IL BRINDISI PROPIZIATORIO

Non vi è mai capitato di riflettere sul motivo per cui le persone pronunciano i brindisi, sedute a tavola in compagnia? Si tratta di una tradizione dotata di risvolto pratico o è un rituale puramente
simbolico? Risulta che il brindisi non è un’usanza così priva di significato. La saggezza popolare produce a volte degli usi che sembrano delle superstizioni assurde e la gente, inconsapevolmente,
segue delle regole invalse, senza sospettare che queste regole sono di fatto una
sorta di tecniche di controllo della realtà.
Il fatto è che le bevande alcoliche, come si diceva sopra, sono un credito energetico. L’energia libera riceve una ricarica supplementare e sale a un livello superiore. Ma dal momento che tutto ciò non è altro che energia della volontà, succede che a seconda di dove viene indirizzata la volontà, si otterrà un risultato corrispondente. Per esempio, se si beve per il dolore, la realtà sprofonderà in una fossa ancora più nera.

Quando si beve per la gioia, invece, aumentano i motivi per essere gioiosi. Se si mescolano le bevande con sentimenti di ansia e paura, la vita si trasformerà in modo tale che ci sarà davvero motivo di paura. Altrettanto succede in tutti i casi simili. L’emissione mentale, rafforzata da una gettata di energia, sposta
le persone sulle linee della vita corrispondenti alla qualità di tale emissione. Il pendolo che fornisce un credito energetico agisce come un amplificatore di energia d’intenzione. Infatti il pendolo
di per sé, per quanto forte oscilli, non ha accesso all’intenzione esterna e perciò non è in grado di materializzare alcun settore dello spazio delle varianti. La realtà è soggetta solo all’azione degli esseri
viventi. Quindi, quando un uomo pronuncia un brindisi, è come se fissasse la direzione della sua intenzione. Capite cosa succede? L’energia del pendolo-creditore di solito porta con sé delle
qualità negative. L’uomo, però, dotando quest’energia della sua buona volontà, riesce a cambiarne la
polarità. Per questo i brindisi non sono dei rituali vuoti ma una dichiarazione d’intenzione. L’effetto
benefico dei brindisi è tuttavia penalizzato da un errore di base: gli auguri vengono solitamente pronunciati al futuro e a causa di ciò l’energia fornita dal pendolo, pur venendo trasformata in energia positiva, non arriva a incidere sulla realtà. Il desiderato continua a rimanere sospeso da qualche parte, in una prospettiva lontana, non a portata di mano. Ed è logico che sia così: lo specchio, infatti, non è in grado di riprodurre il futuro, esso può riflettere sempre solo il presente.

Che cosa se ne conclude? Che tutti questi brindisi dovranno essere pronunciati al tempo presente. Magari suoneranno strani, ma funzioneranno. Dunque, non “saremo” ma “siamo”, oppure “godiamo di ottima salute”, “abbiamo vinto”, “colui che non è ora con noi è sempre con noi”, “fortunato
chi è adesso al mare”, “i nostri desideri si stanno realizzando!”,
“la fortuna è sempre con noi!”. E così via.
Una dichiarazione d’intenti di questo tipo è già in grado di attrarre il desiderio nella dimensione dell’oggi e non di rimandarlo a un eterno domani.

Vadim Zeland
http://divinetools-raja.blogspot.it/
io ti perdono non perchè sono buono nè perchè tu te lo meriti, ti perdono per essere libero

La via del Transurfer – https://faregruppo.blogspot.it
http://faregruppo.blogspot.it/2017/01/il-brindisi-propiziatorio.html

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