La fragranza di un fiore

3 NOVEMBRE 2015

Se hai un buon naso, avvicinati ad un fiore e lascia che il suo profumo ti riempia. Quindi pian piano allontanati dal fiore, ma continua a prestare attenzione al profumo, alla fragranza. Man mano che ti allontani, la fragranza diventerà sempre più sottile e occorrerà più attenzione per percepirla. Diventa il tuo naso. Scordati il resto del corpo e concentra sul naso tutta la tua energia, come se esistesse solo quello. Se perdi contatto col profumo, riavvicinati di alcuni passi fino a ristabilire il contatto, quindi retrocedi di nuovo.

Col tempo riuscirai a sentire il profumo di un fiore da distanze lontanissime. Nessun altro riuscirà a sentire il profumo di quel fiore da quelle distanze. A quel punto continua ad operare in modo sottile, rendi la meta sempre più sottile, e verrà il momento in cui non sarai più in grado di percepire neppure il profumo. Ora senti l’essenza dove solo un istante prima era presente la fragranza. Adesso non c’è più…

Questa è l’altra parte del suo essere: la parte assente, il lato in ombra. Se sei in grado di percepire l’assenza della fragranza, se riesci a percepire la differenza, penetrerai in una dimensione differente. A quel punto l’oggetto è diventato impercettibile. Ora ti stai avvicinando allo stato di non-pensiero del samadhi.

Osho: Il libro arancione

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