Migliorare la vista e sbarazzarsi di occhiali!

Migliorare la vista e sbarazzarsi di occhiali! Migliaia di persone hanno migliorato la loro vista con questo semplice metodo.

Migliorare la vista e sbarazzarsi di occhiali! Sbarazzarsi di occhiali! Quando alcuni dei muscoli sono utilizzati poco per lungo periodo si indeboliscono. Un esempio perfetto è un infortunio alla gamba, con un osso rotto (perone) in cui si suppone di essere ingessati e utilizzare una sedia a rotelle per un po ‘ di tempo, un modo da consentire la guarigione dell’osso .
Nel frattempo i muscoli non sono attivi e quindi diventano più deboli. Lo stesso succede con i muscoli intorno alle lenti oculari.

Succede quando si indossa gli occhiali come fanno molti e non facendo esercizi per rinforzare i muscoli oculari, occhio, la visione diventa gradualmente più debole. I muscoli oculari hanno bisogno di esercizio come qualsiasi altro muscolo del corpo. Oggi vi do una piccola guida dei esercizi e massaggio per migliorare la muscolatura oculare:
Consigli per Migliorare la vista e sbarazzarsi di occhiali

Durante il periodo che dedicherete a migliorare la visione dovrete prendere alcune linee guida:

1. Evitare di premere occhi duri, si consiglia di chiudere gli occhi per diversi minuti ogni 2-3 ore.

2. Implementare la ginnastica per gli occhi, che contiene 16 esercizi (seguire queste linee con gli occhi (FOTO2)

FOTO 2

3. Sbarazzarsi di occhiali

4. Implementare massaggio ogni giorno in punti specifici: (FOTO 1)

5. Applicare una leggera pressione nel bulbo oculare con la punta del dito indice e medio.

6. Premere il bulbo oculare leggermente in modo che non si sente alcun dolore. Quindi premere questi punti con il dito indice per due volte.

7. Si consiglia di guardare in lontananza quando si cammina fuori.

8. Consumare succo di carota con qualche goccia di olio d’oliva continuamente.

9. Lavare gli occhi con acqua tiepida.

10. Evitare di PC almeno 2 ore prima di coricarsi.

11. Attuare l’esercizio di India “Trataka” per stabilire la visione:
Trataka è una purificazione per gli occhi, è utile per curarne i disturbi.

Questa potente tecnica può essere definita come il fissare lo sguardo in un punto (la parola trataka significa “guardare o fissare”).
Se praticata regolarmente sviluppa il potere di concentrazione ad un grado quasi illimitato.
Da questo deriva il risveglio delle facoltà latenti che sono in tutti noi.
La seguente descrizione di trataka è la più facile ed usuale, sebbene vi siano numerose differenti tecniche.
Tecnica
Sedetevi in una comoda posizione, preferibilmente in una stanza buia.
Mettete una candela accesa all’altezza degli occhi, ad una distanza di 70 cm circa dal viso.
Mantenete la colonna vertebrale eretta, rilassate tutto il corpo e chiudete gli occhi.
Siate consapevoli solo del corpo fisico.
Fate in modo che il corpo diventi fermo come una statua.
Cercate di non muovere il corpo per nessuna ragione ed in nessun modo per tutto l’esercizio.
Quando siete pronti aprite gli occhi e fissate intensamente il punto più luminoso della fiamma, proprio sopra la cima dello stoppino.
Con la pratica dovreste essere in grado di fissare per alcuni minuti la fiamma senza movimento delle pupille o battito delle ciglia.
Continuate a fissare la fiamma con concentrazione totale.
La totalità della vostra coscienza deve divenire centrata sugli occhi fino a perdere la consapevolezza del resto del corpo.
Lo sguardo dovrebbe essere assolutamente fissato su un punto.
Non appena gli occhi diventano stanchi, forse dopo alcuni minuti, o se cominciano a lacrimare, chiudeteli e rilassateli.
Non muovete il corpo ma siate coscienti dell’immagine complementare della fiamma davanti agli occhi chiusi.
Tutti avrete guardato verso il sole o una fonte di luce intensa e visto, chiudendo gli occhi per alcuni minuti, la chiara impressione di quella luce sulla retina dell’occhio.
Allo stesso modo sarà chiaramente visibile l’immagine complementare della fiamma della candela.
Dovreste praticare trataka su questa immagine, mantenendola direttamente di fronte o leggermente più in alto del centro fra le sopracciglia.
Non appena inizia a svanire, aprite nuovamente gli occhi e continuate a concentrarvi sulla fiamma della candela, per poi tornare a concentrarvi sull’immagine interiore visibile ad occhi chiusi.
Durata
Per scopi generali sono sufficienti da 15 a 20 minuti.
Per scopi spirituali o per rettificare difetti degli occhi la durata dovrebbe essere prolungata.
I sofferenti di insonnia e tensione mentale dovrebbero praticare trataka la sera per 15 minuti prima di dormire.
Tempo e sequenza
Il momento migliore per trataka è fra le 4 e le 6 del mattino, dopo asana e pranayama.
Può anche essere praticata in ogni momento.
Lo stomaco dovrebbe essere vuoto in modo che la concentrazione sia più intensa.
Precauzioni
Non vi sono rischi nella forma semplice di trataka sulla fiamma di una candela, ma inizialmente si dovrebbero evitare sforzi eccessivi.
La capacità di mantenere gli occhi aperti senza battere le palpebre sarà gradualmente sviluppata con la pratica.

Benefici
A livello fisico trataka corregge debolezza ed alcuni difetti degli occhi come la miopia.
A livello mentale aumenta la stabilità nervosa, rimuove l’insonnia e rilassa anche la mente più agitata.
Sviluppa concentrazione.
Gli occhi sono la porta di ingresso verso la mente.
Quando gli occhi sono fissi e fermi, anche la mente è fissa e ferma.
Man mano che la concentrazione aumenta, il procedimento del pensiero cessa automaticamente.
Trataka è uno dei metodi più potenti per controllare la tempestosità della mente e delle onde dei pensieri.

Quando gli occhi, iniziando a lacrimare, fermarsi per una pausa. Lo scopo di questo esercizio è di tenere il più possibile prima di iniziare con le lacrime scorrono dagli occhi.

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Quante canne bisogna riuscire a fumare per andare in overdose?

16 Dicembre 2016
super cannoneL’eroina e la cocaina provocano migliaia di morti ogni anno, una droga legale e socialmente accettata come l’alcol ne provoca oltre 3 milioni nel mondo, lo stesso vale anche per molti farmaci, compresi quelli che assumiamo più di frequente e siamo soliti considerare sicuri, come l’aspirina che ogni anno provoca migliaia di decessi.
Per la cannabis invece non esiste un solo caso accertato dalla scienza di overdose mortale. Nessuno in tutta la storia. Ma esiste un massimo di cannabis tollerabile dall’organismo? In altre parole, è tecnicamente possibile averne un overdose?
La domanda se la pose la Dea, cioè l’agenzia federale antidroga americana, quasi 30 anni fa. La risposta è in un documento datato 6 settembre 1988, ad oggi ancora l’unico documento ufficiale sul tema.
«La dose mediana letale della marijuana – si legge nel documento – è di circa 1: 20.000 o 1: 40.000. In termini concreti, ciò significa che, per indurre la morte un fumatore di marijuana dovrebbe consumare da 20.000 a 40.000 volte la quantità di marijuana che è contenuta in uno spinello. Un fumatore dovrebbe quindi consumare quasi 1.500 chili di cannabis in circa quindici minuti per indurre una risposta letale.
Il responso dell’agenzia antidroga americana fu quindi chiaro ed incontrovertibile: morire di overdose di cannabis è tecnicamente impossibile, almeno che non esista qualcuno in grado di fumare una tonnellata e mezzo di erba in quindici minuti.

 http://pasqualecaputo.blogspot.it/2016/12/quante-canne-bisogna-riuscire-fumare.html