Programma per non danneggiare la ghiandola pineale, gli occhi e la salute in genere

14 NOVEMBRE 2015

Installa Questo Programma Per Non Danneggiare La Pineale

Gli schermi di computer, tablet e telefoni cellulari emettono luce a spettro completo con picchi nella frequenza del blu-verde, quindi se questi dispositivi vengono usati dopo il tramonto disturbano il nostro ciclo circadiano impedendo la secrezione della melatonina: avremo quindi problemi ad addormentarci ed il nostro sonno non sarà riposante. Inoltre anche i nostri occhi e il nostro umore saranno influenzati da queste frequenze che non dovrebbero esserci la sera. Esiste un rimedio e puoi istallarlo gratuitamente sul tuo computer e smartphone!
L’esposizione alle frequenze di luce blu-verde dei monitor al momento sbagliato della giornata può tenervi svegli fino a tardi nel letto ed interferire con la qualità del vostro sonno. Gli effetti negativi della luce durante la notte sul sonno e sul ritmo circadiano possono essere eliminati sostituendo le tonalità luminose blu-verdi con quelle che virano verso il rosso o l’arancio dopo il tramonto. Esiste unprogramma che puoi installare che fa proprio questo!
  • Durante il giorno gli schermi di computer, tablet e smartphone possono andare bene avendo uno spettro completo ma appena tramonta il sole il nostro corpo comincia a produrre ormoni diversi per prepararsi per il sonno. Quindi la sera i nostri occhi non dovrebbero guardare una luce a spettro completo e con picchi sul blu-verde, dato che squilibrerebbe tuttoe con il tempo creerebbe dei problemi cronici.
  • La luce artificiale che colpisce la retina tra il tramonto e l’alba comporta effetti psicologici durante la notte. Inibisce i neuroni del sonnoe ne stimola altri a produrre nell’ipotalamo le orexine, le proteine che ci tengono svegli, bloccando inoltre il rilascio notturno di melatonina, ormone dall’effetto soporifero. La melatonina è anche un potente anticancro, tanto che viene prescritta nella cura di Bella e in tante altre terapie, quindi è bene che venga prodotta nel nostro corpo!
  • Il picco di luce blu-verde dei monitor danneggia anche la retina nel lungo termine: infatti il nostro occhio ha dei pigmenti che filtrano naturalmente questi luce cercando di dare all’occhio uno spettro uniforme, ma col tempo la sollecitazione della retina può diventare eccessiva e creare una reazione chimica che genera elementi tossici per le cellule dell’occhio.
  • Se hai uno di questi sintomi sono gli effetti della luce blu-verde sul corpo:
    • Rossore e occhi irritati;
    • Stanchezza degli occhi;
    • Visione offuscata;
    • Nervosismo;
    • Affaticamento;
    • Dolore alla schiena;
    • Mal di testa.
Ti capita di essere costretto a lavorare di notte davanti lo schermo o alzarti per trascrivere la nuova geniale idea per il tuo progetto? Da ora puoi farlo senza dover danneggiare i tuoi occhi e il tuo sonno. La soluzione si chiama f.lux ed è unsoftware gratuito da installare.
f.lux ci aiuta rimuovendo la frequenza di luce blu-verde ed impostando dei colori caldi e rilassanti per gli occhi che non interferiscono con la ghiandola pineale.
Ci possono volere un paio di giorni per abituarsi ai nuovi colori di notte, quindi si consiglia di impostare i colori notturni in f.lux a tutto ciò che si sente bene ai vostri occhi. Dopo un paio di giorni con f.lux, puoi sperimentare le impostazioni per scaldare ancora di più luce. L’impostazione di default è 3400K (temperatura di colore) e su Windows rimuove circa 3/4 della luce blu e la metà della luce verde. È possibile rimuovere completamente la luce blu-verde scegliendo “Expand color range” per sbloccare i colori più profondi in Windows (in “Settings” -> “Lighting at night” -> “Expand color range”).
Io anche di giorno ho impostato f.lux per togliere un pò di luce blu-verde, dato che stando per lavoro molto tempo davanti al monitor non è benefico ricevere questo spettro squilibrato. f.lux quando il sole tramonta, rende il nostro monitor più caldo e piacevole e non freddo e abbagliante. Mentre di giorno lascia tutto com’è a meno che non decidi di fare come me e farlo filtrare un pò.
Il software è disponibile per Windows, Mac, Linux, Ipad e Iphone! Scaricalo ora gratuitamente qui e condividi questo articolo con i tuoi amici e familiari per migliorare la qualità del sonno e la salute in generale. E a parte questo, si lavora molto meglio e piacevolmente con f.lux!

Ghiandola pineale e stargate

Ritengo che questo argomento sia, specialmente in questi tempi finali, di importanza fondamentale. Cercherò di trattarlo nel modo più semplice possibile, anche se purtroppo non esaustivo, affinchè possa raggiungere tutti e far luce sull’incredibile potere dell’essere umano.

Un’utile premessa

L’universo manifesto è basato su polarità opposte, sulla dualità. Se c’è il bene c’è anche il male, se c’è la luce c’è anche l’oscurità, se c’è la nascita c’è anche la morte, e via dicendo. Non esiste un elemento che non abbia il suo antagonista. Parimenti, l’universo porta sempre con se la soluzione per neutralizzare eventuali squilibri. Possiamo affermare che l’economia dell’universo sia pari a zero per effetto di queste polarità contrastanti.

Il contrasto presuppone una parte manifesta e una immanifesta reciprocamente contrapposte. Se il “male” è la parte manifesta (attaccamento alla forma e aumento dell’ego), il “bene” non manifesto (riduzione dell’ego, del desiderio e di ciò che è formale) affiorerà naturalmente con impeto proporzionale allo squilibrio. L’elemento positivo è indispensabile quanto quello negativo per garantire l’armonia, tutti e due appartengono alla stessa totalità. Lo yin e lo yang per dirla secondo la tradizione orientale. L’organismo possiede in se stesso tutti gli elementi adatti a compensare gli squilibri che in esso si verificano, dagli anticorpi, agli ormoni, alle sostanze psicotrope. Così anche la creazione della ghiandola pineale è una conseguenza di questo spirito … 

Nel misticismo il concetto di Dio è diverso da quello sostenuto dalle religioni occidentali. Per il mistico Dio è uno stato di coscienza, per il religioso è un’entità esterna con degli attributi. Nel primo caso l’uomo che ne fa esperienza può identificarsi con Dio, nel secondo non lo raggiungerà né conoscerà mai, in compenso, però, imparerà a sentirsi una vittima, un indegno. Il misticismo, in tutte le sue espressioni, afferma che Dio alloggia nel sé interiore di ogni uomo ed è possibile realizzarlo riconoscendolo con il giusto atteggiamento mentale, ovvero distaccandosi dai condizionamenti prodotti dall’ego ipertrofico. Ora, se Dio è uno status, una consapevolezza, cosa che può offuscarsi, va da se che uno “strumento” in grado di elevare lo stato di coscienza può essere utile per ristabilire la situazione primordiale.

Ci sono buone ragioni per credere che questo strumento sia la ghiandola pineale. La scoperta degli ormoni pineali e l’analisi approfondita del lobo temporale del cervello documentano l’origine divina dell’uomo e la possibilità di tornare ad essere ciò che è sempre stato (ma che ha dimenticato di essere). Non mi dilungherò in digressioni scientifiche o storico-religiose ma mi occuperò soprattutto degli aspetti meno noti e dei miti sopravvissuti al tempo “riscoperti” di recente dalla scienza ufficiale e non. Infine, delle pratiche conosciute con cui può essere evitata la progressiva atrofia della ghiandola fino alla ripresa della piena attività, se non addirittura oltre.

Caratteri generali

Possiamo considerare la ghiandola pineale (o epifisi) il “congegno” più sofisticato che si trova nel nostro corpo. Si tratta di una ghiandola endocrina dalla forma simile ad una pigna ma poco più grande di un chicco di mais e la sua attività è prevalentemente notturna poiché influenzata dalla luce. Cartesio la definì la “sede dell’anima” nel XVII secolo e da allora gli studi proseguirono nella convinzione che fosse implicata negli equilibri della psiche. Situata al centro del nostro cervello, è collegata allo stesso da sofisticate reti neuronali ed è conosciuta soprattutto perché sovrintende e sostiene una moltitudine di funzioni vitali, tra le quali la regolazione del ritmo circadiano sonno-veglia e dell’orologio biologico (crescita, sviluppo, maturazione sessuale). Infatti l’ormone che secerne primariamente è la melatonina, sostanza nota perchè associata appunto alla qualità del sonno e, in buona misura, anche al processo di invecchiamento. Della melatonina e dei suoi effetti parlerò specificamente più avanti.

In genere la produzione ormonale è massima, sia pur ridotta rispetto al suo potenziale, nei primi anni di vita per poi scemare gradualmente dopo i 12 anni fino a dimezzarsi verso i 45, limitandosi quasi esclusivamente alle funzioni sopra menzionate. Dopo il settimo anno di età vi si depositano spesso dei minerali (calcificazione) che la rendono visibile ai raggi X. Riceve informazioni sul mondo esterno dagli occhi, percependo luminosità e oscurità grazie agli impulsi trasmessi dalla retina ed elaborati dall’ipotalamo. Viene chiamata anche il “terzo occhio” poichè, secondo antiche credenze, una volta attivata diviene l’interfaccia con la nostra coscienza conferendo la “vista interiore”, cioè il dono di ripercorrere le precedenti esistenze e riepilogare il rapporto karmico che conduce alla reincarnazione, oltre alla capacità di identificarsi con il Principio vitale cosmico e di accedere ad una moltitudine di poteri psichici.

Per il suo fascino è da sempre oggetto di studi ma, anche per la sua complessità, le informazioni messe a disposizione dalla scienza ufficiale, trattano ancora superficialmente questo organo straordinario i cui poteri, nei millenni passati, venivano sapientemente utilizzati dalle civiltà più avanzate. Benefici oggi perduti assieme alla conoscenza di quei popoli. Tuttavia sono stati rinvenuti numerosi manufatti che narrano dei poteri del terzo occhio in tutte le culture antiche conosciute come, ad esempio, nella cultura egizia, nel buddismo e anche nel cristianesimo, dove esistono citazioni di filosofi e nei vangeli (apocrifi e non) sullo stato di illuminazione derivante dalla sua apertura.

Non tutte le religioni e le filosofie hanno saputo cogliere il vero simbolismo legato alla ghiandola pineale e ispirarsi a questa antica conoscenza, così come la medicina ortodossa non si è mai preoccupata troppo di effettuare ricerche approfondite. Anticamente si credeva che queste speciali facoltà fossero riservate esclusivamente ad esseri superiori, illuminati, in contatto con Dio. Ma non è così.

Non solo melatonina

La melatonina è un trasduttore neurochimico e fu scoperta e isolata nel 1956 da Aaron Lerner. La sintesi della melatonina avviene nella ghiandola pineale, funzionalmente alla quantità di luce rilevata (anche in caso di cecità) attraverso gli occhi, partendo da una sostanza che introduciamo con l’alimentazione: il triptofano. Grazie a enzimi specifici, questo viene convertito prima in serotonina poi in melatonina.

La produzione di melatonina viene influenzata da un neurotrasmettitore, la noradrenalina, normalmente presente nel corpo in condizioni di luce e stress. Il noto effetto sedativo non è l’unico da prendere in considerazione, infatti, la melatonina, regola la produzione di altri ormoni, l’attività cellulare e la termoregolazione, stimola la produzione di anticorpi, combatte gli eccessi di colesterolo dannoso ed è un potente antiossidante.

Oggi si trova facilmente in commercio sottoforma di integratore (con effetti collaterali praticamente assenti) indicato soprattutto per contrastare l’invecchiamento oltre che a normalizzare gli effetti del jet lag. Ma i prodigi della melatonina non si fermano qui. Oltre ad essere impiegata nelle terapie di alcuni tumori, recenti studi scientifici sembrano dimostrare che determinate concentrazioni di questo ormone possono portare nel tempo ad uno stato di coscienza più elevato. Gli studi non sono ancora conclusi e potrebbe emergere molto altro ancora in futuro. Si può dire che, per il marketing e la medicina ufficiale, la melatonina sia l’ormone della giovinezza e del buon sonno, mentre, per il ricercatore spirituale, quello della consapevolezza.

Ovviamente è sempre stata vista come un ostacolo dalle aziende farmaceutiche produttrici di psicofarmaci che, trovandosi di fronte ad una sostanza priva di effetti nocivi e impossibile da brevettare perché di origine naturale, hanno assistito, negli ultimi tempi, ad un notevole calo delle vendite. Per salvaguardare i propri interessi economici e mantenere il dominio su un’insieme di “automi malaticci”, non hanno quindi esitato a promuovere l’applicazione del Codex Alimentarius, uno strumento coercitivo che entrerà in vigore dal 31 dicembre di quest’anno e che, tra le altre cose, metterà progressivamente fuori legge gli odiati integratori.

Esistono altre sostanze prodotte della ghiandola pineale a cui si attribuiscono proprietà illuminanti. Il DMT (dimetiltriptammina) e la pinolina (o pinealina), sono tra questi i più potenti. Il DMT è una sostanza psicotropa esistente in natura che si può estrarre da diverse piante e gli effetti psichedelici di chi lo sperimenta hanno breve durata ma intensità elevata. Questo neurormone permette il distacco dall’ego, l’espansione della coscienza e l’interazione con altre dimensioni. Studi condotti negli anni ’50 sullo sciamanesimo rivelano che nel corpo di presunti mistici sono state osservate concentrazioni pressochè costanti di questo neurotrasmettitore mentre nelle persone comuni il suo rilascio è occasionale ed esclusivamente notturno. Attualmente è un composto classificato nella categoria 1 negli Stati Uniti.

Questa è la classificazione riservata alle sostanze prive di applicazioni mediche note, alla quale è scampata anche la cocaina. Il DMT è stato inserito in questa categoria senza che venisse presentata alcuna prova scientifica pro o contro il suo utilizzo.

La pinolina è un ormone prodotto dalla trasformazione della melatonina, concorre all’induzione della fase REM del sonno, al processo che da luogo ai sogni lucidi e alle esperienze extracorporee. In sostanza, libera l’accesso alla coscienza mentre sognamo superando i filtri della mente. La nostra necessità di “ricaricarci” in dimensioni più elevate durante il sonno profondo è quindi gestita da specifici ormoni pineali. È dunque possibile giungere a questo stato in modo autonomo e cosciente per interagire non-localmente con la materia e la percezione di altri individui (si ricorda l’esperimento di Aspect del 1982)?

L’utilizzo di droghe, reperite casualmente in natura, che favoriscono un’iperattività pinealinica, ha da sempre interessato l’uomo e influenzato tutte le religioni, non solo per la mera necessità di evasione, ma soprattutto per l’alterazione di coscienza che procuravano, una sorta di scorciatoia per congiungersi con il piano divino onnisciente e trarne vigore e saggezza. Gli antichi testi vedici, a cui si ispira il buddismo, sono stati scritti da saggi che utilizzavano il soma (parente della ayahuasca e ricco di DMT) per mantenere il contatto con la spiritualità e i propri poteri.

Scienza e potere

Va compreso che la scienza, intesa come istituzione che ha il compito di capire, dimostrare e applicare le scoperte, non ha sempre scopi filantropici anche perchè molto del vero sapere scientifico è nelle mani di “persone” prive di scrupoli. Molti progetti sono stati condotti in segreto da scienziati al soldo dei controllori del pianeta: corporations industriali, lobbies e società segrete che costituiscono un Elite tentacolare che opera con il solo fine di esercitare e incrementare il proprio potere sul genere umano e sulla natura.

In un simile scenario, gestito a monte da una potente sinarchia che si è impadronita di tutti i settori strategici, è difficile capire quale sia il reale livello scientifico raggiunto e cosa, fino ad ora, ci sia stato concesso utilizzare. La CIA, in quanto apparato paragovernativo (e paramilitare), è da sempre coinvolta nel progetto finalizzato al “controllo mentale” e in quest’ambito ha sviluppato già diverse tecnologie, ne è un esempio il famigerato MK Ultra impiegato durante la guerra fredda. Lo studio della mente e delle potenzialità extrasensoriali umane sono oggetto di numerose sperimentazioni fin dai primi anni ’40, esperimenti da cui derivano anche le Psy-ops (operazioni psicologiche) tanto care agli strateghi militari e ormai abbondantemente applicate dai governi per influenzare l’opinione pubblica.

Con l’intenzione di investigare il potenziale militare di fenomeni psichici, Il Governo degli Stati Uniti, proseguì le sue ricerche e diede il via nel 1970 al Progetto Stargate riferendosi, in particolare, alla possibilità di osservare a distanza (remote viewing) le mosse del nemico senza spostarsi dal proprio territorio. Tale progetto durò oltre 25 anni e finanziò ricerche alla Stanford e all’American Society for Psychical Research per sviluppare potenziali tecniche di spionaggio a “distanza”. Dopo il celeberrimo caso Roswell del 1947 e il presunto ritrovamento di un misterioso congegno (detto Orion Cube), si assiste invece alla nascita di un altro tipo di operazioni segrete, le Black-ops (operazioni occulte), in cui rientrano l’appropriazione e lo studio di tecnologia aliena per scopi militari e governativi.

Argomenti che la maggioranza delle persone ignora o associa a storie di “fantascienza” grazie soprattutto alla sofisticata propaganda mediatica a cui sono costantemente sottoposte. Infatti, se da una parte numerosi film e serie televisive contenenti brandelli di verità vengono programmati con lo scopo di testare e pilotare culturalmente gli spettatori proiettandoli in realtà futuribili, dall’altra, forniscono gli elementi per poter screditare facilmente eventuali fughe di notizie e proteggere le operazioni in corso.

Ovviamente, in quanto strumenti fondamentali per la manipolazione, la “macchina” di Hollywood e tutti i media mainstram che diffondono informazioni sono sempre stati al servizio dell’Elite. Elite dall’antica discendenza che, grazie alla conoscenza della cultura esoterica e al genio di numerosi scienziati (non sempre consenzienti), ha distrutto, cancellato, rimodellato, corrotto, ucciso, perseguitato, inquinato, ingannato, sfruttato e perpetrato ogni sorta di abominio. Questa politica di accentramento del potere basata sulla distorsione della verità e sulla violenza (fisica e psicologica), continua imperterrita ed è oggi alle sue battute finali.

Il Progetto Looking Glass
Uno dei più sconcertanti esperimenti segreti dopo il Philadelphia Experiment (avvenuto nel 1943) è sicuramente il progetto Looking Glass, un programma appartenente alle Black-ops, che ha permesso di creare un’immenso stargate (apertura nel tessuto spazio-temporale) retroingenerizzando il funzionamento della ghiandola pineale. Effettivamente la scienza ha scoperto che la retina presenta gli stessi fotorecettori presenti anche nella pineale. Quest’ultima è di fatto una ghiandola sensibile ai campi elettromagnetici ed ha ancora adesso, per certi versi, un retaggio chimico e funzionale similare agli occhi. La ghiandola, in buone condizioni di salute, conterrebbe al suo interno uno speciale fluido e, una volta avvenuto il rilascio di DMT e Pinolina, sarebbe in grado di isolarsi da qualsiasi stimolo elettromagnetico esterno proiettando la consapevolezza dell’individuo nei reami superiori della coscienza. Il liquido schermato all’interno della ghiandola agirebbe come una sorta di monitor permettendo di “osservare” il piano dimensionale su cui ci si focalizza.

Certe percezioni extrasensoriali (ESP) come precognizione, chiaroveggenza e telepatia, sono sempre state prerogative di individui che hanno imparato ad utilizzare le potenzialità della pineale. Visioni nitide di altre dimensioni e spostamenti extracorporei lungo la linea temporale possono quindi essere indotti dal nostro personale “stargate” naturale. Ma, se tutto questo fosse artificialmente replicabile, un simile potere necessiterebbe di un adeguato senso di responsabilità: viaggiare nel tempo così come prevedere e modificare il futuro, sono doni che nelle mani sbagliate potrebbero diventare pericolosi. Per quanto rischiose possano essere, i “corpi speciali” che si occupano di queste sperimentazioni non sono nuovi a questo genere di sfide e pare che, allettati dalle potenzialità operative del progetto, vi abbiano speso particolari risorse.

David Wilcock, ricercatore sensitivo, autore di The Divine Cosmos ed esperto di geometria sacra, ha recentemente parlato del fenomeno e di come sia già stata utilizzata la tecnologia Looking Glass in una non precisata base sotteranea. Per il genere di informazioni che rilascia al pubblico molti considerano Wilcock un visionario ma le sue affascinanti indagini, che spesso coinvolgono personalità di elevato calibro scentifico, offrono ugualmente numerosi spunti di riflessione. Propongo uno stralcio di una sua recente conferenza dove si esprime sull’importanza della ghiandola pineale e sul controverso progetto:
[4-10] 2012 Enigma di David Wilcock [4-10] sottotitolato Italiano

[7-10] 2012 Enigma di David Wilcock [7-10] sottotitolato Italiano

Il risveglio
Migliaia di anni fa, probabilmente all’epoca dell’evoluta civiltà di Atlantide, i poteri supremi dell’uomo subirono un forte ridimensionamento. Responsabili di questo declassamento intellettivo potrebbero essere stati più fattori, molti dei quali ancora poco chiari. Alcune delle ipotesi avanzate sono decisamente ardite e spaziano dagli interventi di ingegneria genetica da parte di razze aliene ostili, all’ibridazione dei superstiti atlantidei con specie contigue ma geneticamente meno evolute. Grazie al contributo di scienze d’avanguardia come l’epigenetica, che dimostra ampiamente come sia l’interpretazione dell’ambiente a stimolare le caratteristiche del DNA invece che un ferreo e competitivo determinismo genetico, oggi sappiamo che è possibile modificare persino ciò che biologicamente si credeva immutabile o congenito. Questo vale anche per l’invecchiamento e le gravi patologie. Un’altra teoria afferma infatti che potrebbe essere stato un remoto cataclisma a cambiare in modo significativo le condizioni ambientali del pianeta e di riflesso la funzionalità della ghiandola pineale nelle generazioni successive.

Oggi sappiamo che la ghiandola pineale viene fortemente influenzata dalla quantità di luce e dai campi elettromagnetici e possiamo facilmente dedurre come la vita moderna (telefonini, elettrodomestici, luce artificiale, ecc.) abbia determinato grandi cambiamenti nell’organismo. La fisiologia della pineale potrebbe essersi modificata ulteriormente in rapporto a questi mutamenti ambientali e questa alterazione potrebbe aver contribuito ad un più rapido deperimento fisico, così come all’insorgenza di nuove patologie.

Dal punto di vista alimentare, una dieta povera di ferro, calcio, fosforo e triptofano inibiscono il buon funzionamento della pineale così come l’assunzione di farmaci betabloccanti, benzodiazepine, calcio-antagonisti, clonidina, alchool, caffeina, soprattutto nelle ore che precedono il sonno. Uno stile di vita sano, basato sull’attività fisica mattutina, una buona alimentazione, l’assenza di inquinamento e molto sonno, incide positivamente sulle secrezioni di serotonina e melatonina ma ciò non basta a produrre l’illuminazione.

Come abbiamo visto, la chimica del cervello, solo in determinate condizioni, ha la capacità innata di facilitare l’incontro con la divinità e questa ricerca è l’obiettivo che l’umanità continuerà a seguire fino alla fine dei tempi. Questa comunione e la conseguente illuminazione avviene in modo naturale e graduale con un’intensa e continua pratica meditativa, cioè quando l’attenzione per le percezioni sensoriali viene meno per consentire la focalizzazione interiore, o rapido e non sempre consapevole per effetto di stimoli esterni (droghe, shock emotivi, campi energetici).

L’esperienza dei mistici induce a ritenere che qualunque strada porti alla verità suprema è la benvenuta, sia essa chimica come il soma o naturale come la meditazione, e in effetti entrambe agiscono attraverso gli stessi mediatori chimici cerebrali. Comunque sia, la realizzazione spirituale, non è qualcosa che compare senza seguire un preciso processo fisiologico.

Se le sostanze catalizzatrici dello stato di illuminazione non sono reperibili in natura o non si ha la consapevolezza per farne un uso appropriato, meditare è senza dubbio il modo migliore per favorire l’apertura del terzo occhio. Questo non significa che con un po’ di meditazione tutti possano raggiungere il nirvana. Potrebbero volerci anni di lavoro su se stessi e una buona dose di autodisciplina per ottenere risultati apprezzabili. Con l’intento di attivarne velocemente i poteri, alcuni popoli antichi seguivano speciali rituali che includevano l’incisione del cranio dell’iniziato e il buio forzato.

( … )

Per chi ricerca già da tempo lo stato di illuminazione, quest’ultimo caso, è oggi più che mai da tenere in considerazione poiché ci stiamo approssimando alla data profetica del 2012 (articolo del 2009 NdC), data che simboleggia il termine di un’era in cui il materialismo ha dominato l’uomo. Molti ricercatori sostengono che nel 2012, il cambiamento vibrazionale dovuto all’energia che investirà questa parte del cosmo, sarà qualcosa a cui non potremo sottrarci e che produrrà il tanto agoniato risveglio della coscienza collettiva. L’energia rinnovatrice proveniente dal centro della galassia porterà con se le condizioni ottimali per l’apertura del nostro terzo occhio e ne potranno approfittare solo quelle persone che con impegno e fiducia avranno creato in loro stessi il terreno fertile per accogliere e sostenere lo stato di illuminazione.

Chi è già sufficientemente preparato all’evento o è sulla buona strada per diventarlo, a prescindere dalla posizione sociale raggiunta, non teme alcuna catastrofe ed è ormai conscio dell’importanza del proprio contributo alla manifestazione di questo grande cambiamento. Cogliere questa occasione per elevarsi vibrazionalmente significherà vivere in uno stato di lucida presenza, trasmutare il dolore passato in saggezza per costruire un mondo nuovo con la consapevolezza del proprio sé divino, finalmente padroni e responsabili di quei poteri che ritorneranno così a far parte di noi per il bene di tutti, poiché tutti siamo inevitabilmente UNO.
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La sede della percezione e della visione interiore

Abbiamo conosciuto personalmente l’autore di questo articolo e ci è particolarmente gradito riprenderlo, sottolineando anche le utili note pratiche finali.
Jervé
PinealBlue

I segreti della ghiandola pineale

Il suo simbolo, una pigna che fuoriesce dalla sommità del cranio, è rappresentato in tutte le culture e rappresenta la chiarezza mentale e il collegamento con il mondo spirituale.

Nei cortili Vaticani c’è la più grande scultura della Pigna: lo spazio interno è simile ad un altare o a un portico chiuso costruito dall’uomo, quello esterno è aperto, come a rappresentare la sua funzione. Alla base sono ben visibili due pavoni, simboli egizi, e ai piedi un sarcofago aperto, che richiama il passaggio verso la vita spirituale.

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Questo elemento è presente nella Camera del Re nella grande Piramide di Giza. Lo scettro del Vaticano è uguale a quello di Osiride, costituito da una pigna, la ghiandola pineale, e da due serpenti intrecciati, il DNA (Ida e Pingala, nella cultura vedica indiana), che raggiungono la ghiandola passando dal rachide dorsale. Nello scettro del Papa è posto il simbolo della ghiandola pineale sotto il crocifisso. Osiride (così anche Shiva e Buddha) è rappresentato con una protuberanza sul cranio in corrispondenza della ghiandola pineale. Shiva ha anche serpenti attorno alla protuberanza.

La Visione Interiore

Pineal-Gland-Secrets-5Le culture del passato associavano la ghiandola pineale, quella che noi oggi chiamiamo epifisi, ad un organo preposto alla maggior chiarezza mentale e alla visione interiore. Per Cartesio, la ghiandola pineale è il punto privilegiato, la sede dell’anima, dove mente (res cogitans) e corpo (res extensa) interagiscono.
simbologia-pinealeNegli ultimi decenni si è scoperto che nell’epifisi si producono molti cambiamenti, connessi con l’unità corpo-mente-emozioni. Grande come un cece, a forma di pigna, molto innervata, situata alla base dell’encefalo, rappresentata nella sua proiezione anteriore dal terzo occhio, contiene i recettori della vista, i coni e i bastoncelli, e pur così piccola consuma molta energia. E’ un occhio interno, presiede al ciclo circadiano, della luce e del buio. Costituisce una ricetrasmittente con l’energia che proviene dall’alto (epi), con i mondi Superiori, cui corrispondono processi fisiologici. Produce molecole fondamentali per il corretto mantenimento della vita. Senza l’epifisi non è possibile vivere. Anche secondo la psico-neuro-endocrino-immunologia (PNEI), che studia il rapporto tra mente, emozioni, sistema endocrino, sistema immunitario e stati di coscienza e le loro mediazioni chimiche al fine di dimostrare la loro interdipendenza, è a questo livello che si producono i cambiamenti che riguardano il sistema nella sua totalità.

Distinguiamo i vari livelli

A livello chimico: molecole, sostanze chimiche in genere di diversa origine, cibo, farmaci. A livello elettromagnetico: da questo livello si produce un cambiamento nel livello chimico – neurormoni e trasmettitori – con ricaduta su tutto il corpo. A livello simbolico: attraverso i simboli, l’esposizione ai simboli, cambiano i parametri elettrici e chimici e l’effetto a cascata può cambiare i comportamenti, ed è connesso con il sistema emozionale.
Ecco perché simboli ed emozioni hanno impatto sulla nostra sopravvivenza, possono favorirla o indebolirla; ricordiamo che il subconscio comprende le affermazioni e non le negazioni e che la corteccia accetta paradossi (sì, no, forse). Le percezioni simboliche oltrepassano la mente razionale, agiscono senza il suo consenso (le forme simboliche sono informazioni). I simboli possono liberare ed elevare, ma anche condizionare e deprimere. L’informazione di qualsiasi forma corrisponde a un processo di istruzioni, come dall’argilla lo scultore dà forma a un oggetto materiale condensato. Nella forma c’è l’informazione, ciò che da forma è un processo informativo, c’è la causa ma anche l’effetto.
Nel cervello umano l’informazione sta nei due livelli, mente subconscia e mente conscia razionale: la prima è ‘innata’, profonda, semplice (sine plica), portante, sostantiva, usa il linguaggio binario e ternario, è l’intelligenza di rete, che ci fa decidere non solo per noi stessi; la seconda è aggettiva, complessa, acquisita, usa il linguaggio analogico, è l’intelligenza locale,  che si trova nella corteccia, e individuale.

Si può iniziare a comprendere come l’ambiente esterno nella sua complessità costituisca un elemento essenziale nella regolazione interna del corpo fisico ed energetico – epigenetica, poiché esso è la manifestazione nella terza dimensione di aggregati di energia invisibili ai sensi e ai suoi strumenti di amplificazione. Il corpo in toto ci permette di sopravvivere, non la mente razionale, la quale presiede all’attività di calcolo, mette in relazione le informazioni esterne con il sistema interno.
Ad esempio, il pericolo non è avvertito dalla corteccia, lenta a reagire, ma da tutto l’apparato sensoriale che può salvare una vita nell’istante. Lo schema della corteccia ha bisogno di nominare, dare un nome, e se non trova corrispondenza viene adattato analogicamente, e così molto spesso noi diciamo ‘assomiglia a’ , ha cioè bisogno di un sistema esterno che permetta l’analogia. Il sistema interno vive, la corteccia ne prende coscienza. I sistemi esterni di apprendimento e credenza si attestano in questo livello, creano l’ambiente interno il quale ritiene reale l’informazione ricevuta. L’altro sistema permetterà il vero apprendimento. In generale si può dire che tutto il sistema risponde alle sollecitazioni, regolando ovvero sregolando il funzionamento.
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A livello cerebrale si possono identificare due sistemi neuro-chimici fondamentali, polari e complementari fra loro: il Sistema Oppioide e quello Cannibinoide. Il primo è connesso alla vita inconscia, all’ipofisi o ghiandola pituitaria situata al centro del cervello secondo le leggi della natura metabolico – biologica (ipofisi significa sotto la natura, corrispondente al 6° chakra o ajna), e dunque i corpi sono biologicamente affini fra loro. Questo sistema è attivo in condizioni di stress, dolore, ansia, irritabilità, inducendo immunosoppressione o stato di malattia. È mediato da catecolamine, steroidi surrenalici e oppioidi, endorfine e dinorfine.
L’altro, il Sistema Cannabinoide, è connesso alla vita cosciente e supercosciente, dando la possibilità all’uomo di percepire l’Universo. È in rapporto con la ghiandola pineale o epifisi (che significa sopra la natura ed ha forma di una pigna come si è detto), situata nell’encefalo pur non facendo parte di esso corrisponde al 7° chakra o sahasrara. Il sistema dei chakra è ancora situato sul corpo fisico, fa da tramite alle energie che discendono). Qui vengono prodotti i cannabinoidi e gli indoli pinealici.
Nella prossima puntata ci occuperemo delle conoscenze bio mediche attuali circa il sistema cannabinoide, le modalità di sviluppo delle capacità interiori, il suo ruolo nelle pratiche spirituali e di conoscenza superiore, la possibile inattivazione ad opera dei tossici ambientali. (continua)

La pineale e gli ormoni della sensitività

Proseguiamo ora l’indagine conoscitiva tra il mondo della spiritualità e quello della scienza, pregando il lettore di ‘perdonare’ il linguaggio specialistico ove si rende necessario: ma come si sa il linguaggio indica, suggerisce, rende intuitivi i concetti, senza ostacolare la ricerca della conoscenza, al contrario essere al suo servizio. Ogni essere vivente, mammiferi inclusi, mantengono l’equilibrio biologico–metabolico a partire dai ritmi e dalla periodicità circadiana giorno–notte e tali ritmi planetari determinano la sintesi e la secrezione circadiana degli ormoni ipotalamici e ipofisari secondo una ritmicità legata alla rotazione terrestre e lunare.
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La sincronicità della secrezione ormonale è fondamentale per la salute; la sua risincronizzazione è la base per ogni intervento di prevenzione e cura praticamente di tutte le patologie.
La ghiandola pineale svolge un ruolo primario in questa sincronicità. Questa breve osservazione ci fa comprendere come la pineale funzioni bene in condizioni di campi elettromagnetici naturali e coerenti, mentre le attività umane attuali producono campi molto spesso incompatibili col suo funzionamento, poiché mancano di coerenza, generano interferenza, sono arbitrari (ma ritorneremo in un secondo tempo su questo aspetto per certi versi preoccupante).

I neurotrasmettitori del benessere

Ora vediamo invece brevemente le fasi della produzione dei metaboliti pinealici. La ghiandola pineale è a capo della produzione di molti neurotrasmettitori, tra cui la serotonina (5-idrossitriptamina, 5 HT) e la melatonina (N-acetil-5-metossitriptamina), responsabili della regolazione del ciclo sonno-veglia. L’attività della pineale viene modulata direttamente da impulsi nervosi provenienti dalla retina tramite la noradrenalina (presente nelle cellule nervose e necessaria per trasferire il segnale della fibra nervosa alla superficie della cellula). A causa della sua sensibilità ai fotoni e ai campi elettromagnetici, si attiva attraverso la luce proveniente dall’esterno metabolizzando il triptofano (aminoacido aromatico essenziale non sintetizzabile dall’uomo che deve perciò assicurarselo con il cibo) fino a trasformarlo in serotonina. La serotonina viene successivamente trasformata in N-acetilserotonina (dall’enzima n-acetiltransferasi) e quindi trasformata in melatonina (dall’enzima idrossi-o-metiltransferasi) durante le ore notturne: possiede molteplici funzioni fondamentali: è un potente antiossidante, regolatore immunitario e biologico, calmante. Ma dalla melatonina la pineale sintetizza anche una sostanza, la pinolina o pinealina (una beta carbolina) che ha effetti particolari, simil-allucinogeni in senso sciamanico poiché, permettendo il processo di inversione dei neuroni, la mente subconscia si connette alla mente conscia.
Buddha1-288x400La corona del Buddha indica il sahasrara chakra attivato e quindi il suo stato di Risvegliato
I sogni lucidi e le esperienze di coscienza particolari extracorporee sono possibili se la pineale può operare questa trasformazione. A livello biofisico o quantico si dovrebbe verificare un’inversione degli spin atomici e questo permette di sospendere il tempo, di viaggiare senza questo inciampo della terza dimensione spaziotemporale, di spostarsi negli universi paralleli, di vedere e comunicare con il mondo delle energie. La pineale, nella cultura ajurvedica associata al terzo occhio e al settimo chakra, presenta gli stessi fotorecettori della retina e fotosensibilità ai campi elettromagnetici e questo fatto evidenzia una parentela funzionale con gli occhi.
Quando la luce colpisce la retina, un fotone è assorbito da una molecola organica (l’ 11-cis-retinale, che è una forma della vitamina A, causando la trasformazione entro pochi picosecondi in trans-retinale da cui viene generato il potenziale d’azione che si propaga attraverso il nervo ottico fino all’encefalo) e influenza sia la percezione da parte della retina dello spettro della luce sia le secrezioni nel ciclo circadiano. Questa attività inibisce lo stato beta, cioè lo stato di attenzione cerebrale, e dà luogo alla coerenza neurale, che permette una visione a spettro più ampio, non solo quella connessa alle frequenze basse dello spettro elettro-magnetico(EM).
La cosiddetta apertura del terzo occhio che ci è stata tramandata da tutte le culture dell’antichità e che permette la visione di realtà di altro ordine, cioè di frequenze diverse dall’ordinario, può essere considerata come un’aumentata capacità di assorbimento della radiazione fotonica, che appunto produce un aumento del rilascio degli indoli pinealici. Ricordiamo che molti animali possono udire e vedere su frequenze non percepibili dai nostri sensi e nell’antichità venivano loro associate facoltà di comunicazione con altri mondi. A livello metabolico la pinolina sembra aver un ruolo simile all’insulina: abbassa il livello di glucosio nel sangue e questo facilita l’ingresso nel sistema cerebrale dell’aminoacido triptofano, precursore chimico di tutte le reazioni ricordate.

La dieta vegetariana favorisce l’attivazione della veggenza

Non è dunque un caso che regimi dietetici che non prevedono cibo animale, che è ricco di proteine, rendendo meglio disponibile il triptofano, ne migliorano la ricaptazione nel circolo cerebrale. In tutte le culture gli asceti, i sadhu, gli sciamani che hanno visioni, veggenze e sogni lucidi, sono messi in relazione con regimi dietetici rispettosi della vita animale, un invito al consumo di cibo di sola origine vegetale (ricordiamo che il triptofano si trova in abbondanza nel cacao, datteri, frutta oleosa, banane, avena). Inoltre le beta carboline e la pinolina influenzano il rilascio degli ormoni dell’ipofisi o pituitaria, i quali hanno influenza su tutte le altre ghiandole del corpo, generando equilibrio e benessere. Il loro ruolo dunque è esercitato globalmente su tutto l’organismo.
I metaboliti della melatonina fluttuano al variare delle condizioni sia interne che esterne o di adattamento a nuove situazioni. Per esempio nel letargo degli animali si sviluppa un metabolita della melatonina che toglie l’appetito ed elimina lo stimolo sessuale.

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Nella pineale si ritrovano molti altri metaboliti della serotonina presenti nel fluido cerebrospinale, nei polmoni, nel sangue e in quasi tutti i tessuti umani (ma anche animali), oltre che in molte specie vegetali. Derivano tutti dalla serotonina e sono strutturalmente analoghe, possiedono effetti enteogeni (sostanze psicoattive) e vengono prodotte in particolari circostanze.
La più nota è la DimetilTriptamina (DMT), che è stata molto studiata, poiché il suo uso esogeno è tramandato fin dall’antichità per favorire le pratiche di veggenza, estasi, comunicazione con altri mondi (sull’uso religioso-sciamanico di estratti di vegetali ci occuperemo in un prossimo articolo, in cui dedicheremo attenzione anche all’attestazione nei libri sacri, all’etimo e alla diffusione presso tutte le religioni per favorire il contatto col divino).

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La DimetrilTriptamina, la molecola delle visioni mistiche
A differenza della melatonina, prodotta quando al calare del sole, durante l’oscurità, il corpo si ripara, la coscienza riposa e il sonno diventa profondo, il complesso DMT  (la molecola è quasi identica) non sopprime la veglia, perciò la coscienza di sé è consapevole e libera al di là del corpo, il quale continua a funzionare come separato. Questo complesso non viene prodotto regolarmente, ma solo in situazioni ‘cruciali’, perciò il dosaggio ormonale è difficile. Sono sostanze sfuggenti, ma molto potenti: si potrebbe dire, cogliendone l’analogia, che permettono al circuito della coscienza consapevole di sfuggire i normali compiti di vigilanza-controllo sul corpo.

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Una immagine psichedelica, simile a quelle prodotte dalla DMT, una sostanza secreta dalla pineale, ma anche da alcune piante o animali
I normali recettori vengono saturati (si chiamano 5-HT 2a) creando un nuovo temporaneo circuito neuronale, appunto non connesso alle normali funzioni del circuito cervello-corpo: ciò che si verifica ad esempio nelle esperienze OOBE (out of the body experiences, esperienze fuori dal corpo) e nella pre-morte. Poiché la pineale contiene recettori visivi, come ricordato, costituisce una piattaforma visiva che invia immagini alla corteccia visiva non provenienti però dal mondo esterno, possiamo cioè vedere al buio. Questi descritti non sono stati di coscienza modificata, o come si dice ora diversa, ma di maggiore coscienza: la coscienza si sviluppa, si accresce, si innalza verso una comprensione al di la del piccolo Io abituale e inizia a percepire l’unità-totalità della realtà.

Come proteggersi da alcune sostanze chimiche

Si diceva che la ghiandola pineale si comporta e come un magnete e interagisce con i campi EM, ma anche con sostanze chimiche: il fluoro, il cloro, il bromo, il calcio, ma anche mercurio, tossico per tutto il sistema nervoso.
Il fluoruro di sodio si accumula e crea calcificazioni (fosfato dicalcico), così come un eccesso di calcio nella dieta, in particolare da latticini e integratori: è necessario non utilizzare acqua fluorata, dentifrici al fluoro, bevande industriali. Ricordo che il fluoro e il bromo, aggiunto all’acqua, è stato spesso utilizzato per rendere gli uomini ‘docili’ e collaborativi dai totalitarismi.

Per quanto riguarda i danni provocati dal mercurio, è bene rimuovere le amalgame dentarie, evitare il consumo di pesce di grossa taglia e di allevamento, e questo vale anche per le carni e tutti i prodotti agricoli coltivati in modo industriale; in generale tutti gli additivi e molti farmaci sono potenziali tossici. Molta cautela per lo zucchero e dove è contenuto, caffeina, tabacco e alcol.
Pineal_gland_in_the_brainE’ bello e confortante costatare che il corpo umano ha la possibilità di muoversi lungo diverse strade, diversi registri, diverse energie e vibrazioni. Persino la neurochimica lo testimonia: le molecole e gli atomi sono i medesimi e tuttavia al cambiare della forma cambiano gli stati di coscienza, la conoscenza, la realtà, e viceversa; e tutto questo è già ‘scritto’ nel nostro patrimonio. A noi il compito di svelarlo.

Ubaldo Carloni
http://compressamente.blogspot.it/2014/07/la-sede-della-percezione-e-della.html 

Come decalcificare e disintossicare la GHIANDOLA P…

L’obiettivo principale è l’attivazione della Ghiandola Pineale. Dobbiamo risvegliare il nostro Terzo Occhio. Come fare?
pineale 1Ci sono due processi da seguire per decalcificare la Ghiandola Pineale. Il primo è quello di fermare qualsiasi calcificazione posteriore della ghiandola pineale causata da fattori come lo stile di vita o ambientali, per esempio, il fluoruro, ecc.
Il secondo è quello di lavorare sulla riduzione e l’eliminazione delle calcificazioni esistenti.
La chiave per fermare la calcificazione della ghiandola pineale è, primo, identificare la causa della calcificazione e, secondo, fermare queste fonti.
FASE 1
In generale, sono la dieta di una persona (cibo/bevande) e lo stile di vita le cause della calcificazione. Di seguito è riportato un elenco delle principali cause di calcificazione
  • Alogenuri: sono sostanze chimiche come il fluoro, il cloruro e il bromuro. Tutti sembrano avere effetti simili sulla ghiandola pineale, quindi è importante eliminare questi elementi dalla nostra dieta. Il fluoro è il più comune e diffuso nella nostra dieta ed è magneticamente attratto dalla pineale più che da qualsiasi altra ghiandola del nostro corpo. Nella pineale, i cristalli di fosfato di calcio formati, si accumulano. Il fluoro è presente nei dentifrici e nell’acqua di rubinetto. Si tratta di un veleno ad alta resistenza e deve essere evitato a tutti i costi. Passate ad un dentifricio libero da fluoro e bevete acqua di sorgente o acqua filtrata
  • Calcio: è una delle principali cause di calcificazione. Se si sta assumendo del calcio, è consigliabile fermarsi immediatamente. Quasi tutti gli alimenti trasformati contengono una qualche forma di calcio. L’acqua del rubinetto contiene molte sostanze calcificanti (compreso il fluoruro come detto sopra). La scelta più sana e più sicura è bere acqua di sorgente. L’acqua distillata può essere dannosa nel lungo periodo. Tuttavia, l’acqua distillata è sempre meglio di quella del rubinetto.
  • Mercurio: è dannosissimo per la ghiandola pineale a causa della sua natura tossica. Evitatelo a tutti i costi. Le otturazioni dentali  di mercurio sono tossine per la pineale e devono essere rimosse, inoltre, tutti i vaccini medici sono contaminati con il mercurio, per esempio il Thimersal (un conservante per vaccini a base di mercurio metilico) è molto difficile da smaltire una volta che è nel nostro cervello. Evitare di mangiare pesce come i gamberi e gamberetti. La carne di tonni e delfini (non capisco come si possa mangiare carne di delfino) è particolarmente dannosa in quanto contiene alte dosi di mercurio. In generale, quanto più grande è il pesce, maggiore è la concentrazione di mercurio nei loro tessuti. La buona notizia è che il mercurio può essere rimosso dal corpo con l’uso quotidiano di clorella e spirulina, ci vuole solo del tempo. Prese ogni giorno contribuiscono a rimuovere il mercurio anche dal tessuto cerebrale.
  • Pesticidi: sono dannosissimi per la pineale quindi andrebbero evitati. Sono raccomandati gli alimenti biologici freschi.
  • Altre tossine: se il nome della sostanza è difficile da pronunciare, è probabile che sia nociva. Altre tossine sono i dolcificanti artificiali (aspartame K), zucchero raffinato, phylenanine (in spremute di frutta), i numeri E, deodoranti, prodotti chimici per la pulizia, colluttori dentali e deodoranti. In generale, una dieta priva di zucchero, caffeina, alcol e tabacco non serve solo per lavare il sistema, ma anche a portare il cosidetto “kundalini”.
La dieta deve essere mantenuta per almeno 2 mesi. Se seguirete la giusta dieta, insieme con l’esercizio fisico, vi accorgerete che il vostro livello di energia aumenterà e il peso in eccesso si sciogliera lasciando chiaramente il vostro cervello dalle tossine. Questo vi darà la possibilità di concentrarvi sull’attivazione della ghiandola pineale.
FASE 2
Rimuovere la calcificazione esistente all’interno della ghiandola pineale.
La rimozione di anni di accumulo di sostanze tossiche nella vostra ghiandola pineale può essere raggiunta con un po’ di dedizione e impegno. Di seguito è presente una lista dei modi per decalcificare la vostra ghiandola pineale, insieme a quello che si dovrebbe fare:
  • Ice Skate blu Biologico Olio di pesce: Una delle più potenti sostanze naturali che si possano adottare per disincrostare la ghiandola pineale. Contiene una potente sostanza chiamata “Attivatore X”, scoperta da Weston Price.
  • Metilsulfonilmetano – MSM: sostanza molto potente per la disintossicazione generale. E’ un bene anche per i capelli, pelle, unghie e ossa.
  • Cioccolato grezzo: il cacao grezzo è fantastica per la ghiandola pineale a causa dell’elevato contenuto di antiossidanti.
  • Acido citrico: il succo di limone grezzo consumato è molto buono per la disintossicazione della ghiandola pineale. L’acido citrico anche funziona, ma il crudo succo di limone è raccomandato. Si raccomanda di prendere 3 cucchiai di acido citrico e 7 limoni biologici ogni giorno a stomaco vuoto per tre settimane. È possibile scioglierlo con acqua di sorgente in quanto l’acido citrico non è così buono per i denti.
  • Aglio: L’aglio è sorprendente per la decalcificazione, dal momento che è in grado di dissolvere calcio e agisce come un antibiotico. Ulteriori vantaggi sono che dà al vostro sistema immunitario una bella spinta. Consuma circa da mezzo spicchio a due spicchi al giorno (o più se lo si desidera). Per assicurarsi che il respiro non spaventi nessuno, si può schiacciare l’aglio e imbeverlo di miele.
  • Aceto di mele: Ottimo per disintossicare la ghiandola pineale perché contiene acido malico. E’ fantastico da mettere nel vostro cibo, è davvero ottimo.
  • Olio di Neem e origano estratto: Agisce come un antibiotico naturale contro i gusci di calcio nanobacteria che si sono creati intorno alla ghiandola pineale.
  • L’Activator X (Vitamina K1/K2): Scoperto da Weston Price, è un super-potente disintossicante, soprattutto se mescolato con vitamina A e D3 ed ha molte proprietà. Si può invertire il processo di aterosclerosi, permettendo l’equilibrio enzimatico da ripristinare. Ciò consente di rimuovere il calcio dalle arterie e altrove (cioè, ghiandola pineale) E’ vitamina naturale in due forme: K1 (fillochinone) si trova in verdure a foglia verde, K2 (menaquinones composti) è stato creato dalla microflora intestinale. E’ ottenuta anche da fonti alimentari come le carni d’organo, foie gras (/ pollo sono i migliori ), tuorli d’uovo, prodotti caseari fermentati come il formaggio o il burro (dalle mucche che mangiano in rapida crescita, verde, erba), il giapponese fermentato Natto piatto di soia (la più ricca fonte di cibo K2), crauti, oli marini, uova pesci e crostacei.
  • Boro: Il boro è un altro disintossicante e purificante della ghiandola pineale. Funziona bene anche come eliminatore del fluoruro. E’ presente nelle barbabietole e il miglior consumo è mangiare barbabietole organiche o barbabietole in polvere miscelata con acqua di sorgente o con altri liquidi/alimenti. Si potrebbe provare ad aggiungere 1/4 di cucchiaino di borato di sodio (borace) nel tè verde. Il boro può essere acquistato nei supermercati come borace comune. Il borace dovrebbe essere preso in quantità molto piccole in acqua pura, da un minimo di 1/32 a 1/4 di cucchiaino di borace per un litro d’acqua. Questa miscela deve essere consumata in piccole quantità durante tutta la giornata. E’ sicuro ed efficace.
  • Melatonina: non è definitivamente dimostrato, ma molti credono che la melatonina aiuta a rimuovere il fluoruro aumentando la decalcificazione della ghiandola pineale disintegrando la calcificazione esistente. Oltre alla somministrazione di melatonina, un sacco di attività diurna fisica e/o esercizio fisico, una dieta sana, non mangiare troppo e esercizi di meditazione/rilassamento contribuiscono alla maggiore produzione di melatonina dalla ghiandola pineale.
  • Iodio: Lo iodio è stato clinicamente dimostrato di aumentare l’eliminazione del fluoruro di sodio dal corpo attraverso le urine sotto forma di fluoruro di calcio. La maggior parte delle diete sono carenti di questo minerale vitale e si raccomanda di prendere cibo e alghe iodio integranti che combinano iodio e ioduro di potassio. Tuttavia, l’eliminazione del fluoro con lo iodio esaurisce anche la fornitura di calcio. Si raccomanda pertanto di prendere un supplemento efficace di calcio/magnesio.
  • Tamarindo: La polpa, corteccia e le foglie dell’albero del tamarindo possono essere usate per fare il tè, estratti e tinture che aiuteranno ad eliminare i fluoruri attraverso l’urina. Il tamarindo è ampiamente utilizzato nella medicina ayurvedica e ha molte proprietà salutari positive.
  • Acqua distillata: C’è una ricerca che dice che l’acqua distillata può aiutare la decalcificazione della ghiandola pineale.
Per ulteriori informazioni visitate decalcifypinealgland.com, un sito nato proprio per la decalcificazione e il risveglio del terzo occhio, cioè la ghiandola pineale.
Il sito vuole essere una risorsa integrale che contiene tutte le informazioni che dovete sapere per iniziare ad aprire il terzo occhio che ci collega con l’energia di tutto ciò che E’.
A prescindere dalla paura che pongono alcuni gruppi, è davvero un momento emozionante per essere vivi.
Facciamo risvegliare le nostre anime.

COMPRESSA-MENTE: Come decalcificare e disintossicare la GHIANDOLA P…

Come avvengono le intuizioni?

Una splendida spiegazione scientifica di come avvengono le intuizioni nel nostro cervello.

“La ghiandola pineale è responsabile della produzione di due neurotrasmettitori assai importanti per la coscienza della corteccia cerebrale: il neurotrasmettitore serotonina e il neurotrasmettitore melatonina.

La serotonina va in giro di giorno. La ghiandola pineale quando c’è luce produce serotonina. Nel momento in cui la luce diminuisce nella retina dell’occhio, che contiene le stesse cellule – la retina dell’occhio contiene le stesse cellule che ci sono nella ghiandola pineale – questo segnala alla ghiandola pineale di cessare la produzione di serotonina e di cominciare a produrre melatonina. La melatonina è il secondo neurotrasmettitore e viene creata per far dormire il corpo.

Questa piccola ghiandola, non appena la luce penetra attraverso le vostre palpebre – è per questo che le vostre palpebre sono trasparenti, perchè la luce vi penetra anche quando sono chiuse e arriva la luce -nel momento in cui comincia a colpire la retina, comincia a produrre serotonina.
La serotonina è il neurotrasmettitore che dice “alzati e vai”. Sveglia chi è addormentato e lo mette in moto. Nel momento in cui invece la luce diminuisce la ghiandola pineale cambia e produce melatonina. E’ questo che vi rende pigri e letargici e vi fa dormire.

La ghiandola pineale è quindi una piccola fabbrica che produce questi neurotrasmettitori così importanti, ma fa anche un’ altra cosa straordinaria: dalla melatonina sintetizza una droga allucinogena chiamata pinealina.

La ghiandola pineale è lo sciamano del cervello.

Dopo mezzanotte, tra l’una e le tre circa del mattino, entrate nel più profondo del vostro sonno e i sogni più lucidi accadono lì. Il sogno lucido è possibile solo se la ghiandola pineale ha avuto tempo a sufficienza per prendere melatonina e trasformarla in pinealina.

La pinealina è l’allucinogeno che il subconscio usa per permettere al cervello di comunicare con le sfere più profonde. Le persone che stanno alzate a lungo di notte non arrivano a produrre pinealina e perciò vengono private di questa comunicazione. Ciò significa che la pinealina, distribuita in tutta la corteccia cerebrale che dorme, attiva un processo inverso nei neuroni, apre la porta verso la mente subconscia e facendolo permette di fare esperienze extracorporee. Permette inoltre di avere visioni profetiche sulla linea del tempo. E permette di inoltrarsi in strati superiori di coscienza, e prima che torniate nel vostro corpo, la pinealina che è come una breve esplosione nella corteccia cerebrale, viene assorbita e non ne viene più prodotta, la porta si chiude e voi tornate nel corpo.

Quando la kundalini, sale e arriva nell’area della ghiandola pineale, immediatamente, grazie al suo potente campo magnetico che passa attraverso la molecola di serotonina, provoca il frazionamento di quest’ultima che si riconfigurara nella sua forma a più alto potenziale energetico, la pinealina.

Quest’energia della kundalini quindi sale fino al cervello medio e contemporaneamente comincia ad attivare l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello. Tutti i neuroni cominciano ad accendersi. E grazie alla pinealina, immacolatamente prodotta in un batter d’occhio, il cervello è in grado di accogliere e registrare linee del tempo che risalgono a qualche punto nell’eternità.”
Ramtha

L’ICONOGRAFIA DELLA PIGNA
Le culture del passato associavano quella che noi oggi chiamiamo Epifisi ad un organo preposto alla maggior chiarezza mentale ed alla visione interiore.
Per Cartesio la ghiandola Pineale è il punto privilegiato dove mente (res cogitans) e corpo (res extensa) interagiscono.
Dopo decenni di profonda ignoranza in merito, le neuroscienze hanno smesso di trattare la ghiandola Pineale alla stregua di un’inutile appendice del cervello: il “vaso di Pandora” di questa incredibile ghiandola endocrina, che riceve il più abbondante flusso sanguigno di qualsiasi altra ghiandola nel corpo, è stato finalmente aperto. Negli ultimi decenni si è scoperto che l’Epifisi è responsabile del nostro ciclo di veglia/sonno, del nostro invecchiamento, di stati a più alta coerenza neurale (maggior chiarezza mentale).
Inoltre la Pineale è una ghiandola fotosensibile, essendo munita, nella parte interiore, di bastoncelli simili a quelli della retina dell’occhio.

Il soprannome mistico di terzo occhio è dunque alquanto azzeccato per la Pineale e ci si chiede come, in epoche in cui non c’era un microscopio elettronico che potesse analizzare il suo tessuto cellulare, si sia arrivati a darle questo nome.
Forse a quei tempi non c’era bisogno di un “tool” esterno per analizzare la natura delle cose e chissà forse la scienza era intesa come una fusione esperienziale con l’oggetto dell’osservazione.
Aldilà di questa accattivante congettura sulla protoscienza, più di un ricercatore si è chiesto perché nell’iconografia e nel simbolismo iniziatico molte culture rappresentino i loro Dei con l’immagine del cono di pigna. La risposta è stata che il cono di pigna rappresenta la ghiandola Pineale, il suo peculiare rilascio endocrino ed è il segno di distinzione di un’élite spirituale.


INVERSIONE DEI POLI  E INIZIAZIONE GLOBALE
Il geologo russo Alexey Dmitriev ha dimostrato come il sistema solare stia entrando in una nuova area energetica di plasma magnetizzato, possibile responsabile dei cambiamenti che avvengono sulla Terra.
Secondo Dmitriev tutto questo cambierà non solo il nostro clima e non solo lo stato magnetico del nostro pianeta, ma provocherà anche una spontanea evoluzione di massa. Il mutamento magnetico influisce sulla ghiandola Pineale che, così sollecitata, inizia a rilasciare sostanze neuro-chimiche dall’effetto allucinogeno: la maggior parte delle persone avrà visioni ed esperienze paranormali.
Un’ipotesi certamente affascinante, quella di un’iniziazione globale del pianeta.
Certo è che la Terra ne avrebbe davvero un gran bisogno.