NON SENTIRTI DISPERATO

31 MARZO 2016

Innanzitutto, non aver fretta e non disperarti. Se oggi fallisci, non sentirti senza speranza. Se oggi fallisci, è naturale. Se continui a fallire per alcuni giorni è naturale.

E naturalmente per entrare nel mondo interiore dovrai fallire molte volte, perché non ci sei mai entrato. Tutta la tua abilità ed efficienza è nel movimento in fuori, nell’estroversione. Tu non sai come andare dentro. Le persone sentono le parole “muoviti dentro, vai dentro”, ma per loro non hanno molto senso. Sanno solo come andare fuori, sanno solo come andare verso l’altro. Non conoscono il modo di arrivare a se stessi. È inevitabile che questo accada: a causa delle tue vecchie abitudini fallirai molte volte.

Non disperarti. La maturità arriva lentamente. Arriverà sicuramente, ma col tempo. E ricorda, a ogni persona arriverà a una velocità diversa; non fare paragoni, non cominciare a pensare: “Quella persona è diventata così silenziosa e così gioiosa e io non lo sono ancora. Cosa mi succede?”. Non paragonarti con nessuno, perché ognuno ha vissuto in modo diverso nelle sue vite passate. Persino in questa vita le persone hanno vissuto diversamente.

Quindi dipenderà dalle tue capacità, dalla tua mente, dai tuoi condizionamenti, dalla tua educazione, dalla religione con cui sei stato educato, dai libri che hai letto, dalle persone con cui hai vissuto, dalla vibrazione che hai creato in te stesso. Dipenderà da un milione di fattori, da quanto puoi assorbire – ma sicuramente arriva.

Tutto ciò che occorre è pazienza, lavoro silenzioso, lavoro paziente e la concentrazione accade e la maturità arriva. In realtà, una persona matura e una persona concentrata sono solo due aspetti dello stesso fenomeno. Ed è per questo che i bambini non possono essere in uno stato di concentrazione: sono costantemente in movimento, non possono stare fermi in un punto. Ogni cosa li attrae – passa un’automobile, un uccello canta, qualcuno ride, il vicino accende la radio, una farfalla vola – ogni cosa, tutto il mondo è un’attrazione. 
Essi semplicemente saltano da una cosa all’altra. Non possono concentrarsi, non possono vivere con una cosa così intensamente e così totalmente da dimenticare tutto il resto, da diventare non-esistente. 
Con la maturità, sorge la concentrazione. Maturità e concentrazione sono due nomi per la stessa cosa. Ma la prima cosa da ricordare è che arriva gradualmente. Non paragonare, non avere fretta.
Osho

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