disposizione dentro di sé un potere enorme.
Le sacerdotesse e l’istruzione sessuale
Le sacerdotesse rivestivano questo ruolo particolarmente delicato: si occupavano di istruire alla sessualità i giovani uomini e le giovani donne. Spiegavano che il sesso è legato alla trasmissione dell’Amore e non ha niente a che fare con lo sfregamento di due parti anatomiche e con il piacere fisico che ne deriva. Si prendeva la decisione di fare sesso come noi oggi prenderemmo la decisione di andare a messa; con l’intenzione di svolgere un rituale che permette l’avvicinamento a Dio. Per questo motivo esistevano anche rituali di gruppo, quelli che noi oggi chiameremmo volgarmente “orge”, ma che non avevano niente da spartire con le orge di oggi. Nel rapporto lo scopo non era l’orgasmo, ma l’avvicinamento a Dio di entrambi i partner. Qualcosa di molto lontano dall’idea che abbiamo oggi del sesso.
“Sacro” è tutto ciò che mi permette una crescita interiore. Sacro è tutto ciò che mi permette di avvicinarmi all’Uno. Sacro è ciò che mi riporta all’Uno da cui sono originato. Perciò si poteva mangiare in un modo che contribuisse a riportare l’essere umano all’Uno, mangiare con sacralità, mangiare in modo divino. Seguendo lo stesso principio, si poteva fare anche sesso in maniera divina, perché il sesso inteso in questo modo era parte di un percorso interiore. La cosa che più si avvicina oggi a questo concetto è il tantra. Allora non si chiamava ancora tantra, solo successivamente verrà codificato per come lo conosciamo oggi. Quindi sto parlando di un periodo precedente anche all’evoluzione tantrica. Una volta i ragazzini non dovevano, come oggi, fare da sé, fare da soli.
L’energia sessuale come tramite per arrivare a toccare il Divino
Nelle epoche passate l’istruzione sessuale era molto importante, perché si conosceva bene la forza di quest’energia. È una forza potentissima, è una forza che se indirizzata nel Cuore può realmente permettere di toccare il divino. Ovviamente non tutti sono pronti per operare in questa maniera con l’energia sessuale (ne parlo nel mio libro La porta del Mago), anzi, quasi nessuno lo è; per cui se nell’epoca moderna questa energia non viene utilizzata in maniera sacra, ma viene dispersa oppure serve a dare vita a nuovi bambini, un motivo c’è. Se determinati strumenti vengono messi troppo presto nelle mani di anime che non sono pronte, queste possono danneggiare se stesse gravemente. Se a quei tempi la sessualità era sacra, ciò accadeva perché quelle anime erano pronte per gestirla. Allora c’era qualcuno che di mestiere insegnava a questi giovani come comportarsi e cosa dovevano fare anche dal punto di vista tecnico.
Ciò che oggi chiamiamo tantra è stato un riemergere di alcuni insegnamenti ancora più antichi, che si perdono nella notte dei tempi. Il tantra sottintende una filosofia di vita, ti insegna persino a toccare l’altro e a respirare; è un sistema che ti permette di raggiungere un’affettività e una condivisione tali per cui il sesso diventa la cosa meno importante del rapporto. Più entri in quella che è la vera sessualità – nella sessualità spirituale – più l’atto in sé diventa un’appendice, l’aspetto meno essenziale, sebbene presente. La penetrazione diventa l’aspetto meno importante rispetto a ciò che c’è intorno, perché quello che c’è intorno è così gratificante che alla fine non ti ricordi neanche più cosa è successo e ti chiedi: “Ma l’abbiamo veramente fatto o no?”. L’abbiamo fatto, ma abbiamo vissuto tante di quelle cose che il momento dello sfregamento degli organi sessuali è passato in secondo piano. Nel tantra c’è questo, nella sessualità sacra anche. Ed è ciò che veniva insegnato a quei tempi dalle sacerdotesse del sesso.

Salvatore Brizzi

dalla Rivista l’arte di essere