Whirling meditation

18 DICEMBRE 2015


Whirling, la danza roteante dei Sufi, è una delle tecniche di meditazione più antiche, una delle più potenti. Scende a una profondità tale che una sola esperienza può trasformarvi totalmente. Ruota su te stesso con gli occhi aperti, come fanno i bambini, come se il tuo essere interiore fosse diventato un centro e tutto il tuo corpo una ruota, la ruota del vasaio che gira e rigira… tu sei al centro, ma tutto il corpo ruota intorno a te.

Si consiglia di non mangiare né bere nelle tre ore che precedono la meditazione. È meglio stare a piedi nudi e indossare un vestito comodo, la meditazione si divide in due stadi, uno di rotazione e uno di riposo, e non ha un limite di tempo: può continuare per più ore, ma è consigliabile non fermarsi prima dello scadere dì un’ora, cosi da entrare a fondo nella sensazione di energia turbinante.

La rotazione avviene in direzione antioraria, restando sempre nello stesso punto; il braccio destro deve essere sollevato verso l’alto con il palmo della mano rivolto in alto; il braccio sinistro invece è abbassato, con il palmo della mano rivolto in basso. Chi non si sente a suo agio nella rotazione antioraria, può ruotare in senso orario. Lascia che il corpo sia disteso e tieni sempre gli occhi aperti ma non a fuoco, in modo che le immagini perdano i contorni e diventino fluide. Rimani in silenzio.

Per i primi quindici minuti ruota lentamente. Poi aumenta la velocità gradualmente nei successivi trenta minuti, finché non verrai rapito dalla rotazione e diventerai un turbine di energia: la periferia è un tornado in movimento, ma al centro il testimone sarà immobile e silente.

Quando la rotazione è cosi veloce da non permetterti di stare in piedi, il corpo cadrà da solo. Non decidere quando cadere, e non tentare di controllare la tua caduta: se il tuo corpo è rilassato atterrerai con leggerezza e la terra assorbirà la tua energia.
Una volta caduto, inizierà la seconda parte della meditazione. 

Girati immediatamente sullo stomaco in modo che l’ombelico venga a contatto con il suolo. Se qualcuno trova eccessivamente scomoda questa posizione, si dovrà sdraiare sulla schiena. Ascolta il tuo corpo che si fonde con la terra, come un bimbo che si rannicchia sul seno della madre. Tieni gli occhi chiusi, rimani passivo e in silenzio per almeno quindici minuti.

Al termine della meditazione rimani il più quieto e il più inattivo possibile.

Durante la rotazione qualcuno proverà un senso di nausea, ma è una sensazione che dovrebbe scomparire nel giro di due o tre giorni. Se persiste, interrompete la meditazione.

Osho

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