Conosci te stesso

19 Agosto 2016
Conosci te stesso

“Conosci te stesso” è il fulcro di ogni vera trasformazione e crescita personale: anche se crediamo di conoscerci, in realtà conosciamo solo lo strato più superficiale del nostro essere – l’ego – fatto di abitudini meccaniche, di maschere e corazze, di credenze inculcateci da altri.
Se non abbiamo intrapreso un percorso di auto-conoscenza, al massimo riusciamo ad essere coscienti della nostra parte razionale, mentre poco o niente sappiamo circa le sensazioni, le emozioni, i sentimenti e molti altri aspetti che appartengono al nostro lato “irrazionale”.
Conoscersi davvero vuol dire mettersi in discussione e liberarsi da incrostazioni e apparenze, da condizionamenti e vincoli socioculturali che limitano il fiorire della propria individualità, così da poter contattare il nucleo più profondo del nostro essere.
Man mano che ciò avviene comprendiamo chi siamo veramente e che cosa vogliamo dalla vita, quali sono le nostre potenzialità e come possiamo svilupparle, incrementando la possibilità di intessere relazioni creative, fluide e reciprocamente soddisfacenti con altri esseri umani.

Si tratta di un processo rieducativo che non viene imposto da alcuna organizzazione o istituzione, ma liberamente scelto da coloro che non si riconoscono più nei limiti della vecchia cultura e desiderano risvegliare il proprio essere nella sua globalità

Per coloro che stanno iniziando un cammino di conoscenza e autoeducazione sono consigliabili letture o seminari, per poi proseguire, rielaborando personalmente quanto appreso.
✨✨Tutto, gradualmente, va sperimentato nella vita quotidiana.
Vi amo anche oggi, rappresentate la parte integrante di quell’unico organismo che qualcuno chiama Dio ed altri Anima, ma è pur sempre Vita. Lunga Vita e immensa felicità 


Gabriel Cantore: Andrò un giorno

 
5 LUGLIO 2016

Quando l’amore diventa Amare, le sue radici crescono come albero centenario, e qualsiasi           dubbio si dissolve in certezza


andrò sotto la sua finestra un giorno
per sentire il suo grido disperato
andrò sotto la sua finestra un giorno
e alto leverò il mio ultimo canto
andrò a immaginarla un giorno
sulla sua tomba che ornerò di fiori
andrò a vederla in  cielo un giorno
e tornerò a camminare coi suoi passi
i miei saranno i suoi
i suoi saranno i miei
insieme saranno i nostri
e non la lascerò mai più
 
 http://ilcantastoriee.blogspot.ro/2016/07/andro-un-giorno.html

Un amore che non conosce rotture né fine

16 APRILE 2016

L’amore è energia, e solo la persona che vive in funzione dell’amore è, di fatto, viva.

Là dove l’amore esiste, è presente l’essenza divina; infatti, l’amore è la luce generata dalla presenza del divino.

Potrebbe esserti facile ricordare una cosa: ogni volta che la tua mente è piena di odio, diventi del tutto impotente e la tua connessione con l’esistenza si indebolisce. Ecco perché l’infelicità e il rimpianto nascono dalla rabbia, dall’odio e dalla gelosia. Il rimorso nasce quando le proprie radici si separano dall’esistenza in quanto totalità.

L’amore ti ricolma di felicità, di beatitudine, di una musica, di una compassione e di una fragranza che non appartengono a questo mondo. Come mai? Accade perché in questa esperienza tu diventi così intimo con l’anima universale da trovare dimora nel cuore dell’esistenza; e via via che l’esistenza inizia a manifestarsi attraverso di te, tu non sei più soltanto te stesso.

Pertanto, posso dirti che chiunque trovi un amore che non conosce rotture né fine scopre ogni cosa.

Mi ricordo di un episodio…

Maometto sta viaggiando con Alì, il suo discepolo. Un nemico di Alì si parò davanti a lui, bloccandogli la strada e iniziò a insultarlo. Alì ascoltò pazientemente tutte quelle ingiurie, mentre i suoi occhi rivelavano un amore e una compassione infinite. Ascoltava le parole velenose di quella persona a lui ostile, come se il suo nemico lo stesse elogiando. La sua calma fu incredibile ma, alla fine, perse la pazienza, e scese al livello del suo antagonista; iniziando a ripagarlo con la stessa moneta.

Progressivamente, i suoi occhi si riempirono di rabbia e le nuvole dense dell’odio e della vendetta iniziarono a rumoreggiare nel suo cuore. La sua mano stava già per brandire la spada…

Fino a quel momento, Maometto era rimasto seduto tranquillo, osservando tutto ciò che accadeva. All’improvviso si alzò e si incamminò nella direzione opposta, lasciando Alì e il suo nemico dov’erano. Vedendo questo, Alì rimase allibito e provò anche un moto di stizza nei confronti di Maometto.

Più tardi, quando Maometto lo rincontrò, Alì gli chiese: “Per favore, puoi spiegarmi il tuo comportamento? Un nemico si era parato davanti a me, e tu te ne sei andato, lasciandomi solo? Non è forse come avermi lasciato in balia della morte?”.

Maometto replicò: “Mio diletto, indubbiamente quell’uomo era preda di una violenza e di una crudeltà davvero feroci, e anche le sue parole erano cariche di rabbia pronta a esplodere. Ma io ero davvero felice, vedendo che tu dimoravi nella pace e nell’amorevolezza. In quel momento, ho visto che dieci guardiani erano stati mandati da Dio e ti stavano difendendo, mentre le sue benedizioni si riversavano su di te come pioggia scrosciante: eri al sicuro, protetto dal tuo amore e dalla tua compassione. Però, non appena il tuo cuore ha perso qualsiasi compassione e si è indurito, e i tuoi occhi hanno iniziato a sprizzare fiamme di vendetta, ho visto che i guardiani celesti ti stavano lasciando. In quel momento, l’unica cosa giusta da fare era che anch’io me ne andassi; visto che Dio stesso ti aveva abbandonato”.
Osho: Crea il tuo destino

Quando l’amore è solo un’esca

11 APRILE 2016

Amare e avere bisogno di amore sono due cose completamente diverse.
La maggior parte di noi rimane come “un bambino” per tutta la vita,perché tutti sono alla ricerca di amore.
 

Amare è una cosa molto misteriosa;desiderare ardentemente l’amore è una cosa molto infantile.
I bambini piccoli vogliono amore;quando la madre dà loro amore,crescono. Vogliono amore anche da altri e la famiglia li ama.
 

Poi quando diventano grandi, se sono mariti vogliono amore dalle loro mogli,se sono mogli vogliono amore dai loro mariti.
E chiunque voglia amore soffre,perché non si può chiedere amore,l’amore si può solo dare.
Quando volete amore,non potete avere nessuna certezza di ottenerlo.
 

E se anche la persona da cui vi aspettate amore si aspetta amore da voi, questo è un problema.
Sarà come se due mendicanti si incontrassero e chiedessero l’elemosina assieme. In tutto il mondo ci sono problemi matrimoniali tra mariti e mogli, e l’unica ragione di ciò è che entrambi si aspettano amore dall’altro e non sono capaci di dare amore.
Pensateci un po’ su, al vostro costante bisogno d’amore. 


Volete che qualcuno vi ami,e se qualcuno vi ama vi sentite bene.
Ma quello che non sapete è che l’altro vi ama solo perché vuole che lo amiate.
È proprio come qualcuno che va a pescare:non lancia l’esca per dar da mangiare al pesce, la lancia per catturare il pesce.
Non la vuole dare al pesce,lo fa solo perché vuole il pesce. .
Tutte le persone innamorate che vedete intorno a voi stanno solo lanciando esche per ottenere amore.
 

Una persona lancia l’esca per un po’,fino a che l’altro inizia a sentire che c’è una possibilità di ottenere amore da questa persona.
Allora anch’egli inizierà a mostrare dell’amore,fino a che alla fine capiranno che entrambi sono dei mendicanti.
 

Hanno commesso un errore:entrambi avevano creduto che l’altro fosse un imperatore.
E quando entrambi capiscono che non stanno ricevendo amore dall’altro, iniziano gli attriti.”

“OSHO”

http://divinetools-raja.blogspot.it/2015/03/quando-lamore-e-solo-unesca.html 

Tantra, amore e meditazione

9 OTTOBRE 2015
Risultati immagini per Tantra, amore e meditazione

“Ricordate: voi avete una sola energia. Al livello più basso, viene definita “energia sessuale”; se continuate a raffinarla, se continuate a trasformarla attraverso la meditazione, la stessa energia inizia a muoversi verso l’alto, e diventa amore, diventa preghiera. 

È la stessa energia, ma a un diverso stadio di trasformazione: il sesso allo stato grezzo è la materia prima; assomiglia a un diamante in una miniera; dev’essere tagliato, lucidato, è necessario molto lavoro perché vi si possa riconoscere il diamante.”

Osho: Tantra, amore e meditazione