Osho: Crea un mondo primitivo


Pratica questo metodo con regolarità, ogni sera. 
Si compone di tre fasi.

 Per i primi sette giorni, questa è la prima fase:

sdraiati o siediti sul letto, spegni la luce e immergiti nella più completa oscurità.

 Inizia a ricordare un qualsiasi momento bellissimo che hai vissuto in passato. 
Qualsiasi momento stupendo… scegli il migliore. 
Potrebbe essere qualcosa di molto comune, perché a volte le cose straordinarie accadono nei posti più comuni.

 Forse eri semplicemente seduto, immobile, senza fare nulla, e la pioggia è iniziata a cadere sul tetto.
L’odore, il suono… ti sei ritrovato avvolto, circondato e qualcosa ha fatto clic; ed ecco un istante sacro.
 Oppure, un giorno, mentre camminavi per una strada, all’improvviso la luce del sole ti ha toccato,
sgusciando tra gli alberi e qualcosa ha fatto clic!

Qualcosa si è dischiuso. Per un istante sei stato trasportato in un altro mondo.

  
Una volta scelto un momento di meraviglia da te vissuto, continua a riviverlo per sette giorni. Chiudi semplicemente gli occhi e rianimalo, rivivilo, scendi nei dettagli più minuti. La pioggia sta cadendo sul tetto… il tic tac delle gocce… l’odore… la trama stessa
di quel momento… un uccello che canta, un cane abbaia… un piatto caduto: rianima tutti quei suoni.

Scendi nei minimi dettagli, scrutando quell’istante

da ogni direzione, rendilo multidimensionale, rivivilo attraverso tutti i sensi.

 Ogni notte scoprirai di addentrarti in dettagli sempre più profondi; rievocherai cose che forse ti
sono sfuggite nell’istante reale ma che la tua mente ha comunque registrato: sia che ti lasci sfuggire un istante
sia che lo vivi, la mente continua a registrare ogni cosa.

 Arriverai a percepire sottili sfumature di cui non eri consapevole: non eri cosciente di averle vissute.

Allorché la consapevolezza si focalizza su quel momento, esso torna a rivivere: inizierai a percepire cose nuove; all’improvviso ti renderai conto che erano presenti ma tu, in quel momento, te le sei lasciate sfuggire.
 In ogni caso, la mente ha registrato tutto nei minimi dettagli:
è un servitore perfetto, estremamente affidabile, di un’abilità incredibile. 
Nell’arco di una settimana sarai in grado di percepire quel momento con estrema

chiarezza, al punto che avrai la sensazione di non aver mai colto con altrettanta chiarezza nessun momento reale della tua vita.
 La seconda settimana fa’ la stessa cosa, ma aggiungine un’altra.

Dall’ottavo giorno in poi percepisci lo spazio intorno a te: metti a fuoco l’intero ambiente che ti circonda, da
ogni lato, fino a un metro di distanza. Percepisci semplicemente un’aura di quel momento che ti avvolge.
Al termine della seconda settimana sarai praticamente in grado di ritrovarti in un mondo totalmente diverso,
anche se sarai consapevole che, al di là di quel metro, si estende un tempo del tutto diverso, ed esiste una dimensione totalmente diversa.
 Infine, la terza settimana si deve aggiungere qualcosa in più: vivi quel momento, siine avvolto e adesso crea un anti spazio immaginario.
 Per esempio, ti senti benissimo; per un metro sei circondato da quello splendore, da quella divinità.
Adesso pensa a una situazione: qualcuno ti insulta, ma quell’insulto arriva solo fino a quel limite. 
Esiste uno steccato e l’insulto non ti può raggiungere: arriva come una freccia, ma su quel limite cade.

 Oppure, ricorda un momento triste: sei stato ferito, ma quella ferita non supera quel muro di vetro
che ti circonda, e resta in superficie; non raggiunge mai il tuo essere.

  
Se il processo messo in atto nelle prime due settimane è stato eseguito correttamente, con regolarità, al
termine della terza settimana vedrai che ogni cosa arriva fino a quel limite di un metro, ma nulla ti penetra.
  
A quel punto, dalla terza settimana in poi, continua ad alimentare quell’aura e a portarla con te:
quando vai nel mondo degli affari, sulla piazza del mercato, quando parli alla gente, quando ti relazioni, continua ad averla presente nella tua mente.
 Proverai un brivido incredibile: ti sposterai nel mondo, conservando il tuo mondo, un mondo privato, che ti accompagna continuamente.
 In questo modo avrai la capacità di vivere nel presente; infatti, tu sei continuamente bombardato
da mille e una cosa. 
E tutte attirano la tua attenzione: se non hai intorno a te un’aura che ti protegge, sarai vulnerabile.
 Un cane abbaia, d’acchito la tua mente viene spinta in quella direzione. 
Quel cane invade la tua memoria e tu conservi il ricordo di un’infinità di cani incontrati in passato. 
Un amico possiede un cane, per cui dal cane passi all’amico, poi a sua sorella di cui ti sei innamorato.
Ed ecco che prende vita un processo senza senso, al limite dell’assurdo: l’abbaiare
di quel cane era nel presente, ma ti ha portato altrove, in un passato imprecisato… e ti potrebbe portare nel futuro, non c’è modo di prevederlo.
 Qualsiasi cosa ti può condurre a qualsiasi altra, e sono tutti giri tortuosi; pertanto, occorre qualcosa
che ti avvolga, un’aura protettiva.
 In questo modo, il cane continua ad abbaiare, e tu rimani raccolto in te stesso: stabile, quieto, tranquillo e centrato.

 Ora porta con te quell’aura per qualche giorno, o per qualche mese. Quando vedi che non è più necessaria,
la puoi lasciar cadere. 
Allorché sai come essere quieora, quando ne hai goduto la bellezza, l’incredibile beatitudine che sprigiona, la puoi lasciar cadere.

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