Contemplare l’essere del Buddha

28 DICEMBRE 2015





Tieni nella tua stanza una statuina del Buddha e, ogni volta che ne hai il tempo, osservala semplicemente.


Le statue del Buddha non vennero create solo come immagini, ma anche come oggetti di meditazione. Non rappresentano il vero Buddha: non gli assomigliano affatto. Sono una metafora. Non rappresentano l’aspetto fisico del Buddha, bensì la sua grazia interiore. Non è che egli avesse questa conformazione fisica, questo volto, questo naso e questi occhi: quello non è importante. Non è un’immagine realistica, è surreale. 

Accenna a una realtà che trascende la cosiddetta realtà, è uno yantra. Si può entrare in meditazione semplicemente guardandolo. Per questo furono create migliaia di statue del Buddha: nessun altro uomo ha tante statue quante ne ha il Buddha. In alcuni templi, in un singolo tempio sono raccolte diecimila statue del Buddha, semplicemente per creare un’atmosfera meditativa. 

Ovunque giri lo sguardo vedi un Buddha, ne sei circondato, la fisionomia del Buddha, l’essere del Buddha, quel silenzio, quella grazia, quegli occhi chiusi, quella posizione immobile, quell’equilibrio, quella simmetria. Quelle statue del Buddha sono musica scolpita nel marmo, sermoni nella pietra.

Osho

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