Diventa una canna di bambù

24 DICEMBRE 2015


La meditazione è un modo per entrare in rapporto, per incontrare il proprio sentirsi soli: invece di sfuggirlo, scendere in profondità nel sentirsi soli per vedere con esattezza di cosa si tratta. E a quel punto ti aspetterà una sorpresa: al suo centro non è affatto un sentirsi soli. Colà dimora l’essere soli, che è un fenomeno completamente diverso.

Alla periferia c’è il sentirsi soli e al centro si è soli. La periferia è isolamento e il centro è solitudine. E una volta che hai conosciuto la bellezza del tuo esser solo, sarai una persona totalmente diversa: non ti sentirai mai più solo. Perfino sulle montagne o nei deserti, dove sarai assolutamente solo, non ti sentirai più isolato, perché nella tua solitudine saprai che Dio è con te, la tua solitudine avrà profonde radici in Dio e non ti preoccuperai più della presenza o meno di qualcuno: sarai appagato nel tuo stesso essere, avrai una pienezza interiore…

Ora ti senti isolato perfino in mezzo a una folla. E io ti dico, se conosci la tua solitudine, non ti sentirai solo neppure nel tuo isolamento.

A quel punto cominci a traboccare come una fontana: da quella solitudine sorge la fragranza dell’amore, e da quella solitudine nasce la creatività: perché da quella solitudine inizia a manifestarsi Dio. Tu diventi una canna di bambù… e lui si mette a suonare. Ma il canto viene sempre da lui.


 Osho

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