Osho: La politica nasce in famiglia

La politica è una malattia, e dovrebbe essere trattata come tale. È più pericolosa del cancro; se si rende necessario operare, si dovrebbe farlo. La politica è fondamentalmente sporca. È un fatto inevitabile, perché ci sono migliaia di persone che aspirano ardentemente a occupare una carica: lotteranno, si uccideranno, faranno qualsiasi cosa pur di ottenerla.

Il nostro programma mentale è assolutamente sbagliato: ci hanno condizionato a essere ambiziosi. Per questo la politica non esiste solo nel suo campo specifico, ma ha invaso e contaminato anche la vita quotidiana.

Anche un bambino piccolo si mette a sorridere alla madre o al padre con un sorriso falso, che non ha alcuna profondità. Il fatto è che sa che tutte le volte che sorride sarà premiato. Ha imparato la prima legge del politico; è ancora nella culla, ma gli hai già insegnato la politica.

Nelle relazioni umane la politica è onnipresente.

L’uomo ha reso la donna una specie di invalida: anche questa è politica.

Le donne sono metà dell’umanità, l’uomo non ha alcun diritto di paralizzarle e renderle invalide, ma questo è ciò che ha fatto per secoli. Non ha consentito loro di ricevere un’educazione, non ha consentito nemmeno che ascoltassero le sacre scritture. In molte religioni, le donne non possono neppure entrare nel tempio. O, se possono, hanno una sezione separata; non possono apparire come uguali all’uomo neppure davanti a Dio.

Ma tutto è cominciato proprio con Dio. Forse non lo sai – di solito se ne sono dimenticati tutti. I cristiani non ne parlano, e nemmeno gli ebrei. Si parla di Adamo ed Eva come del primo uomo e della prima donna; Adamo è sicuramente il primo uomo, ma Eva non è la prima donna. Dio creò Adamo e Lilith, e li creò uguali – stessa altezza, stessa intelligenza, stessa forza, stessa mente.

Ma un Dio di sciocchi non può essere molto saggio. Creò i due, ma non un letto matrimoniale! Creò solo un letto singolo, e così la prima notte sorse il problema di chi dovesse dormire nel letto e chi sul pavimento. Tirarsi i cuscini non è un’invenzione nuova, è antica quanto l’uomo: i due cominciarono a tirarsi a vicenda oggetti vari. Erano uguali mentalmente e fisicamente, e la donna non aveva nessuna intenzione di farsi sottomettere: Adamo doveva dormire sul pavimento!

Si accorsero che tutti gli animali li stavano osservando dalle finestre – e la donna era irremovibile, come lo è sempre – e così alla fine lei andò a dormire nel letto e il povero Adamo per terra, ma era molto arrabbiato. Il giorno dopo andò da Dio e gli disse: “Questa donna non va bene, crea troppi problemi. Stavo bene da solo, ed è colpa mia che ti ho detto: ‘Mi sento solo, dammi una compagna’.

Ma che compagna mi hai dato? Non potevi pensarci un po’ meglio? Come possono due persone dormire in un letto singolo? Ho bisogno di una donna che non sia per nulla uguale a me”.

Lilith fu distrutta e al suo posto venne creata Eva, in modo completamente diverso. Questa fu la prima operazione chirurgica del mondo. Mentre il povero Adamo dormiva – forse gli avevano dato qualcosa di simile al cloroformio – Dio prese una delle sue costole e con essa creò una donna. Essa non sarebbe mai potuta essere uguale a lui: sarebbe sempre stata la sua costola. Eva diventò nota come la prima donna, quando in realtà era la seconda. Io avrei preferito la prima, perché aveva un po’ di pepe, un po’ di forza. Riuscì a mettere a terra Adamo già la prima notte; lui ne aveva proprio bisogno.

Eva era proprio una schiava. Tutto ciò che faceva era contare le costole di Adamo quando lui si era addormentato dopo essere tornato a casa tardi. Temeva che Dio avesse creato altre donne, usando altre costole. E l’uomo da allora… forse l’idea stessa di Dio è un’idea maschile. Dio è uno sciovinista maschio: nella sua trinità non c’è posto per una donna.

L’uomo ha cercato di ridurre in ogni maniera la libertà delle donne.

Questa è politica, non amore.

Ami una donna ma non le dai libertà. Che amore è questo, che ha paura di dare libertà?

La metti in gabbia come se fosse un pappagallo. Puoi anche affermare di amare il pappagallo, ma non comprendi che lo stai uccidendo! Gli hai portato via il cielo e in cambio gli hai dato solo una gabbia. Anche se la gabbia è fatta d’oro, non puoi paragonarla con la libertà del pappagallo che vola nel cielo, da albero ad albero, cantando la sua canzone… non ciò che lo costringi a dire tu, ma ciò che è naturale per lui, autentico.

La donna fa ciò che vuole l’uomo e pian piano si dimentica di essere anche lei un essere umano.

In Cina, per migliaia di anni, il marito poteva uccidere la moglie impunemente. Solo nel 1951 è stata fatta una nuova legge per impedirlo. Fino al 1951 il marito aveva il potere, se voleva, di uccidere sua moglie: erano affari suoi, era la sua donna, la sua proprietà. La legge non interferiva con la sua proprietà. In più, in Cina si pensa che le donne non abbiano un’anima; solo l’uomo ne ha una.

Ecco perché nella storia cinese non trovi nemmeno una donna del calibro di Lao Tzu, Chuang Tzu, Lieh Tzu, Confucio, Mencio… nemmeno una. Se non hai un’anima sei solo un oggetto, e non puoi competere con l’uomo.

In ogni paese, in ogni cultura, metà dell’umanità è stata distrutta dalla politica familiare. Forse non la chiamano politica, ma politica è quello che è. Quando c’è il desiderio di avere potere su un’altra persona, è politica. Il potere è sempre politico… persino quello esercitato sui bambini. I genitori pensano di amarli, ma quest’amore è solo mentale, perché poi vogliono che i bambini siano obbedienti – e che cosa vuol dire obbedienza? Vuol dire che tutto il potere è nelle mani dei genitori.

Se l’obbedienza è una qualità così sublime, perché allora i genitori non ubbidiscono ai figli? Se è una qualità religiosa, i genitori dovrebbero ubbidire ai figli. Ma non ha nulla a che fare con la religione. È solo un modo di nascondere la politica dietro una bella parola.

Bisogna portare allo scoperto ogni area in cui la politica si è intromessa – ed è arrivata dappertutto, in ogni relazione. Ha contaminato la vita dell’uomo in ogni aspetto, e continua a farlo.

Osho: The Path of the Mystic

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