Caffeina: proprietà, usi e controindicazioni

La caffeina è una sostanza alcaloide in grado di svolgere un’azione stimolante sopratutto su cuore e cervello. La ricerca scientifica dedicata agli effetti di questo componente divide ancora oggi gli esperti, tra chi ne esalta le proprietà benefiche e chi invece tende a demonizzarne l’assunzione regolare per i suoi effetti collaterali. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Il caffè è ritenuto a giusta ragione un alleato naturale per la cura e la prevenzione di moltissime patologie a carico del sistema nervoso e cardiocircolatorio, purché se ne faccia un limitato.
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La maggior parte delle sue proprietà benefiche sono ricollegabili all’alta concentrazione di caffeina, un componente stimolante capace di prevenire l’occlusione delle arterie coronariche e di agire in maniera preventiva sull’insorgenza di alcune forme tumorali che colpiscono gola e laringe.

Se da una parte sono svariate le interazioni positive che la caffeina innesca nell’organismo, dall’altra occorre prestare molta attenzione agli effetti collaterali legati ad un’assunzione smodata di questo alcaloide attraverso la dieta.

Per quanto benefico, infatti, è bene ricordare che il consumo di caffè o di altre fonti alimentari di caffeina deve essere moderato e del tutto evitato da chi soffre di ipertensione, insonnia, reflusso gastroesofageo, ulcere e dalle donne in gravidanza.

Caffeina: quali proprietà possiede?

La caffeina svolge sul nostro organismo un’attività molto utile per la prevenzione di diverse patologie tra cui il Morbo di Parkinson. Parrebbe, infatti, che un consumo regolare di caffè e caffeina sia associato da una riduzione significativa dell’incidenza di questa malattia.

Uno studio condotto ad Honolulu su un campione di 8.000 soggetti, ha evidenziato che il rischio di sviluppare la malattia si riduce notevolmente con l’aumentare del consumo di questa sostanza. L’ipotesi è che la caffeina interagisca positivamente con i recettori dell’adenosina nel cervello.

Gli altri effetti benefici legati ad un’assunzione moderata di caffeina sono così riassumibili:

Stimola la corteccia cerebrale, aumenta la capacità di concentrazione e di attenzione.
Favorisce la diuresi, e con essa, la depurazione dell’organismo da tossine e liquidi in eccesso.
Contribuisce ad aumentare la secrezione gastrica e biliare, la motilità intestinale e la digestione.
Stimola la contrazione cardiaca e la circolazione sanguigna, alzando la pressione.
Contrasta l’affaticamento muscolare durante l’attività sportiva o uno sforzo prolungato di medio-alta entità.
Svolge un’azione dilatatrice sui bronchi benefiche in caso di asma.
Studi scientifici più recenti dimostrano che ridice il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e di alcune forme tumorali tra cui quello alla prostata e al colon.
Riduce la perdita ossea parodontale. Uno studio della Boston University ha evidenziato che gli antiossidanti del caffè sono in grado di preservare la struttura del dente e renderlo più immune alla perdita progressiva del tessuto osseo.
Alla caffeina sono attribuite proprietà benefiche anche nei confronti del fegato e nella prevenzione di molte forme tumorali di tipo epatico.
Favorisce il dimagrimento poiché riduce la sensazione di fame e stimola il consumo di grassi corporei

Caffeina: usi e dove trovarla

La caffeina appartiene ala famiglia degli alcaloidi come l’atropina, la nicotina la morfina e altri costituenti chimici molto diffusi in alcune piante. La caffeina estratta dal caffè, in particolare, è un alcaloide purinico come la teofillina (ottenuta dal the) e la tebromina (cacao).

Tutte queste sostanze si dimostrano attive sia negli animali che nell’uomo poiché in grado di innescare numerose reazioni biologiche.

La caffeina non è contenuta soltanto nel caffè ma si trova anche in altre piante ed alimenti come il the, la coca cola, il cioccolato e l’erba mate. Buone concentrazioni di caffeina sono presenti anche in molte bevande energizzanti, nel guaranà e in diversi prodotti farmaceutici di uso comune come gli analgesici, gli antinfluenzali e i cosmetici anti-cellulite.

Non tutti sanno che nelle foglie del the è presente una concentrazione di caffeina quasi doppia rispetto a quella contenuta nei semi del caffè. E’ durante il processo estrattivo che questa concentrazione si abbassa drasticamente e diventa 4 volte inferiore rispetto alla quantità originaria.

La caffeina, infine, viene utilizzata nella preparazione di molti prodotti cosmetici per il trattamento della cellulite e delle adiposità localizzate perché in grado di stimolare il drenaggio nei tessuti e la rimozione dei liquidi in eccesso.

Per questo motivo, a questa sostanza vengono attribuite proprietà anticellulitiche molto interessanti, sopratutto se abbinate ad una corretta alimentazione ed a un esercizio fisico regolare.

A livello topico, l’impiego della caffeina è applicato ai prodotti per il contorno occhi atti a contrastare l’insorgenza di borse e occhiaie.

Caffeina controindicazioni ed effetti collaterali

Per quanto benefici possano essere gli effetti della caffeina sull’organismo, molte sono le controindicazioni e gli effetti collaterali legati alla sua assunzione, specie in dosi eccessive.

La dose giornaliera considerata ‘sicura’ dagli esperti è pari a 300 mg (l’equivalente di 3 tazzine di caffè espresso o 6 tazze di the). Questo limite può essere raggiunto bevendo 10 lattine di coca-cola, 8 tazze di cioccolata calda e 400 grammi di cioccolato extrafondente.

Come anticipato, il consumo di questi alimenti deve essere attentamente valutato in presenza di determinate patologie, in particolare cardiovascolari. Chi soffre di ipertensione e insonnia deve limitare drasticamente, se non eliminare, il consumo di caffeina. Stessa cosa in caso di reflusso gastroesofageo, ulcere e gastriti.

E’ dimostrato, inoltre, che la caffeina riduce l’assorbimento di calcio e ferro. Questo è un aspetto che la rende sconsigliata alle donne in gravidanza e a quelle in menopausa.

Sempre in alte dosi, infine, la caffeina può indurre forte eccitabilità e ansia, che si tramuta in tremori, insonnia ed iperattività. Parallelamente a questi fenomeni, possono verificarsi aritmie, tachicardie e ipertensione. A digiuno, la caffeina genera facilmente bruciori, acidità e reflussi.

http://www.tuttogreen.it/caffeina-proprieta-usi-controindicazioni/

Cetriolo: Proprietà e Ricette Sfiziose dell’Ortaggio più Estivo che ci sia

Il cetriolo è l’ortaggio “must” dell’estate, fresco e anche salutare perché contiene l’acido tartarico che impedisce ai carboidrati di trasformarsi in grassi e quindi aiuta a mantenere il peso sotto controllo.

Cetriolo

Altre caratteristiche salutari del cetriolo sono l’alto contenuto di acqua, pochissime calorie e molte vitamine e minerali (provitamina A, vitamine del complesso B, vitamina C, potassio, ferro, calcio, iodio e manganese), è un ottimo ortaggio per purificare i reni da liquidi e tossine, e migliorare l’attività del fegato e del pancreas, inoltre aiuta a regolarizzare l’acidità gastrica.

Una volta veniva fatto mangiare a chi aveva problemi di vermi intestinali o come antipiretico, inoltre è indicato per chi soffre di gotta perchè aiuta a espellere gli acidi urici. Un’altra caratteristica dei cetrioli è quella di prevenire la formazione di calcoli ai reni e alla vescica, combattere la costipazione e lubrificare le articolazioni. E per finire ha anche proprietà ipocolesterolemiche, quindi riesce ad abbassare il tasso di colesterolo cattivo nel sangue.

Alcuni invece di mangiarli li usano come prodotti di bellezza, essendo ricchi di zolfo infatti i cetrioli aiutano a schiarire le macchie della pelle, lenire le scottature e ridurre le rughe… quante volte abbiamo visto le attrici girare per le Spa con le fette di cetriolo sugli occhi, questo perché aiutano a ridurre gonfiori e occhiaie e quindi aiutano a ringiovanire lo sguardo.

Tritando un cetriolo con dell’olio di oliva e un paio di gocce di limone è possibile ottenere una maschera per il viso che deterge la pelle a fondo dilatando i pori, può essere usata anche come uno struccante!

Esistono diverse varietà di cetrioli e le più diffuse sono:

– il Verde Lungo d’Italia;
– il Marketer che può avere frutti lunghi fino a 25 cm;
– il Mezzo Lungo Bianco che ha buccia bianca (una qualità piuttosto rara)
– il Parigino.

In Italia viene coltivato soprattutto nel Lazio, nel Veneto, in Puglia, Campania, Sicilia, ma è facile trovarlo negli orti di ogni regione, quelli più piccoli sono perfetti da mettere sott’aceto, ma anche quando li acquistate o li coltivate, cercate di non farli crescere troppo altrimenti saranno pieni di semi e poco saporiti; si conservano anche una decina di giorni nello scomparto del frigo dedicato alla verdura oppure affettati e messi sotto sale, in questo modo saranno anche molto più digeribili.
Ricette col cetriolo

Normalmente si mangia crudo così com’è, affettato nell’insalata o insieme ai pomodori, ma ci sono alcune ricette che vi sorprenderanno!

centrifugato

La prima ricetta è per ottenere un centrifugato ottimo per depurare l’organismo.

Ingredienti:

• 1 cetriolo;
• 1 mela verde;
• 1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato;
• 1 cucchiaio di succo di limone.

Vi servirà una centrifuga, in mancanza potete frullare bene tutto e poi filtrare con un colino a maglie fitte, lavate e tagliate la mela e il cetriolo, centrifugate il tutto in modo da ottenere un succo a cui andrete ad aggiungere il succo di limone e lo zenzero; mescolate energicamente e bevetelo… sapore molto particolare piccante e piacevolmente fresco!

cetrioli ripieni di formaggio

La seconda ricetta è un po’ particolare, si tratta di cetrioli ripieni di formaggio.

Ingredienti:

• 8 cetrioli teneri
• 100 g di caprino
• 100 g di robiola fresca
• 50 g di grana grattugiato
• 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
• 2 cucchiai di succo di limone
• 1 peperoncino rosso fresco
• sale

Lavate e pelate i cetrioli, tagliateli in parti di circa 3-4 cm e svuotateli con un cucchiaino o un levatorsoli, salateli e lasciateli a bagno per 20 minuti.

A parte mescolate i formaggi, l’olio, il limone e il peperoncino, con questo composto farcirete i tronchetti di cetrioli che avrete lasciato scolare per bene su carta da cucina.

Potete servirli cosparsi di erba cipollina fresca o prezzemolo… sono un ottimo e sfizioso antipasto!

gazpacho spagnolo

Come terza ricetta non può certo mancare il gazpacho spagnolo, la zuppa fredda perfetta per le giornate estive

Ingredienti:

• 1 chilo di pomodori
• 1 peperone rosso
• 1 peperone verde
• 1 cetriolo
• 2 spicchi di aglio
• 2 cucchiai di aceto di vino bianco
• olio
• 100 gr di mollica rafferma

Ammollate il pane raffermo in acqua, per renderlo morbido ma non inzuppato, pelate il cetriolo e tagliatelo a fettine, tagliate i pomodori, peperoni e l’aglio e mettete tutto in un frullatore con un filo d’olio, l’aceto e il pane ben strizzato.

Una volta che avrete un composto liscio privo di grumi passatelo con un colino in modo da eliminare le bucce dei pomodori e i semi, mettete in frigo e lasciate riposare fino a quando non sarà bello freddo.

Potete servire il gazpacho un ciotole con un filo d’olio crudo, una spolverata di pepe e dei crostini tostati.

tzatziki greco

L’ultima ricetta è una delizia per il palato: lo tzatziki greco, perfetto da usare sui crostini di pane per un aperitivo sfizioso.

• 1 vasetto di yogurt greco
• 1 cetriolo
• 1 spicchio d’aglio
• 1 cucchiaio d’olio
• sale e pepe
• aneto
• 1 cucchiaino di aceto
• una grattugia
• un colino e un panno da cucina ben pulito

Per prima cosa dovrete ottenere una sorta di filtro usando il colino ricoperto dal panno da cucina, quindi iniziate a grattugiare il cetriolo senza buccia. La polpa ottenuta andrà lasciata filtrare per una mezz’oretta, dopo di ché strizzate bene il panno con dentro la polpa di cetriolo.

Ora prendete il cetriolo privato della sua acqua e mettetelo in un mixer, aggiungete lo yogurt, lo spicchio d’aglio sbucciato, l’aneto, l’olio, il sale ed il pepe, frullate fino ad ottenere una salsa cremosa.

Perfetto per accompagnare piatti di ogni tipo dando un sapore fresco e tipicamente estivo!

http://www.eticamente.net/57253/cetriolo-proprieta-e-ricette-sfiziose-dellortaggio-piu-estivo-che-ci-sia.html

SE ORA STATE MALE…


1. Il dolore fa parte della crescita.

A volte la vita chiude le porte perché è ora di muoversi. Ed è un bene, perché spesso non iniziamo il movimento se le circostanze non ci costringono a farlo. Nei periodi difficili ricordatevi che nessun dolore viene senza un perché. Ricordate che esistono due tipi di dolore; quello che ferisce e quello che vi cambia.

2. Tutto nella vita è temporaneo.

Quando piove, lo sapete che prima o poi smetterà. Ogni ferita guarisce. Dopo il buio viene sempre la luce: ce lo ricorda ogni mattina, e tuttavia sembra che la notte durerà per sempre. Nulla dura per sempre.
Se state bene, gioite e godiate questo periodo. Ma non durerà per sempre. Se va tutto male, non preoccupatevi, nemmeno questo durerà per sempre. Ogni momento vi regala il nuovo inizio e il nuovo fine.

3. L’ansia e le lamentele non cambieranno nulla.

Coloro che si lamentano ottengono meno degli altri. E’ sempre meglio cercare di fare qualcosa di grande e fallire che cercare di vincere senza fare nulla. Nulla è finito se avete perso, ma se vi lamentate, allora tutto è finito.
Smettete di lamentarvi e iniziate a essere grati per per tutti quei problemi che non avete.

4. Le vostre cicatrici sono i simboli della vostra forza. Non vergognatevi mai delle cicatrici che lascia la vita. Significa che avete imparato una lezione, diventando più forti. E’ un tatuaggio del trionfo.
Rumi aveva detto: “Attraverso le ferite la Luce entra in noi”.
Considerate le vostre cicatrici come una dichiarazione: “SI, l’avevo fatto! Sono sopravvissuto, e le cicatrici ne sono una prova. Ora ho una chance per diventare più forte.”

5. Una reazione negativa degli altri non è il vostro problema.

Sorridete quando stanno cercando di demolirvi. E’ un facile trucco per sostenere il proprio entusiasmo. Continuate a essere se stessi. Non cambiate mai per piacere a colui che dice che non siete bravi. Preoccupatevi di voi, non degli altri. La gente parlerà in ogni caso. Ce credete in voi, non abbiate paura di lottare per realizzare il vostro obiettivo,.

6. Continuate, andate avanti.

Non abbiate paura di infuriarvi. Non abbiate paure di innamorarvi di nuovo. Non permettete che le crepe nel vostro cuore si induriscano. Il coraggio è bello. La forza aumenta ogni giorno. Non avete bisogno di molta gente nella vostra vita, perciò non cercate di avere molti “amici”. Ricordate che l’Universo fa sempre ciò che crede giusto.
Date un’occhiata a ciò che siate riusciti a fare, e siate orgogliosi di voi. E non smettete mai di andare avanti.

https://vk.com/psyhelp_online

La via del Transurfer – https://faregruppo.blogspot.it

CHE VALORE DAI ALLA TUA SALUTE? – Valeria Pisano


Da quasi vent’anni opero nel settore del benessere naturale. Fin dall’inizio ho dovuto fare i conti con il fatto che la maggior parte delle persone non è interessata a coltivare il proprio benessere fisico, mentale ed emotivo con l’utilizzo di prodotti naturali o terapie alternative di vario genere. La maggioranza preferisce, ancora oggi, qualcosa di chimico o artificiale a qualcosa che derivi dalla natura o da tecniche manuali o olistiche. La massa, poi, vuole seguire la massa. Non importa ciò che potrei essere, l’importante è andare nella direzione in cui vanno tutti. E, si sa, nessuno è profeta in patria.
Ma, visto che la svolta epocale che stiamo vivendo ha segnato la fine dell’epoca della menzogna e l’inizio dell’epoca della verità, è ora di cominciare a dire le cose come stanno.
Conosco persone che, al pensiero di dover prendere qualcosa che le faccia stare meglio ma che sia naturale, quindi che richieda una assunzione prolungata nel tempo (che sia un integratore, o un trattamento olistico), si sentono “venire l’angoscia”, perchè dovrebbero continuare, investendo denaro, tempo, e prendendosi responsabilità della propria salute.

Caro amico, l’angoscia dovrebbe venirti quando vai a comprare sigarette, per le quali investi -magari- fino a 300 euro al mese, ignorando tutte le avvertenze di pericolo mortale scritte sul pacchetto.
Cara amica, l’angoscia dovrebbe venirti quando dai da mangiara ai tuoi figli hambuger, wusterl, sofficini, sottilette, patatine fritte, merendine ed altro, prodotti con i sotto-sotto-sotto scarti dell’industria alimentare ed animale.
L’angoscia dovrebbe sconvolgerti ogni volta che riempi il carrello del supermercato di bibite gasate, di preparazioni dolcificate con zucchero bianco e altre sostanze che creano assuefazione e dipendenza, tanto quanto le droghe.
Una montagna di schifezze che gonfiano, intossicano, ingrassano e fanno ammalare, come gli studi dei ministeri della sanità di tutto il mondo evidenziano da decenni.
L’angoscia dovrebbe assalirti quando ti fai prescrivere sonniferi e tranquillanti; quando prendi antidepressivi per tirare avanti e sai di non poter smettere; quando ti metti il byte perchè digrigni i denti di notte, perchè non sopporti il tipo di esistenza che conduci, ma stringi le mascelle e ti costringi a continuare, credendo di non poter fare altro.

Un’amica mi ha chiesto consiglio per una sua conoscente, alla quale è stata diagnosticata una malattia mortale, alla quale avrebbe voluto offrire un trattamento o una sessione terapeutica, perchè sapeva già che l’altra le avrebbe risposto che non voleva spendere soldi (senza essere indigente).
La mia risposta è stata drastica.
Se non vuoi neppure spendere 100 euro per la tua salute, che cosa pretendi?
Quando qualcuno, che sa di avere pochi mesi di vita, anzichè decidere di vivere al meglio delle sue possibilità, anzichè cercare di trovare soluzioni rapide ed efficaci per la propria salute, preferisce aspettare i tempi della medicina ufficiale ed il decorso “normale” che porta al pellegrinaggio di specialisti mutuabili ed al protocollo abituale, invasivo o anti-dolore, quando non sente nessuna urgenza e non ha interesse a restare vivo il più a lungo possibile, che cosa si può fare per lui?
Assolutamente niente!
Molto probabilmente costui ha già provveduto a pagarsi un’assicurazione per avere una camera confortevole in ospedale in caso di malattia e, magari, ha anche prenotato un bel posto al cimitero.
Ecco la nuda e cruda Verità.
Se preferisci- per tutta la vita- investire nella malattia, otterrai sicuramente quello che cerchi.
Una mia cara zia ha sempre risparmiato per potersi permettere le cure da anziana, ed è stata completamente invalida ed incapace di intendere e di volere per i suoi ultimi dieci lunghi anni.

Io continuo a scegliere di investire i miei soldi nella Salute.
Integro la mia alimentazione – che curo il più possibile- con un Superfrutto che ha eccezionali proprietà antiossidanti, antinfiammatorie ed energetiche. Ascolto il mio corpo e le sue esigenze, concedendomi le pause necessarie quando ne ho bisogno, piuttosto che fare le ferie nei mesi canonici. Cammino il più possibile a piedi, ogni giorno. Faccio le scale anzichè prendere l’ascensore. Cerco di stare all’aria aperta e nel verde quando posso.

Sono cose che sembrano impossibili alla maggior parte dell’umanità, che dice di non avere tempo e soldi per tutto questo. Non c’è nessuna garanzia, comunque, che la salute ci sia sempre, ma, spesso, le proprie scelte cambiano l’intero indirizzo dell’esistenza, ed in questo confido.
Come dice una bella citazione:
“Chi non ha tempo e denaro per la salute, lo troverà per la malattia.”

Il sano egoismo

6 LUGLIO 2016

 

(Immagine presa dal web)
Oggi voglio parlarvi di egoismo, quello sano però. La nostra società, basata sulla religione, i sensi di colpa e il peccato, ci ha insegnato che il pensare a se stessi sia direttamente riconducibile ad una forma di egoismo. Di conseguenza, guai a guardarsi allo specchio, subito si sarà accusati di narcisismo. A volersi bene poi…. Molti ti diranno che, magari, non hai altro di meglio da fare.
Del resto, dopo anni di manipolazioni e torture psicofisiche inflitte dai ministri di culto dei differenti credo religiosi, non c’è da meravigliarsi se è venuta fuori un’umanità che ha rinnegato le proprie origini divine per cercare fuori ciò che non potrà mai avere: LA LIBERTA’.
Fintanto che si tenderà a guardare fuori, a pensare al bene della collettività e mai a se stessi, sarà normale vivere con quel senso di mancanza proprio di chi non si dedica a se stesso prima che agli altri. Con ciò non dico che è sbagliato aiutare gli altri o fare volontariato, non sono contro ciò e me ne guarderei bene!
Vi sto solo invitando a dedicarvi a voi stessi, alla vostra salute, a coltivare i vostri interessi, praticare sport, alimentarvi bene, vivere delle relazioni sociali e sentimentali sane… In una parola, vi sto invitando ad AMARVI. Solo amando se stessi, infatti, si potranno amare tutte le altre creature esistenti, piante, animali e minerali compresi, NON PRIMA.
(Immagine presa dal web)
Chi ci ha insegnato a non amarci lo ha fatto perchè, a mio avviso, non ha mai imparato ad amare se stesso e, facendo ciò, ha rinunciato a vivere da persona felice e realizzata, condannando a vivere in questo modo tutte le persone che lo hanno seguito. I ministri di culto di diverse religioni effettuano spesso delle castrazioni psichiche, basta vedere le donne costrette, in certi contesti caratterizzati da forme di estremismo religioso, ad indossare il burka.
Certamente Gesù non ci ha insegnato che la Vita è sofferenza o peccato, gli uomini lo hanno fatto! Nessuno ha il diritto di rendere infelice un’altra persona, tuttavia le religioni hanno oppresso e represso per millenni il genere umano, torturando, denigrando, bruciando, umiliando, uccidendo tutti coloro i quali erano contrari a professare una religione piuttosto che un’altra.
(Immagine presa dal web)
Bisogna praticare un pò di sano egoismo ogni giorno. Esso servirà da esempio per chi ci sta intorno perchè non mancherà di notare il nostro aspetto rilassato e ben curato, il nostro modo di essere, muoverci e vestire, in una parola, vedrà dei cambiamenti in noi e ne rimarrà colpito positivamente. Solo se ci si ama SINCERAMENTE si potrà, in un secondo tempo, MAI prima, amare gli altri, estendendo questo amore prima verso i propri familiari e poi verso il creato intero.
Non sentitevi in colpa se dedicate 3 o più giorni la settimana all’attività fisica, se vi alimentate in maniera naturale e avete ridotto il consumo di alimenti di origine animale e prodotti conservati. Piuttosto siate fieri di voi stessi, dite a tutti quando andate alla SPA per rilassarvi, insegnate agli altri come fare ad amare se stessi, queste cose il prete non ve le dirà e forse nemmeno i vostri familiari, in quanto nessuno le ha insegnate loro.
(Immagine presa dal web)
Superate i vostri limiti e convinzioni, imparate a guardarvi allo specchio ed essere felici di ciò che rifletterà, AMATEVI INCONDIZIONATAMENTE fregandovene, al contempo, di quello che gli altri potranno pensare di voi. Dopotutto LA VITA E’ VOSTRA, NON DEGLI ALTRI, IL CORPO E’ VOSTRO, NON DEI VOSTRI EDUCATORI, PRETI, GENITORI, AMICI, quindi custoditelo ed amatelo se fino ad oggi non lo avete fatto, nessun altro, del resto, può farlo per voi.
Da oggi, quindi, smettete di sentirvi in colpa solo perchè vi amate. Insegnate agli altri l’amore per se stessi. Questa è, a mio avviso, la forma più grande di amore verso il prossimo che si possa trasmettere dopo il dare amore: INSEGNARE AGLI ALTRI AD AMARE SE STESSI. 
Vincenzo Bilotta
 

La dieta liquida (Juice 4), per disintossicarsi e ritrovare benessere e salute

7 MAGGIO 2016

La dieta liquida (Juice 4), per disintossicarsi e ritrovare benessere e salute

Pubblico con piacere un intervista che mi ha proposto  Zelia Pastore per Lacucinaitaliana.it  sull’ argomento della “dieta liquida” che mi sta molto a cuore;  e qui in una forma particolare; la Juice 4 :

Succhi verdiEstratti, succhi di frutta fresca, centrifugati e molta acqua sono gli alleati fondamentali di questo regime alimentare che aiuta anche a dimagrire.

Un solo pasto solido al giorno (indicativamente intorno alle 4 del pomeriggio da cui deriva il nome “Juice 4”, una delle possibili declinazioni di questa dieta) e tutto il resto della giornata solo acqua, tisane, succhi e alimenti frullati: è un esempio di applicazione di dieta liquida, che ci viene spiegata da Luca Speranza, istruttore di Bio-Movimento e autore del libro “Fruttalia: benessere e salute con buonsenso e semplicità”. Questo regime alimentare ha diverse funzioni: “Il suo vantaggio principale consiste nel fatto che è una dieta che impegna molto poco l’apparato digestivo – spiega Luca Speranza – Le conseguenze positive sono molteplici: l’energia solitamente impiegata per la digestione viene ricollocata dove serve, ad esempio per disintossicare o pulire una zona del corpo”. Anche in termini di forma fisica i benefici non sono da sottovalutare, perché “la dieta liquida aiuta a migliorare il metabolismo”.

Con la dieta liquida verdura cruda a volontà

Questo tipo di alimentazione, che viene definita anche “dieta frugale” (quella seguita da molti ultracentenari), “è un regime di succhi, brodi, frullati, più o meno diluiti, e con più o meno fibre. Non è molto facile da seguire per chi inizia un percorso di salute o disintossicazione generale. Non è semplicissima da seguire ma i benefici sono innumerevoli, due tra tutti:riduce il lavoro digestivo e aiuta a dimagrire”, sintetizza Speranza.
Come fare a seguire la dieta liquida? Vediamo una giornata tipo: la colazione è a base di tisane e succhi di frutta, mentre a metà giornata è previsto l’unico pasto solido consentito. “Non c’è un orario fisso, bisogna seguire la fame. Indicativamente le ore consigliate sono tra le 15 e le 17”. Le opzioni sono molteplici: “Io parto da una scelta vegana – illustra Speranza – e per questo motivo consiglio vegetali crudi, come finocchi, pomodori, carote o avocado con limone. Ma la scelta del pasto più adatto varia da persona a persona, e soprattutto dall’alimentazione che segue di solito. Se si è abituati a quattro pasti al giorno, io consiglio di evitare cibi impegnativi per l’apparato digerente, come la carne, e cibi “collosi” come il riso e gli amidacei”. Via libera dunque a gallette di mais, quinoa con i piselli, hamburger vegetariani e farro e orzo, “alimenti leggeri che venivano masticati a lungo anche dai soldati romani quando marciavano per ore e ore, accompagnati dalle verdure selvatiche”.

Succhi e minestre

Zuppe liquideDurante il giorno, oltre a bere acqua a volontà, gli alleati del benessere (contro gli attacchi di fame) sono i succhi di frutta naturali fatti in casa. “Quelli che io faccio di solito sono “estratti” a base di mela – le varianti succose, come la Fuji o la Pink Lady – con aggiunta di sedano, finocchio o carota”. Per chi fa attività sportiva, l’ideale è “mela e rapa rossa”. La sera o si continua con beveroni ed estratti, o si passa ad una minestra leggera, “ad esempio una passata di sedano, cipolle, carote e cavolo: si fa bollire il tutto e poi si frulla”. Un cucchiaino di olio extravergine d’oliva è consentito.

Quando e come, senza esagerare

“Io personalmente, la faccio quando serve, ma la consiglio vivamente. Si può fare per una sola giornata per stare leggeri, oppure per un periodo un po’ più lungo, come progetto disintossicante e rigenerante. Ovviamente prima di intraprendere una dieta di questo tipo è sempre opportuno consultare il medico”. Per chi volesse approfondire questo il regime alimentare previsto dalla dieta liquida, ci sono svariate possibilità: “Un incontro che farò con il medico crudista Giuseppe Cocca (Presidente dell’associazione europea vegetariani) a giugno nelle Marche” e il forum dedicato.
di  Zelia Pastore

http://www.fruttalia.it/2016/05/05/la-dieta-liquida-juice-4/ 

GLI ALIMENTI CHE CI FANNO ASSAPORARE LA FELICITA’

1 MAGGIO 2016 Frutta e verdura cuore
Quello che cerchiamo tutti è la felicità, e secondo l’opinione di alcuni ricercatori uno dei misteri dello stato di felicità risiede anche nelle misteriose trasformazioni che avvengono in natura, più precisamente nelle modifiche di natura fisiologica, che avvengono nel nostro corpo sotto l’azione dei diversi ingredienti che sono contenuti negli alimenti e nelle piante medicinali che consumiamo. Tenendo conto che noi siamo, in gran parte, ciò che mangiamo, ecco di seguito alcuni alimenti che possono aiutarci a risvegliare ed amplificare in noi, in maniera perfettamente naturale, la buona disposizione, la calma, l’equilibrio psicomentale e alla fine anche lo stato di felicità: uno stato che possiamo assaporare veramente, qui ed ora.

BANANE
Dolci e con una piacevole consistenza, le banane ben mature sono ricche di fibre, potassio e magnesio. Per il loro contenuto, portano velocemente ad installare uno stato psichico di benessere, riducendo e facendo scomparire gli stati depressivi, aiutandoci a mantenere l’equilibrio emotivo. Gustate sia separatamente che in una gustosa macedonia di frutta, le banane fresche possono regolare il livello di magnesio nel corpo, favorendo il rapido recupero dopo gli sforzi fisici o mentali. L’associazione di magnesio e potassio nelle banane assicura un notevole effetto di rilassamento e di recupero a livello delle cellule nervose. Questo conferisce inoltre un’eccellente adattabilità benefica verso le possibili fluttuazioni emotive che possono sopraggiungere, portando alla fine ad un miglior autocontrollo emotivo.

ARANCE DOLCI
Ci sono due categorie principali di arance: quelle dolci e quelle amare. Il numero di varietà e generi di arance dolci è notevole. Le arance dolci contengono l’inositolo, una sostanza che regola il livello di serotonina ed insulina. Proprio per questo, il consumo regolare di arance dolci attenua le fluttuazioni delle disposizioni psichiche e mentali, aiutando inoltre ad eliminare gli stati depressivi e l’ansia. Il consumo costante di arance può anche ridurre i grassi in eccesso e il colesterolo, favorendo l’armonizzazione del corpo. In più, le arance sono un’importante fonte di vitamina C, e una sola arancia offre più del 150% della dose giornaliera raccomandata di vitamina C. In questo senso, è noto il fatto che nelle situazioni di stress grandi quantità di vitamina C sono di molto aiuto, perché sia il consumo di noradrenalina che di adrenalina è molto maggiore. Sia il gusto che l’aroma delle arance è particolarmente rinvigorente. Recenti ricerche mostrano che persino il profumo delle arance fresche può ridurre notevolmente gli stati d’ansia, riportando il buon umore e l’ottimismo.

PESCHE
Originaria del Tibet e della Cina, la pesca viene coltivata da oltre 2000 anni per la sua frutta dolce e succosa. Le pesche contengono sostanze antiossidanti e fibre. Una quantità di 150 grammi di pesche fresche fornisce l’8% della dose giornaliera raccomandata di fibre solubili, che riducono il livello di colesterolo nel sangue. Questo effetto di solito viene percepito in maniera soggettiva da chi gusta qualche pesca matura come una sensazione di rinfresco energetico, simile a quello che proviamo dopo una bella passeggiata all’aria aperta, tra i boschi di montagna. Le pesche contengono anche potassio, elemento che non a caso viene anche detto “l’elemento minerale della giovinezza”, perché ha un ruolo estremamente importante nel regolare un gran numero di processi chimici nell’organismo.

ANANAS
Raramente impiegati nella loro forma naturale, i frutti di ananas sono un eccellente fonte di macronutrienti. Solo 100 grammi di frutta d’ananas fresca possono apportare il 25% della dose giornaliera raccomandata di vitamina C, necessaria per una persona adulta. Rinfrescante e gustoso, il frutto di ananas è anche un eccellente attivatore dei processi digestivi. Inoltre, l’ananas contiene la bromelina, un enzima noto per accelerare specialmente la digestione delle proteine. Cosicché, l’effetto finale che si può provare dopo aver consumato una porzione di quasi 200 grammi di ananas fresco è di notevole rinvigorimento fisico e psichico immediato.

POMPELMO
Il frutto del pompelmo è ricco di acido folico (vitamina B9), che è cruciale per la distribuzione dell’ossigeno nel cervello. Secondo un recente studio americano, il livello sanguigno di acido folico è minore nelle persone che soffrono spesso di stati depressivi. L’acido folico (vitamina B9) contribuisce alla formazione delle cellule sane e gioca un importantissimo ruolo nel prevenire le anomalie del sistema nervoso. Al contempo, il pompelmo è un ingrediente chiave nella produzione di serotonina, che viene talvolta suggestivamente chiamata “l’ormone della felicità”. Pertanto, il consumo anche di un solo frutto di pompelmo al giorno può portare un immediato stato di serenità psichica. Tra l’altro, uno dei principali effetti dell’acido folico (vitamina B9) è quello di mantenere uno stato di equilibrio psichico ed emozionale. Proprio per questo, un bicchiere di succo fresco di pompelmo, addolcito con del miele, può far scomparire quasi all’istante degli stati psichici nefasti.

ZUCCA
Questa verdura ha un ricco contenuto di zinco che, secondo alcuni ricercatori polacchi, mantiene le cellule nervose in vita, eliminando gli stati d’animo pesanti. Questo oligoelemento, lo zinco, viene impiegato nella trasformazione dell’aminoacido triptofano in serotonina, che viene giustamente chiamato “l’ormone della felicità”, e alcuni ricercatori sostengono che sia implicato in quel che potremmo chiamare la “chimica segreta dell’amore”. La zucca cotta è una vera e propria festa per il palato se consumata con miele e piante aromatiche. O potete pulire la zucca dalla buccia, tagliarla a pezzetti e poi scottarla leggermente in olio d’oliva, aggiungendo piante aromatiche come la salvia, il rosmarino, il basilico e la menta o condimenti (coriandolo, finocchio, cumino, anice, cannella o vaniglia). Lo zinco contenuto nella zucca è responsabile della stimolazione delle papille gustative ed olfattive e dei ricettori della vista. Cosi, lo zinco presente nella zucca migliora la vista, il gusto e l’olfatto. Per questo, man mano che gustiamo ed assaporiamo l’aroma specifico di una zucca ben cucinata potremo sentire come l’attrazione verso l’invitante zucca cresce “a vista d’occhio”.

SPINACIO
Originario della Persia antica, lo spinacio ha una storia impressionante. Nel VII secolo, il re del Nepal lo inviò in Cina come regalo. Nell’XI secolo venne introdotto in Spagna dai mori, e in Inghilterra era conosciuto come la “verdura spagnola”. Nel XVI secolo lo spinacio era molto apprezzato alla corte del re di Francia. Alla fine della prima metà del secolo scorso, lo spinacio era già celebre grazie al personaggio di Braccio di Ferro (Popeye), creato dal disegnatore E. C. Segar. Parente della barbabietola, lo spinacio contiene moltissimo acido folico, una vitamina del gruppo B (vitamina B9), che è idrosolubile ed è molto importante per mantenere l’equilibrio psichico. Tra l’altro, il nome stesso di questa vitamina – acido folico – proviene dal latino folium, che significa foglia, dato che l’acido folico è presente soprattutto nelle verdure verdi, come appunto lo spinacio. Una porzione di spinaci ogni giorno è benefica per eliminare gli stati depressivi. In più, lo spinacio si è rivelato un ottimo neuro protettore. Il consumo costante di spinaci crudi, in insalata o cotto porta al miglioramento delle funzioni cerebrali.

CAVOLFIORE
Il cavolfiore proviene dall’Antalia e la sua coltivazione si diffuse in Europa agli inizi del XVI secolo. Il cavolfiore è una verdura ricca di vitamina C. Un’alimentazione povera di questa vitamina inibisce la produzione di dopamina, che è responsabile dell’assorbimento del ferro, che stimola l’energia generale dell’organismo. La dopamina interviene anche sul controllo dello stato generale. Un recente studio britannico ha mostrato che 100 grammi di cavolfiore crudo offre all’organismo 70 mg di vitamina C, quantità eccellente come stimolatore della buona disposizione. In più, il cavolfiore contiene anche una notevole quantità di acido folico (vitamina B9), motivo per il quale se prima di andare a dormire mangiamo una porzione di cavolfiore crudo, insieme a della panna e alcuni alimenti croccanti come i fiocchi di mais, potremo poi beneficiare di un profondo stato di calma che ci assicurerà una notte di sonno profondo e riposante.

FUNGHI
Le culture orientali usano i funghi sia a scopo alimentare che terapeutico. I funghi sono un’ottima fonte di vitamina B2 (riboflavina) e vitamina B3 (niacina). La vitamina B2 è implicata in un gran numero di reazioni produttrici di energia. Per questo, un piatto di funghi è apprezzato per il suo effetto rigenerante. D’altro canto, un deficit di niacina (vitamina B3) può causare la comparsa e l’installazione di stati depressivi. Quando il livello di niacina è basso, il corpo fabbrica la vitamina B3 dal triptofano, rimanendone cosi una quantità molto minore da convertire in serotonina. Questa reazione non è favorevole per mantenere una buona disposizione e per il nostro equilibrio psichico. Siccome i funghi hanno un ricco contenuto di niacina (vitamina B3), il loro impiego nell’alimentazione è molto utile. I funghi possono essere preparati con olio d’oliva e poi fritti in padella. Alcuni di essi, come ad esempio i funghi champignon possono essere consumati anche crudi nelle insalate.

AVOCADO
Il frutto di avocado è noto e viene usato nell’alimentazione da oltre 7.000 anni. Gli Inca e gli Aztechi lo apprezzavano per la sua polpa molle e i molteplici effetti benefici che ha. Il frutto di avocado contiene potassio, folati, carotenoidi e vitamina B6 (piridossina). Una tazza di frutto d’avocado a pezzi (146 grammi) contiene 874,54 mg di potassio, 90,37 mg di folati e 0,41 mg di vitamina B6 (piridossina). Cosicché, il frutto di avocado rappresenta un’ottima fonte di potassio, contribuendo a combattere gli stati di stanchezza fisica e l’installarsi di uno stato di calma generale. La vitamina B6 presente nell’avocado contribuisce anche a mantenere l’equilibrio psichico e psicosomatico. Questa interviene nei processi di decarbossilazione, in seguito ai quali risultano le amine precursori dei neurotrasmettitori (la noradrenalina e la serotonina). Di conseguenza, sia consumato semplice, cosi com’è, che aggiunto in un’insalata insieme a pomodori, funghi o zucchine, il frutto di avocado è un vero e proprio “burro vegetale” benefico, che fa rapidamente sparire gli stati depressivi, l’irritabilità, l’ansia o gli stati di agitazione mentale.

CAROTE
La coltivazione e l’uso nell’alimentazione delle carote data migliaia di anni. Le carote sono un’eccellente fonte di beta-carotene, vitamina A e vitamina C. In più, un recente studio britannico ha fatto il legame tra la carenza di vitamina B8 (biotina), che si trova nelle carote, e gli stati depressivi o di stanchezza. È conosciuto il fatto che la biotina (vitamina B8) ha un ruolo chiave nel metabolismo dei glucidi, dei lipidi e delle proteine, oltre che contribuire alla stimolazione dell’attività della vitamina C. Proprio per questo, il consumo regolare di carote, sia come succo fresco consumato al mattino che aggiunto nelle pietanze giornaliere, può contribuire al mantenimento del nostro benessere generale, assicurando un tono psichico inalterato. Il beta-carotene contenuto nelle carote è un eccellente anti-ossidante, che conferisce alle carote proprietà rigenerative, sia per i giovani che per gli anziani. Pertanto, una tazza di succo fresco di carote può essere un’ottima soluzione in un qualunque momento contro gli stati di stanchezza.

FAGIOLI VERDI
I fagioli verdi presentano un ricco contenuto di magnesio (28 mg per 100 grammi). Secondo uno studio britannico, le persone che soffrono di disturbi depressivi presentano un livello troppo basso di magnesio. Il magnesio è un importante fattore che interviene nel mantenimento dell’equilibrio psichico, è un buon sedativo del sistema nervoso e ha effetti antidepressivi. Il magnesio è presente in quasi tutte le verdure verdi, ma in particolare nei fagioli verdi. Per questo, un piatto di fagioli verdi freschi può aumentare nell’organismo il livello di magnesio, aiutandoci a rimanere dal lato buono della bilancia emozionale. In più, il magnesio dei fagioli verdi esercita in modo complesso un’azione a livello cerebrale in grado di generare la stimolazione delle cellule nervose.

ALGHE
Le alghe sono delle piante primitive, fotosintetizzanti, con una costituzione molto semplice. Da oltre 5.000 anni vengono usate come cibo per l’uomo, grazie alle sue elevate proprietà nutritive. Le alghe sono ricche di iodina, che è ottima per stabilizzare le tendenze verso fluttuazioni psichiche, per eliminare gli stati depressivi e per migliorare il livello generale di energia. Inoltre, le alghe favoriscono la concentrazione mentale e lo stato di vigilanza dell’attenzione. avendo un contenuto di oltre il 50% di proteine, le alghe si usano per preparare zuppe e minestre, in vari piatti a base di riso e nelle insalate. Frequentemente, le alghe sostituiscono alcune verdure nell’alimentazione di tante persone.

NOCI
Le noci sono giustamente associate agli effetti di miglioramento delle capacità cerebrali. Non a caso, la natura ha fatto somigliare la forma delle noci sbucciate simile ad un cervello in miniatura! La loro efficacia in questo senso è data dal fatto che le noci rappresentano un’eccellente fonte di Omega 3, che contribuisce al buon funzionamento delle cellule del cervello e dei suoi neurotrasmettitori. Negli adolescenti e negli adulti con un deficit di Omega 3 sono frequenti gli scatti violenti e di rabbia, mentre negli anziani l’impoverimento del cervello di acidi grassi del tipo Omega 3 può portare a degli incidenti vascolari cerebrali, problemi di memoria e demenza senile. I figli le cui madri hanno consumato sufficienti quantità di acidi grassi Omega 3 si dimostrano avere un quoziente d’intelligenza più alto.

NOCCIOLE
Le nocciole sono originarie dell’Asia. Queste rappresentano una delle più antiche colture, menzionate negli antichi trattati orientali come un cibo benedetto. Le nocciole contengono una grande quantità di acido folico (vitamina B9), favorendo cosi la riduzione degli stati depressivi e malinconici. È noto il fatto che nel caso delle carenze di vitamina B9 viene colpito il processo di produzione della serotonina, i cui disturbi sono associati ad irritabilità, aggressività, diminuzione delle capacità di concentrazione e deficit della memoria. Per questo il consumo di nocciole può essere di grande utilità. Le nocciole possono essere cotte al forno o macinate. Presentano inoltre un ricco contenuto di calcio (140 mg per 100 grammi), motivo per cui il consumo di nocciole fa si che anziché degli stati depressivi si possa installare rapidamente un profondo stato di calma e autocontrollo.

MANDORLE
Il frutto della mandorla (Prunus amygdalus), albero della famiglia delle Rosacee, delle mandorle dolci commestibili, presenta un apporto energetico molto alto, ricco di acidi grassi insaturi, proteine vegetali e zuccheri. Le mandorle dolci possono essere consumate sia fresche che secche. I semi di mandorle possono essere consumati cosi o usati per preparare dolci. Inoltre le mandorle rappresentano una delle più importanti fonti vegetali naturali di calcio (252 mg per 100 grammi). Il calcio facilita la trasmissione dell’influsso nervoso, intervenendo nei processi di liberazione dell’acetilcolina, della noradrenalina e della serotonina, contribuendo cosi a mantenere l’equilibrio del sistema nervoso. Per questo, le mandorle sono molto apprezzate per il benessere psichico e mentale che conferisce lo stato di calma che appare poco dopo averle mangiate. In più, le mandorle contribuiscono a migliorare le capacità naturali di memorizzazione.

SEMI DI SESAMO
I semi di sesamo provengono dall’India e da lì si sono diffusi in tutto il mondo. I semi di sesamo rappresentano una delle migliori fonti di treonina, un aminoacido senza il quale può provocare stati depressivi nell’organismo. I semi di sesamo possono essere facilmente arrostiti, poi macinati finemente con una piccola aggiunta di sale usando poi la polvere salata (gomasio) per condire le insalate. I semi di sesamo possono anche essere consumati sotto forma di tahini – una pasta molto nutriente a base di semi di sesamo. Per essere facilmente digeribile è meglio che venga preparata aggiungendo del succo di limone, sale ed acqua, fino ad ottenere una crema sottile della consistenza di uno sciroppo di frutta.

LIQUIRIZIA
La liquirizia è una delle piante usate in tantissime formule tradizionali, sia dalla scienza millenaria ayurvedica che nella medicina cinese. Tra i suoi numerosi composti, la radice della liquirizia contiene anche acido glicirretico, composto che frena la riduzione del livello di cortisolo, aiutando cosi l’organismo ad affrontare con successo alle situazioni caratterizzate da stress. Per questo la radice di liquirizia può essere usata per allontanare gli stati di tensione o di stanchezza fisica. In più, la liquirizia contiene anche isoflavone, una molecola impiegata per eliminare gli stati depressivi. In polvere secca, la liquirizia può migliorare gli stati depressivi e l’ansia. Il suo gusto specifico dolce conferisce uno stato di calma e tranquillità speciale. Non si deve però prendere in grandi quantità, massimo 1 grammo alla volta, perché in alcune persone potrebbe far partire il riflesso vomitativo.

GINSENG
La radice di ginseng proviene dalla Cina e dall’America del Nord. I nativi americani conoscevano le proprietà curative del ginseng, cosi quando percorrevano lunghe distanze masticavano la radice di ginseng per resistere alla stanchezza. Ci sono studi che hanno mostrato come questa pianta miracolosa, conosciuta ed apprezzata dai tempi antichi, migliori la risposta del corpo allo stress e diminuisca l’ansia. Il ginseng stimola l’energia psichica, conferisce buona disposizione e amplifica l’energia interiore. Si dice che i saggi cinesi dell’antichità gustassero giornalmente una tazza di elisir preparato con la radice di ginseng.

PREZZEMOLO
Il prezzemolo è un’eccellente fonte di L-glutammina, un aminoacido che aumenta la forza di concentrazione mentale. Aiuta anche a combattere l’ansia e lo stress, elevando il livello energetico del cervello ed aumentando la vigilanza. Inoltre, il prezzemolo è un’importante fonte di triptofano, che è un buon regolatore dell’appetito. Proprio per questo, la sua presenza anche in piccole quantità nel nostro cibo quotidiano può rivelarsi di grande utilità per mantenere uno stato generale di equilibrio. Quando vogliamo migliorare rapidamente il nostro livello energetico e le capacità di attenzione non dimentichiamoci di preparare un’insalata ricca di prezzemolo tritato, con pomodori, succo di limone e olio d’oliva pressato a freddo.

MAIS
Le ricerche archeologiche mostrano che il mais veniva coltivato nel continente americano oltre 5.000 anni fa. Sia per il suo colore dorato che per il suo contenuto, questa pannocchia dorata ci porta il sole in casa! Una porzione di mais ci assicura ¼ dell’apporto giornaliero consigliato di vitamina B1. Come ha mostrato un recente studio, la vigilanza, l’energia e la buona disposizione possono essere migliorati dopo due mesi di supplemento di vitamina B1 proveniente da fonti naturali, anche senza esserci una carenza in precedenza! La vitamina B1 (tiamina) è assolutamente necessaria per il normale svolgimento delle funzioni del sistema nervoso. Molte delle persone stressate o nervose soffrono in realtà di deficienza di questa vitamina. Il cervello è un gran consumatore di glucosio, e per metabolizzarlo l’organismo mobilita le riserve di tiamina. In più, la vitamina B1 è implicata anche nella sintesi dei neurotrasmettitori (ad esempio l’acetilcolina). Per questo il mais rappresenta un alimento particolarmente valido. Può venire consumato bollito o fatto in polenta, ottenuta cuocendo la farina di mais. In questo senso, la tradizione del millenario sistema dell’Ayurveda precisa che in questo modo di preparazione (polenta) possiamo aggiungere una gran varietà di polveri e piante medicinali ed aromatiche, a seconda delle necessità, beneficiano cosi anche dei loro effetti.

GRANO INTEGRALE
La trimetilglicina contenuta nel grano partecipa alla produzione di più composti chimici presenti nel cervello, che migliorano lo stato psichico e mentale, l’energia psichica, il benessere, la vigilanza, la concentrazione e l’acuità visiva. Le principali fonti di trimetilglicina sono i germogli e la crusca di grano. Per questo, cercate di non usare più nell’alimentazione soprattutto il pane bianco, ma optate per quello completo, integrale, dove il chicco viene mantenuto intero per beneficiare del contenuto del grano integrale.

FAGIOLI
I fagioli sono uno degli alimenti più antichi. I segnali della sua esistenza risalgono oltre a 20.000 anni fa. I fagioli bianchi sono un’eccellente fonte di acido folico (vitamina B9), la cui presenza nell’organismo influenza beneficamente la produzione di noradrenalina, che è un neurotrasmettitore responsabile delle sensazioni di motivazione e di piacere. Pertanto, se vi sentite spossati o apatici, non esitate nel consumare una porzione di fagioli bianchi, preparata con olio d’oliva ed eventualmente mostarda o altri condimenti aromatici come il coriandolo e il cumino. Un piatto di fagioli bianchi ben cotti, consumati con moderazione è quasi sempre un modo naturale e semplice per riguadagnare lo stato di calma ed equilibrio psichico. I fagioli bianchi non dovrebbero mancare mai dal cibo che ingeriamo nel corso di una settimana.

LENTICCHIE
Le lenticchie contengono molte più proteine di altri legumi, tranne la soia e la fava. Le lenticchie contengono anche ferro (1 mg per 100 grammi). Secondo recenti studi, lo stato di depressione è spesso un sintomo di una carenza cronica di ferro, cosi come lo stato di debolezza, di stanchezza o di spossamento. Una porzione di lenticchie ci assicura buona parte dell’apporto di ferro che viene raccomandato giornalmente. Il ferro è necessario per l’assimilazione delle vitamine del complesso B provenienti dal cibo. Esso aumenta la resistenza allo sforzo e ha un importante ruolo nello sviluppo intellettuale. Quindi non esitate a gustare le lenticchie, soprattutto nella preparazione tradizionale ayurvedica del DHAL, che è una buonissima zuppa indiana a base di lenticchie, oppure aggiungete una manciata di lenticchie cotte nella zuppa di verdure o in un’insalata.

LATTE DI SOIA
La soia è originaria della Cina. 3000 anni fa i semi di soia venivano considerati tra i più importanti semi nell’alimentazione. Tramite un processo relativamente semplice di preparazione, dai semi di soia si può ottenere il ben noto latte di soia, che si annovera tra gli alimenti più ricchi di proteine. Nel caso del consumo di latte di soia, le proteine si trasformano in tirosina, che aumenta la produzione di dopamina e noradrenalina, di cui si sa che sono composti chimici cerebrali che ci aiutano a sentirci pieni di energia e ad avere sempre una presenza di spirito positiva. Per questo motivo possiamo optare per sostituire, di tanto in tanto, il latte della colazione con quello di soia.

TOFU
Il tofu è il nome generico del cosiddetto formaggio di soia. Secondo un recente studio scientifico di ricercatori britannici, la mancanza di triptofano può essere causa di depressione. Ma questo aminoacido si trova abbondante nel tofu, il formaggio di soia, con 747 mg per 100 g, quantità ideale per mantenerci in forma. Se non vi convince il suo aspetto spugnoso, aggiungetegli della frutta fresca e potrete godere dei suoi benefici, anche se non ne gusterete più il suo sapore piacevole e la sua consistenza specifica!

HUMOUS
L’humous è la denominazione di un piatto tradizionale del Medio Oriente, formato da ceci e pasta di sesamo. Normalmente ha l’aspetto di una salsa un po’ più consistente, ricca in proteine e fibre, da consumare in quantità moderate, di solito con l’aggiunti di condimenti e succo di limone. Il consumo di una porzione anche di soli 100 grammi di humous porta al controllo del processo di liberazione del glucosio nel sangue ad un ritmo lento e regolare. Questo permette di evitare variazioni troppo grandi di zuccheri, che di solito danno vita a fluttuazioni emozionali, stati depressivi e indisposizione. Cosi, non esitate nell’introdurre nel vostro menu giornaliero i preparati di ceci e sesamo, genere humous, anche solo come aperitivo insieme a del pane integrale o altri cereali.

TEMPEH
Il tempeh è un prodotto alimentare tradizionale, originario dell’Indonesia, che ha alla base soia fermentata. Si può procurare freddo o surgelato, sotto forma di un panettone. Il tempeh è un alimento ricco di fibre e rappresenta anche un’importante fonte di proteine, minerali, calcio, ferro e vitamina B2. Secondo alcuni ricercatori, l’aggressività sarebbe legata ad una carenza di vitamina B2. La vitamina B2 interviene nella produzione di energia. Inoltre, questa vitamina è necessaria per la produzione di acido butirrico, che ha effetti positivi sulla disposizione generale. Il tempeh è una buonissima fonte di vitamina B2 e proprio per questo può essere usato come principale fonte di proteine, essendo un eccellente sostituto della carne, per chi desidera passare ad un regime ovo-latto-vegetariano. Nutriente e calmante allo stesso tempo, il tempeh può essere di grande utilità per riottenere una buona disposizione generale.

Istruttore di Ayurveda Andrei Gamulea

http://risvegliati.altervista.org/gli-alimenti-che-ci-fanno-assaporare-la-felicita/ 

Il sangue dei vegani combatte la crescita del tumore 8 volte meglio di quello degli onnivori.

12 APRILE 2016
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Bastano 2 settimane di dieta vegetale per alzare le difese contro il cancro!

La dieta vegana negli ultimi anni si sta rivelando il modo più efficace per prevenire, arrestare ed invertire la progressione del cancro, in modo naturale e senza effetti collaterali debilitanti.
Due recenti studi lo confermano, uno del dottor Ornish, ricercatore di fama mondiale in seguito ai suoi studi sulle cause e sui metodi di prevenzione e di cura delle malattie cardiache attraverso una corretta alimentazione, e uno del Pritikin Center, clinica promotrice del trattamento di patologie croniche unicamente grazie a dieta ed esercizio fisico.
Il sangue dei vegani combatte la crescita del tumore 8 volte meglio di quello degli onnivori – bastano 2 settimane di dieta vegetale per alzare le difese contro il cancro
Dr.Ornish – La dieta vegana potrebbe inibire la crescita del cancro 8 volte meglio Ornish e il suo team di ricercatori ha trovato 93 uomini con cancro alla prostata in fase precoce che si sono offerti di rinunciare a radiazioni, chemioterapia e chirurgia. Poi i pazienti sono stati assegnati ad un gruppo che ha modificato il proprio stile di vita, includendo una dieta vegana a bassa percentuale di grassi (10% sul totale calorico) insieme ad altri comportamenti sani (come camminare 30 minuti sei giorni alla settimana ed esercizi di meditazione) e un gruppo di controllo, che si è limitato a guardare e aspettare.

Dato che il cancro alla prostata è il cancro più diffuso tra gli uomini, anche il Dipartimento della Difesa ha fornito il finanziamento per lo studio. Un anno dopo, i risultati sono stati conteggiati e pubblicati nel numero di settembre 2005 del Journal of Urology, la rivista ufficiale dell’Associazione Urologica americana.
Entro la fine dello studio, 6 dei pazienti del gruppo di controllo avevano abbandonato perché i loro tumori erano in crescita e non potevano più aspettare.
Non un solo paziente del gruppo che seguiva la dieta vegana ha subito la stessa sorte. Infatti, mentre l’attività media del cancro è aumentata nel gruppo di controllo, misurata con test PSA, i marcatori tumorali erano DIMINUITI nel gruppo vegano.
Entro la fine dell’anno il tasso di crescita del cancro, come misurato dai test (vedi grafici figura 1 e 2), era enormemente differente tra i due gruppi. Per i pazienti a dieta vegana, i marcatori tumorali erano nettamente calati.

dieta-vegan2Ornish e i suoi ricercatori si sono chiesti se lo stesso potesse avvenire con il cancro al seno. Questa volta però non hanno voluto attendere un anno per i risultati: hanno quindi prelevato un campione di sangue a 12 donne e poi chiesto loro di consumare una dieta vegana a basso contenuto di grassi per 14 giorni. Alla fine hanno prelevato un altro campione.
Hanno preso questi campioni e li hanno testati su 3 differenti tipi di cancro al seno: il loro sangue ha avuto il potere di rallentare e interrompere la crescita delle cellule tumorali, grazie ad appena 2 settimane di dieta vegana.
La crescita del tumore è diminuita del 6,6, 9,9 e 18,5% rispettivamente per i 3 tipi di tumore al seno considerati, mentre l’apoptosi (ovvero la morte delle cellule tumorali) è aumentata del 20, 23 e 30%.
Quindi c’è da chiedersi: che tipo di sangue vogliamo?
Uno che non ha effetti sulla crescita tumorale, oppure vogliamo un sangue che è capace di rallentare e bloccare il cancro in ogni angolo del nostro corpo?

http://ununiverso.altervista.org/blog/il-sangue-dei-vegani-combatte-la-crescita-del-tumore-8-volte-meglio-di-quello-degli-onnivori-bastano-2-settimane-di-dieta-vegetale-per-alzare-le-difese-contro-il-cancro/

LE CICALE CANTANO L’OM sulla frequenza guaritrice a 432 hz !

LE CICALE CANTANO L’OM sulla frequenza guaritrice 432 hz !
Non tutte le cicale cantano: sono gli esemplari maschi, il cui corpo è dotato di particolari organi – i timballi, posti alla base dell’addome – a produrre quel suono comunemente definito canto.
La funzione del canto delle cicale è sessuale: il suono, emesso dal maschio, serve per richiamare l’attenzione della femmina. E’ dunque rarissimo udire il canto delle cicale d’inverno: la stagione dell’amore, infatti, è l’estate!
Ma esse non cantano solo per quello: CON IL LORO CANTO, CHE E’ IL SUONO OM, SOSTENGONO LA CREAZIONE DELLA NATURA, COME IL CANTO DEGLI UCCELLI O LA VIBRAZIONE DEL VENTO E DELLE ONDE DEL MARE ETC..
Se accettiamo che il suono è vibrazione e sappiamo che la vibrazione tocca ogni parte del nostro essere fisico, abbiamo capito che il suono si sente non solo attraverso le nostre orecchie, ma in ogni cellula del nostro corpo. Se un suono guarisce a livello fisico è perché ci tocca così profondamente e ci trasforma sul piano emozionale e spirituale. Il suono può correggere gli squilibri di ogni livello di funzionamento fisiologico e può svolgere un ruolo positivo nel trattamento di praticamente qualsiasi patologia medica. “
(Diane Mandle)
Con uno speciale apparecchio si è potuto constatare che le cicale “cantano l’OM”, che tutto l’universo risuona di questa vibrazione, ed ognuno di noi è un’armonica che risuona con l’Uno nella sua totalità il puro intento, la percezione risvegliano il suono interiore e ci riportano al nostro puro Silenzio, una meditazione profonda e benefica.
In ogni tradizione spirituale gli uomini hanno ascoltato il SUONO INTERNO collegato al SUONO COSMICO Ognuno di noi è in grado con Maestria, donata dal puro intento e dalla coerenza cuore-cervello di scegliere quali suoni far risuonare IN NOI O NELLE PERSONE CHE VENGONO A NOI PER UN AIUTO
….. Siano essi dati dalla voce, dalle campane tibetane, da quelle di cristallo, dai mantram ….DAL CANTO DELLE CICALE….
L’ascolto di tali suoni è indicato per tutti ed è molto efficace per quanti soffrono di stress, stanchezza cronica, mancanza di energia, malattie a lungo termine, poichè essi ristabiliscono il flusso energetico e riequilibrano i due emisferi cerebrali e, soprattutto perchè, per noi assieme alla mente viene “accarezzato il corpo” 
L’uomo è un’antenna che, come ogni antenna, riceve ed emette contemporaneamente e funziona come un corpo assorbente e accumulatore.
Il Mantra OM è il primo Suono e può essere usato molto profondamente, come suono primordiale, suono d’Origine, che apre la porta del Divino.
Questo suono è una cifra, chiude in sé un’infinità di suoni, che sono spettri di Luce, di cui noi ne percepiamo solo alcuni.
Invece di ascoltare l’esterno, Il CANTO DELLE CICALE CI INSEGNA ad ascoltate il nostro cuore ci sintonizza con la frequenza di guarigione di madre Terra…a cui loro sono collegate e all’energia di Padre cielo a cui si intonano.
Ascoltandole e modificando la nostra percezione concepiremo di essere connessi ai suoni cosmici che curano e guariscono.
Il Suono è Luce, Materia e La frequenza è l’aspetto variabile, ed è ciò che differenzia le diverse realtà.
Se ”colpiremo” uno squilibrio di un organo con un’onda sonora molto armonica potremo ristrutturarlo, cioè fortificare i legami molecolari al suo interno.
Perciò se modificheremo la vibrazione o armonica di un corpo noi modificheremo la sua realtà, la ricreeremo…. Nessun suono è privo di conseguenze, nessun Suono è inerte alla vita. Le cellule sono ciò che sono in quanto risuonano.
Quindi ci è dato di sperimentare la maestria del suono per guarire, ringiovanire, espellere le sostanze dannose e riorganizzare la nostra materia e la nostra mente.

LA MUSICA A 432 HZ GUARISCE
Molti medici e studiosi asseriscono che il motivo per cui una parte del corpo si ammala è perché la relativa frequenza si è alterata e, conseguentemente, il corpo vibra in modo disarmonico. L’essere in salute, secondo questi scienziati, è un vibrare all’unisono in modo armonico. Se si conosce la corretta frequenza di risonanza di un organo sano e la si proietta sulla parte malata, l’organo può tornare alla sua frequenza normale e quindi guarire. Se, al contrario, si proietta una frequenza disarmonica su un corpo sano, questo si ammala.
La musica a 432Hz essendo accordata sulle frequenze di armonia dei processi biochimici del nostro corpo sostiene e attiva il processo di guarigione. Alla cosiddetta frequenza dell’universo, vengono associati numerosi benefici psicofisici.. possiamo definirlo un “potere curativo“. Le onde sonore, infatti, modificano le caratteristiche corporee quali la respirazione, il battito del cuore, la sudorazione, le onde cerebrali e la risposta neuro-endocrina, stimolando l’equilibrio ed il rilassamento della mente e del corpo.