Visualizza il Buddha interiore

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 Quando riesci a trovare un po’ di tempo, e come
minimo una volta al giorno devi trovarlo… qualsiasi
momento andrà bene, ma è bene praticare questo
esercizio a stomaco vuoto; quando è vuoto, hai a disposizione
più energia. Non devi essere affamato,
ricorda: è sufficiente che lo stomaco non sia troppo
pieno. Se hai mangiato, aspetta due o tre ore; se hai
 preso solo una tazza di tè, va benissimo: una tazza
di tè sarà utilissima.
 Inoltre, se prima di fare questo esercizio puoi farti
un bagno, sarà molto utile: fa’ un bagno caldo, seguito
da una doccia fredda. Prima immergiti nell’acqua
calda, e poi sciacquati con acqua fredda, fa’ una
doccia di due minuti. Finisci con una doccia fredda:
ti preparerà a perfezione.
 Subito dopo bevi una tazza di tè e siediti; sistemati
in modo da essere comodo. Se ti puoi sedere
per terra, usa un cuscino, ti aiuterà a stare comodo;
se questa postura ti è difficile, o è scomoda, puoi sederti
su una sedia.
 Rilassa tutto il corpo e concentrati semplicemente
sul centro del torace, esattamente nel mezzo, dove
le costole finiscono e inizia lo stomaco.
 Resta a occhi chiusi e visualizza una piccola statua
del Buddha in quel punto, metti a fuoco il semplice
contorno di una statua del Buddha. Puoi tenere
di fianco a te un’immagine di una statuetta del
Buddha, così da poterla visualizzare meglio: è sufficiente
una statua di cinque centimetri.
 Visualizzala come formata di luce, tale per cui
 quei raggi si diffondono tutt’intorno. Lasciati assorbire
in questo esercizio, in modo da immergerti in
quella visualizzazione con facilità… i raggi fuoriescono
dalla statua e si diffondono, fino a colmare tutto
il tuo corpo.
 Se riesci a stare seduto nella posizione del Buddha,
per terra, ne trarrai un incredibile giovamento, in
quanto quell’immagine e la tua postura si corrisponderanno.
 I raggi si diffondono e tutto il corpo viene colmato
di luce; poi, quei raggi iniziano a estendersi fuori
dal corpo: lascia che la visualizzazione interiore
proceda in questo senso. E osservali mentre toccano
il soffitto e le pareti, finché, nel giro di pochi attimi
escono dalla stanza e continuano a estendersi e a
diffondersi sempre di più.
 Nel giro di quindici minuti fa’ in modo che coprano
l’intero universo, che arrivino al punto più remoto
che ti è possibile concepire.
 In te affiorerà una pace squisita, qualcosa di immenso.
Resta in questo stato per almeno cinque o
dieci minuti: l’intero universo è colmo di raggi, e il
centro di tutto ciò è il tuo cuore più intimo.
Mantieni questa sensazione per almeno dieci minuti.
Continua a contemplarla, continua a percepire
quei raggi; non fermarti, continua… continua… continua:
l’intero universo è colmo di questi raggi.
 Poi inizia a ritirarti, lentamente; con la stessa lentezza
con cui ti sei proteso all’esterno, lentamente ritirati,
fino a tornare al tuo Buddha interiore… di
nuovo torna a quella statua di cinque centimetri,
colma di luce.
 Poi, d’acchito, lascia che scompaia bruscamente.
Questo è un elemento essenziale, il punto più importante
di tutto questo esercizio.
 Lascia che quella statuetta scompaia bruscamente:
rimarrà un’immagine in negativo. Accade la stessa
cosa quando guardi troppo a lungo una finestra:
se all’improvviso chiudi gli occhi, vedi l’immagine
della finestra in negativo. In questo caso la statua
del Buddha era presente, colma di luce; all’improvviso,
bruscamente, falla scomparire. Apparirà una
statua del Buddha oscura, negativa, vuota: trattienila
almeno per cinque o dieci minuti; conserva quel
buco nero, quel vuoto.
 Durante il primo stadio, quando i raggi si diffondono
in tutto l’universo, sentirai una pace profonda,
qualcosa che potresti non aver mai percepito in passato,
accompagnata da un’incredibile espansione; la
sensazione di essere diventato immenso e l’intero
universo è dentro di te.
 Durante il secondo stadio, anziché pace, sentirai
beatitudine. Quando la statua del Buddha diventa
negativa e ogni luce scompare, ed esiste solo l’oscurità
e il silenzio, sentirai un’immensa beatitudine,
del tutto immotivata! In te affiora un benessere
squisito. Trattieni questa sensazione.
 Dunque, l’intero esercizio non deve richiedere
più di quarantacinque minuti, al massimo si deve
arrivare a sessanta.
 È un esercizio che si può fare a letto, la sera, quando
stai andando a dormire: quello è il momento perfetto.
Fallo e addormentati; in questo modo quello
stato dell’essere continuerà a vibrare per tutta la notte.
 Molte volte nei tuoi sogni comparirà quella statua
del Buddha, molte volte nei tuoi sogni percepirai
quei raggi. Al mattino sentirai che il tuo sonno ha
avuto una qualità del tutto diversa dal solito. Non si
tratta di semplice sonno; qualcosa di più positivo
era presente, c’era una particolare presenza: ne uscirai
più rinvigorito, più attento e presente, più colmo

di riverenza nei confronti della vita.
Osho 

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