Colmati di luce, al sorgere del sole


 Per alcune persone il sole può funzionare come
un’incredibile fonte di risveglio; dipende dalla tua
tipologia. Per alcune persone il sole potrebbe diventare fonte di follia!
 Dovrai trovare il momento giusto; infatti, quando
il sole è troppo alto nel cielo, non può essere guardato, ti danneggerebbe gli occhi.
 All’alba, quando è appena sorto, quando è un infante…
è così che in India definiamo il sole dell’alba:
un infante, un sole tenero, delicato. In quel momento,
lo puoi guardare per alcuni istanti e assorbire
quanta più energia ti è possibile. Dovrai trovare il
momento giusto, perché superata una certa soglia, è
impossibile guardarlo: ti danneggerebbe gli occhi.
 Bevilo semplicemente, bevilo letteralmente. Apriti
al sole e lasciati inondare dalla sua energia. Al tramonto, 
quando cala, puoi tornare a guardarlo.
Piano piano svilupperai la capacità di vederlo in
 qualsiasi momento, semplicemente chiudendo gli occhi;
a quel punto potrai meditare sul sole, interiormente.
Ma come prima cosa inizia all’esterno; è sempre
meglio iniziare dall’esterno, dalla sfera oggettiva, e poi
spostarsi, piano piano, nella dimensione soggettiva.
 Acquisita la capacità di vedere il sole con gli occhi
chiusi, acquisita la capacità di visualizzare, non sarà
più necessario meditare sul sole all’esterno; a quel
punto, il sole interiore sarà operativo, visto che qualsiasi
cosa esiste all’esterno è presente anche all’interno:
esiste un’immensa correlazione tra la sfera esteriore
e quella interiore. 
Il sole interiore dev’essere
provocato, sfidato. Nel momento in cui si attiva, vedrai
che la tua vita cambierà spontaneamente. Vedrai
affiorare in te un’energia immensa, e vedrai comparire
qualcosa di inesauribile: potrai fare tutto ciò che
vuoi, eppure non riuscirai a esaurire quell’energia.
 Nel momento in cui si contatta quella sorgente
inesauribile, la vita si arricchisce; a quel punto non
conosce povertà alcuna. È ricca interiormente e nulla
interferisce più dalla dimensione esteriore, che diventa
ininfluente; in qualsiasi contesto, permane un equilibrio. 
Nel successo, nel fallimento, nella povertà o nella
ricchezza si resta tranquilli e indisturbati, poiché si è percepito 
che: “La mia energia primaria è dentro di
me”. Si è giunti a conoscere che: “Il mio tesoro fondamentale 
non è per nulla toccato dalle circostanze esterne”.
 Tutte le circostanze esterne sono importanti solo perché 
non siamo consapevoli della realtà interiore
Nel momento in cui conosciamo la dimensione interiore, 
quella esteriore inizia a sfumare e la sua importanza scompare semplicemente.  
 A quel punto si può essere un mendicante, eppure
sentirsi un imperatore. Si può fallire in tutti i sensi,
rispetto al mondo esteriore, eppure avere successo. 
E non esistono rimpianti, non resta alcuna cicatrice: si
è assolutamente felici, malgrado lo stato di cose in cui ci si trova.
Quell’esperienza è qualcosa di reale.
Osho

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