Overjam Reggae Festival 2017: torna il festival con le migliori vibrazioni

Torna anche per il 2017 l’Overjam International Reggae Festival di Tolmino (Slovenia) dal 16 al 19 agosto. il festival che si tiene in una cornice bellissima, tra le montagne e le rive del fiume Isonzo a pochi chilometri dal confine italiano e che si appresta a vivere la sua sesta edizione, puntando a ripetere il successo ottenuto nell’edizione dello scorso anno.

La programmazione dell’Overjam Festival 2017 è già confermata. Gli ultimi artisti ad essere confermati sono la stella giamaicana Richie Spice e la talentuosa artista tedesca chiamata “the dancehall terrorist” Trixstar, che si aggiungono alla già ricca line up in cui spiccano nomi come Alborosie, Ky-Mani Marley, Don Carlos, Dub FX, Freddie McGregor, Ward 21, General Levy, Skarra Mucci e Panda Dub.

Inoltre è già disponibile il calendario giorno per giorno dei concerti, completo di orari e diviso per palchi, che come da tradizione saranno tre: Yellow, Red e Green! Si comincia con l’Early arrival warm up show martedì 15 agosto e termina sabato 19, come sempre nella bellissima Tolmin (Slovenia) sulle rive dei fiumi Isonzo e Tolminka, ai piedi del monte Triglav.

Non mancheranno le attività collaterali: workshop, University, area bambini, mercatino e ristorazione per rendere più piacevole il soggiorno più gradevole. Anche se. è bene non dimenticarlo, in eventi come questo a fare la differenza sono le “buone vibrazioni”, che all’Overjam a differenza di tanti mega festival estivi sono ancora tutte a disposizione, grazie alla location da favola ed alle dimensioni non esagerate in termini di affluenza.

Sono disponibili in vendita i biglietti giornalieri (acquistabili esclusivamente a questo link) . Gli abbonamenti per tutto il festival, comprensivi di campeggio, sono invece in vendita a 89€. E per chi arriva all’aeroporto di Trieste e alla stazione dei treni di Gorizia o Trieste sarà attivo un servizio di navetta ufficiale. Dolce Vita Magazine è media partner dell’evento, nel quale troverete anche la nostra rivista.

http://www.dolcevitaonline.it/overjam-reggae-festival-2017-torna-il-festival-con-le-migliori-vibrazioni/

Prendersi la responsabilità di se stessi – Osho

Domanda: Queste parole “prendersi la responsabilità di se stessi”, mi confondono. Io sono un individualista e mi piace stare per conto mio. Se faccio quello che sembra giusto per sostenere me stesso, non è forse un modo di nutrire il mio ego? Dov’è il limite tra assumersi la responsabilità di se stessi e alimentare l’ego soddisfacendo le sue tendenze?

Risposta: Non c’è limite nel prenderti la responsabilità di te stesso. E la domanda è sorta… e non solo questa domanda, molte domande nascono perché tu ti limiti a pensarci, non fanno parte delle tue esperienze esistenziali. Se ti assumi la responsabilità di te stesso, non puoi essere un egoista, perché essere un egoista significa semplicemente che sei profondamente addormentato e non puoi assumere alcuna responsabilità.

La responsabilità giunge con la consapevolezza, con l’attenzione. Stai ponendo una domanda intellettuale, del tipo: “Quando portiamo luce nella stanza, cosa ne faremo del buio? Dove dobbiamo buttarlo?” A livello intellettuale è giustissima: c’è buio nella stanza, e tu dici: “Portando luce nella stanza, sorge la domanda: ‘Dove si deve spingere il buio, in quel caso? Dove dovrà essere gettato via? In che modo?’” Ma non è esistenziale. Prova soltanto a introdurre la luce e non ci sarà alcun problema rispetto al buio. Non ci sarà più alcuna oscurità!

Responsabilità è consapevolezza, attenzione, presenza cosciente. L’ego è solo inconsapevolezza. Non possono coesistere. Man mano che diventi più consapevole, ti avvicini di più alla luce, e qualunque cosa appartenga al mondo dell’oscurità comincia a scomparire. L’ego è null’altro che oscurità. Quindi ricorda una cosa: cerca di fare domande che siano esistenziali. Le domande intellettuali possono sembrare logiche, ma in realtà sono assurde. Prova a essere responsabile, e nell’essere responsabile dovrai essere consapevole e attento. Restando responsabile, creerai la luce che dissipa automaticamente l’oscurità dell’ego.

https://www.meditare.net/wp/consapevolezza/prendersi-la-responsabilita-di-se-stessi-osho/

Caffeina: proprietà, usi e controindicazioni

La caffeina è una sostanza alcaloide in grado di svolgere un’azione stimolante sopratutto su cuore e cervello. La ricerca scientifica dedicata agli effetti di questo componente divide ancora oggi gli esperti, tra chi ne esalta le proprietà benefiche e chi invece tende a demonizzarne l’assunzione regolare per i suoi effetti collaterali. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Il caffè è ritenuto a giusta ragione un alleato naturale per la cura e la prevenzione di moltissime patologie a carico del sistema nervoso e cardiocircolatorio, purché se ne faccia un limitato.
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La maggior parte delle sue proprietà benefiche sono ricollegabili all’alta concentrazione di caffeina, un componente stimolante capace di prevenire l’occlusione delle arterie coronariche e di agire in maniera preventiva sull’insorgenza di alcune forme tumorali che colpiscono gola e laringe.

Se da una parte sono svariate le interazioni positive che la caffeina innesca nell’organismo, dall’altra occorre prestare molta attenzione agli effetti collaterali legati ad un’assunzione smodata di questo alcaloide attraverso la dieta.

Per quanto benefico, infatti, è bene ricordare che il consumo di caffè o di altre fonti alimentari di caffeina deve essere moderato e del tutto evitato da chi soffre di ipertensione, insonnia, reflusso gastroesofageo, ulcere e dalle donne in gravidanza.

Caffeina: quali proprietà possiede?

La caffeina svolge sul nostro organismo un’attività molto utile per la prevenzione di diverse patologie tra cui il Morbo di Parkinson. Parrebbe, infatti, che un consumo regolare di caffè e caffeina sia associato da una riduzione significativa dell’incidenza di questa malattia.

Uno studio condotto ad Honolulu su un campione di 8.000 soggetti, ha evidenziato che il rischio di sviluppare la malattia si riduce notevolmente con l’aumentare del consumo di questa sostanza. L’ipotesi è che la caffeina interagisca positivamente con i recettori dell’adenosina nel cervello.

Gli altri effetti benefici legati ad un’assunzione moderata di caffeina sono così riassumibili:

Stimola la corteccia cerebrale, aumenta la capacità di concentrazione e di attenzione.
Favorisce la diuresi, e con essa, la depurazione dell’organismo da tossine e liquidi in eccesso.
Contribuisce ad aumentare la secrezione gastrica e biliare, la motilità intestinale e la digestione.
Stimola la contrazione cardiaca e la circolazione sanguigna, alzando la pressione.
Contrasta l’affaticamento muscolare durante l’attività sportiva o uno sforzo prolungato di medio-alta entità.
Svolge un’azione dilatatrice sui bronchi benefiche in caso di asma.
Studi scientifici più recenti dimostrano che ridice il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e di alcune forme tumorali tra cui quello alla prostata e al colon.
Riduce la perdita ossea parodontale. Uno studio della Boston University ha evidenziato che gli antiossidanti del caffè sono in grado di preservare la struttura del dente e renderlo più immune alla perdita progressiva del tessuto osseo.
Alla caffeina sono attribuite proprietà benefiche anche nei confronti del fegato e nella prevenzione di molte forme tumorali di tipo epatico.
Favorisce il dimagrimento poiché riduce la sensazione di fame e stimola il consumo di grassi corporei

Caffeina: usi e dove trovarla

La caffeina appartiene ala famiglia degli alcaloidi come l’atropina, la nicotina la morfina e altri costituenti chimici molto diffusi in alcune piante. La caffeina estratta dal caffè, in particolare, è un alcaloide purinico come la teofillina (ottenuta dal the) e la tebromina (cacao).

Tutte queste sostanze si dimostrano attive sia negli animali che nell’uomo poiché in grado di innescare numerose reazioni biologiche.

La caffeina non è contenuta soltanto nel caffè ma si trova anche in altre piante ed alimenti come il the, la coca cola, il cioccolato e l’erba mate. Buone concentrazioni di caffeina sono presenti anche in molte bevande energizzanti, nel guaranà e in diversi prodotti farmaceutici di uso comune come gli analgesici, gli antinfluenzali e i cosmetici anti-cellulite.

Non tutti sanno che nelle foglie del the è presente una concentrazione di caffeina quasi doppia rispetto a quella contenuta nei semi del caffè. E’ durante il processo estrattivo che questa concentrazione si abbassa drasticamente e diventa 4 volte inferiore rispetto alla quantità originaria.

La caffeina, infine, viene utilizzata nella preparazione di molti prodotti cosmetici per il trattamento della cellulite e delle adiposità localizzate perché in grado di stimolare il drenaggio nei tessuti e la rimozione dei liquidi in eccesso.

Per questo motivo, a questa sostanza vengono attribuite proprietà anticellulitiche molto interessanti, sopratutto se abbinate ad una corretta alimentazione ed a un esercizio fisico regolare.

A livello topico, l’impiego della caffeina è applicato ai prodotti per il contorno occhi atti a contrastare l’insorgenza di borse e occhiaie.

Caffeina controindicazioni ed effetti collaterali

Per quanto benefici possano essere gli effetti della caffeina sull’organismo, molte sono le controindicazioni e gli effetti collaterali legati alla sua assunzione, specie in dosi eccessive.

La dose giornaliera considerata ‘sicura’ dagli esperti è pari a 300 mg (l’equivalente di 3 tazzine di caffè espresso o 6 tazze di the). Questo limite può essere raggiunto bevendo 10 lattine di coca-cola, 8 tazze di cioccolata calda e 400 grammi di cioccolato extrafondente.

Come anticipato, il consumo di questi alimenti deve essere attentamente valutato in presenza di determinate patologie, in particolare cardiovascolari. Chi soffre di ipertensione e insonnia deve limitare drasticamente, se non eliminare, il consumo di caffeina. Stessa cosa in caso di reflusso gastroesofageo, ulcere e gastriti.

E’ dimostrato, inoltre, che la caffeina riduce l’assorbimento di calcio e ferro. Questo è un aspetto che la rende sconsigliata alle donne in gravidanza e a quelle in menopausa.

Sempre in alte dosi, infine, la caffeina può indurre forte eccitabilità e ansia, che si tramuta in tremori, insonnia ed iperattività. Parallelamente a questi fenomeni, possono verificarsi aritmie, tachicardie e ipertensione. A digiuno, la caffeina genera facilmente bruciori, acidità e reflussi.

http://www.tuttogreen.it/caffeina-proprieta-usi-controindicazioni/

Osho: La paura è al servizio della morte, l’amore è al servizio della vita.

L’uomo nuovo vivrà in preda all’amore, non alla paura, perché la paura è al servizio della morte, l’amore è al servizio della vita. E se tu vivi in preda alla paura non saprai mai cos’è la vita, conoscerai solo e sempre la morte. E ricorda, colui che vive nella paura crea situazioni in cui dover provare sempre più paura.

È la tua paura a creare le situazioni, proprio come fa l’amore. Se ami troverai molte occasioni per amare. Se sei impaurito, troverai molte occasioni per aver paura.

Osho

Osho: Vivi più autenticamente, lascia cadere le maschere.

Vivi più autenticamente. Lascia cadere le maschere: sono un peso per il tuo cuore. Lascia cadere tutte le falsità. Esponiti. Naturalmente, se lo fai, avrai qualche problema, ma ne varrà la pena perché solo dopo quei problemi crescerai e diventerai maturo. E poi nulla limiterà la vita. La vita rivela le sue novità in ogni momento. È un miracolo costante quello che accade intorno a te ogni giorno, solo che tu ti nascondi dietro futili abitudini. Se non ti vuoi annoiare diventa un buddha.

Vivi ogni momento il più attentamente possibile, perché solo se sei pienamente sveglio riuscirai a lasciare cadere la maschera. Ti sei completamente dimenticato qual è il tuo volto originale. Persino quando sei solo, davanti allo specchio nel tuo bagno – e non c’è nessuno – perfino stando davanti allo specchio non riesci a vedere la tua vera immagine riflessa. Anche da solo davanti allo specchio continui a ingannarti. L’esistenza è disponibile per quelli che sono disponibili verso l’esistenza.

Osho

Cetriolo: Proprietà e Ricette Sfiziose dell’Ortaggio più Estivo che ci sia

Il cetriolo è l’ortaggio “must” dell’estate, fresco e anche salutare perché contiene l’acido tartarico che impedisce ai carboidrati di trasformarsi in grassi e quindi aiuta a mantenere il peso sotto controllo.

Cetriolo

Altre caratteristiche salutari del cetriolo sono l’alto contenuto di acqua, pochissime calorie e molte vitamine e minerali (provitamina A, vitamine del complesso B, vitamina C, potassio, ferro, calcio, iodio e manganese), è un ottimo ortaggio per purificare i reni da liquidi e tossine, e migliorare l’attività del fegato e del pancreas, inoltre aiuta a regolarizzare l’acidità gastrica.

Una volta veniva fatto mangiare a chi aveva problemi di vermi intestinali o come antipiretico, inoltre è indicato per chi soffre di gotta perchè aiuta a espellere gli acidi urici. Un’altra caratteristica dei cetrioli è quella di prevenire la formazione di calcoli ai reni e alla vescica, combattere la costipazione e lubrificare le articolazioni. E per finire ha anche proprietà ipocolesterolemiche, quindi riesce ad abbassare il tasso di colesterolo cattivo nel sangue.

Alcuni invece di mangiarli li usano come prodotti di bellezza, essendo ricchi di zolfo infatti i cetrioli aiutano a schiarire le macchie della pelle, lenire le scottature e ridurre le rughe… quante volte abbiamo visto le attrici girare per le Spa con le fette di cetriolo sugli occhi, questo perché aiutano a ridurre gonfiori e occhiaie e quindi aiutano a ringiovanire lo sguardo.

Tritando un cetriolo con dell’olio di oliva e un paio di gocce di limone è possibile ottenere una maschera per il viso che deterge la pelle a fondo dilatando i pori, può essere usata anche come uno struccante!

Esistono diverse varietà di cetrioli e le più diffuse sono:

– il Verde Lungo d’Italia;
– il Marketer che può avere frutti lunghi fino a 25 cm;
– il Mezzo Lungo Bianco che ha buccia bianca (una qualità piuttosto rara)
– il Parigino.

In Italia viene coltivato soprattutto nel Lazio, nel Veneto, in Puglia, Campania, Sicilia, ma è facile trovarlo negli orti di ogni regione, quelli più piccoli sono perfetti da mettere sott’aceto, ma anche quando li acquistate o li coltivate, cercate di non farli crescere troppo altrimenti saranno pieni di semi e poco saporiti; si conservano anche una decina di giorni nello scomparto del frigo dedicato alla verdura oppure affettati e messi sotto sale, in questo modo saranno anche molto più digeribili.
Ricette col cetriolo

Normalmente si mangia crudo così com’è, affettato nell’insalata o insieme ai pomodori, ma ci sono alcune ricette che vi sorprenderanno!

centrifugato

La prima ricetta è per ottenere un centrifugato ottimo per depurare l’organismo.

Ingredienti:

• 1 cetriolo;
• 1 mela verde;
• 1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato;
• 1 cucchiaio di succo di limone.

Vi servirà una centrifuga, in mancanza potete frullare bene tutto e poi filtrare con un colino a maglie fitte, lavate e tagliate la mela e il cetriolo, centrifugate il tutto in modo da ottenere un succo a cui andrete ad aggiungere il succo di limone e lo zenzero; mescolate energicamente e bevetelo… sapore molto particolare piccante e piacevolmente fresco!

cetrioli ripieni di formaggio

La seconda ricetta è un po’ particolare, si tratta di cetrioli ripieni di formaggio.

Ingredienti:

• 8 cetrioli teneri
• 100 g di caprino
• 100 g di robiola fresca
• 50 g di grana grattugiato
• 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
• 2 cucchiai di succo di limone
• 1 peperoncino rosso fresco
• sale

Lavate e pelate i cetrioli, tagliateli in parti di circa 3-4 cm e svuotateli con un cucchiaino o un levatorsoli, salateli e lasciateli a bagno per 20 minuti.

A parte mescolate i formaggi, l’olio, il limone e il peperoncino, con questo composto farcirete i tronchetti di cetrioli che avrete lasciato scolare per bene su carta da cucina.

Potete servirli cosparsi di erba cipollina fresca o prezzemolo… sono un ottimo e sfizioso antipasto!

gazpacho spagnolo

Come terza ricetta non può certo mancare il gazpacho spagnolo, la zuppa fredda perfetta per le giornate estive

Ingredienti:

• 1 chilo di pomodori
• 1 peperone rosso
• 1 peperone verde
• 1 cetriolo
• 2 spicchi di aglio
• 2 cucchiai di aceto di vino bianco
• olio
• 100 gr di mollica rafferma

Ammollate il pane raffermo in acqua, per renderlo morbido ma non inzuppato, pelate il cetriolo e tagliatelo a fettine, tagliate i pomodori, peperoni e l’aglio e mettete tutto in un frullatore con un filo d’olio, l’aceto e il pane ben strizzato.

Una volta che avrete un composto liscio privo di grumi passatelo con un colino in modo da eliminare le bucce dei pomodori e i semi, mettete in frigo e lasciate riposare fino a quando non sarà bello freddo.

Potete servire il gazpacho un ciotole con un filo d’olio crudo, una spolverata di pepe e dei crostini tostati.

tzatziki greco

L’ultima ricetta è una delizia per il palato: lo tzatziki greco, perfetto da usare sui crostini di pane per un aperitivo sfizioso.

• 1 vasetto di yogurt greco
• 1 cetriolo
• 1 spicchio d’aglio
• 1 cucchiaio d’olio
• sale e pepe
• aneto
• 1 cucchiaino di aceto
• una grattugia
• un colino e un panno da cucina ben pulito

Per prima cosa dovrete ottenere una sorta di filtro usando il colino ricoperto dal panno da cucina, quindi iniziate a grattugiare il cetriolo senza buccia. La polpa ottenuta andrà lasciata filtrare per una mezz’oretta, dopo di ché strizzate bene il panno con dentro la polpa di cetriolo.

Ora prendete il cetriolo privato della sua acqua e mettetelo in un mixer, aggiungete lo yogurt, lo spicchio d’aglio sbucciato, l’aneto, l’olio, il sale ed il pepe, frullate fino ad ottenere una salsa cremosa.

Perfetto per accompagnare piatti di ogni tipo dando un sapore fresco e tipicamente estivo!

http://www.eticamente.net/57253/cetriolo-proprieta-e-ricette-sfiziose-dellortaggio-piu-estivo-che-ci-sia.html

Osho: Quando ami sei felice, la gioia segue l’amore.

Il mio caro Maestro Osho parla della gioia come conseguenza dell’amore:
“Quando ami, sei felice. Quando non puoi amare, non puoi essere felice, gioioso. La gioia è una funzione dell’amore, un’ombra dell’amore; lo segue sempre. Dunque diventa sempre più amorevole, e sarai sempre più gioioso. Non ti preoccupare, non chiederti se il tuo amore sarà ricambiato o no, non è affatto importante. La gioia segue l’amore automaticamente, che venga ricambiato o no, che l’altro corrisponda o no. Questa è la bellezza dell’amore, il suo risultato implicito: il suo valore è intrinseco all’amare stesso.

Non dipende affatto dalla risposta dell’altro, è totalmente nelle tue mani, e non fa alcuna differenza a chi indirizzi il tuo amore: un cane, un gatto, un albero oppure una pietra. Puoi semplicemente sederti di fianco a una pietra ed essere in amore. Puoi farti una chiacchierata, la puoi baciare, ti puoi sdraiare su di essa. Sentiti un tutt’uno con quella pietra e all’improvviso sentirai una scossa energetica, un ribollire di energia, e proverai una gioia immensa. Forse quella pietra non ti ha contraccambiato, forse l’ha fatto: questo non è per nulla importante.

Ti sei sentito colmo di gioia perché hai amato: chi ama è felice, gioioso. Allorché conoscerai questa chiave, potrai essere gioioso ventiquattr’ore su ventiquattro. E se ami ventiquattr’ore al giorno, senza più dipendere dal possesso di un oggetto d’amore, diventerai sempre più indipendente; infatti potrai essere in amore anche se nessuno è presente. In questo caso potrai amare il vuoto stesso che ti circonda. Seduto da solo nella tua stanza, la ricolmerai con il tuo amore. Potresti anche essere in prigione: puoi trasformare la tua cella in un tempio, nel giro di un secondo. Nel momento in cui ricolmi d’amore, non è più una prigione; d’altra parte, perfino un tempio si trasforma in una prigione, se non esiste amore alcuno.”

Osho

Il mondo mi sembra un grande manicomio


*Osho,
dopo essere stata qui con te per un po’, il mondo mi sembra un grande manicomio e questo posto mi appare come l’unico manicomio in cui possiamo diventare sani. Come possiamo impedire a noi stessi di ritornare a essere matti quando torniamo nel mondo? La follia è molto contagiosa e, fino ad ora, ogni volta che sono tornata nel mondo, non ho fatto altro che tornare a essere ciò che tutti definiscono “normale”.

È certamente un grande problema per tutti i sannyasin quando tornano nel mondo: se restano come sono qui, saranno certamente considerati anormali, inadeguati. Potrebbero perdere il posto di lavoro, la moglie o il marito, potrebbero perdere tutto. E potrebbero ritrovarsi in un manicomio. Quindi tutti fanno esattamente quello che fai tu: quando sei nel mondo, sii normalmente pazza, adeguati al suo stile.

Solo una cosa devi ricordare: che è una recita, che agisci così semplicemente per non creare problemi inutili a te stessa e agli altri. E puoi farlo, perché ci sei stata nel mondo, conosci tutti i suoi ruoli. Non hai bisogno di farti istruire. Hai vissuto tutta la vita in quella grande gabbia di matti e conosci il suo linguaggio, il suo stile, il suo funzionamento. Recita! Non devi diventare normale, basta che agisci come se lo fossi. Nel profondo di te ricorda che quella è la follia.

In altre parole, adattati alla società con consapevolezza. Con consapevolezza, in modo che la tua coscienza resti al di sopra e non ci sia alcun compromesso per quanto la riguarda.

Nel mondo, se le donne usano il rossetto, puoi farlo anche tu, non c’è alcun problema, anche se è brutto. Ma che altro puoi fare se il mondo ha le labbra dipinte?

È meglio adattarsi e essere normale. Basta che ricordi dentro di te una chiara divisione tra ciò che stai recitando e ciò che è la tua realtà. Dovrai nasconderti dietro a una personalità. Qui puoi lasciare la personalità fuori dal cancello ed essere un vero individuo, ma nel momento in cui esci dal cancello, indossa l’abito della personalità; è assolutamente giusto, non c’è nulla di cui preoccuparsi.

Quando sei nel mondo non metterti a raccontare le esperienze che hai vissuto qui, altrimenti la gente penserà che stai diventando una svitata, che nella tua testa qualche rotella è andata fuori posto. Se inizi a parlare di estasi, beatitudine, silenzio, amore, ti ascolteranno, ma non riusciranno a capire. E non è colpa loro. Quando torni in mezzo alla gente, parla la sua lingua, a meno che non ti trovi con qualcuno con cui è possibile condividere le esperienze, che ne ha qualche idea, che è entrato in qualche spazio interiore. Magari può non aver raggiunto il massimo, ma ha iniziato e allora c’è qualche possibilità.

I Sufi, a causa di questo problema, sono stati in clandestinità per milleduecento anni, perché i musulmani sono persone fanatiche. Il sufismo è nato nelle aree islamiche del mondo. È l’essenza pura dell’Islam, ma solo per coloro che ne hanno una comprensione profonda. In caso contrario, appare addirittura contrario all’islamismo. La religione organizzata di superficie è sempre contraria ai suoi stessi fondamenti. È sempre contraria persino ai propri fondatori. Il giainismo è contro Mahavira, il buddhismo è contro il Buddha e il cristianesimo è contro Gesù, per il semplice motivo che queste persone erano ribelli, e ciò che hanno detto era impossibile da organizzare. Le loro parole sono state diluite, le loro parole dovevano essere interpretate; le loro parole dovevano essere modificate per adattarsi alla collettività esistente. Dovevano essere “normalizzate”. Il cristianesimo è normale, Gesù non lo è. Gesù appartiene a questa compagnia, appartiene alla nostra carovana e qui sarebbe completamente in sintonia. Persino se arrivasse con la sua croce, nessuno si stupirebbe e nessuno si opporrebbe. Anzi, qualcuno probabilmente lo aiuterebbe a posare la croce e sedersi: “Non ne hai bisogno qui, puoi lasciarla fuori!”. Qui chiunque è assolutamente benvenuto. Ma nell’Islam, come in qualsiasi religione organizzata, sarebbe un problema.

I Sufi erano i veri musulmani, ma Al-Hillaj Mansoor è stato ucciso, Sarmad è stato ucciso. E poi i Sufi hanno dovuto entrare in clandestinità. Non c’era altro modo. E “entrare in clandestinità” può essere inteso nel senso che hanno iniziato a comportarsi normalmente. Con la società si comportano esattamente nel modo in cui la società si aspetta da chiunque.

Incontrare un mistico Sufi è molto difficile e magari è seduto di fronte a te. Magari è il calzolaio, o il falegname, il ceramista… Potrebbe essere chiunque, ma normale. Magari gli sei passato accanto molte volte. E se chiedi in tutto il vicinato: “Ho sentito che c’è un mistico Sufi in questo quartiere” persino la gente del luogo non sa chi sia. Ti diranno: “Non conosciamo nessun Sufi”, a meno che non incontri qualcuno che appartiene alla sua stessa cerchia… E potrebbero essere solo poche persone, una decina di persone al massimo, a conoscere la vera realtà dell’uomo. Si incontrano nel bel mezzo della notte, in segreto. Se incontri qualcuno per caso… Se ti metti a cercare, prima o poi incontrerai qualcuno e se si convincerà che sei veramente un ricercatore, ti dirà: “Chiederò il permesso al maestro e ti accompagnerò al primo incontro”. Poi tornerà a dirti: “Il tal giorno, durante la notte, all’ora tale, vieni con me”. E ti porterà in un luogo dove con tua sorpresa vedrai dodici persone sedute attorno a un uomo che hai visto ogni giorno, per tutto il tempo in cui hai cercato il maestro Sufi. Non è altri che il calzolaio, ma ora non veste più quei panni, veste l’abito di un re. E quelle dodici persone gli sono sedute attorno in profonda devozione e amore, e tutta l’atmosfera sprigiona quella fragranza.

Per milleduecento anni, migliaia di mistici Sufi hanno vissuto una vita normale nel corso della giornata, e nel bel mezzo della notte, per un’ora o due ore, si incontravano con persone in grado di comprendersi a vicenda e di rivelare i propri cuori.

Quindi, fuori di qui, comportati in modo normale, ma ricorda che è solo una recita, perché non vuoi causare dei fastidi inutili nella società, senza d’altra parte trarne alcun vantaggio per te.

Tom va dal capufficio e gli dice: “Domani posso avere il pomeriggio libero? Devo andare al funerale di mia nonna”.

“Ma non hai già chiesto un pomeriggio libero, un paio di mesi fa, per la morte della nonna?” risponde il capufficio.

“Sì” replica Tom “ma il nonno si è sposato un’altra volta!”.

In questo mondo folle, dove i nonni si risposano, comportati allo stesso modo. Non attirare l’attenzione della gente, perché ti criticheranno, ti condanneranno. Hanno lapidato le persone, senza alcuna pietà, sono incapaci di provare compassione. Non c’è alcun bisogno di provocare la loro rabbia e la loro violenza. Non c’è alcun bisogno di diventare un martire.

Il tuo obiettivo è quello di raggiungere la tua realizzazione, silenziosamente. Se il giorno non è il momento giusto per te, non c’è bisogno di preoccuparti: ci sono fiori che si aprono solo di notte, quando tutti sono andati a dormire.

Uno dei fiori più profumati d’India è la Regina della Notte. Sono fiori piccolissimi, ma fioriscono a migliaia, allo stesso tempo. Tutto l’albero diventa pieno di fiori. E sono così profumati…

In un posto in cui ho vissuto ne avevo un albero proprio di fronte alla mia casa. I miei vicini avevano iniziato a lamentarsi per l’albero, dicendo: “Devi tagliarlo, perché non riusciamo a dormire, il profumo è troppo forte”. Tutto il quartiere si riempiva di fragranza.

Feci la stessa domanda a molti giardinieri: “Questo è un fiore che si chiama Regina della Notte. Ci deve essere un albero parallelo che schiude i suoi fiori durante il giorno. Se esiste un fiore come la Regina della Notte, ci deve essere anche un fiore che si chiama Re del Giorno”. Ma nessun giardiniere è mai riuscito ad aiutarmi a trovarlo.

Io l’ho trovato in Kashmir. Ero sicuro che ci fosse un fiore parallelo, perché nell’esistenza c’è sempre un equilibrio. La Regina della Notte è una donna, quindi ci deve essere un uomo, un fiore maschile. E sono rimasto sorpreso di scoprire che il maschio era molto scarso. Era esattamente lo stesso tipo di fiore, ma di dimensioni più grandi, dimensioni “maschiliste”. E i suoi fiori sbocciavano a migliaia nel corso della giornata, ma non profumavano.

Quindi non preoccuparti: non hai bisogno di esporti alla luce del sole nel mondo comune, o ti ritroverai in guai inutili. Continua a crescere dentro, e stai attenta a non identificarti con la tua farsa. È solo un ruolo che interpreti, e lo interpreti per compassione, perché non vuoi disturbare nessuno. E la tua vera crescita è interiore.

I Sufi sostengono che la preghiera dovrebbe accadere nel bel mezzo della notte, quando persino le persone che vivono in casa con te sono addormentate. Nessuno deve sapere che preghi. La tua preghiera sarà soltanto un sussurro tra te e l’ignoto, non c’è bisogno di esibirla.1

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Tratto da: Osho, The New Dawn #7