Osho era…

31 DICEMBRE 2015
Riconosco la brezza smeraldina quando scuote le mie finestre. Osho è come un vento teso e dolce che percorre il pianeta, facendo volare via le teste di rabbini e papi, sparpagliando le bugie sulle scrivanie dei burocrati, mettendo in fuga precipitosa gli asini nelle stalle dei potenti, sollevando le gonne dei moralisti e facendo il solletico a chi è spiritualmente morto per farlo tornare in vita.
 Gesù aveva le sue parabole, Buddha i suoi sutra, Maometto le sue fantasie di notti arabe. Osho ha qualcosa che è più appropriato per una specie resa invalida dall’avidità, dalla paura, dall’ignoranza e dalla superstizione: ha la commedia cosmica.
 Osho Rajneesh intende fare solo e semplicemente questo, a mio avviso: strappare i nostri travestimenti, frantumare le nostre illusioni, curare le nostre assuefazioni e dimostrare quanto sia autolimitante e spesso tragicamente folle il nostro prenderci con troppa serietà. Il suo sentiero verso l’estasi sale ancheggiando attraverso il panorama a testa in giù dell’ego, svelandone lo scherzo…
 Quanti, ad esempio, hanno capito che il numero ridicolmente alto di Rolls Royce con cui si circondava, era una gigantesca messa alla berlina del consumismo, come mai è stato fatto?
 Osho è l’uomo più pericoloso dai tempi di Gesù Cristo… È chiaramente molto efficace, altrimenti non sarebbe considerato una tale minaccia. Dice tutte quelle cose che nessun altro ha il coraggio di dire. Un uomo che ha idee di ogni tipo, idee che non solo ti coinvolgono ma che hanno un aroma di verità che spaventa a morte i potenti e chi ama il controllo.
 Senso dell’umorismo e giocosità rappresentano una trascendenza straordinariamente seria del male, e questa è una delle cose che Osho ha compreso meglio di ogni altro maestro contemporaneo che mi venga in mente. Gurdjieff aveva anche lui un elemento di questo genere nei suoi insegnamenti, ma di sicuro negli ultimi cinquant’anni non c’è stato un maestro che abbia compreso il valore del senso dell’umorismo e della giocosità così bene come Osho.
 Il pericolo che intuiscono è questo: nelle parole di Osho ci sono tutte le informazioni che, se propriamente assimilate, sono in grado di aiutare uomini e donne a liberarsi dal controllo delle istituzioni. Nulla spaventa di più lo Stato o il complice dei suoi crimini, cioè la religione organizzata, della prospettiva di una popolazione che pensa per se stessa e vive liberamente.
Non sono e non sono mai stato un discepolo di Bhagwan Shree Rajneesh, ma ho letto a sufficienza i suoi splendidi libri per essere convinto che fosse il più grande maestro spirituale del XX secolo, e ho letto anche abbastanza propaganda contro di lui e articoli diffamatori, per sospettare che fosse uno dei personaggi più calunniati della storia… Non ha mai cercato di fare proselitismo… Era un uomo di potere, ma rifiutò di usare quel potere al fine di controllare gli altri. Per le nostre menti è finanche difficile comprendere un simile concetto… Il punto fondamentale era che Rajneesh viveva in totale accordo con la sua filosofia e la sua filosofia centrava sempre il bersaglio.
 Tom Robbins, scrittore
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 Osho ha dato al suo paese e al mondo una visione di cui essere orgogliosi.
 Chandra Shekhar, ex Primo Ministro indiano
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 Le persone illuminate come Osho precorrono i tempi. È un fatto positivo che sempre più giovani leggano i suoi libri.
 K.R. Narayanan, ex Presidente dell’India
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 Osho è una fonte di saggezza che non si esaurisce mai. La mente più originale di questo secolo ha creato un nuovo mondo per noi esseri umani in cui sfrenarsi, divertirsi e rimanere noi stessi attraverso la via dell’amore. Vi è la quintessenza della saggezza dei secoli, il nettare puro della conoscenza essenziale per i mortali per conoscere l’immortalità. 
  Mr. V.N. Narayanan, caporedattore dell’Hindustan Times
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 Osho è un maestro illuminato che sta lavorando in tutti i modi per aiutare l’umanità a superare una fase difficile dello sviluppo della consapevolezza.
 Dalai Lama
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 Sono rimasto affascinato dalla lettura dei suoi libri, come tutti coloro che hanno avuto modo di conoscere la sua visione del mondo.
 Federico Fellini
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 Mi piacciono davvero i libri di Osho. Sono eccellenti.
 Marianne Williamson, scrittrice
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Queste brillanti intuizioni potranno essere di beneficio per tutti coloro che desiderano una conoscenza diretta del campo delle potenzialità pure inerenti a ogni essere umano. Questo libro ha il suo posto negli scaffali di ogni biblioteca e nelle case di chi cerca la conoscenza del sé più alto.
 Dr. Deepak Chopra, medico endocrinologo “profeta della medicina alternativa”
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 Osho proponeva la meditazione per tutti, e le sue tecniche erano rivoluzionarie, iniziando non col silenzio ma con un’attività violenta per rilasciare l’energia e le emozioni bloccate, e conducendo poi a una calma in cui la meditazione è in grado di fiorire.
 The Washington Post
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 Osho è uno dei maestri spirituali che ha avuto la più grande influenza nella seconda metà del XX secolo. Molte migliaia di persone – di tutte le età, di tutti i paesi e retroterra culturali – sono state ispirate dalla semplicità e franchezza dei suoi discorsi.
 Penguin Books
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 No Water, No Moon mi è sembrato uno dei libri più nuovi, puliti e deliziosi che abbia mai incontrato. È un libro che non smetterà mai di essere un amico e un conforto.
 Yehudi Menuhin, violinista
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 Ho letto tutti i suoi libri.
 Shirley MacLaine
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 Ho letto la maggior parte dei suoi libri e ho ascoltato i nastri dei discorsi, e sono convinto che, nella tradizione spirituale, questa è una mente di grande capacità intellettuale e abilità di persuasione.
 James Broughton, poeta e scrittore
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 È il più raro e il più ricco di talento dei maestri religiosi di questo secolo.
 Kazuyoshi Kino, professore di Studi Buddhisti all’Hosen Gakuen College di Tokyo
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 Osho ti libera dai correnti schemi mentali… invece di escludere, include tutto.
 The High Commissioner for India to Singapore
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 Non avevo mai sentito finora qualcuno integrare in modo così bello e giocoso, e poi dissolvere, i problemi psicologici che hanno consumato tanta dell’energia umana per generazioni.
 Rev. Cain, Chaplain, Churchill College, Cambridge
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 Dopo aver letto The Golden Future (e tante altre opere di Osho) vorrei dirvi che do un completo e sentito supporto alla visione di Osho. Come scrittore spero che le sue parole raggiungano il cuore di coloro che ne hanno più bisogno. Ho fiducia che accadrà, perché le parole di Osho sono cariche del potere dell’amore.
 Douwe de Groot, scrittore
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 Entro qualche anno il messaggio di Osho verrà ascoltato in tutto il mondo. Era il pensatore più originale che l’India abbia prodotto, il più erudito, il più lucido e il più innovativo. E in più aveva il dono innato della parola, parlata e scritta. Uno come lui non si vedrà per decenni.
 Il messaggero migliore, in grado di trasmettere, più dello stesso Gandhi lo spirito di una ricerca del Vero che si perde nei millenni, e che dà senso e valore all’esistenza stessa di questa terra.
 È una religione per gli irreligiosi, gli agnostici, i non credenti, i razionalisti.
 Khushwant Singh, ex direttore del The Times of India, scrittore e storico
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 Mi sono innamorato della visione di Osho quando ho visitato la comune di Osho qualche anno fa. Le parole di Osho mi hanno aiutato quando stavo attraversando una fase difficile. Da allora sto cercando la possibilità di rendergli omaggio.
 Jasbir Jassi, popstar
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 Nessuno è più qualificato di Osho per introdurre i mistici. Egli parla per esperienza personale, facendo rivivere i mistici che lo hanno preceduto, e facendoli diventare suoi contemporanei.
 John Lilly, psicanalista e neuroscienziato
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 Non ho mai incontrato nessuno che abbia una visione così armoniosa e incredibilmente creativa, che comprende l’arte, la scienza, la psicologia umana e la religiosità. Di sicuro ci mancherebbe qualcosa se non avessimo la sua visione dell’uomo nuovo.
 Dr. A. Schleger, Ph.D., Institute of Technology, Svizzera
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 Il Bhagwan dice cose più che pericolose. Forse perché, con tante contraddizioni e ingenuità anche pericolose, riesce però a incrinare le certezze dogmatiche di una religione, che ha tutte le caratteristiche che il filosofo Bergson attribuiva alla religione satirica. Evitate i preti e i politici e ci arriverete (all’assoluto, alla trascendenza), sono loro l’ostacolo; sono loro che vogliono che le cose siano così come sono.
 Maurizio Adami ed Eugen Galasso, quotidiano “Alto Adige”
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 E’ molto importante la storia dell’odissea di Bhagwan, che Majid ci ha raccontato all’inizio, perché abbiamo la persecuzione più potente per cui si nega il visto a Bhagwan e anche la più pesante, che è la negazione dell’identità. Questa deformazione dell’immagine è la vera grande censura, la vera grande oppressione, propria della società d’oggi, per cui, attraverso la comunicazione di massa, si diffonde un’immagine deformata e si distrugge la persona, coniugando la distruzione con il suo diritto civile di entrare nel paese e il suo diritto all’identità. La grande violenza è quindi la negazione del diritto della persona a partire dal suo diritto all’identità religiosa.
 Lorenzo Strik Livers, politico italiano
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 Ho sentito Shree Rajneesh e sono stato ispirato dai suoi discorsi. Le sue opere sono sublimi e cercano di liberare l’anima degli esseri umani. La sua esposizione è veramente unica, il suo scopo è così grande e il suo successo nel liberare ogni persona dalla mafia che circonda l’anima è una lettura gratificante. Il messaggio che doveva diffondere deve arrivare ovunque. In definitiva, la salvezza arriva quando si raggiunge la libertà da se stessi. Questo, credo, è ciò che Osho può aiutarti a realizzare.
 Shri. VR Krishna Iyer, ex giudice della Corte Suprema
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 Osho è il più raro e il più ricco di talento tra i religiosi di questo secolo. Le sue interpretazioni sono saturate con le verità del buddhismo. 
 Kazuyoshi Kino, professore di studi buddhisti, Tokyo
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 I libri di Osho mi ispirano la meditazione. Mi danno la pace della mente. 
         Kapil Dev, campione indiano di cricket
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 Osho è uno dei più grandi mistici di tutti i tempi che ha un enorme potere spirituale in grado di entrare in una grande varietà di argomenti, tra cui la Gita, Nanak, Mira, Kabir, il sufismo, il Tantra, lo Yoga e lo Zen. Ha dato una nuova visione e direzione all’umanità.
 Shivkumar Sharma, musicista indiano
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 Quando la danza di Meera e il silenzio del Buddha si incontrano, fiorisce la vera filosofia di Rajneesh.
 Amrita Pritam, poetessa
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 I suoi straordinari discorsi raccolti in libri o su cassette hanno ispirato me, e milioni di altri, lungo il sentiero dell’autoevoluzione… È come il rintocco di una grande campana: “Svegliati, svegliati, svegliati!”.
 James Coburn, attore
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 Con Osho, le parole fluiscono senza interruzione. Provocano, sfidano. Tra cento anni saranno state stampate più copie dei libri di Osho che della Bibbia, che finora è stata il massimo tra i best-seller.
 M.V. Kamath, ex direttore del The Illustrated Weekly, India
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 Osho parla il linguaggio Yug Bhasha di oggi. Il suo messaggio è per il mondo intero.
 Shri Krishnakant, ex vice-presidente dell’India
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 In seguito alla lettura di Un Futuro Dorato (e di molte altre opere di Osho) vorrei farvi sapere che ho completamente e appassionatamente condiviso la visione di Osho. Come scrittore mi auguro che le sue parole raggiungano il cuore di coloro che ne hanno più bisogno. Ho piena fiducia in questo risultato, perché le parole di Osho sono alimentate dalla forza dell’amore.
 Douwe de Groot, scrittore
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 Il mistico indiano Osho è stato uno di quelli che hanno mescolato con maggiore successo le filosofie indiane con le tecniche terapeutiche occidentali.
Russel Chandler, Understanding the New Age
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 Per spingere gli indiani e il mondo ad apprezzare l’eterna India, le intuizioni di Osho contenute nei suoi discorsi e libri dovrebbero essere rese ampiamente disponibili in tutto il mondo e attraverso tutti i media. Questo farà conoscere al mondo l’India molto meglio. Sono rimasto sorpreso e molto colpito dalla logica di Osho e da quanto espone bene i suoi argomenti. Quando venni imprigionato durante l’Emergenza per 19 mesi, ho avuto l’opportunità di leggere i libri di Osho su Mahavira, Kabir e la Gita. Ho concluso che Osho è probabilmente il più originale pensatore dell’India.
L.K. Advani, ex ministro dell’India
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 Le Upanishad parlano della saggezza suprema; Osho ti dice come viverla.
 R.E. Gussner, Dept of Religion, University of Vermont, USA
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 L’uomo nuovo di Osho è spirituale e scientifico allo stesso tempo, non è repressivo e aggressivo come in passato, ma tenero e amorevole nell’abbracciare un futuro gioioso. Rallegriamoci e diamo il benvenuto al nuovo uomo di Osho, che è aperto e trasparente, onesto e sincero, autentico e di auto-rivelantesi. L’uomo nuovo di Osho non è frammentato ma integrale, olistico a immagine del suo creatore. E questo uomo nuovo non sta venendo da qualche spazio alieno, ma è in arrivo attraverso ciascuno di noi quando iniziamo ad abbandonare l’involucro grezzo della nostra esistenza e iniziamo raggiungere la nostra natura essenziale, che è pura esistenza, pura consapevolezza e pura beatitudine.
 Vijay Bhatkar, ingegnere informatico
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 Osho è sicuramente un uomo religioso e intelligente, e una di quelle rare persone che si esprimono con gioia.
 Osho è un gigante tra i mistici, la fioritura di un’intelligenza unica e uno di quei rari esseri umani che si esprime con gioia.
 Paul Reps, autore di Zen Flesh, Zen Bones
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 Oratore senza pari, pensatore ortodosso e un interprete originale dei testi antichi. La sua esposizione di Japji Sahib e altri insegnamenti e la filosofia del Guru Nanak Dev mi hanno profondamente impressionato. Ammiro il suo coraggio, il senso di convinzione e lo spirito d’avventura.
 Giani Zail Singh, ex presidente dell’India
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 Questi libri sono davvero ciò che le persone stanno cercando… Sono ancora più rilevanti adesso di quando vennero pronunciate.
 Michael Mann, presidente di Element Books
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 Sono cresciuto con Osho intorno a me. Era una figura controversa perché ha avuto il coraggio di dire la verità.
 Mallika Sarabhai, ballerina
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 Gli insegnamenti di Osho, in realtà, comprendono molte religioni, senza tuttavia che egli venga definito da queste. Parla in modo illuminante sullo Zen, il Taoismo, il Buddhismo tibetano, la religione cristiana e l’antica filosofia greca… ed è anche un autore prolifico.
 Nevill DruryDictionary of Mysticism and the Occult, USA
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 Osho è la più grande incarnazione dopo Buddha in India. E’ un Buddha vivente.
 Karmapa Lama, defunto capo della Kargyupta, setta del buddismo tibetano
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 Parla con eloquente familiarità di tutti i grandi mistici del mondo – maestri Zen, Cassidi, Sufi, Baul, Buddha, Lao-Tzu, Gesù. Nonostante voglia ‘mettere fuori gioco la mente’, Osho è un guru intellettuale, e il suo messaggio è diretto non alle pecore spirituali ma ai ribelli e a chi vuole rischiare – gente che si considera intelligente, avventurosa e indipendente, e vuole esserlo ancora di più.
 Annie Gottlieb, autrice di Do You Believe in Magic?
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 Osho ci ha fornito una rara intuizione sulla nostra vita e i nostri tempi. Ci ha messi in ridicolo, ci ha spinto… ci ha ferito, e quindi ci ha fatti diventare esseri umani più ricchi. Ha fatto in modo che pensassimo per conto nostro, ci ha costretti a rifiutarlo, e con questo atto di negazione, ci ha portati più vicini a lui – e stranamente, più vicini a noi stessi.
 Poche persone hanno capito l’India come Osho. E’ stata una comprensione a più livelli, quello il filosofico, quello storico, quello puramente emozionale… e anche quello politico e letterario, quello voluttuoso e quello spirituale. La sua era una comprensione olistica. Una comprensione che andava di là delle parole, nel terreno inesplorato del vero amore. Perché l’amore è al centro di tutto ciò in cui Osho credeva. Era l’ultimo messaggio che ha lasciato per noi. Scoprire, vivere, assaporare la vita attraverso l’amore.
 Pritish Nandy, presentatore di Jain TV, ex direttore ed editore di The Illustrated Weekly
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 Osho ha una sua identità unica. La nostra vita di tutti i giorni può diventare più ricca grazie alla meditazione e la società può diventare migliore con l’aiuto della saggezza di Osho.
 Rt. Hon’ble Shri Girija Prasad Koirala, Primo Ministro del Nepal, 17 maggio 1998
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 Dopo gli avvenimenti connessi all’arresto di Sheela e Bhagwan e la fine della comune in America, il movimento dei sannyasin resiste. Ancora adesso i gruppi italiani, anche se stanno riflettendo su se stessi, rivendicano l’adesione all’insegnamento del Maestro. Il movimento vive ed è molto interessante perché non è solo a livello giovanile, ma coinvolge adulti, gente con la laurea. Non è cioè un movimento di emarginati o di giovani che non sanno ancora bene cosa fare del loro avvenire. Al contrario, coglie adesioni fra gente matura con una buona preparazione culturale. Siamo in tanti a studiare questo strano fatto, ma non è facile capirne il motivo, dall’esterno. Certamente una gran parte dei consensi sono derivati dal tipo di insegnamento estremamente aperto di Rajneesh, per cui il maestro spirituale fa venire fuori dagli adepti, direi in modo maieutico, i loro sentimenti e i loro desideri, invece di imporre con durezza una linea, cosa che avviene altrove (Hare Krishna per esempio).
 Maria Antonietta Macioti, docente di sociologia all’Università di Roma
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 Credo che Osho fosse molto in anticipo sui suoi tempi riguardo ai suoi insegnamenti, al suo pensiero e come uomo pratico. E’ lampante come il messaggio di Osho sia di natura universale. Ciò significa anche che il diritto al suo messaggio è altrettanto universale e dovrebbe essere disponibile a qualsiasi individuo. Infatti ognuno dei 6 miliardi di noi che erediteranno la Terra oggi hanno diritto alle parole di Osho.
 Raghunath Mashelkar, direttore generale del Consiglio della Ricerca Scientifica e Industriale (CSIR) dell’India
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 I trattati sul buddhismo sono spesso noiosamente scolastici e riverenti e, se il modo in cui Osho ne parla non è canonico, è però compensato dal senso dell’umorismo, da una vitalità vibrante, da un’intuizione penetrante e dalla continua provocazione di qualcuno che pensa con la sua testa.
 Guy Claxton, autore di Noises from the Darkroom
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 Osho parla la lingua dello Yug Bhasha di oggi. Il suo messaggio è diretto a tutto il mondo.
 Krishan Kant, vice-presidente dell’India
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 Mentre assapori i capitoli, scopri che Osho è come un arciere Zen. In modo poetico gira intorno al suo obiettivo, osservandolo da tante posizioni, prima di tendere l’arco e lasciar partire la freccia.
 Osho è uno dei più importanti educatori e leader filosofici e religiosi del tardo XX secolo… Credo fermamente che centinaia, migliaia… sarebbero elettrizzati e piacevolmente colpiti dalla lettura delle sue opere.
 Robert Rimmer, autore di The Harvard Experiment e di Proposition 31
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 Perché negli Stati Uniti e, in genere, nei paesi occidentali, c’è una così forte ostilità nei confronti di Rajneesh, tanto da spingerli a provvedimenti chiaramente illiberali? Io credo che, più che di politica, si tratti di un fatto culturale. Il suo pensiero, le sue pratiche iniziatiche e vagamente esoteriche e, soprattutto, il modo in cui è organizzata la sua comunità, non si inseriscono negli schemi razionalisti del mondo occidentale. Questo razionalismo è disposto a tollerare le religioni, purché siano di antica data, già collaudate e, in un certo senso, inglobate nei suoi schemi e rese inoffensive…
 Massimo Fini, intellettuale e attivista
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 Quando abbiamo scritto e preparato le riprese di Vanilla Sky, le ho sempre verificate con le intuizioni di Osho. Non è così facile rappresentare l’inconscio con immagini e una storia. Osho è l’unico che può spiegare tutto perfettamente, l’interiorità e l’esteriorità, e ha aiutato me e la mia squadra immensamente.
 Tom Cruise
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 Ero ispirato dalla saggezza di Osho quando ho scritto la canzone How fragile we are all. Leggere i suoi libri mi ha dato speranza per l’umanità. E’ un dovere per tutti dare un’occhiata alle sue parole.
 Sting
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 Il vasto repertorio di Osho e le intuizioni sugli aspetti più sottili di ogni fede, di ogni religione, illustrano senza ambiguità l’universalità degli insegnamenti, il messaggio, la Parola in tutte le religioni. Non tutti hanno una benedizione tale da poter scandagliare le profondità di questa essenza meravigliosa, gioirne e viverla. Grazie per avermi permesso di toccare la vetta di questo immenso tesoro.
 Pareira Maxwell, ex commissario di Polizia
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 Un grande mistico, un grande filosofo… A suo modo Osho ha catturato l’essenza della saggezza antica, l’ha messa in relazione con i bisogni contemporanei, diventando un potente messaggero dell’eterno pensiero indiano e della saggezza indiana.
Osho sarà ricordato a lungo come un grande filosofo, santo e mistico del XX secolo, la sua vita e il lavoro continueranno a ispirare le generazioni future e il suo potente messaggio di essenziale unità del genere umano ci aiuterà a sviluppare un nuovo codice etico globale per il miglioramento della condizione umana.
 Dr. Manmohan Singh, ex ministro delle finanze indiano
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 Ecco qui qualcuno che mette insieme ogni sorta di cose e le rende comprensibili alla gente. Mette anche in discussione credenze rigide, religioni che hanno tradizioni e rituali e così via.
 Aroon Purie, direttore di India Today
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 Osho ha una visione che s’impone per il benessere di tutta l’umanità, trascendendo i confini ristretti delle religioni. Nonostante la miriade di problemi che affliggono l’uomo contemporaneo, tutti i libri e i discorsi di Osho suggeriscono metodi semplici per la liberazione dell’umanità.
 Lokendra Bahadur Chand, ex primo ministro del Nepal
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 Osho non sta cercando di fornire informazioni, ma piuttosto una verità che aggira il pensiero cosciente e tutto ciò che gli appartiene, proprio come tutte le più importanti attività della mente umana aggirano la mente. 
 Bernard Levin, giornalista, commentatore e scrittore
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 Uno dei mille uomini che hanno fatto il nostro ventesimo secolo.
 The Sunday TimesPanorama
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 Main be-qaid, main be-quaid
Na rogi, na vaid!
Liberamente tradotto, questo verso del poeta sufi Bulle Shah del XVIII secolo, potrebbe essere un qualcosa tipo: Io sono liberato, sono liberato. Nè il malato, né il salvatore! Questo verso è per me fonte di infinita energia creativa e celebrazione. E’ questo l’irresistibile sentimento nella presenza dell’aura di Osho. Non posso dire altro. 
 Madangopal Singh, professore universitario e studioso Sufi
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 Il solo profeta che abbia affermato la vita in tutte le sue sfumature, pagando il prezzo per questa sua onestà, per questo suo ardore.
 The Sunday Reading
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 Osho Rajneesh continua ad ispirare la vita di milioni di esseri umani: oggi, quanti si avvicinano ai suoi libri provano un profondo senso di mancanza per il fatto che non esista più in una forma fisica, ma il suo spirito è saldo e forte, e vive nelle sue parole.
 The Tribune
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 Ho letto molti libri di Osho. Leggo Osho non solo perché amo il suo lavoro, ma anche perché ritengo di essere una hippie indiana.
 Lady Gaga
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 Attraverso il mio amico Deepak Chopra mi sono imbattuta nei libri di Osho, che mi ha dato un altro profondo cambiamento nella mia vita. Mi dispiace non averlo conosciuto di persona, e mi dispiace che il governo degli Stati Uniti abbia perso una tale opportunità nel 1986.
 Madonna
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 Osho è uno dei più grandi mistici a cui l’India abbia dato i natali… lo vedo come uno dei grandi maestri del mondo, pensatori, filosofi e guide del nostro tempo. Ho un enorme rispetto per la sua visione del mondo e il tipo di comunità internazionali che sta costruendo. Ho sempre sentito la sua influenza nella mia vita.
 Kabir Bedi
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 Egli non discute tesi, non contrappone teorie, non dibatte. Egli guida, indica una strada, fa ragionare, spinge a capire, sollecita. E’ cioè un Maestro Spirituale.
 Francesco Alberoni
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 E’ un personaggio molto intelligente, di sicuro con grande fascino. Mi riesce sempre difficile capire come ci si lasci suggestionare, ma davanti ad un uomo così, comprendo che è possibile.
 Enzo Biagi
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 Un Maestro di straordinaria saggezza.
 Marco Pannella
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 Osho è stato l’ultimo profeta, l’ultimo grande filosofo della nostra era moderna. Ha saputo coniugare la saggezza dell’Oriente con quella dell’Occidente e predicava con una logica straordinaria attraverso la quale affrontava il problema di come difendersi da questo mondo, di come vivere la vita al meglio, di come prendersi poco sul serio e di come prendersi sul serio del tutto. Diceva “Quando soffri, soffri… piangi, stai male! Non cercare di sfuggire al tuo dolore, ma vivilo invece fino in fondo: poi passerà”. E diceva che comunque la vita è tutta una questione di aspettative che tu ti crei: puoi abbassarle prima di soffrirne tanto la mancanza, oppure soffrirne tanto la mancanza. Anch’io la prima volta che cominciai un suo libro lo buttai dalla finestra: avevo vent’anni, troppa fretta e molta ansia per il futuro incerto che mi aspettava. Poi mi è ricapitato in mano vent’anni dopo ed è stata una rivelazione: una vera esplosione di tranquillità, di fiducia, di speranza, quasi di gioia…
Vasco Rossi
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 Se vogliamo trovare una via d’uscita alla crisi globale che stiamo attraversando, dobbiamo comprendere ciò che accade intorno a questo guru indiano. Dobbiamo osservare le nuove strade che sorgono dal suo insegnamento.
Guido Tassinari, presidente dell’Ist. di Psicologia Umanistica di Milano
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 Ho letto parecchie cose di Rajneesh e sono stato colpito dallo stile e dalla sua capacità di scrivere in maniera così affascinante. E’ vero, si potrebbe parlare di un grande collage di varie tendenze, ma io penso che la visione di Rajneesh sia sostenuta da una forma di esistenzialismo che è tutta sua. Egli ha un senso forte, altissimo della vita, del momento, dell’istante; parla di happening e questo crea una grande spinta per i suoi lettori. Ha un eclettismo che si riassume in un esistenzialismo vivace, con anche ovviamente una dimensione religiosa. Un esistenzialismo con carattere ludico, una specie di amore per la vita in tutti i suoi momenti e in tutte le sue variazioni. La sintesi della visione religiosa di Rajneesh, che ha sempre qualcosa di mistico, è che l’esistenza è divina. Egli crede che la vita debba essere vissuta nella sua pienezza e che questa pienezza sia il segno stesso del divino. Dio si nasconde, per così dire, nell’uomo. Dio è nella vita, nell’esistenza, nel vivere quotidiano. Rajneesh ripete che il grande male della nostra società è l’ego, l’attaccamento all’io. Noi tutti siamo nell’affanno, quasi nella disperazione, non siamo più capaci né di giocare, né di ridere, né di scherzare, perché siamo attaccati profondamente al nostro io. Se noi uscissimo all’aria aperta, direbbe Rajneesh, noi recupereremmo il senso della totale libertà. Arrendersi vorrebbe dire cedere il proprio io, accantonarlo. Arrendersi al maestro, dunque, perché il maestro possa dire al discepolo questa ultima parola: ‘Tu non sei niente, devi comprenderti come un’onda che si disperde nell’oceano. Allora sarai te stesso e capirai la bellezza dell’esistenza‘. Bisogna notare anche che Rajneesh non vorrebbe mai che il discepolo dipendesse dal maestro, ma che fosse totalmente libero. E anche qui ritorna una tematica molto importante: l’arrendersi sarebbe connesso col tema dell’autonomia. Uno deve essere pienamente se stesso, staccato da tutto, non deve avere bisogno di un’altra persona per vivere, per essere felice. Deve trovare in se stesso la sua felicità.
 Aldo Natale Terrin, docente di Fenomenologia della religione presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova

Un’umanità vera

30 DICEMBRE 2015


“La mia visione di un’umanità vera è questa: individui allo stato puro, che si pongono in relazione tra loro ma che non sono legati da rapporti; che si vogliono bene ma che non sono possessivi; che condividono tra loro tutte le gioie e tutte le beatitudini, senza però pensare un solo istante di dominare, di rendere schiavo l’altro… è un mondo che si fonda non sulle nazioni o sulle razze, ma solo sugli individui.” 

Osho

Shiva Netra

29 DICEMBRE 2015


È una meditazione sul terzo occhio, composta da due stadi che si ripetono tre volte, per un totale di sei stadi dì 10 minuti ciascuno.
Primo stadio:  10 minuti.
Siedi perfettamente immobile e osserva una luce blu con lo sguardo sfocato.
Secondo stadio: 10 minuti.
Chiudi gli occhi e ondeggia lentamente e dolcemente da una parte all’altra.
Ripetere i due stadi, alternandoli, per tre volte.


 Osho

Contemplare l’essere del Buddha

28 DICEMBRE 2015





Tieni nella tua stanza una statuina del Buddha e, ogni volta che ne hai il tempo, osservala semplicemente.


Le statue del Buddha non vennero create solo come immagini, ma anche come oggetti di meditazione. Non rappresentano il vero Buddha: non gli assomigliano affatto. Sono una metafora. Non rappresentano l’aspetto fisico del Buddha, bensì la sua grazia interiore. Non è che egli avesse questa conformazione fisica, questo volto, questo naso e questi occhi: quello non è importante. Non è un’immagine realistica, è surreale. 

Accenna a una realtà che trascende la cosiddetta realtà, è uno yantra. Si può entrare in meditazione semplicemente guardandolo. Per questo furono create migliaia di statue del Buddha: nessun altro uomo ha tante statue quante ne ha il Buddha. In alcuni templi, in un singolo tempio sono raccolte diecimila statue del Buddha, semplicemente per creare un’atmosfera meditativa. 

Ovunque giri lo sguardo vedi un Buddha, ne sei circondato, la fisionomia del Buddha, l’essere del Buddha, quel silenzio, quella grazia, quegli occhi chiusi, quella posizione immobile, quell’equilibrio, quella simmetria. Quelle statue del Buddha sono musica scolpita nel marmo, sermoni nella pietra.

Osho

Guardare fisso in uno specchio

27 DICEMBRE 2015


Chiudi la porta della tua stanza e metti un grande specchio davanti a te. La stanza deve essere buia. Quindi accendi una candela di fianco allo specchio, in modo che non venga riflessa direttamente. Lo specchio riflette solo il tuo volto e non la fiamma. Poi fissa con insistenza i tuoi occhi, senza battere le ciglia. È un esperimento di quaranta minuti, e nel giro di due o tre giorni riuscirai a non muovere più gli occhi.

Anche se vengono le lacrime, lasciale venire, ma continua a non battere le ciglia e a fissare i tuoi occhi riflessi. Non muovere lo sguardo. Continua a fissarti negli occhi, i tuoi occhi, e nel giro di due o tre giorni ti accorgerai di un fenomeno singolare: il tuo volto assumerà nuove fisionomie. Ti potrai perfino spaventare. Il volto nello specchio comincerà a cambiare. A tratti comparirà un volto molto diverso che non riconoscerai neppure come il tuo.

Ma di fatto tutti questi volti ti appartengono. Ora la mente subcosciente è pronta ad esplodere. Questi volti, queste maschere, ti appartengono. Può apparire perfino un volto che appartiene a una vita passata. Dopo una settimana di concentrazione costante, per quaranta minuti ogni giorno, il tuo volto diventerà un flusso, un film. Volti diversi continueranno ad apparire per poi scomparire… e dopo tre settimane non riuscirai più a ricordare quale sia il tuo vero volto. Non sarai più in grado di ricordare il tuo volto, perché ne avrai visti passare troppi.

Se perseveri, dopo la terza settimana, un giorno all’improvviso accadrà la cosa più strana: tutto a un tratto lo specchio non rifletterà più alcun volto. Lo specchio sarà vuoto, tu starai contemplando il vuoto. Non ci sarà nessun volto. Questo è il momento: chiudi gli occhi e guarda in faccia il tuo inconscio.
Sarai nudo, completamente nudo, cosi come sei in realtà. Ogni inganno sarà caduto.

Osho

TRATAK: la tecnica della contemplazione

26 DICEMBRE 2015

Se per un’ora al giorno fissi una fiamma e pratichi questa tecnica per alcuni mesi, il tuo terzo occhio inizia a funzionare alla perfezione. Diventi più attento, più luminoso.
La parola tratak deriva da una radice che significa lacrime, quindi devi guardare la fiamma finché gli occhi non iniziano a lacrimare. Continua a fissare, senza battere le ciglia, e il terzo occhio inizierà a vibrare.

Di fatto la tecnica della contemplazione non ha niente a che vedere con l’oggetto, è in rapporto al modo in cui si guarda. Perché quando guardi una cosa senza battere le ciglia, ti concentri, mentre la natura della mente è costante movimento. Se guardi senza distrarti, senza muoverti affatto, la mente si troverà inevitabilmente in difficoltà.

La mente per sua natura si sposta da un oggetto all’altro, è in movimento costante. Se fissi l’oscurità o una luce o qualsiasi altra cosa, se fissi veramente, il movimento della mente si interrompe, perché se la mente continua a muoversi ti sarà impossibile fissare, l’oggetto della tua concentrazione continuerà a sfuggirti. Quando la mente si sposta su qualcos’altro, te ne dimenticherai, non riuscirai più a ricordare cosa stavi guardando. L’oggetto è sempre presente, ma per te sarà scomparso, perché tu non ci sei più: ti sei spostato nel pensiero.

Contemplare: tratak significa non permettere alla tua consapevolezza di spostarsi. E se non permetti alla mente di muoversi, in un primo tempo si ribellerà, lotterà con tutte le sue forze, ma se perseveri nell’arte della contemplazione, pian piano la mente cesserà di ribellarsi. Per alcuni istanti si fermerà. E quando la mente si ferma, compare la non-mente, poiché la mente può esistere solo nel movimento, il pensiero può esistere solo nel movimento. Quando non c’è movimento il pensiero scompare, non ti è possibile pensare, perché pensare significa movimento, spostarsi da un pensiero all’altro. È un processo.

Se fissi costantemente un oggetto, restando assolutamente sveglio e attento… perché è anche possibile fissare con occhi spenti, in questo caso continuerai a pensare: sono occhi spenti, occhi che non vedono. Puoi guardare con gli occhi di un cadavere, ma allora la tua mente continuerà a muoversi. E questo non ti servirà a niente. La contemplazione non implica solo gli occhi, ma tutta la tua mente messa a fuoco attraverso gli occhi.


Per cui qualunque sia l’oggetto — dipende: se ti piace la luce, va benissimo; se ti piace l’oscurità, va bene ugualmente —; qualunque sia l’oggetto è profondamente irrilevante, l’importante è fermare completamente la mente tramite la contemplazione, metterla a fuoco, si da arrestare il movimento interiore, l’irrequietezza; si da fermare la vacillazione interiore. Tu guardi semplicemente, senza far nulla. Questa contemplazione profonda, ti trasformerà completamente. Diventerà una meditazione.

Osho

Medita sulla luce

25 DICEMBRE 2015



Più mediti sulla luce, più avrai la sorpresa di sentire dentro di te qualcosa che si apre simile allo schiudersi di un bocciolo di fiore.

La meditazione sulla luce è una delle più antiche; in ogni epoca, in ogni paese, in tutte le religioni, ha avuto importanza per una ragione precisa: perché nel momento in cui mediti sulla luce, qualcosa dentro di te che non era mai sbocciato comincia a schiudere i suoi petali. Il semplice meditare sulla luce crea lo spazio per la sua fioritura.

Quindi considerala la tua meditazione. Ogni volta che ti è possibile, chiudi gli occhi e visualizza una luce. Ogni volta che vedi una luce, entraci in armonia. Non continuare a ignorarla. Mettiti in adorazione: può essere un’alba, può essere una semplice candela nella stanza, ma assumi un atteggiamento di preghiera e verrai ricompensato.

Se riesci a mantenere un’armonia costante con la luce, la benedizione sarà immensa.

Osho

Diventa una canna di bambù

24 DICEMBRE 2015


La meditazione è un modo per entrare in rapporto, per incontrare il proprio sentirsi soli: invece di sfuggirlo, scendere in profondità nel sentirsi soli per vedere con esattezza di cosa si tratta. E a quel punto ti aspetterà una sorpresa: al suo centro non è affatto un sentirsi soli. Colà dimora l’essere soli, che è un fenomeno completamente diverso.

Alla periferia c’è il sentirsi soli e al centro si è soli. La periferia è isolamento e il centro è solitudine. E una volta che hai conosciuto la bellezza del tuo esser solo, sarai una persona totalmente diversa: non ti sentirai mai più solo. Perfino sulle montagne o nei deserti, dove sarai assolutamente solo, non ti sentirai più isolato, perché nella tua solitudine saprai che Dio è con te, la tua solitudine avrà profonde radici in Dio e non ti preoccuperai più della presenza o meno di qualcuno: sarai appagato nel tuo stesso essere, avrai una pienezza interiore…

Ora ti senti isolato perfino in mezzo a una folla. E io ti dico, se conosci la tua solitudine, non ti sentirai solo neppure nel tuo isolamento.

A quel punto cominci a traboccare come una fontana: da quella solitudine sorge la fragranza dell’amore, e da quella solitudine nasce la creatività: perché da quella solitudine inizia a manifestarsi Dio. Tu diventi una canna di bambù… e lui si mette a suonare. Ma il canto viene sempre da lui.


 Osho

Humming

23 DICEMBRE 2015


Humming indica in inglese il suono «mmmmmmmm» emesso a bocca chiusa.

Emettere il suono «mmmmmmmm» a bocca chiusa può essere una tecnica straordinaria e lo puoi fare ovunque… almeno una volta al giorno; se puoi farlo due volte è ancora meglio. È una musica interiore cosi bella che reca pace a tutto il tuo essere; le tue parti contrastanti cominciano a entrare in sintonia e col tempo sentirai sorgere nel tuo corpo una musica sottile. Dopo due o tre mesi, mentre stai semplicemente seduto in silenzio, sentirai una musica sottile, un’armonia interiore, una sorta di vibrazione. 

Tutto funziona a meraviglia, come il motore di una macchina appena messo a punto.

Un bravo guidatore sa quando qualcosa non va. I passeggeri forse non se ne accorgono, ma un bravo guidatore sente immediatamente quando il ronzio cambia. Non è più armonioso, è subentrato un rumore nuovo. Nessun altro ci fa caso, ma chi ama guidare si renderà subito conto che qualcosa non va. Il motore non funziona più come dovrebbe.

Anche tu, grazie alla tecnica dell’humming, pian piano ti accorgerai quando nel tuo corpo qualcosa non va: se hai mangiato troppo sentirai che la tua armonia interiore « perde colpi » e dovrai scegliere: o il troppo cibo o l’armonia interiore. E l’armonia interiore è cosi preziosa, cosi divina, un’estasi tale, a chi importa più del cibo?

E senza esserti imposto una dieta, ti accorgerai che mangi in modo più equilibrato. Quando L’humming interiore andrà ancor più a fondo, sarai in grado di distinguere quale cibo lo disturba; se mangi qualcosa di pesante che non riesci a digerire, quella musica perde la sua perfezione.

Una volta che L’humming sarà iniziato, vedrai quando il sesso si risveglia e quando si acquieta, e se il marito e la moglie praticano entrambi la meditazione, ti sorprenderà constatare quale armonia sorge tra due persone e come diventano intuitive, per cui una saprà subito se l’altra si sente triste. Non occorre dirlo; quando il marito è stanco, la moglie lo sa istintivamente perché entrambi funzionano sulla stessa lunghezza d’onda.
La meditazione non è altro che un ritorno a casa, un semplice riposo interiore. Non è il canto di un mantra, non è neppure preghiera: è un semplice ritorno a casa per riposarsi un poco. Non andare da nessuna parte è meditazione, essere semplicemente dove si è. Non esiste un altro posto: essere semplicemente dove si è, occupare solo lo spazio in cui ci si trova…

Osho

Reddito di cittadinanza a Livorno!

22 DICEMBRE 2015

MOVIMENTO 5 STELLE
“Il reddito di cittadinanza a Livorno è realtà. La mia giunta ha dato il via libera – in via sperimentale per i prossimi 6 mesi -– al “reddito di cittadinanza locale“, in attesa che Governo e Parlamento si diano una mossa. Una misura, come si legge nelle delibera, a favore di coloro che si trovano temporaneamente in condizioni tali da non poter far fronte al proprio mantenimento e a quello della propria famiglia; svolge la duplice funzione di integrazione al reddito e di prevenzione sociale.
Si tratta di un beneficio mensile pari a 500 euro a nucleo familiare.
Chi può accedere
Per accedere al reddito di cittadinanza locale, bisogna essere cittadini italiani, o di paesi Ue, o, se extracomunitari, si deve essere in possesso di Carta di Soggiorno. È necessario essere residenti nel Comune di Livorno da almeno 5 anni ed avere dai 35 anni all’età pensionabile. Bisogna essere disoccupati e non trovarsi in stato detentivo, né essere sottoposti a misure alternative. Essere iscritti al Centro per l’Impiego, appartenere a un nucleo familiare con ISEE non superiore a 6.530 euro . Non avere una seconda casa e non abitare in residenze di lusso. Non possedere auto di grosse dimensioni acquistate nell’ultimo anno.

Cosa comporta
Chi accede al reddito di cittadinanza locale deve fornire immediata disponibilità al lavoro; rendersi disponibile a svolgere lavori socialmente utili indicati dal Comune per almeno 4 ore settimanali; partecipare a progetti eventualmente gestiti dai comuni e utili alla collettività, da svolgere a Livorno o nei comuni più vicini che ne facciano richiesta, per non più di 8 ore settimanali. La partecipazione ai progetti è facoltativa per i disabili. Chi beneficia del reddito di cittadinanza locale deve garantire la frequenza della scuola dell’obbligo dei figli, qualora li abbia. Ovviamente, deve comunicare qualsiasi variazione della situazione reddituale, patrimoniale, lavorativa, familiare che comporti la perdita del diritto.
Quando si perde
Il reddito di cittadinanza locale può essere revocato qualora il beneficiario non accetti una proposta di lavoro. Se dovessero venir meno i requisiti grazie ai quali è stato ammesso al provvedimento. Se ha falsificato le carte per accedere al reddito di cittadinanza o per ottenere una migliore posizione in graduatoria e in ogni caso abbia rilasciato dichiarazione mendaci e se svolge lavoro in nero (in tutti questi casi è tenuto a rimborsare quanto percepito).
Gli uffici del Comune di Livorno moniteranno gli interventi, producendo valutazioni e verifiche, e una relazione sull’andamento del servizio per programmare, eventualmente, interventi calibrati sulla base delle reali esigenze emergenti. Anche la polizia municipale sarà coinvolta nelle verifiche.
Nessuno credeva che riuscissimo a farlo, ma da oggi il reddito di cittadinanza è realtà.” Filippo Nogarin, sindaco M5S Livorno