Sentirsi ricettivo

30 NOVEMBRE 2015



La posizione delle mani a forma di coppa, simili a un ricettacolo, è molto significativa. Ti rende ricettivo, ti aiuta ad essere più aperto. È una delle posizioni più antiche, più conosciute: tutti i Buddha l’hanno praticata. Ogni volta che sei aperto, o ti vuoi aprire all’esistenza, questa posizione ti aiuterà.

Siedi in silenzio e aspetta. Sii un ricettacolo, un terminale ricettivo. Esattamente come aspetti al telefono: hai fatto il numero, e aspetti che qualcuno risponda. Aspetta nello stesso stato d’animo e in due, tre minuti ti sentirai avvolto da un’energia completamente diversa: colmerà il tuo essere interiore, si riverserà dentro di te come pioggia che cade sulla terra e continua a penetrarla sempre più a fondo mentre la terra l’assorbe.

Le posizioni hanno grande importanza. Se non le si trasforma in feticci, hanno un significato profondo. Aiutano a creare una tendenza nella tua energia corporea. Per esempio, in questa posizione è difficilissimo andare in collera. Serrando i pugni e stringendo i denti è molto facile arrabbiarsi. Quando tutto il corpo è rilassato, è difficilissimo essere aggressivi, violenti, ed è facilissimo essere in preghiera.
Di solito si considera la meditazione una fuga. È una assurdità. Solo chi medita non fugge la realtà; tutti gli altri la evitano. Meditazione significa uscire dai desideri, liberarsi dai pensieri, staccarsi dalla mente. Meditazione significa rilassarsi nel momento, nel presente. La meditazione è l’unica cosa al mondo che non sia un’evasione, anche se viene considerata la fuga per antonomasia. Chi critica la meditazione usa sempre come motivo di condanna l’idea che sia un’evasione, una fuga nei confronti della vita. Sono tutte sciocchezze; non sa cosa sta dicendo.

La meditazione non è una fuga dalla vita: è correre nella vita. La mente è una fuga dalla vita, il desiderio è fuggire la vita.

Osho

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