Una meditazione per il jet-set

20 OTTOBRE 2015
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Non si può trovare situazione migliore per meditare di un volo ad alta quota. Più si sta in alto, più facile è meditare. Per questo, da secoli chi medita si trasferisce sull’Himalaya per trovarsi ad alta quota.
Quando la forza di gravità diminuisce e si è lontani dal livello terrestre, diminuiscono gran parte delle attrazioni terrestri. Sei lontano dalla società corrotta creata dall’uomo. Sei circondato dalle nubi e dalle stelle e dalla luna e dal sole e dallo spazio sconfinato… Per cui fai una cosa: inizia a sentirti unito a questo spazio, e opera in tre stadi.
Come primo passo, per alcuni minuti immagina di espanderti…
riempi l’intero aeroplano.
Il secondo passo: senti che ti stai espandendo ancor di più, sei più grande dell’aereo stesso, di fatto ora l’aeroplano è dentro di te.
E il terzo passo: ora senti di espanderti nella totalità del cielo. Ora le nuvole che corrono nel cielo, e la luna e le stelle, tutto sta fluendo dentro di te: tu sei sconfinato, infinito.
Questa percezione diventerà la tua meditazione, e ti sentirai completamente rilassato e privo di tensioni. La meditazione non è un viaggio nello spazio né un viaggio nel tempo, ma un risveglio istantaneo.

Osho: Il libro arancione

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