Osho: Sii te stesso

18 Gennaio 2017

Per me, l’unicità degli individui è la più grande verità. Ama le persone quando le incontri in una dimensione di vera e autentica fioritura. Ma ricorda: stanno fiorendo grazie alla loro autenticità e originalità; pertanto, stai attento: non cadere nella trappola di diventare un loro seguace. Sii te stesso.
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La famosa massima di Socrate è: “Conosci te stesso”. Ma dovrebbe essere completata. Così è incompleta. Prima di quel “Conosci te stesso” è necessaria un’altra massima: “Sii te stesso”, altrimenti potresti conoscere solo una sorta di attore che tu stai fingendo di essere.

Osho

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A te che mi stai leggendo

17 Gennaio 2017

Ciao, oggi voglio scriverti un articolo-messaggio. Sì, parlo proprio con te che mi stai leggendo in questo istante, non importa dove tu sia. In questo articolo volevo ricordarti alcune cose che, probabilmente, potrebbero servirti.
Ricorda che tu sei qui e segui questo percorso di crescita psico-fisico-spirituale, se mi stai leggendo non può essere diversamente, GRAZIE, e non per colpa, al tuo passato. Il tuo passato, infatti, per quanto duro e difficile possa essere stato, ti ha obbligato/a al CAMBIAMENTO, al vedere le cose sotto un’altra ottica, quella che ti ha permesso di lasciarti alle spalle un bel pò di zavorra e di diventare una persona diversa, migliore.
(Immagine presa dal web)
Ricorda che tutte le persone che hai incontrato, ciascuna con la propria personalità, NON SONO ENTRATE PER CASO a far parte della tua Vita, sia pure per alcuni anni, giorni, ore, non importa. Quel che importa è che, ciascuna di loro, ad un certo punto della tua Vita, ha incrociato il tuo cammino per interagire con te allo scopo di crescere assieme. Sai che c’è? Non sempre le persone che ti faranno crescere saranno le più dolci, le più sincere, le più sensibili. 
Ciò perchè la crescita avviene attraverso il confronto fra persone che la pensano in modo diverso l’una dall’altra, diversamente non ci sarebbe occasione, nessun dono per te. Infatti, chi ha idee simili o uguali in tutto e per tutto all’altro/a, fa parte della massa e non potrà mai migliorare/cambiare in alcun modo il nostro bel mondo.
(Immagine presa dal web)
Ricorda che, se le persone che più amavi al mondo non ci sono più, ciò è soltanto pura illusione. Se ci rifletti bene, infatti, capirai che ciò che dico è vero: anche se il partner decide di separarsi da te o una persona cara decide, per scelta animica, di lasciare il suo corpo fisico, in realtà rimarrà sempre in te la sua energia, quella che avete avuto occasione di scambiarvi durante le vostre interazioni quotidiane.
In te rimarranno tutte le cose che da loro avrai appreso e compreso, ne uscirai in ogni caso una persona diversa, migliorata. L’importante è che non ti concentri sul vuoto da essi lasciato ma che, piuttosto, volgi lo sguardo al tuo interno, ciò allo scopo di poter vedere, chissà non te ne fossi accorto/a prima, i doni psichici e spirituali che avranno saputo farti.
(Immagine presa dal web)
Ricorda che, solo quando inciampi e cadi impari a rialzarti. A volte fa più male vedere cadere una persona a noi cara perchè, in quel caso, dovrà essere lei ad avere la forza di rialzarsi, noi potremo starle solo vicino senza interferire mai nel suo cammino evolutivo, tranne che non ce lo chieda espressamente sotto forma di aiuto.
Arriverà il giorno in cui imparerai a divertirti nel rialzarti, diventando uno/a stunt delle capriole, trasformando le cadute in un’abile acrobazia per poterti prontamente rialzare e sorridere agli eventi, alla Vita e a chi ti vuol bene.
(Immagine presa dal web)
Ricorda, infine, che la solitudine non esiste. Se ti hanno abituato/a ad usare questa parola o, peggio, a temerla, cancellala dal tuo vocabolario ed impara ad amare te stesso/a, qualsiasi situazione tu stia vivendo in questo momento, anche quando tutti sembrano averti voltato le spalle. In realtà, se pensi che la gente ti abbia voltato le spalle, spesso ciò è frutto delle tue ASPETTATIVE affinché gli altri facciano, dicano e pensino come vuoi tu.
Non sempre è così, ognuno ha il suo modo di vedere, sentire, percepire la Vita, è naturale sia così. Ciò che non è naturale è l’avere aspettative. Imparando ad amarti ed accettarti COSI’ COME SEI, senza voler più cambiare nemmeno un colore alle sfumature della tua Vita, ecco, in quel momento accadrà la magia: diventerai libero/a ed indipendente, nessuno/a potrà farti più del male, semplicemente perché tu sarai stato/a capace di riprenderti il tuo potere perché avrai avuto il coraggio di guardare e VEDERE dentro di te scoprendo, in questo modo, che IL MONDO E’ DENTRO DI TE, FUORI E’ SOLO UNA TUA PROIEZIONE MODIFICABILE, DOPO AVERNE PRESO COSCIENZA, IN MANIERA ISTANTANEA.
(Immagine presa dal web)
Ti ringrazio, lettore o lettrice che tu sia, per avermi permesso di condividere con te queste mie percezioni sulla Vita, ti auguro buon cammino, testa leggera, sorriso in volto e ZERO ASPETTATIVE. 
Vincenzo Bilotta
 
16 Gennaio 2017
Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci

Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci

Author di Luigi Di Maio

di Luigi Di Maio
Lo ricordo come se fosse ieri.
Ricordo gli attacchi del Pd: “voi siete pazzi, manderete il comune in default“, i titoli dei giornaloni: “il Movimento 5 Stelle non è in grado di governare“, ricordo la Cgil: “mandare in concordato un’azienda partecipata è una follia, i lavoratori perderanno il posto di lavoro“, ricordo i titoli diffamatori dei Tg nazionali: “5 stelle incompetenti“. La campagna di odio nazionale contro il Sindaco fu allucinante: minacce e intimidazioni a lui – portato dalla digos fuori città – e ai consiglieri comunali.
Media e partiti fecero passare quella scelta coraggiosa, per uno dei più grandi fallimenti della storia del Movimento 5 Stelle, fu una campagna di un’aggressività inaudita, per farci tornare sui nostri passi e quindi indurci a continuare a foraggiare le spartizioni clientelari del Pd.
Alcuni mi dissero anche: “Scaricate il Sindaco finché siete in tempo, altrimenti perderete tanti voti, non andrete mai al Governo“.
Ma il Movimento ha mantenuto la barra dritta, difendendo quella scelta a spada tratta, nelle TV e nelle piazze. E oggi finalmente arriva la notizia che ci dà ragione.
Era l’autunno del 2015, Filippo Nogarin governava da un anno Livorno e doveva prendere una decisione sull’Aamps: l’azienda dei rifiuti cittadina prossima al default per un buco di bilancio da 40 milioni di euro. Un’azienda partecipata usata dal Pd come bancomat e poltronifico per decenni.
Il Sindaco e la sua maggioranza dovevano scegliere: tagliare fondi ai servizi sociali per rifinanziare il buco nero dell’Aamps o avviare un risanamento dell’azienda di fronte al tribunale, tagliando poltrone e sprechi?
Filippo scelse coraggiosamente di avviare il concordato preventivo dell’azienda.
Il “gruppo di supporto enti locali” del Movimento 5 Stelle seguì passo passo tutto l’iter, affiancandogli i migliori professionisti.
Pochi giorni fa abbiamo appreso che il concordato è stato accettato da oltre il 70% dei creditori. A distanza di un anno e mezzo, l’amministrazione 5 stelle di Livorno ha di fatto salvato la sua azienda dei rifiuti, senza più tagliare fondi al welfare e addirittura stabilizzando i lavoratori precari.
Dopo poco tempo, l’amministrazione Nogarin, con i fondi che non aveva dovuto tagliare, ha anche avviato il reddito di cittadinanza comunale.
Ovviamente nessuno ne parla, nessuno ce ne darà mai atto, perché dovrebbero negare le loro stesse menzogne, dovrebbero smentire quella campagna diffamatoria contro il Movimento 5 Stelle che è stata strumentalizzata fino alle elezioni di Roma e Torino.
Ma la vicenda dell’Aamps di Livorno dobbiamo tenerla sempre a mente. È un vero e proprio manuale per il Movimento 5 Stelle al Governo.
Quando i nostri Sindaci fanno delle scelte, gli effetti positivi di quelle decisioni saranno percepiti a distanza anche di un anno o due, quando i riflettori si saranno già spenti e le ignobili campagne contro di loro già consumate.
Ogni scelta che tende a sovvertire lo status quo, viene attaccata immediatamente: i nostri detrattori sanno che per dimostrare le nostre ragioni con i fatti, abbiamo bisogno di mesi o anni. Loro in pochi giorni schierano sedicenti professionisti, opinionisti, commentatori in tutti i Tg per darci addosso, consapevoli che la verità si affermerà solo quando i riflettori si saranno già spenti.
Di fronte a questo schifo, c’è chi è tentato dall’arretrare per fermare il battage mediatico, lasciandosi intimidire e chi invece mantiene la barra dritta andando fino in fondo.
A me queste esperienze hanno insegnato a non mollare mai. Se siamo nel giusto, il tempo ci darà ragione e i cittadini ci seguiranno.
Loro non si arrenderanno mai, noi neppure.

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15 Gennaio 2017

RIFLESSIONE TRA COERENZA E CONTINUITA’

Riflessioni (tra me e me) su coerenza e continuità

Capita sin troppo spesso di assistere all’elogio della coerenza, da una parte o dall’altra di costruzioni artefatte, duali e del tutto umane..

Speculazioni fondate su premesse del tutto arbitrarie e su affermazioni, tutto sommato, gratuite.

Quest’elogio dipinge come moralmente ed eticamente “migliore” ed “auspicabile” l’essere fermi nelle proprie convinzioni, ma, mi chiedo, se sia realmente utile questo in un universo in eterno divenire; se davvero sia la scelta migliore cristallizzarsi su posizioni precostituite, dall’abitudine piuttosto che dalla programmazione culturale del sistema (siano esse posizioni di conservazione piuttosto che di quello che chiamiamo progresso).

In fondo lo sappiamo, perchè ci capita di incapparci ogni giorno, quanto spesso questa resistenza al cambiamento sia, in realtà, solo fossilizzazione; quante volte poi definiamo coerenza quella che è solo permanenza testarda in una visione personale spesso indotta.

Mi chiedo, allora, se non sia forse più appropriato definire la propria coerenza nella continuità; cioè averne un concetto ampio e legato all’evoluzione delle idee e dell’umanità, nonché delle condizioni oggettive che la determinano, allo scorrere, piuttosto che al permanere.
In questo quadro sono quindi il movimento e la mutazione a definire il senso del termine coerenza. Non più la ferrea resistenza ad ogni mutazione con la permanenza nelle proprie idee, ma la capacità di adattarsi mantenendo le proprie premesse ideali.

Queste premesse che motivano ogni nostra successiva scelta e che debbono, loro sì, permanere integre, perchè sono la causa prima che ha mosso i nostri passi.
Salde, non ferme, perchè non esiste questo concetto nell’universo.
Non assolute, perchè nessun essere umano ha la capacità esprimere concetti definibili in tal modo e comunque sensibili ai nuovi linguaggi, agli adattamenti necessari al mutare dei tempi, al percorso, all’idea del cammino e del continuo mutamento degli scenari. Alla maturazione, si spera, costante del nostro interiore.

Non credo sia possibile non avere alcuna presa di posizione, non in un contesto a breve termine e di fronte ad ingiustizie e differenze palesi… e forse non sarebbe nemmeno giusto il non averne.
Ma questo “essere di parte” non è legato ad una eterna appartenenza ad una fazione e ad un gruppo, non è il retaggio di un clan di tifosi eternamente legati ad un giogo di assoluta ed immotivata fedeltà, piuttosto la manifestazione concreta e momentanea di un’idea di fondo, di una visione di Mondo.
Nulla di assoluto e totalizzante, ma un passaggio di umani fra gli umani.

Lo spirito, l’Uno ed il destino dell’Universo sono altro. Ben separati e distinti dal contesto e dal momento in cui la scelta o la presa di posizione avvengono e noi ne dobbiamo restare coscienti, evitando le rigidità non necessarie e le parole inutili.

Quanto odio in meno nelle nostre esternazioni, se non fossimo obbligati in un concetto distorto di coerenza che ci chiede un’assoluta fedeltà alla manifestazione di un’idea eternamente cristallizzata: in una frase fatta, in un concetto di fondo… in una citazione libresca, in una affermazione pseudo-scientifica, tanto per fare alcuni esempi.
Quanta retorica e prosopopea potremmo evitare nelle nostre affermazioni se esse tenessero in appropriata considerazione il divenire. Quanto inutile spirito di giudizio eviteremmo, quanti roghi in meno costruiremmo, se non fossimo stretti dalla falsa coerenza nella convinzione assoluta di essere nel giusto.

Accettiamo l’idea del cambiamento che cambia, anche laddove a noi aggrada meno. Del movimento e dello scorrere. E del nostro esserne parte e componente.
Certo, nulla potrà cambiare se non passerà dal nostro interiore, lo si sente ripetere in continuazione, ma se questo è vero non potrebbe avvenire se per coerenza noi ci opponessimo al suo divenire. Di quanta inutile coerenza è composto il fallimento costante dell’alternativa al sistema… proviamo a pensarci!
Di quanta caparbietà la continua divisione, la frammentazione, il litigio costante in difesa di antichi fossili d’idea… cristallizzati negli anni e nel tempo.

Porre la nostra attenzione al passo ed al cammino e quindi al movimento, piuttosto che a noi stessi, all’importanza del viaggio e della mutazione, sarebbe la via di una nuova visione filosofica…! Forse sì!

Rosa Bruno

Osho: Rischia ogni cosa per la Consapevolezza

13 Gennaio 2017
Risultati immagini per Rischia ogni cosa per la Consapevolezza
È un bene che ti stia rendendo conto di un fenomeno davvero essenziale: nelle relazioni sociali eri diventato meccanico, automatico. Venendo qui, sei più rilassato. La velocità della mente, piano piano va diminuendo. E man mano che la tua consapevolezza diviene limpida, la tua meccanicità va scomparendo. Devi comprendere che la consapevolezza e la meccanicità non possono coesistere, non esiste alcuna convivenza possibile tra questi due fattori. Nella vita sociale non ti è richiesto di essere consapevole – ci si aspetta che tu sia efficiente. L’efficienza è una qualità delle macchine, le macchine sono più efficienti degli esseri umani. Poiché è richiesta efficienza tu diventi più meccanico, e diventando più automatico la tua consapevolezza scompare. E la consapevolezza è il tuo vero essere. Con l’efficienza e la meccanicità, puoi riuscire a guadagnare più soldi, più potere, più prestigio, più rispettabilità, ma perderai te stesso. E stai perdendo te stesso molto a buon mercato: ciò che stai guadagnando in cambio non ha alcun valore. Sai quante persone hanno vissuto prima di te su questa terra? Ti rendi conto del fatto che milioni di loro erano persone di successo? Milioni di loro erano famosi nel loro tempo, e adesso la gente non ricorda nemmeno i loro nomi. Tutti sono scomparsi simili a sogni, senza lasciare alcuna traccia. Anche noi stiamo per scomparire nello stesso modo. Le uniche poche persone che sono morte e tuttavia continuano a vivere nell’amore della gente, nella fiducia della gente, non sono quelle di maggior successo – gli imperatori i conquistatori del mondo, i più ricchi. Quelle poche persone che, malgrado la loro morte, ancora pulsano nei cuori degli uomini appartengono a una categoria del tutto diversa: erano persone di consapevolezza, gente con un’anima. Il loro impatto è stato così profondo che resterà fino all’ultimo uomo. Gautama il Buddha, Lao Tzu, Kabir, Cristo, al Hillaj Mansur – costoro non possono essere dimenticati. Continueranno a vivere nelle dimensioni più profonde del vostro essere per la semplice ragione che non hanno mai fatto un compromesso fra la loro consapevolezza e le aspettative del mondo degli affari. Dunque, come prima cosa, sei diventato consapevole. Rendi la tua consapevolezza più acuta, e la prossima volta che ti relazioni in società non c’è bisogno di diventare come un automa. Forse non sarai efficiente come un robot – e allora? Forse non avrai l’efficienza che l’automatismo permette – e allora? Lascia che sia così, in questo modo spariranno come bolle di sapone. Non provare invidia per quegli automi. Sii compassionevole nei loro confronti e considerati appagato con la tua consapevolezza. Rischia ogni cosa per la consapevolezza, ma non mettere mai a rischio la consapevolezza per qualcos’altro. Non esiste un valore più alto della consapevolezza. La consapevolezza è il seme dell’essenza divina dentro di te. Quando giunge a una sua piena crescita, sei giunto al compimento del tuo destino. Più la tua consapevolezza va in profondità, meno potrebbero essere efficienti le tue azioni, ma avranno una qualità nuova – la qualità della grazia – che è ben più preziosa. Nessuna macchina può avere la qualità della grazia. Le tue azioni, le tue parole avranno una bellezza particolare. Nel modo in cui vive un uomo di consapevolezza, ogni momento è colmo di grazia e bellezza straordinarie. Ciò è riflesso nelle sue azioni, anche nelle azioni più piccole – nel semplice gesto della sua mano o anche solo nel modo in cui guarda, nella profondità dei suoi occhi o nell’autorità delle sue parole, oppure nella musica del suo silenzio. La sua stessa presenza è una celebrazione. 
Osho

La strategia della tensione della NATO mette a rischio l’Europa


12 Gennaio 2017
 La strategia della tensione della NATO mette a rischio l'Europa
di Manlio Di Stefano
Bassezze e scorrettezze fanno parte della quotidianità politica nazionale e, in fondo, ogni Paese si piange le sue. Quando però la voglia di pestare i piedi al tuo successore mette a rischio la stabilità di altri popoli, allora occorre prestare attenzione.
Mi riferisco, in particolare, al Presidente uscente Obama ed al suo patetico addio alla presidenza americana fatto di sgambetti a Trump di cui l’ultimo, però, rischia di essere molto pericoloso per l’Europa tutta.
87 carri armati, obici semoventi e 144 veicoli da combattimento Bradley sono stati scaricati pochi giorni fa nel porto tedesco di Bremerhaven e, nelle prossime settimane, si aggiungeranno oltre 3.500 truppe della 4° Divisione di Fanteria di Fort Carson, una brigata di aviazione da combattimento che “vanta” circa 10 Chinook, 50 elicotteri Black Hawk e 1.800 membri del personale da Fort Drum nonché un battaglione con 24 elicotteri d’attacco Apache e 400 membri del personale da Fort Bliss, tutti destinati all’Est Europa come riporta l’Independent.
Si tratta del più grande trasferimento di armamenti e truppe americane in Europa dalla caduta dell’Unione Sovietica.
L’obbiettivo? Militarizzare l’Europa orientale con lo scopo, dichiarato, di “sostenere un’operazione della NATO per scoraggiare l’aggressione russa“, la cosiddetta “Operazione Atlantic Resolve” nata dopo la crisi ucraina.
Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia si sentono “minacciate” dalla Russia e Obama che fa? Come un giocatore di Risiko preso dalla smania di conquistare la Kamchatka decide di sommergerci di carri armati.
Sia chiaro, Obama dopo due mandati sa perfettamente che non sarà la Russia di Putin a fare il primo passo per destabilizzare ancora di più l’est Europa e i Paesi Baltici e allora, l’unica ragione plausibile, è la stessa che accompagna da settimane questa triste chiusura di sipario su Obama: minare la ripresa dei rapporti tra Stati Uniti d’America e Russia, destabilizzare i rapporti tra Trump e Putin.
Ci ha provato cacciando i 35 ambasciatori russi dagli USA, ci ha provato con la storia dello spionaggio russo contro la Clinton, ci ha provato con la gigantesca bufala del ricatto su Trump e le prostitute russe (generato dall’area mediatica e di intelligence sotto l’influenza dei democratici) e ci prova, adesso, portando la tensione militare alle stelle ai confini con la Russia.
Ad oggi Trump, fortunatamente, ha rassicurato gli animi e parlato di ottime relazioni con la Russia e di stupidità da parte di chi alimenta tensioni e odio e, sinceramente, aspettiamo con ansia il 20 Gennaio per capire se alle parole seguiranno i fatti.
Da tempo la NATO (tanto per non dire gli Stati Uniti…) sta giocando con le nostre vite. Vite che hanno già conosciuto due guerre mondiali e sanno cosa si provi ad essere un vaso di coccio tra due d’acciaio.
Il M5S si oppone da sempre a questa immonda strategia della tensione e chiede, con una proposta di legge in discussione alla Camera dei Deputati, che la partecipazione italiana all’Alleanza Atlantica sia ridiscussa nei termini e sottoposta al giudizio degli italiani.
Il nostro territorio, le nostre basi, i nostri soldati (che saranno inviati in Est Europa) e la salute dei nostri connazionali non possono essere ostaggio di giochi di potere e degli umori del presidente americano di turno.

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