Osho: Sganciati dalle routine della mente


 Ti senti triste? Danza, oppure mettiti sotto la doccia

e osserva la tristezza che lascia via via il tuo corpo,

man mano che il suo calore se ne va.

 Con l’acqua che scende su di te, percepisci la tristezza

che viene lavata via, nello stesso modo in cui

vengono rimossi sudore e polvere dal corpo.

Osserva ciò che accade.

 Cerca di mettere la mente in una situazione tale

per cui non può funzionare nella vecchia maniera.

Qualsiasi cosa andrà bene.

 In realtà, tutte le tecniche di meditazione che sono

state sviluppate nei secoli non sono altro che

stratagemmi con cui cercare di distrarre la mente dai suoi vecchi schemi.

 Per esempio, se ti senti avvampare di collera, fa’

semplicemente alcuni respiri profondi: inspira a

fondo ed espira a fondo, per due minuti, poi osserva dov’è finita la tua collera.

 Con quei respiri hai confuso la mente, non riesce

a correlare le due cose: “Da quando” si interroga la

mente “qualcuno fa respiri profondi, quando la collera lo avvampa? Cosa sta succedendo?”.

 Ebbene, fa’ qualsiasi cosa, ma non ripeterla mai;

questo è l’importante. Altrimenti, se ti fai una doccia

ogni volta che ti senti triste, la mente assumerà quell’abitudine. Dopo due o tre volte, la mente imparerà:

“Benissimo. Ti senti triste, ed è per questo che ti fai

una doccia”. A quel punto, farti una doccia diventerà

parte integrante della tua tristezza. 
No, non ripeteremai la stessa azione, 
non riusare mai lo stesso stratagemma! Ogni volta, continua a confondere la mente:

sii innovativo, sii creativo, usa la tua immaginazione.

  
Il tuo partner ti dice qualcosa e tu ti arrabbi. Il tuo

istinto è sempre stato di picchiarlo o di tirargli addosso

qualcosa; questa volta, cambia: va’ ad abbracciarlo!

Dagli un bel bacio e lascia anche lui perplesso! La tua

mente sarà perplessa e lo sarà anche il tuo partner.

 All’improvviso le cose non sono più come dovrebbero essere. In questo modo vedrai che la mente

è un meccanismo; e vedrai in che modo, con qualcosa

di nuovo, si ritrova semplicemente persa; non

riesce a cooperare con qualcosa di nuovo.

 Apri la finestra del tuo essere, e lascia entrare una nuova brezza. 
Osho

Osho: La nebbia dorata


Prima di andare a letto, spegni la luce e siediti semplicemente sul letto. 
Chiudi gli occhi, rilassa il corpo e a quel punto 
percepisci l’intera stanza colma 
di nebbia dorata… come se una nebbiolina dorata
scendesse tutt’intorno. 
Visualizzala semplicemente per un minuto, a occhi chiusi. 
Percepisci questa nebbia dorata che scende e, nell’arco di alcuni

giorni, sarai in grado di veder diventare luminosa l’intera stanza, nella tua visione.

 A quel punto inspira e percepisci quella nebbia dorata

mentre viene inalata e scende in profondità nel

tuo cuore. Il tuo cuore è semplicemente vuoto, è svuotato,

e quella nebbia dorata entra in lui, colmandolo.

 Poi espira: di nuovo, senti quella nebbia dorata

che fuoriesce; e di nuovo il tuo cuore diventa vuoto, è svuotato; al suo interno non vi è nulla.

 Questa nebbia dorata ricolma il cuore, il tuo essere

interiore, e poi lo svuota; il tutto con delle semplici

inspirazioni ed espirazioni. Con ogni inspirazione lo ricolmi, con ogni espirazione lo svuoti.

 Fallo per cinque, sette minuti e poi va’ semplicemente

a dormire. Ma ricorda di andare a dormire

dopo aver svuotato il cuore, non sentendoti colmo

di quella nebbia dorata: svuotati e va’ a dormire.

 In questo modo avrai un sonno di qualità totalmente

diversa; sarà più vuoto, qualcosa di più simile

al nulla e al non essere.
 Al mattino, aprendo gli occhi, avrai la sensazione 
di essere stato in una terra totalmente diversa, quasi ti fossi dissolto.
 Al mattino, prima di uscire dal letto, torna a sederti: per cinque minuti ripeti di nuovo questo esercizio.

Ma quando ti alzi, alzati sentendoti colmo di

quella nebbia dorata. Andando a dormire, sentiti svuotato; alzandoti, sentiti ricolmo.

Trattieni in te quella nebbia dorata e alzati, e per

tutto il giorno sentirai scorrere in te un’energia sottile,

un’energia squisitamente dorata.

 La notte, svuotati; di giorno, ricolmati: fa’ in modo

che il giorno sia colmo di pienezza e la notte sia una notte di vuoto.

 Il passo successivo è semplice: resta un osservatore

imparziale. La nebbia dorata entra, tu la osservi.

Ricolma il cuore, tu osservi, sei un semplice osservatore.

Svuota il tuo cuore, tu resti un osservatore.

 In questo caso non sei nessuna delle due cose:

non sei il giorno né la notte, non sei il vuoto né la

pienezza. Sei un semplice osservatore, un testimone imparziale. 
Osho: La Verità che Cura

Pinealina: l’ormone quantico

By Richard

Il Giornale Online
di Riccardo Tuis
La causa dei tanto auspicati sogni lucidi sperimentati da molte persone, sembra proprio dipendere da qesto ormone/neurotrasmettitore. Se fosse possibile trovarlo in commercio al pari della melatonina, il sogno lucido sarebbe potenzialmente un’esperienza che tutti noi potremmo fare senza intraprendere anni di faticoso addestramento alle nostri reti neurali. Pubblichiamo questo articolo – sebbene a tratti fin troppo visionario – in quanto ricco d’interessanti spunti. Prendiamo invece le distanze dall’associazione più volte ripetuta tra doti paranormali e illuminazione.
NEUROGENESI
Non mi sono mai imbattuto in un argomento tanto evasivo quanto l’ormone/neurotrasmettitore pinealina, le relative documentazioni scientifiche non lasciano letteralmente tracce nella rete o nei libri di medicina. Quando incominciamo a parlare della pinealina a qualche medico-psichiatra, i suoi occhi inevitabilmente si dilatano in grossi punti interrogativi. Perché? Ma più importante del perché, per quale motivo nei più recenti testi di neuroscienze, non viene nemmeno nominato questo misterioso ormone? E’ davvero così insignificante o dietro ad esso si può nascondere il vaso di Pandora?
Per farci un idea facciamo una breve panoramica nell’ombroso humus in cui si sono sviluppate le neuroscienze negli ultimi 70 anni. Fin dalla fine degli anni ’40, molti dei gioielli (ormoni e neurotrasmettitori) del misterioso scrigno chiamato cervello, furono scoperti da neuroscienziati impegnati in ricerche private in ambito militare. E’ risaputo che gli stipendi più sostanziosi e le attrezzature più innovative, possono essere finanziate solo attraverso l’uso di ingenti fondi neri, a cui possano attingere solo le agenzie d’Intelligence o privati facoltosi (che guarda caso sono sempre collegati alle società che prendono l’appalto alle ricerche top secret su commissione militare).
Grazie ad una compartimentalizzata rete sotterranea di ricerca, le scoperte scientifiche non riescono mai a fuoriuscire nella loro interezza all’esterno. Per questo non trovate ancora molte informazioni su certe proprietà “metafisiche” dell’epofisi (ghiandola pineale) e su alcuni ormoni/neurotrasmettitori nei testi della medicina ortodossa(1). Fino agli anni ’60 i grossi finanziamenti alla “ricerca pubblica”, in merito a questa ghiandola, vennero sempre ostracizzati, con la scusa di ritenerla scarsamente importante; ma l’epofisi fu ampiamente studiata in ambito militare, soprattutto dalle varie fondazioni scientifiche ed università americane finanziate celatamente dalla CIA e dalle facoltose famiglie che ne dettano la politica. Già in epoca precedente a Cartesio, la pineale era considerata come la sede dell’anima e del pensiero.
Ma alla CIA da sempre molto legata al cosiddetto mondo paranormale(2), non interessava se si potesse dimostrare scientificamente l’esistenza dell’anima come natura primigenia dell’uomo, bensì lo sviluppo dei poteri paranormali a cui veniva associava da sempre questa ghiandola. Quello che alcuni pionieri di queste ricerche divulgarono, rompendo il muro del silenzio, fu che i servizi segreti americani, russi e israeliani reclutarono sensitivi, medium e chiunque dimostrasse di possedere doti paranormali per poterli studiare.
Crearono quelle che poi sarebbero diventate le psi-corps(3): individui addestrati con sviluppate facoltà paranormali già latenti in loro che si prestano alle deviate manipolazioni dei servizi segreti, che ne potenziano le doti psichiche, per fini politico-militari. In questo modo vennero tracciate le basi dell’anatomia della visione a distanza, la telecinesi e la psicometria: armi silenziose ed insuperabili nella supremazia dello spionaggio. Fin dalla fine degli anni ’50, grazie allo studio sullo sciamanismo ed alle sostanze psicotrope usate dagli sciamani si intuirono alcuni segreti dei poteri della mente. I ricercatori scoprirono che attraverso le proprietà chimiche di queste piante, il cervello era in grado di modificare non solo la propria percezione interiore soggettiva, ma perfino l’ambiente fisico! Questo voleva suggerire che l’allucinazione ed il “sogno” dello sciamano sotto l’influsso delle piante, fosse reale quanto la realtà?
Poiché il “sogno” sognato dallo sciamano era in grado di predire, modificare od annullare la materia, la stessa allucinazione o “sogno”, paradossalmente, diventava la prova oggettiva della medianità latente nel cervello umano! Scoprirono che l’uso di certe sostanze psicoattive, permetteva la visione a distanza, la diagnosi e cura delle malattie ed altri fenomeni ritenuti miracolosi. Ora potremo chiederci: dietro tutto ciò c’e forse la possibilità che le menti si influenzano reciprocamente ad ogni distanza?
E’ forse l’estensione macroscopica di quello che succede nel microscopico; come la sconcertante scoperta secondo cui due fotoni riescono a “comunicare” fra di loro a qualsiasi distanza? La non località dei fotoni implica la non località delle menti, con l’implicita trasmissione dell’informazione con quel mezzo – che per le nostre menti superstiziose e piene di pregiudizio einsteniano – viene etichettato in maniera dispregiativa come telepatia? Il segreto era contenuto nell’effetto di alcuni specifici ormoni/neurotrasmettitori che guarda caso avevano configurazioni molecolari simili alle sostanze psicotrope di alcuni vegetali presenti in natura (FIG.1)
Naturalmente ci doveva essere sempre un ben determinato grado di consapevolezza ed esperienza con cui operare nello stato alterato causato dalle sostanze psicoattive. Venne scoperto che il cervello biosintetizzava questi ormoni/neurotrasmettori psicotropi in grado di amplificare le cosiddette facoltà paranormali. Vennero inoltre mappate le aree cerebrali in cui tutto questo sembrava aver luogo. Si riuscirono a sintetizzare sostanze in grado di alterare ed espandere questi poteri insiti nell’uomo… in ogni uomo! Apro una breve parentesi, lo psichiatra Claudio Naranjo afferma che il 50% dei soggetti che hanno assunto armina (un tipo di beta-carbolina presente nell’ayahuasca), sentono un ronzio nella testa. Molti antropologi e ricercatori parlano di questo strano ronzio. Anche William Buhlman accenna al fatto di sentirlo prima di ogni uscita extracorporea(4).
A cosa è dovuto questo ronzio? E’ forse causato proprio dai neurotrasmettitori/ormoni allucinogeni (sia esogeni che endogeni) in grado di alzare la frequenza atomica delle reti neurali, attraverso l’eccitazione-risonanza dei microfilamenti nei microtuboli, dilatando così lo spettro percettivo della coscienza? L’etnobotanico Mc Kenna afferma che le piante (Psycotrio viridis, Desmenthacellanoianthus) contenenti dimetiltriptammina (DMT) vengono associate ad abilità telepatiche ed a fatti paranormali(5). Si pensa che la ricerca militare si sia fermata attualmente all’individuazione ed alla creazione sintetica degli ormoni pinealinici. Ancora non ci è dato sapere se è stato scoperto come controllare i geni preposti alla biosintesi di queste sostanze, in modo che le psi-corps non siano dipendenti dagli ormoni/neurotrasmettitori sintetici dati loro per potenziare le abilità psichiche.
In altre parole, non sappiamo se l’ingegneria genetica è riuscita a creare cervelli in grado di biosintetizzare alcuni specifici ormoni/neurotrasmettitori attraverso l’atto volontario della consapevolezza stessa. Ma poi come verrebbero controllate le psi-corps? Questi Frankestain dalla mente potenziata spodesterebbero i loro creatori? Resta comunque il sospetto che siano già giunti in un qualche grado a questo stadio, coinvolgendo la prole delle eminenze grigie in questi progetti top secret, ma qui entriamo nell’aria rarefatta della pura ipotesi e testimonianza di un numero ristretto di individui. C’é da dire che da queste ricerche sulla mente vennero sviluppate la tecnologia della compartimentalizzazione mentale (Disturbo da Personalità Multipla)(6) e l’infrainformazione (tecnologie del subliminale, tecnologie con uso di ologrammi, software di realtà virtuale e la manipolazione del linguaggio).
L’LSD, l’allucinogeno di sintesi spacciato dalla CIA per falciare la rivoluzione pacifica dei figli dei fiori, da dove pensate provenga? Non vi sarete bevuti la storia “ufficiale” della sua fortuita creazione? Solo una piccola quantità di questa “ricerca ombra” venne resa pubblica e solo per un fine strettamente economico. Difatti, alcuni dei privati implicati in questo tipo di ricerche sono le stesse persone che trovavate all’interno dei gruppi direttivi delle multinazionali farmaceutiche. Grazie al loro fiuto per gli affari, si creò il cosiddetto fenomeno “psicofarmaco”. Il boom delle vendite dei psicofarmaci fu coronato da utili di miliardi di dollari l’anno. I media naturalmente propagandarono questa psico-moda con lo slogan della pastiglia della felicità, “Prozac”, “Luvox”, “Ritalin”. Perfino gli acidi tanto di moda nella cultura dello sballo appartengono al retaggio delle ricerche sul controllo mentale effettuato dai sevizi segreti. Le luci a strobo e le luci ad intermittenza tanto usate in discoteca e nei concerti provengono sempre da queste ricerche segrete.
Cisco Wheeler, alta programmatrice all’interno del progetto per il controllo mentale Monarch rivela che l’uso dei lampeggianti rosso e blu nei veicoli della polizia statunitense sono dovuti alla scoperta che la frequenza del rosso e del blu lampeggiata a determinate intermittenze ha un potere inibente sulle persone. Teorie del complotto da fantascienza? Il fluoro, residuo dell’alluminio, è stato spacciato per una sostanza che protegge i nostri denti, e con questa scusa messo nelle nostre acque potabili, nei dentifrici e nei tranquillanti! Sì avete capito bene nei nostri tranquillanti! Di questi ce ne sono 27, e sette di essi sono composti di fluoro.
Questo significa che il 25% dei principali tranquillanti è connesso con il fluoro. Il fluoro è un potente narcotico anche in quantità infinitesimali(7). L’idea di metterlo nelle acque potabili risale alla geniale idea di una combriccola di scienziati nazisti seguiti a ruota da quelli americani ed inglesi. Essi la usarono per tenere calmi e sotto controllo inizialmente i prigionieri e poi le loro stesse popolazioni. Le neuroscienze hanno un passato molto oscuro a causa dei loro finanziatori, ma il loto del resto nasce dal fango. Ora che abbiamo conosciuto il fango è tempo di conoscere il suoi misteriosi fiori.

Figura 1. La caratteristica specifica di tutti questi allucinogeni è strutturale: tutti
hanno un gruppo pentagonale associato al più noto anello benzenico. In questa
tabella, accanto alla serotonina, si può aggiungere anche il triptofano,
la melatonina e la pinealina. Si noti come gli ormoni secreti dalla Pineale siano molto
simili agli ormoni contenuti nei vegetali, in modo particolare nelle cosiddette piante psicotrope.
Sinapsi multidimensionali e campo quantico
La ghiandola pineale è a capo della produzione di molti neurotrasmettitori, tra cui la serotonina (5-idrossitriptamina) e la melatonina (N-acetil-5-metossitriptammina), responsabili della regolazione del ciclo sonno-veglia. Diversamente da altre ghiandole endocrine la cui attività è sottoposta ad un meccanismo di regolazione umorale per mezzo di sostanze trasportate dal sangue, l’attività della pineale viene modulata direttamente da impulsi nervosi provenienti dalla retina tramite la noradrenalina, presente nelle cellule nervose e necessaria per trasferire il segnale dalla fibra nervosa alla superficie della cellula.

La luce proveniente dall’esterno stimola quindi l’attivazione dell’epifisi (pineale), partendo dalla metabolizzazione del triptofano (aminoacido aromatico essenziale, quindi non sintetizzabile dall’uomo ma da immettere dall’esterno per mezzo del cibo) aumenta la presenza di serotonina. La serotonina successivamente viene trasformata in N-acetilserotonina dall’enzima n-acetiltransferasi e quindi trasformata in melatonina dall’enzima idrossi-o-metiltransferasi nelle ore notturne. La melatonina è stata riconosciuta come il più potente antiossidante naturale, ovvero in grado di ostacolare i radicali liberi e rallentare la nostra vecchiaia. E’ un ottimo sonnifero e calmante. Un amica per le nostre difese immunitarie e per il nostro umore, tutto questo senza avere effetti controindicativi accertati. Alcuni ricercatori valutandone le proprietà ipnotiche e la sua struttura molecolare (simile alle sostanze psicotrope) hanno suggerito la sua implicazione nei processi mentali che chiamiamo estasi mistica.
Ma ci sono forti sospetti che non sia la melatonina in sé a permettere questi stati alterati tanto agognati da intere culture, ma la sua biosintesi in un’altra ben più caratteristica struttura molecolare chiamata pinealina. Ramtha durante un insegnamento disse che: <> (FIG.2).
Dunque la causa dei tanto auspicati sogni lucidi sperimentati da molte persone, sembra proprio dipendere da questo ormone/neurotrasmettitore. Se fosse possibile trovarlo in commercio al pari della melatonina, l’ambito sogno lucido sarebbe potenzialmente un’esperienza che tutti noi potremmo fare senza intraprendere anni di faticoso addestramento alle nostri reti neurali. Ma questo ormone è stato sintetizzato in laboratorio come la melatonina? C’è modo che possa venire acquistato da chiunque? Non si sa per certo, ma visto l’importanza che ha sicuramente in ambito militare è probabile sia una realtà che vive sopra i comodini metallici delle psi-corps e dell’elite politico-militare che li ha creati.
Ma come avviene la biosintesi della pinealina nei nostri cervelli? Ancora una volta citiamo l’insegnamento di Ramtha: <
La serotonina è una molecola di neurotrasmettitore e tutte le molecole sono fatte di atomi… Gli atomi che servono per formare la molecola chiamata serotonina si sono messi d’accordo di associarsi e in questa associazione le loro rotazioni sono in relazione reciproca. Essi si scambiano reciprocamente elettroni e cambiano con ciò la loro massa, la quale in questo modo cambia la sua natura chimica. Se quindi a una molecola di serotonina si aggiunge il caldo vento della Kundalini, abbiamo un potente campo magnetico di energia che passa attraverso questa molecola. Quest’energia cambierà, invertendola, la rotazione della molecola modificandone così le sue caratteristiche. La molecola si fraziona per riconfigurarsi poi nel suo corpo più alto, mai in quello più basso. E il potenziale più alto della molecola di serotonina è la pinealina.>>.
Capite il perché di tutto questo interesse per gli ormoni pineali(9)? Ramtha è stato molto chiaro in merito, affermando che è proprio grazie alla pinealina che i nostri acquosi neuroni si dispiegano nel campo quantico dinamico permettendoci di spostarci nelle vite parallele. Inoltre l’energia bosonica della Kundalini (attivata con la C&E, una tecnica usata nella RSE) fortifica le sinapsi generate dalla pinealina (che funge da messaggero multidimensionale del campo quantico) durante i nostri inconsapevoli “viaggi notturni”! Purtroppo, l’unica informazione, per altro incerta, che sono riuscito a reperire sulla pinealina è che si comporti come l’insulina, in grado di abbassare il livello di zucchero nel sangue.
L’insulina facilità l’assorbimento da parte del cervello del triptofano precursore chimico della serotonina e della melatonina. La pinealina forse immette nel cervello, in un circolo chiuso, una continua ondata di ormoni della pineale (grazie alla materia prima del triptofano) dando luogo al fenomeno conosciuto come l’Oobe (esperienze extracorporee) e tutta la fenomenologia delle esperienze extrasensoriali. E’ di notevole interesse e provoca stupore in alcuni ambienti, il fatto che nell’esoterismo si narra come la pineale inizialmente fosse il Terzo Occhio aperto (6°chakra) che aveva accesso al mondo sottile, ma poi gli eventi la fecero rattrappire fino a diventare una ghiandola endocrina.
Effettivamente la ricerca ha scoperto che la retina presenta gli stessi fotorecettori presenti nella pineale. La pineale, ghiandola endocrina fotosensibile ai campi elettromagnetici, ha ancora adesso, per certi versi, un retaggio chimico e di funzione similare agli occhi. Le alterazioni nel chimismo del beta retinale (quando la luce colpisce la retina un fotone è assorbito da una molecola organica chiamata 11-ci-retinal, causando il suo ricollocamento entro picosecondi in trans-retinale) influenzano sia la percezione che la retina ha dello spettro della luce sia le secrezioni nel ciclo circadiano.
Questo significa che l’apertura del “Terzo Occhio” associato alla pineale, che a sua volta sembra interagire con il lobo temporale(10), può essere rappresentata come un iperattività endocrina altamente specializzata. In questo modo le molecole della melatonina, o più precisamente della pinealina (generate dall’iperattività endocrina), sono in grado di poter ampliare le frequenze della luce che la retina è in grado normalmente di percepire, inglobando ad esempio le emissioni dell’infrarosso e dell’ultravioletto. Ed allo stesso modo permettere, al cervello, di elaborare informazioni di più alta frequenza ed interagire con un eventuale intelligenza che dimora in quelle frequenze, giacché ci siamo spostati momentaneamente dalla nostra consapevolezza hertziana ad una consapevolezza di ordine superiore.
Questa non è un ipotesi così fantastica visto che altre specie animali che noi consideriamo inferiori, a causa dei loro piccoli cervelli, hanno uno spettro extrasensoriale maggiore del nostro, tanto che a volte sembrano osservare ed interagire con “cose” invisibili alle nostre percezioni ordinarie. Interessante è notare il fatto che il gatto nell’antico Egitto veniva considerato in grado di vedere i defunti. Per non parlare dei delfini e delle loro doti e sensibilità “sconcertanti”, il loro cervello del resto possiede dimensioni cui perfino l’uomo non riesce a raggiungere(11).
l’illuminazione è una neurosimulazione dei nostri cervelli?
Si racconta che in un laboratorio venne dato una mega-dose di LSD ad un cosiddetto mistico, ma quest’ultimo non mostrò alcun cambiamento. Perché con quella dose da cavalli non si sballò? Grazie all’insegnamento di Ramtha la spiegazione risulta semplice, ossia che i ricettori del mistico erano già occupati dagli ormoni/neurotrasmettitori allucinogeni del cervello (simili all’LSD) e dunque i cristalli dell’LSD venivano eliminati dall’organismo (poiché non c’erano più ricettori liberi atti a riceverli nelle cellule).
Questo é la ragione per cui un vero mistico è così beato, ha le visioni e è considerato detentore di abilità paranormali: nei suoi ricettori sono costantemente inseriti la melatonina, le endorfine, la pinealina ed altri ormoni/neurotrasmettitori oppiacei. Ma c’è un ulteriore domanda a monte, ovvero, perché le donne selezionate che accompagnano il “viaggio” dello sciamano non hanno bisogno – al contrario degli uomini – di allucinogeni per compierlo? Inoltre perché la donna in generale è maggiormente soggetta allo stato analogico di innamoramento? Si pensa sia dovuto al fatto che metta in circolo più dopamina ed endorfine di quanto faccia l’uomo, e/o perché la sintetizza in maniera più efficace grazie a qualche sostanza o meccanismo che ne faciliti il compito. E se così fosse é dovuto all’evoluzione genetica (12)?
A causa del fatto che la donna debba partorire sia stata predisposta ad immettere una quantità più cospicua di analgesici naturali (creati dal cervello), avendo un maggior fabbisogno di quest’ultimi per partorire, alzando così la soglia al dolore e all’amore (perfino a quello sessuale con gli orgasmi multipli) rispetto all’uomo(13)? Questa facilitazione agli analgesici influisce sugli oppiacei che sembrano tanto importanti per lo sviluppo delle facoltà paranormali? Apparentemente sembra di no stando ai libri di storia, di donne illuminate non si trova quasi neanche traccia (perché a differenza degli uomini non amano “fare storia” ndr). Ma la realtà è che la donna, come iniziato, all’interno delle Scuole Misteriche era ed é potenzialmente superiore agli uomini; ma vennero sempre scelti uomini come rappresentanti, a causa delle società e religioni misogine d’allora (e d’oggi del resto!) che mai avrebbero accolto una donna come insegnante o messia.
Qui ci possiamo porre un ulteriore quesito, e cioè, se l’evoluzione delle nostre reti neurali venga lasciata come testamento genetico alle nostre future generazioni, i figli dei mistici o di persone con abilità paranormali erediteranno quella configurazione neurale che permetterà anche loro di sperimentare i cosiddetti fenomeni paranormali? La risposta non può che essere affermativa, ma la prole di Gotama Siddhartha (Buddha) o Yeshua ben Joseph (Gesù) hanno raggiunto le vette dei loro illustri genitori? Qui la storia non ne parla. Ma se non dovessero avere raggiunto quella vetta ciò dimostra che la rete neurale da sola non basta senza una volontà che la voglia manifestare. Allora se si riuscisse a sintetizzare la pinealina, forse la stragrande maggioranza delle persone riuscirebbe a sperimentare il sogno lucido o qualche dote paranormale, ma ben pochi realizzerebbero l’illuminazione, perché non tutti avrebbero la volontà di raggiungere quello stato di consapevolezza.
Quindi qualsivoglia progresso scientifico non riuscirebbe a portare l’illuminazione o a cancellare la malattia come molti sostengono, perché l’atteggiamento vittimistico continuerebbe a far sussistere lo stato non illuminato e le malattie psicosomatiche. Questo porta all’inevitabile conclusione che la tecnologia in grado di creare degli ormoni/neurotrasmettitori associati all’illuminazione, sia meno importante di creare all’interno dell’uomo il desiderio di raggiungere questo stato di consapevolezza. E non è forse questo ciò che uno ierofante vi stimola e vi fa desiderare!?! L’ormone o neurotrasmettitore più potente alla fine risulta essere proprio la volontà di ciò che si vuol raggiungere e la consapevolezza di poterla raggiungere.

Figura 2. Ipotesi di biosintesi sulla neurochimica dal triptofano all’Illuminazione
Solo un pasto ricco di zuccheri ha la capacità di innalzare il tasso di serotonina, grazie alla presenza di insulina prodotta dall’organismo dopo il consumo di zuccheri. Questa sostanza si legherebbe con l’aminoacido triptofano – presente in molti alimenti animali e vegetali facendogli raggiungere il cervello, dove il triptofano si trasforma in serotonina. Se invece i pasti sono prevalentemente ricchi di proteine, il triptofano aumenterà solo nel sangue, poiché senza insulina non riuscirà ad attraversare la barriera ematoencefalica che protegge il cervello. Effetto simile è dato anche dalla L-Dopa, un precursore della dopamina che poi diventa noradrenalina: ne contengono in quantità le fave fresche (in particolare crude) e le banane (che contengono anche tirosina e serotonina).
CONSIGLI PRATICI: la pineale è direttamente responsabile dell’invecchiamento biologico è inoltre in grado di secernere gli ormoni della lunga giovinezza e gli ormoni dei viaggi extracorporei e delle percezioni extrasensoriali, come stimolarla dunque?
1) Potete stimolare l’attività fisica di una certa intensità (definibile quindi come “stress fisico”), da esperimenti compiuti da diversi ricercatori, tende ad innalzare (anche del 200%) il tasso di melatonina se effettuata durante le ore diurne, cioè quando il tasso è basso, mentre se effettuata durante le ore notturne anche in condizioni di scarsa illuminazione, abbassa drasticamente il tasso di melatonina.
2) E’ consigliabile un pasto moderato alla sera contenente una buona quantità di carboidrati (i complessi sono preferibili) da consumarsi almeno due ore prima di coricarsi ed astenersi al consumo serale di alcool.
3) Non portatevi il lavoro, preoccupazioni e stress psicologico a letto, poiché i cortecosteroidi e le catecolamine (gli ormoni “da stress”) inibiscono la produzione della melatonina.
4) I colori a bassa frequenza (gradazioni del rosso) attivano maggiormente il Sistema Nervoso Neurovegetativo Simpatico che gestisce alcuni comportamenti fisiologici come, per esempio, l’aumento della frequenza cardiaca ed altri, quasi sempre in antagonismo con il Parasimpatico.
Invece i colori di alta frequenza (gradazioni dal blu fino al violetto) attivano maggiormente il Sistema Nervoso Neurovegetativo Parasimpatico che gestisce viceversa la diminuzione della frequenza cardiaca (antagonista con il Simpatico). Mentre i colori a media frequenza (gradazioni del verde), non agiscono sul Sistema Nervoso Neurovegetativo; per questa ragione il verde è un colore riposante, coadiuvante di un naturale equilibrio. Detto questo vi sarà chiaro che l’esposizione alla vista dei colori a medio e alta frequenza favoriscono la diminuzione dell’iperattività e l’entrata in scena degli ormoni notturni pinealinici.
Dunque abbiate un occhio di riguardo verso i colori dell’arredamento della stanza da letto e delle stanze in cui soggiornate prima di coricarvi.
5) Gli enzimi necessari alla biosintesi della melatonina si trovano anche nella retina perciò quando vi coricate non ci devono assolutamente essere alcun tipo di luce nella stanza, sia essa la più piccola riverberazione di luce del display della radiosveglia o la flebile luce che entra dalle fessure delle tapparelle (la luce inibisce l’emissioni melatoniniche della pineale, mentre i pinealociti, durante le ore di buio vengono stimolati, nella loro azione secretoria, dal rilascio di noradrenalina).
Anche i campi elettromagnetici del cellulare che tenete acceso sul comodino o la termocoperta, influiranno sulla biosintesi (pure anelli, catenine, piercing, etc. in qualche modo possono limitatamente interferire). Cercate di bandire la TV e il computer (specialmente il navigare nella rete nelle ore notturne) in quanto la radiazione catodica danneggia le ghiandole endocrine(14). Per coloro che vogliono potenziare la biosintesi si consiglia di usare una mascherina per gli occhi non solo quando si dorme, ma di tenerla per 24-48-72 ore o più (prendetevi un paio di giorni liberi), cercando in più di esporsi il meno possibile la pelle a fonti luminose. Un metodo simile era praticato nella cosiddetta morte iniziatica, dove veniva lasciato in una grotta buia l’iniziato (di solito a digiuno) per almeno 3 giorni. Questo perché il buio protratto stimolava la produzione ormonale della pineale e allo stesso tempo dava torpore all’iniziato cullandolo in un continuo stato di dormiveglia. Inoltre si disabituava alla percezione attraverso gli occhi incominciando a raffinare nuove forme di percezione.
Note
(1) Sono giunto a maturare questa opinione dopo aver letto decine di testimonianze e denuncie legali, libri divulgativi, siti nella rete, campagne d’informazione, etc. da parte di ex-agenti dei servizi segreti, di scienziati, di giornalisti o ricercatori indipendenti riguardo l’occulta tecnologia del controllo mentale che permette di manipolare la mente attraverso radiazioni da microonda. Questa tecnologia usata nel Progetto HAARP si basa sullo sfruttamento del genio di Tesla, Von Neumann, Reich ed altri. A prima vista, sembra fantascienza, stando alle attuali conoscenze “ufficiali” delle neuroscienze e della fisica applicata insegnate nelle università. Per questo gli accademici sono scettici su questo punto.
Lecitamente considerano “certe cose” non ancora alla portata della scienza, ma questo, solo perché ignorano tutti i progressi raggiunti. Vi faccio un piccolo esempio: il computer è nato in ambito militare da quel genio chiamato Von Neumann. Edgar Fouche ex-appaltatore della difesa americana ed inventore della Neurosynch MIME (software di modificazione del comportamento tramite ipnosi e messaggi subliminali) gli venne detto che i computer più potenti al mondo in quei anni (fine anni ’70) usati per i progetti classificati erano gli IBM 8088 (in grado di lavorare ad una velocità di 4 milioni di cicli al secondo).
In realtà scoprì che i processori usati già nel 1975 (stando al timbro d’ispezione sul chip) dalla segretissima agenzia di spionaggio americana NSA, erano processori ibridi in grado di lavorare ad una velocità di 1 miliardo di cicli al secondo. Sì è dovuto aspettare gli inizi degli anni ’80 per sentire parlare di processori in grado di svolgere 1 miliardo di cicli al secondo, e solo negli anni ’90 furono ampiamente diffusi. Cosa pensate usi ora l’NSA dopo 30 anni di ulteriore sperimentazione?! Scordatevi l’uso del silicio, piuttosto forse sono già obsoleti i computer quantici che usano proteine batteriche sensibili alla luce per la memorizzazione dei dati e dell’elaborazione. Leggete la pagina scientifica di Joe Strout (tradotta in italiano):
Robot erediteranno la Terra ed essi potrebbero essere noi stessi__.htm. Il computer, Internet, il forno a microonde, il cellulare, il satellitare, etc., sono invenzioni uscite dai laboratori militari per scopi militari. Solo quando la tecnologia viene declassificata la si commercializza (ammortizzando così le spese sostenute per la ricerca). Non siate ingenui o pieni di pregiudizi nel scartare questo genere di informazioni, perché basta veramente poca indagine per scoprire questa triste realtà.
(2) All’interno della CIA ci furono molti ex gerarchi delle SS sfuggiti dalla Germania attraverso il Progetto Paperclip anglo-americano. Le SS prima di essere un servizio segreto, era una vera e propria setta esoterica, fondata dal druido Heinrich Himmler. Himmler faceva studiare e praticare occultismo ai suoi monaci-soldati delle SS nel maniero di Wewelsburg. In questa sorta di rivisitazione dei monaci-guerrieri templari, si distorceva, in fantasmagoriche interpretazioni di matrice teosofica-sinarchica, perfino alcune pratiche iniziatiche sacre come la morte iniziatica. Alcuni di questi ex-gerarchi nazisti sono poi diventati direttori della CIA, come lo sono diventati, del resto, Allen Dulles e George Bush. E’ noto che le famiglie di quest’ultimi furono simpatizzanti e finanziatori del nazionalsocialismo tedesco di Hitler.
(3) Il termine psi-corps è stato preso dai libri di Valdamar Valerian (inediti in Italia). Questo sensitivo lavorò in vari progetti top secret americani, vivendo in prima persona esperienze incredibili. La sua versione dei fatti è straordinariamente estesa alle più varie tematiche scientifiche, paleoastronautiche, metafisiche-sociologiche, entrando in una più estensiva ipotesi di complotto, non ancora affrontata nelle ricerche di David Icke.
(4) WilliamBuhlman, >>>Avventure fuori dal corpo, Macroedizioni.
(5) Terence Mc Kenna, Apocalisse Gioiosa: funghi sacri, UFO, realtà virtuale e tribale, Stampa Alternativa; Terence Mc Kenna, Vere allucinazioni, Shake Edizioni Underground; Terence Mc Kenna, il nutrimento degli dei, Edizioni Urra.
(6) Le cosiddette personalità-altare in cui ogni personalità è ignara dell’altra all’interno di un unico individuo con una propria personalità anteriore (principale). Per queste tematiche si consiglia la lettura di >>>Tranceformation of America (Macroedizioni) di Chaty O’Brien & Mark Phillips e The Illuminati Formula di Cisco Wheeler & Fritz Springmeier (quest’ultimo ancora inedito in Italia).
(7) Ian E. Stephens, “FLUORIZZAZIONE – Controllo Mentale delle Masse?” estratto autorizzato dal suo libro “The Dickinson Statement: A Mind Boggling Thesis” ovvero “La Dichiarazione Dickinson: Una Tesi Orribile” e pubblicato sul N.2 e sul N.3 di Nexus – New Times Magazine (edizione italiana).(8) Ramtha, >>>Come creare la propria realtà, Macroedizioni.
(9) L’interesse e la conoscenza di essi è vivo da millenni, non venivano usate solo le sostanze psicotrope delle piante (e l’ingestione delle urine degli sciamani o sacerdoti cariche ancora delle sostanze psicotrope da loro usate per il viaggio), ma persino le secrezioni ormonali del cosiddetto Fuoco Stellare (il mestruo delle sacerdotesse sacre) che conteneva molti ormoni della pineale quali melatonina, serotonina e forse la stessa pinealina.
Il mestruo di queste speciali donne veniva considerata come una bevanda sacra in alcune Scuole Misteriche, forse a causa del fatto che il Fuoco Stellare aveva meno controindicazioni od era di più facile reperibilità rispetto ai funghi allucinogeni, al loto azzurro o alla pianta del Soma. Successivamente a motivo forse di un deterioramento genetico delle sacerdotesse, il mestruo non fu più così ricco di ormoni pineali. Questo portò ad indirizzarsi verso la manna bianca d’oro, una polvere ricavata dall’oro, che sembri stimolasse la pineale a secernere la melatonina ed all’uso dell’iridio per far produrre serotonina da parte della pituitaria. Vi consiglio la lettura di Laurence Gardner, >>>Le misteriose origini dei re del Graal, Newton&Compton Editori. Anche nell’antica cosmologia rosacrociana la pineale aveva un ruolo preminente tanto da essere associata al pianeta Nettuno, a sua volta associato al mondo spirituale, all’occulto e alla chiaroveggenza.
(10) Gli studi della corteccia del lobo temporale vengono chiamati neuroteologia poiché è dalla stimolazione del lobo temporale che viene prodotto lo stato mistico.
(11) In Riflessioni di un maestro sulla storia dell’umanità, Ramtha divulga alcuni dati suggestivi riguardo la linea genetica dei delfini, balene e focene. Lo stesso dicasi per Drunvalo Melchizedek in L’antico segreto del fiore della vita, entrambi editi da Macroedizioni.
(12) Per evoluzione genetica qui non s’intende la teoria propugnata dal nonno di Darwin e successivamente da suo nipote Charles. Bensì al concetto di >>>evoluzione genetica esposto da Ramtha, che ingloba e trascende la teoria evoluzionistica darwiniana, svelando il perché dell’anello mancante nell’evoluzione.
(13) Dalla rivoluzione sessuale alla rivoluzione di Dio, e in Riflessioni di un maestro sulla storia dell’umanità (IV cap.), Ramtha spiega eloquentemente e senza mezzi termini la superiorità della donna nei confronti dell’uomo sulla scala evolutiva.
(14) Lectorium Rosicrucianum, >>>I pericoli della televisione, Edizioni Lectorium Rosicrucianum Milano.
http://altrogiornale.org/pinealina-lormone-quantico/

La dinamica del Cervello

La coscienza (anima) umana trova la sua espressione corporea nel cervello e la capacità tipicamente umana di distinzione e valutazione viene attribuita alla corteccia cerebrale. Quindi la polarità della coscienza umana si rispecchia nell’anatomia del cervello. La forma circolare del cervello simboleggia la coscienza eterna che tutto comprende, che è senza limiti. Vista in una certa prospettiva, la forma circolare del cervello può essere suddivisa in tre parti (Topografia orizzontale della coscienza – vedi figura 24) :

1. – Il Conscio. Abbiamo già precedentemente detto che l’individuo è “conscio” di tutto il suo patrimonio conoscitivo ed è dunque padrone della sua mente e del sapere ivi riposto. Il conscio rappresenta il piano della conoscenza concettuale. La conoscenza concettuale, quella che noi chiamiamo conscio, è registrata nella corteccia cerebrale, suddivisa nei due emisferi, destro e sinistro, che contiene tutti i dati della nostra memoria conscia. Qui si trova tutta la nostra conoscenza di cui siamo consapevoli. Il nostro compito nell’evoluzione è quello di sviluppare totalmente la potenzialità del nostro cervello conscio, finora sfruttato solo al 5%, costituito dalla corteccia cerebrale. Per fare questo dobbiamo anzitutto renderci consapevoli e risolvere le nostre esperienze a livello inconscio, perché queste impediscono allo Spirito di fluire e di attivare totalmente la superconsapevolezza (Piena Coscienza) nella nostra mente conscia. Il potenziale del nostro cervello espresso al 100% costituisce la Piena Coscienza (Oggettiva illimitata) che rappresenta l’uomo-Dio realizzato, cioè il Cristo.
2 – L’Inconscio è tutto ciò di cui non siamo consapevoli, che non conosciamo, ma che nondimeno esiste su altri piani (inconsci) che sfuggono alla nostra consapevolezza. Il nostro inconscio racchiude anche tutte le esperienze e conoscenze fatte dai nostri antenati che costituiscono il nostro karma. Sono per lo più esperienze traumatiche irrisolte che hanno lasciato il segno, che racchiudono le radici delle nostre paure, dei sensi di colpa, delle pene e sofferenze d’ogni sorta sopportate dai nostri antenati e che ci condizionano profondamente spesso senza che noi ce ne rendiamo conto. L’inconscio è la sede della nostra conoscenza esistenziale, attraverso cui l’individuo si muove sul mero piano della realizzazione dei suoi desideri che cerca di attuare mediante un utilizzo più fortemente strumentale delle sue conoscenze. La conoscenza esistenziale è registrata nella parte del cervello sottostante la corteccia cerebrale (che comprende il cervello medio, il talamo, l’ipotalamo, l’amigdala, il cervello rettile o cervelletto.). Le informazioni contenute in questa parte del cervello sono sottratte al giudizio del cervello conscio, rappresentato dalla corteccia cerebrale. Esse agiscono immediatamente e ci condizionano inconsciamente. Perciò alla conoscenza esistenziale è affidata la nostra sopravvivenza.
3 – Il Subconscio è tutto ciò che sta emergendo dall’inconscio verso il conscio per essere trasceso. E’ la zona di frontiera tra i due mondi: il conscio e l’inconscio. Vi si accede nei momenti di dormiveglia, la sera subito prima di addormentarsi e la mattina appena dopo il risveglio. Sono questi i momenti più opportuni per affermare le nostre intenzioni che debbono essere prese in consegna dalla nostra anima e dalla Sorgente per essere poi manifestate nella nostra realtà.

Topografia orizzontale della Coscienza – Fig. 24
L’anima, che è una con il Tutto (il vasto Nulla), è il Libro di tutte le nostre esperienze realizzate (che costituiscono la nostra saggezza) e di quelle non realizzate con i relativi sentimenti/emozioni, desideri e pensieri irrisolti, sia di questa vita che delle vite passate dei nostri antenati. Sono i desideri non esauditi ed il nostro karma che ci spingono a re-incarnarci. Essa trova il suo supporto nei vari corpi sottili dell’aura (corpi mentale, emozionale, intuitivo e creativo), il corpo di luce, il campo aurico ed anche nella forma.  
L’anima, quando si incarna, risiede nella cavità, dietro il cuore, nel 4° chakra. La nostra Anima e il nostro Spirito sono tutt’uno e costituiscono l’Essere di luce, il figlio di Dio. 
Le esperienze non comprese sono memorizzate, sotto forma di forme-pensieri e sentimenti/emozioni che le hanno determinate, nei corpi sottili mentale ed emozionale i quali, come tutti gli altri corpi sottili, sono strettamente interrelati con il corpo fisico per mezzo dei chakra e dei meridiani. Il DNA delle nostre cellule viene modificato dalle nostre emozioni e dai nostri pensieri. Tutte le nostre esperienze o conoscenze “rimosse” o “represse” (che noi consideriamo facenti parte dell’inconscio) con i relativi pensieri e sentimenti/emozioni sono registrate, oltreché nel DNA di ogni cellula, anche nella nostra anima. 
La corteccia cerebrale (sede del nostro conscio) è costituita dai due emisferi uniti fra loro dal cosiddetto “corpo calloso” (vedi Fig. 25 – Topografia verticale della coscienza). I due emisferi si differenziano decisamente per caratteristiche e competenze. La metà destra del corpo umano viene innervata dall’emisfero sinistro della corteccia cerebrale, mentre la parte sinistra del corpo viene innervata dall’emisfero destro. I due emisferi si differenziano chiaramente nelle funzioni, nelle prestazioni e nelle competenze. 
L’emisfero sinistro (che rappresenta una delle due polarità della nostra coscienza nella materia) può essere definito “l’emisfero razionale”, perché è responsabile dell’analisi e della struttura della lingua, della lettura e della scrittura. Esso suddivide analiticamente e razionalmente tutti gli stimoli di questo mondo (analizza e giudica), ed è responsabile anche dei calcoli e dei conti. In esso è localizzata anche la sensazione del tempo. Rappresenta il lato maschile dell’essere umano. 
Nell’emisfero destro troviamo tutte le capacità dell’altro polo intuitivo e creativo: invece dell’analisi troviamo la capacità di captare nella loro globalità rapporti complessi, modelli e strutture (capacità di sintesi). Questa metà del cervello consente di risalire al tutto (forma) sulla base di una piccola parte. Dobbiamo ad essa la capacità di capire e ordinare valori logici (concetti superiori, astrazioni, archetipi), che nella realtà relativa non esistono. Troviamo forme espressive arcaiche che formano suoni e associazioni. Sia la lirica che il linguaggio schizofrenico fanno parte delle potenzialità di questo emisfero, come pure il pensiero analogico e il rapporto coi simboli. Esso rappresenta l’aspetto femminile dell’essere umano. L’emisfero destro è responsabile anche degli aspetti figurativi e onirici dell’anima ed è fuori dal concetto di tempo.

Topografia verticale della Coscienza – Fig. 25
YANG YIN
positivo negativo
sole luna
maschile femminile
giorno
notte
conscio inconscio
vita morte
SINISTRA DESTRA
logica percezione della forma
linguaggio (sintassi, grammatica) comprensione della globalità,
sensazione dello spazio,
linguaggio arcaico
Emisfero verbale :
Leggere, scrivere, calcolare, musica, ideale
suddivisione del mondo circostante percezione olfattiva
pensiero digitale, pensiero lineare idea conclusa del mondo
dipendenza dal tempo, analisi pensiero analogico
intelligenza simbolismo
mancanza di tempo
olistica, valori logici
intuizione
attività, elettrico passività, magnetico
acido alcalino
metà destra del corpo metà sinistra del corpo
mano destra mano sinistra

A seconda delle attività che svolgiamo, è dominante l’uno o l’altro emisfero del cervello. Così per esempio il pensiero logico, il leggere, scrivere e far di conto richiedono il predominio dell’emisfero sinistro, mentre ascoltare la musica, sognare, immaginare e meditare, nonché taluni esercizi di respirazione ritmica cosciente sviluppano maggiormente l’emisfero destro.

Le due polarità : l’emisfero sinistro (razionale) e l’emisfero destro (irrazionale) si completano e si compensano reciprocamente e per esistere hanno bisogno del polo complementare.

La polarità fa si che siamo incapaci di considerare contemporaneamente i due aspetti di un’unità e ci costringe alla successione, da cui nascono i fenomeni del ritmo, del tempo e dello spazio. Il vantaggio che ci presenta la polarità è la possibilità di conoscenza (obbiettivo dell’anima), che senza di essa non sarebbe agibile per noi. Sia la topografia orizzontale che quella verticale sono soltanto una specificazione dell’antico simbolo cinese chiamato “Tai Chi”, che suddivide un cerchio in una metà bianca e in una metà nera, ognuna delle quali (interezza, unità) contiene un nucleo di polo opposto (un punto di colore contrario).  

L’unità si suddivide nel nostro intelletto in polarità, che si completano a vicenda. E’ facile rendersi conto fino a che punto sarebbe ammalata una persona che possedesse soltanto una delle due metà cerebrali ; e altrettanto ammalata è la normale concezione del mondo che oggi chiamiamo scientifica, in quanto appunto è la concezione dell’emisfero sinistro.

Da questo punto di vista c’è soltanto ciò che è razionale, concreto/analitico, esistono solo manifestazioni di causalità e tempo. Una simile concezione razionale del mondo è solo una mezza verità, perché è quella di mezza coscienza, ovvero di mezzo cervello. Tutti quei contenuti della coscienza che tanto facilmente vengono sminuiti e definiti irrazionali, irragionevoli, fantasiosi, occulti sono semplicemente la capacità del polo opposto dell’uomo di considerare il mondo.

La natura valuta molto di più le prestazioni dell’emisfero destro, quello irrazionale, perché in una situazione di pericolo passa automaticamente dal dominio della metà sinistra al dominio della metà destra, in quanto una situazione pericolosa non può essere fronteggiata adeguatamente da un procedimento analitico.

Colui che ascende dimostra un sano rispetto per il corpo in generale e per il cervello in particolare, un rispetto che è invece largamente assente nella tradizione gnostica che tende a denigrare il materiale (incluso il corpo) in favore di una totale focalizzazione sullo spirituale. Considera il cervello un magnifico prodotto dell’evoluzione e ritiene che una giusta comprensione del suo funzionamento sia un elemento necessario per l’illuminazione. Egli sa che il corpo fisico può diventare immortale quando diventa la dimora di un sé risvegliato e consapevole.

Sul piano fisico comunque il corpo è il veicolo adatto che permette agli Dèi di svolgere la loro attuale missione. 
La struttura del cervello è generalmente divisa in tre sezioni: il cervello rettile che comprende il cervelletto e la parte inferiore del tronco encefalico; il cervello medio che comprende la parte superiore dei tronco encefalico; il cervello anteriore che comprende il talamo, l’ipotalamo, l’ipofisi, la ghiandola pineale, il corpo calloso e la corteccia cerebrale (vedi figura 21). 
Il tronco encefalico si trasforma gradualmente in colonna vertebrale e in sistema nervoso periferico del corpo. Anche se molti aspetti dei cervello sono tuttora sconosciuti, è noto che certe parti svolgono determinate funzioni. L’equilibrio e la coordinazione, ad esempio, vengono regolate dal cervelletto. Il tronco encefalico contiene i centri di controllo dei sistema digestivo, respiratorio e circolatorio. 
L’ipotalamo coordina i due sistemi che mandano istruzioni al corpo: il sistema nervoso (elettrico) e il sistemo endocrino (chimico). Il talamo seleziona e trasmette gli impulsi sensoriali alla corteccia cerebrale. La corteccia cerebrale controlla le funzioni motorie volontarie; elabora i dati sensoriali che provengono dagli occhi, dalle orecchie, dal naso, dalla bocca e dalla pelle; e ospita la memoria. Anche l’atto del pensare ( l’elaborazione intellettuale delle idee) avviene nella corteccia cerebrale. L’ipofisi e la ghiandola pineale sono ritenute la sede delle capacità medianiche
Alcuni maestri esoterici collegano la ghiandola pineale con quello che si definisce “terzo occhio”, l’area dell’extra-sensorialità (ESP). Se esaminiamo più da vicino il nostro cervello scopriamo molte cose interessanti. La corteccia cerebrale è ciò che distingue la nostra individualità da quella degli altri in questa vita. Essa è la sede della personalità che controlla il corpo, che determina la nostra attuale linea genetica. Cosa ci distingue dagli altri? E’ il modo in cui abbiamo collegato i neuroni alle nostre emozioni. (Vedi “Le connessioni del cervello” – l’articolo qui sotto).

Il lobo frontale è il luogo più sacro del nostro cervello, è il trono dorato di Dio. Per quanto riguarda la visione della nostra realtà materiale, è bene sapere che non è l’occhio che vede, bensì il nostro cervello. L’occhio è solo una lente, un sensore; è come una telecamera collegata al nervo ottico. La luce che colpisce l’occhio sono fotoni che attivano i neuroni che portano informazioni, tramite milioni di terminazioni nervose lungo il nervo ottico, alla parte posteriore del cervello dove ha sede la corteccia visiva. I nostri occhi non determinano la realtà, semplicemente la confermano. Essi possono vedere solo ciò che il nostro cervello conosce. 
A conferma di ciò riportiamo ciò che accadde agli abitanti della località in America dove sbarcò Cristoforo Colombo con i suoi galeoni. La gente del luogo non vide la flotta di Cristoforo Colombo perché non conoscevano le strutture dei galeoni, né le corazze e le armi della ciurma. Ciò che essi furono capaci di vedere erano degli uomini che camminavano sull’acqua e li scambiarono per delle divinità. Nei neuroni del loro cervello non c’era nulla che corrispondesse a quelle navi. Perciò essi erano impreparati a quella visione e nel loro cervello le uniche immagini che si formarono riguardavano uomini che camminavano sull’acqua e perciò li venerarono. Non conoscere significa non vedere. 
Perciò l’ignoranza equivale a cecità. Vedere attraverso la mancanza o l’abbondanza determina ciò che siamo: poveri o ricchi. Se tutto quello che conosciamo è mancanza, allora inseguiremo sempre la ricchezza perché non l’abbiamo già, e anche se l’avessimo non potremmo vederla, perché il nostro cervello (la nostra mente) è orientato solo verso la mancanza. Il corpo segue la mente. Se il corpo è malato è perché la mente è malata. Se la nostra mente pensa alla malattia, vedrà intorno a sé solo malattie.  
Possiamo guarire solo cambiando l’immagine di malattia nel nostro cervello in un’immagine di salute. L’illuminazione è prendere coscienza di come programmare il cervello a vedere Dio. La prima cosa da fare è conoscere chi siamo. Finora conosciamo solo i bisogni del nostro corpo, le nostre emozioni e le nostre paure.
Il cervello è come un computer. Quando le reti neurologiche attivano il cervello, creano l’ologramma, poiché il cervello ha una struttura olografica. L’ologramma tridimensionale e quadrimensionale corrisponde alla nostra percezione. Come vediamo in realtà l’orizzonte? L’immagine si forma nel lobo frontale e da lì la consapevolezza e l’energia creano la realtà. La corteccia cerebrale vibra alla frequenza Hertziana (onde radio e microonde).  
Passiamo ora al cervello medio che è anche la sede del paranormale. E’ il nostro sonar. E’ da qui che provengono le visioni precognitive, che sappiamo quello che una persona sta pensando, qual è la sua volontà personale. Dal cervello medio possiamo avere informazioni sul nostro futuro, sotto forma di presentimenti. 
Questo non possiamo farlo con la corteccia cerebrale, ma lo possiamo fare con il cervello medio che vibra ad una frequenza più veloce: quella dell’infrarosso. Nel cervello medio è localizzata la ghiandola pineale, che costituisce il 6° sigillo, tramite la quale abbiamo il collegamento con tutte le ghiandole endocrine ed esocrine che secernono in tutto il corpo le sostanze chimiche che generano le sensazioni ed emozioni che noi sentiamo. Tutti i nervi della corteccia cerebrale confluiscono nel talamo, detto il guardiano
Quando il talamo apre la porta, permette a tutte le immagini olografiche di passare alla formazione reticolare, che è una specie di centrale telefonica. Usiamo ora il braccio per rappresentare il tronco encefalico, il pugno rappresenta l’area del cervello medio, il braccio è il tronco encefalico. Guardate dove è la formazione reticolare. Prendete ora l’altra mano ed afferrate strettamente il polso, il cervello rettile, o cervelletto, si aggrappa altrettanto saldamente alla colonna vertebrale. In altre parole tutte le informazioni che dal cervello passano al corpo e tutte le informazioni che dal corpo arrivano al cervello vengono controllate dal cervello rettile detto anche cervelletto. Il cervelletto, è la sede del nostro Spirito, di Dio
Insieme alla formazione reticolare, controlla tutte le informazioni e i nostri pensieri. Esso impedisce a certi pensieri di arrivare al corpo. Quando per esempio abbiamo pensato (anche una sola volta) di porre fine alla nostra vita (per una delusione o altro) perché questo pensiero non si è realizzato? Perché il nostro angelo custode (il cervelletto) l’ha bloccato prima che si realizzasse.
Tutto quello che proviene dalla corteccia cerebrale viene monitorato dal cervelletto (dove risiede lo Spirito Santo). Questo favoloso cervello degli ominidi era molto più spettacolare di quanto supponiamo. Il cervello rettile esisteva sin dall’inizio. Lo portiamo con noi attraverso l’evoluzione. E’ il cervello attraverso cui accedevamo a tutti i livelli di energia quando per la prima volta arrivammo in un corpo. Il tessuto del cervello rettile è assai diverso da quello della corteccia cerebrale. Un suo minuscolo frammento possiede più tessuto, più atomi che l’intera corteccia cerebrale. 
Questo organo granuloso e di colore scuro è il trasmettitore e il ricevitore di tutti gli altri livelli. Perciò il cervelletto vale molto di più della corteccia cerebrale. Esso contiene tutta la conoscenza, tutta la gamma delle frequenze. E’ la sede della beatitudine, del nirvana. Il cervelletto ha il suo diretto collegamento con gli occhi, con il naso, con la bocca e con il corpo, senza passare attraverso il cervello medio e la corteccia cerebrale. Ramtha parla attraverso il cervelletto di sua figlia, che funge da canale, escludendo la corteccia cerebrale. Questo è stato provato scientificamente. 
Il nostro cervelletto controlla il battito del cuore, la nostra digestione, la respirazione, la pressione del sangue, insomma tutte le funzioni dell’organismo che avvengono in modo inconscio (automatico). Esso insegna alle nostre cellule come riparare se stesse; è responsabile dei nostri sogni: ci dice cosa sognare e come sognare. Il flusso di consapevolezza entra solo nella parte posteriore del cervello. La nuova conoscenza la riceviamo quindi dalla porta posteriore, il cervelletto, non dalla corteccia cerebrale. Per completare il quadro è necessario analizzare le funzioni che hanno l’ipofisi, la ghiandola pineale, il sistema nervoso, il talamo, il sistema limbico e il senso dell’olfatto. 
Il nostro cervello è come un radioricevitore, dotato di dispositivi per regolare il volume e per scegliere i megaherz o il livello di frequenza. Esso può ricevere una determinata frequenza solo se è attivata la parte del cervello destinata ad ospitare quella frequenza. La capacità del nostro cervello di ricevere diverse frequenze del pensiero è controllata da quel potente dispositivo che è l’ipofisi, la ghiandola situata tra l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello. L’ipofisi, che è associata al settimo sigillo, governa il nostro cervello. Essa è la porta attraverso cui attiviamo la nostra capacità di contemplare e di operare logicamente il pensiero, di realizzarlo attraverso il corpo e di manifestarlo in un’esperienza per trarne una comprensione più ampia. Ogni frequenza del pensiero, alla quale l’ego limitato permette di entrare nel cervello, viene trasformata in una corrente elettrica e mandata a quella parte del cervello che è stata attivata dall’ipofisi per ospitare questa stessa frequenza. La parte del cervello interessata potenzia la corrente elettrica e la manda alla ghiandola pineale. (Vedi “Collegamento dell’anima al Tutto” che ho riportato qui sotto).  
L’ipofisi secerne anche l’ormone della morte ed è responsabile della contrazione del Timo che è situato vicino alla cavità del cuore e costituisce il quarto sigillo (chakra). La secrezione dell’ormone della morte comincia quando la donna ha le prime mestruazioni e l’uomo comincia ad emettere il seme. Da questo momento cominciamo ad invecchiare. Il Timo è l’organo della longevità nel corpo. Quando siamo bambini, è grande come una pera; quando siamo adulti, è piccolo come un pisello e continua a diminuire. Mentre diminuisce, il corpo avvizzisce. E quando alla fine il Timo diventa quasi invisibile, il corpo subisce un crollo fisico. E’ solo il nostro atteggiamento a causare questo. 
Quando l’atteggiamento dell’ego alterato non ha più in mano il controllo e il settimo sigillo si apre, l’ormone della morte scompare, un altro ormone viene secreto, l’ormone della crescita (HGH) che attiva il Timo e permette un istantaneo e progressivo ringiovanimento. Il flusso ormonale, prodotto dall’ipofisi, scorrendo verso la ghiandola pineale, attiva le diverse parti del cervello perché possano ricevere ed ospitare le differenti frequenze del pensiero. Il flusso ormonale pineale attiva tutte le altre ghiandole endocrine in modo che secernano i loro ormoni in armonia tra di loro, creando ciò che si chiama “equilibrio ormonale”. Il grado di questo equilibrio è determinato dall’insieme delle frequenze del pensiero che la ghiandola pineale riceve. 
Più le frequenze del pensiero sono alte, più è grande il flusso ormonale attraverso il corpo
Più sono alte le frequenze, più la ghiandola pineale attiva la secrezione ormonale dell’ipofisi, la quale a sua volta attiva il cervello perché possa ricevere frequenze del pensiero ancor più elevate. La ghiandola pineale (o sesto sigillo) governa il nostro sistema nervoso centrale. Essa raccoglie ogni frequenza del pensiero che ha ricevuto, l’amplifica ulteriormente e la mette in circolazione attraverso il sistema nervoso centrale, lungo la spina dorsale che per l’elettricità del pensiero è come un’autostrada. 
La corrente elettrica proveniente dalla pineale scorre attraverso il liquido acquoso del sistema nervoso centrale lungo la spina dorsale e poi attraverso i Sigilli o Chakra ed i nervi fino ad ogni cellula del corpo. La ghiandola pineale si trova in una posizione ancora più centrale poiché non è solamente un organo importante per il resto del corpo. Trasmettendo tutti i ritmi e tutte le vibrazioni cosmiche al corpo, essa è, inoltre, aperta per le vibrazioni del nostro corpo, quindi dei nostri pensieri e delle nostre sensazioni. 
Ogni sensazione negativa ed ogni pensiero negativo rendono disarmonica la ghiandola pineale. Percepiamo la dipendenza dal ritmo della ghiandola pineale più chiaramente in base al ritmo del giorno e della notte ed a quello dell’estate e dell’inverno, cioè in base alla radiazione della luce. 
La ghiandola pineale è responsabile della pigmentazione della pelle. In base ad una superpigmentazione, quindi in base ad ogni macchia più scura, o in base ad una sottopigmentazione, cioè ad ogni macchia bianca, possiamo concludere se vi è una disarmonia nella ghiandola pineale. 
Questa piccola ghiandola è, quindi, un organo ricevente che trasforma e che trasmette. Il sistema nervoso ha la funzione di ricevere informazioni, elaborarle e trasformarle in nuovi segnali che possono diventare comandi per la regolazione dell’attività di organi o percezioni complesse come l’impronta di un bel tramonto o di sensazioni estatiche, quale l’orgasmo. Il sistema dei meridiani dell’agopuntura trasmette l’energia vitale dai corpi sottili e dai chakra a tutte le cellule. 
Negli ultimi anni è stato trovato che il sistema dei meridiani è in stretta interazione funzionale con il Sistema Nervoso Centrale (SNC), con quello endocrino, con il Sistema Nervoso Periferico (SNP) e con quello Neurovegetativo. Il sistema nervoso è un potente computer che elabora i segnali provenienti da oltre duecentomila recettori, dislocati su tutto il corpo, che fanno parte dei cinque sensi anatomici : vista, udito, tatto, gusto, olfatto. 
Poiché il volume di traffico che arriva al cervello, in termini di segnali dai recettori è molto elevato (oltre 100 al secondo), è necessario un dispositivo, una specie di centralino in grado di filtrare i segnali e decidere quali sono quelli importanti, che devono essere smistati alla corteccia cerebrale dove ha sede il nostro conscio. Questo centralino è il talamo.
Fig. 26
Il talamo (vedi Fig. 26), situato sotto la corteccia cerebrale, è paragonabile ad un supercomputer con un software (programma) molto evoluto, un vero e proprio sistema esperto, intelligente; perciò in grado di apprendere dalle esperienze. Esso seleziona tutti gli impulsi provenienti dai recettori appartenenti a quattro dei cinque sensi : vista, udito, tatto e gusto, e li trasmette alla corteccia cerebrale affinché la persona ne sia consapevole. 
Il talamo impara da ogni esperienza. Purtroppo in questo apprendimento ci sono compresi tutti i condizionamenti che l’uomo riceve fin dalla nascita. Il talamo impara e controlla. Quando l’uomo nasce non ha condizionamenti, ma ben presto viene condizionato dai genitori e dalla società con le sue regole.  
I condizionamenti sono memorizzati dal talamo il quale blocca quegli impulsi che alla coscienza darebbero gioia, felicità, estasi ma che al prossimo recherebbero dolore o dispiacere. Perciò li reprime. 
Questo spiega perché per l’uomo (in particolare per l’uomo “civile”) è molto difficile cambiare: per farlo occorre riprogrammare il talamo. Il talamo programmato secondo l’ego alterato, è come un guardiano che sta alla porta della nostra mente e decide quali sentimenti e pensieri far passare o meno. Esso lascia passare solo ciò che corrisponde alla propria immagine, quella che l’essere umano si è costruita nel corso di millenni e che rispecchia la consapevolezza sociale, un modello fatto di regole, dogmi, leggi, che determina il comportamento degli esseri umani.
L’ipotalamo è la sede della memoria a lungo termine. L’ipotalamo è il custode delle registrazioni del passato. Le registrazioni del passato vengono immagazzinate anche nei peptici/amminoacidi che compongono gli ormoni. Ogni memoria è chimica e viene conservata nel cervello in forma chimica. Vedi “Il cervello e le emozioni”). 
Il sistema limbico è una struttura al centro del nostro cervello ed è collegato con tutte le più importanti strutture cerebrali. E’ in grado di comunicare direttamente con la corteccia cerebrale, è vicinissimo alla ghiandola pineale (sesto sigillo) che è responsabile dei vari processi quali la procreazione, il risveglio. Inoltre si ipotizza che sia una struttura importante per la gestione della memoria, nonché la centrale di comando per le emozioni. 
L’olfatto è l’unico dei cinque sensi anatomici che sfugge al controllo del talamo e quindi all’ego alterato. Le informazioni provenienti dall’olfatto arrivano direttamente al sistema limbico e da qui arrivano direttamente alla corteccia cerebrale. L’olfatto, quindi, è l’unico senso fisico non condizionabile. 
Oggi si sa che l’olfatto e il sesso sono strettamente collegati, cioè l’olfatto è molto importante per la vita sessuale dell’uomo dalla quale dipende la sopravvivenza della razza umana. Questa caratteristica dell’olfatto (di essere libero da ogni condizionamento) viene sfruttata dall’Aura Soma per la guarigione tramite particolari prodotti (pomander e quintessenze) che contengono odori che possono influire direttamente sul nostro cervello. In passato si pensava che la ghiandola pineale fosse la sede dell’anima. Non è la sede dell’anima. 
Nel periodo antecedente la semina della razza umana, il cervello degli ominidi aveva un aspetto assai differente. Non aveva ciò che si chiama amigdala. Aveva l’ippocampo ma non aveva il lobo frontale, come lo conosciamo ora, o la corteccia cerebrale. Prima di 200.000 anni fa il cervello era molto piccolo. Chi di voi ha visto un teschio degli ominidi dell’antichità? Ricordate quanto è piccola la parte posteriore? 
La parte posteriore del teschio finiva col corpo calloso. Tutto ciò che conteneva era il cervello medio e il cervello rettile. Questa non è una cattiva cosa visto che era il cervello originario. E’ chiamato cervello rettile perché lo si fa risalire all’età dei rettili. Esiste fin da allora. Il cervello rettile, fino a 200 000 anni fa era il trasmettitore e il ricevitore delle molteplici dimensioni superiori da cui gli ominidi erano appena venuti. L’area del cervello medio era come è oggi e la ghiandola pineale era molto più grande allora rispetto ad oggi. Se il cervello rettile è la sede del subconscio, il cervello medio è la sede di tutta l’attività medianica: è stato creato come un ricevitore. L’area del cervello medio è sensibile per questo alle radiazioni infrarosse. 
L’area del cervello medio è l’unica parte del cervello ad essere sensibile alle radiazioni infrarosse. In altre parole, noi ci troviamo ora al livello hertziano (dalle basse frequenze dell’ordine di qualche hertz, alle microonde); il livello successivo e superiore a questo, ossia il secondo livello, è chiamato reame infrarosso. E’ il reame in cui entriamo nel momento in cui moriamo. L’infrarosso come banda di energia ha una parte inferiore e una parte superiore nella banda della sua lunghezza d’onda: è chiamata reame medianico.  
Gli ominidi prima di 200.000 anni fa erano telepatici. Comunicavano proprio come fanno gli animali oggi. Gli animali sono creature molto telepatiche, il loro cervello è ultrasensibile alle radiazioni infrarosse e l’infrarosso è la banda medianica. Così gli ominidi captavano e ricevevano il pensiero attraverso l’ampiezza delle bande perché il loro cervello era un perfetto ricevitore. Essi captavano le comunicazioni con il cervello medio. La ghiandola pineale, spesso chiamata l’anima dell’uomo, è responsabile della produzione di due neurotrasmettitori assai importanti per la consapevolezza del cervello giallo. Uno dei due trasmettitori è chiamato serotonina.
Per abbreviarne il nome la chiameremo Sara. Sara è una ragazza che va in giro di giorno. La ghiandola pineale quando c’è luce produce serotonina. Potete pensare alla serotonina come ad una chiave. Nel momento in cui la luce diminuisce nella retina dell’occhio, che contiene le stesse cellule che sono anche nella ghiandola pineale, questo fatto segnala alla ghiandola pineale di cessare la produzione di serotonina e di iniziare a produrre melatonina. La melatonina è il secondo neurotrasmettitore e viene creata per mandare a dormire il corpo. 
La ghiandola pineale è quindi una piccola fabbrica che produce questi neurotrasmettitori così importanti, ma anche un’altra cosa straordinaria: dalla melatonina sintetizza una droga allucinogena chiamata pinealina. La ghiandola pineale è lo sciamano del cervello. Dopo mezzanotte, tra l’una e le tre circa del mattino, entriamo nel livello più profondo del nostro sonno dove accadono i sogni più lucidi. Il sogno lucido è possibile solo se la ghiandola pineale ha tempo a sufficienza per trasformare la melatonina in pinealina. 
Perché pinealina? La pinealina è l’allucinogeno che l’inconscio usa per permettere al cervello di comunicare con le sfere più profonde. Le persone che stanno alzate a lungo di notte non arrivano a produrre pinealina e perciò vengono private di questa comunicazione. Ciò significa che la pinealina, distribuita in tutta la corteccia cerebrale che dorme, attiva un processo inverso nei neuroni permettendo alla mente subconscia di parlare alla mente consapevole.  
La pinealina apre quindi la porta alla mente subconscia e permette di fare esperienze extracorporee. Permette inoltre di avere visioni profetiche sulla linea del tempo e di inoltrarsi in livelli superiori di consapevolezza. Prima che torniate al vostro corpo la pinealina viene assorbita e voi tornate nel corpo. La ghiandola pineale produce serotonina e melatonina. 
E cosa succede dopo mezzanotte? C’è del vero nella storia di Cenerentola? Quando la Kundalini sale ed arriva alla ghiandola pineale, immediatamente, grazie al suo allineamento e alla sua energia, ionizza la rotazione nel neurotrasmettitore serotonina. Che cosa significa dire che ionizza la rotazione? 
La serotonina è una molecola di neurotrasmettitore e le molecole sono fatte di atomi. Gli atomi che servono per formare la molecola chiamata serotonina si sono messi d’accordo di associarsi e in questa associazione le loro rotazioni sono in relazione reciproca. Essi si scambiano reciprocamente elettroni e cambiano con ciò la loro massa, la quale in questo modo cambia la sua natura chimica
Se quindi ad una molecola di serotonina si aggiunge il caldo vento di Kundalini abbiamo un potente campo magnetico di energia che passa attraverso questa molecola. Quest’energia cambierà, invertendola, la rotazione della molecola, modificandone così le sue caratteristiche. La molecola si fraziona per riconfigurarsi poi nel suo corpo più alto, mai in quello più basso. E il potenziale più alto della molecola di serotonina è la pinealina. Mentre questa energia sale al cervello medio ed apre la porta di San Talamo, essa contemporaneamente attiva l’emisfero destro e sinistro del cervello. Tutti i neuroni cominciano a “sparare”. E, grazie alla pinealina, immacolatamente sintetizzata in un batter d’occhio, il cervello è in grado di registrare linee del tempo che risalgono fino al punto dell’eternità. 
L’ipofisi è il settimo sigillo. E’ la corona, perché essa influenza direttamente il cervello ed attiva tutte le altre ghiandole, da quelle della testa a quelle del resto del corpo. Per fare questo l’ipofisi secerne certi ormoni che influenzano la pineale. La pineale a sua volta secerne i suoi ormoni e i suoi neurotrasmettitori ed attiva tutte le altre ghiandole del corpo. Prima di 200.000 anni fa, questa particolare ghiandola era diversa. In altre parole non aveva le capacità che ha ora. Allora non era necessario averla. Della corteccia cerebrale abbiamo fatto ben poco uso, l’abbiamo utilizzata automaticamente e geneticamente solo per far funzionare il nostro corpo, per sviluppare il linguaggio, per mantenere l’equilibrio e per la memoria. 
L’abbiamo utilizzata nella sua forma più elementare. Ma la maggior parte della corteccia cerebrale resta inutilizzata. Resta inutilizzata perché sta aspettando che qualcosa accada. Sta aspettando che avvenga una comprensione. Come si arriva a questa comprensione? Il modo in cui il cervello viene utilizzato è questo: qualsiasi cosa abbiate nel lobo frontale diviene realtà. Il lobo frontale è la zona sopra gli occhi e le sopracciglia ed è chiamata area del silenzio. E’ l’area su cui si focalizzano e si sintonizzano tutti coloro che si dedicano alla meditazione. 
Qualunque cosa il vostro cervello metta lì (nel lobo frontale) diventa legge e in quanto osservatore di questa cosa il cervello influenzerà tutti i campi energetici, mantenendone lo status quo o cambiandolo. Come fa il cervello a fare questo? Il cervello giallo è stato creato per “sparare” immagini olografiche; questo è il pensiero. Ogni neurone del nostro cervello è collegato ad altri neuroni. Solo per formare il colore giallo come pensiero servono più di 10.000 neuroni che “sparino” contemporaneamente, solo allora si avrà il colore giallo del sole. Il cervello è usato per costruire immagini, per crearle.
Il cervello è una macchina per immagini. E’ la corteccia cerebrale che costruisce le immagini. Le immagini che sono nel lobo frontale sono la premessa della realtà. Creano la realtà. La rendono eterna o la cambiano. Il cervello giallo, quindi, è un grande architetto. Il suo compito è quello di disegnare archetipi. Il suo compito è quello di pensare coerentemente. Il suo compito è quello di procurare al nostro Spirito la più grande quantità di immagini possibile, perché senza di esse non possiamo collassare l’onda in particella.

Le connessioni del cervello

Sappiamo che l’anima è un Essere di Luce, che è l’Individualizzazione di Dio e che è Una con il Padre, in quanto è la Sua immagine. L’anima è direttamente collegata, tramite la sua Aura, al Fiume del Pensiero che è Dio (vedi figura). Dio, infatti è l’origine e la totalità del pensiero. Perciò ogni pensiero proviene da Dio che è il Tutto nel Tutto e in Tutti. Il pensiero è il linguaggio della mente ed è oggettivo. Perciò noi non possiamo pensare in modo distruttivo. Possiamo solo sentire in modo distruttivo. E’ solo l’emozione che rende il pensiero soggettivo Ogni anima attinge continuamente al Fiume della Conoscenza o Consapevolezza Universale che è la Mente di Dio. L’Energia, il Pensiero, scorre incessantemente e mantiene in vita tutto il creato che si alimenta continuamente di questa stessa energia. 
Dio è la Totalità del pensiero, comprende sia l’infimo pensiero (a più bassa frequenza), sia il pensiero più elevato (alla massima frequenza). La consapevolezza universale è l’insieme di tutti i pensieri che provengono da tutti gli esseri e da tutte le cose. I pensieri che formano la consapevolezza hanno frequenze elettriche diverse. Alcuni hanno frequenze molto basse o lente e sono quelli che predominano qui sulla terra nella consapevolezza sociale. Altri hanno frequenze più alte e sono i pensieri illimitati della Superconsapevolezza. 
La Consapevolezza Universale è la somma di tutte le diverse frequenze del pensiero ; ogni pensiero di una certa frequenza attira da ogni direzione pensieri della stessa frequenza. La consapevolezza sociale ha una certa densità di frequenza elettrica, che tuttavia è più leggera dell’aria. La densità della consapevolezza sociale è formata da pensieri espressi, pensieri che sono stati vissuti da ogni essere attraverso l’emozione. L’emozione è composta da pensieri realizzati, che ogni essere ha già accolto in sé, ha già sentito nella propria anima e rimandato attraverso l’aura nel fiume del pensiero dal quale ognuno può attingere. Tutti noi ci nutriamo dei pensieri degli altri, come gli altri si nutrono dei nostri.  
I pensieri della consapevolezza sociale sono molto rigidi, assai limitanti, perché giudicano sempre; la nostra vita è dominata da atteggiamenti interiori condizionati dalla lotta per la sopravvivenza e dalla paura della morte
Per questo la nostra consapevolezza è dominata da pensieri che riguardano l’alimentazione, la casa, il lavoro, il denaro; da giudizi come opportuno e inopportuno, buono e cattivo, da moda, bellezza, grado di accettazione, confronto, competizione, età, malattia e morte. Questi pensieri di bassa frequenza attraversano facilmente il campo della nostra aura in quanto sono predominanti nei pensieri di coloro che ci circondano. Così siamo costantemente alimentati da pensieri limitati provenienti da una consapevolezza molto ristretta e stagnante. Permettendo a questi pensieri di nutrirci, li rimandiamo all’esterno in forma di sentimento, in questo modo rigeneriamo e perpetuiamo il pensiero limitato dell’umanità, del gregge. 
Quando un pensiero attraversa la nostra Aura, essa non lo definisce: non lo giudica e non lo altera; lo lascia illimitato. Affinché un pensiero possa manifestarsi nell’uomo, deve essere accettato dal cervello, dalla personalità umana o ego (libero arbitrio). Contrariamente all’opinione corrente, il nostro cervello non crea il pensiero, bensì permette semplicemente al pensiero, che proviene dal flusso della consapevolezza universale, di entrare. Il cervello è un organo progettato specificamente allo scopo di ricevere ed ospitare il pensiero che ha attraversato la nostra Aura, trasformandolo in corrente elettrica per amplificarlo e mandarlo attraverso il sistema nervoso centrale ad ogni parte del corpo in modo che possa essere colto e compreso.
Il nostro cervello è come un radioricevitore, dotato di dispositivi per regolare il volume e per scegliere i megaherz o il livello di frequenza. Esso può ricevere una determinata frequenza solo se è attivata la parte del cervello destinata ad ospitare quella frequenza. 
La capacità del nostro cervello di ricevere diverse frequenze del pensiero è controllata da quel potente dispositivo che è l’ipofisi, la ghiandola situata tra l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello. L’ipofisi, che si chiama anche settimo sigillo, governa il nostro cervello. Essa è la porta attraverso cui attiviamo la nostra capacità di contemplare e di operare logicamente con il pensiero, di realizzarlo attraverso il corpo e di manifestarlo in un esperienza per trarne una comprensione più ampia. 
L’uomo attaccato alla materia, orientato verso la materia, possiede un ego limitato ed alterato che attira pensieri di bassa frequenza. Cos’è l’ego limitato? 
E’ la comprensione ottenuta dall’esperienza umana che viene raccolta nell’anima e articolata per mezzo di quelle parti del cervello che sovrintendono al pensiero logico. L’ego limitato è costituito dall’insieme degli atteggiamenti interiori del Dio-uomo (Dio-donna) che vive preoccupato esclusivamente della sua sopravvivenza e all’ombra della consapevolezza sociale. Questa visione della vita si rifiuta di accettare qualsiasi frequenza di pensiero che metta in pericolo la sua sicurezza, che non contribuisca ad assicurare la sopravvivenza dell’uomo. L’ego limitato rifiuta di accettare e di sperimentare tutti i pensieri che tendono a una maggiore realizzazione in questo corpo.  
Con quale meccanismo il pensiero nutre la nostra anima e il nostro corpo? 
Ogni frequenza del pensiero, alla quale l’ego limitato permette di entrare nel cervello, viene trasformata in una corrente elettrica e mandata a quella parte del cervello che è stata attivata dall’ipofisi per ospitare questa stessa frequenza (vedi figura). La parte del cervello interessata potenzia la corrente elettrica e la manda alla ghiandola pineale.

NOTA 1: (a commento della figura sopra) 
Il pensiero accolto viene trasmesso ad ogni cellula del corpo come impulso elettrico e, a contatto con la cellula, si trasforma in impulso di luce che alimenta la coscienza della cellula stessa per essere da questa sentito. Il Pensiero sentito da tutte le cellule si trasforma quindi in sentimento che viene poi memorizzato nell’anima. Pertanto il nostro corpo si nutre continuamente del pensiero. L’aura elettromagnetica attira i pensieri che corrispondono ai nostri processi mentali e allo stato emozionale del nostro essere. Il pensiero sentito (vissuto) ritorna al Fiume del Pensiero Universale (Dio) attraverso l’aura, per essere messo a disposizione di tutta l’umanità. 
Più elevata è la frequenza del pensiero ricevuto, maggiore è l’energia che scorre nel corpo, perciò maggiore è il benessere, la salute.   Il flusso ormonale, prodotto dall’ipofisi, scorrendo verso la ghiandola pineale, attiva le diverse parti del cervello perché possano ricevere ed ospitare le differenti frequenze del pensiero. Il flusso ormonale pineale attiva tutte le altre ghiandole endocrine in modo che secernano i loro ormoni in armonia tra di loro, creando ciò che si chiama “equilibrio ormonale”. Il grado di questo equilibrio è determinato dall’insieme delle frequenze del pensiero che la ghiandola pineale riceve. Più le frequenze del pensiero sono alte, più è grande il flusso ormonale attraverso il corpo. 
Più sono alte le frequenze, più la ghiandola pineale attiva la secrezione ormonale dell’ipofisi, la quale a sua volta attiva il cervello perché possa ricevere frequenze del pensiero ancor più elevate. La ghiandola pineale (o sesto sigillo) governa il nostro sistema nervoso centrale. Essa raccoglie ogni frequenza del pensiero che ha ricevuto, l’amplifica ulteriormente e la mette in circolazione attraverso il sistema nervoso centrale, lungo la spina dorsale che per l’elettricità del pensiero è come un’autostrada. La corrente elettrica proveniente dalla pineale scorre attraverso il liquido acquoso del sistema nervoso centrale lungo la spina dorsale e poi attraverso i Centri di Coscienza (Chakra) ed i nervi fino ad ogni cellula del corpo. Ogni cellula del nostro corpo è alimentata, attraverso la circolazione del sangue, dai gas che derivano dall’azione degli enzimi sui cibi. 
La corrente elettrica del pensiero entra nelle strutture cellulari come una scintilla di luce. La scintilla infiamma la cellula e con ciò il gas si espande, permettendo alla cellula di duplicarsi in un processo di clonazione, consentendole così di creare un’altra cellula e di rigenerarsi. In questo modo tutto il corpo è nutrito da un unico pensiero. La vita diventa sostanza nelle strutture molecolari del corpo, attraverso gli effetti di tutti i pensieri che ci permettiamo di ricevere in ogni momento della nostra esistenza. 
Mentre i pensieri nutrono ininterrottamente ogni cellula del nostro corpo, tutto il corpo reagisce ai loro impulsi elettrici. In questo modo l’effetto del pensiero viene sperimentato in ogni cellula e crea un sentimento, una sensazione nel corpo. Questo sentimento viene poi inviato alla nostra anima per esservi registrato. La nostra anima è un grande registratore, un computer imparziale, che codifica con precisione scientifica ogni sentimento che sperimentiamo nel corpo. 
Quando sentiamo un’emozione, avvertiamo un pensiero che ha colpito la struttura di luce del nostro essere, che è stato accettato dal nostro cervello e mandato attraverso il sistema nervoso centrale ad ogni cellula del nostro corpo, dove produce una sensazione. L’anima registra questa sensazione come sentimento, come emozione, per poterla poi ritrovare. E’ ciò che chiamiamo “memoria”. La memoria non si può misurare, è un’essenza. Essa non è uno strumento di consultazione visivo, ma emozionale. E’ l’emozione che crea l’immagine visiva. 
L’anima non registra immagini o parole per ricordarle, conserva le emozioni relative a queste stesse immagini e parole. L’anima prende il sentimento creato dal pensiero e sperimentato in tutto il corpo e cerca qualcosa di simile nella banca dati della propria memoria; cerca qualcosa che le parti del cervello, che presiedono al pensiero logico (l’emisfero sinistro della corteccia cerebrale, sede dello “intelletto”), possano riconoscere per selezionare una parola capace di descrivere il sentimento. Come viene realizzato e conosciuto un pensiero? Attraverso il sentimento. La conoscenza è totalmente sentimento. 
Non si può conoscere il pensiero di qualcosa prima che sia stato “sentito”; solo allora esso avrà un’identità. Conoscere un pensiero significa accettarlo nel nostro cervello e poi permetterci di sentirlo, vale a dire farne esperienza in tutto il nostro corpo. Conoscere non significa dimostrare qualcosa, ma sentirla. In che modo i pensieri creano le esperienze della nostra vita? La ghiandola pineale è il sigillo della “conoscenza che si manifesta”. Qualsiasi conoscenza che ci permettiamo di ricevere, diventerà realtà, prima di tutto nel nostro corpo : la ghiandola pineale ha il compito di mandare questo pensiero in forma di corrente elettrica a tutto il nostro corpo in modo che esso possa essere registrato come sentimento. 
Quanto più il pensiero è illimitato, tanto più alta e veloce sarà la frequenza che attraversa il nostro corpo, e tanto più grande sarà l’euforia e l’ebbrezza nel corpo. Questo sentimento viene poi registrato ed archiviato nella nostra anima come vibrazione di una certa frequenza. Il sentimento di ogni pensiero, che è stato depositato nella nostra anima, viene mandato alla nostra aura sotto forma di aspettativa; questa aspettativa attiva la parte elettromagnetica del nostro campo di luce e attira a noi, proprio come un magnete, ciò che è simile all’insieme dei nostri atteggiamenti mentali. 
L’aura convoglia a noi situazioni, cose, oggetti o esseri che evocheranno gli stessi sentimenti che abbiamo già sperimentato nel corpo grazie ai nostri pensieri (il simile attira il simile). Questo perché possiamo fare esperienza dei nostri pensieri nella realtà tridimensionale e possiamo raccogliere il frutto dell’esperienza: la saggezza, re-immessa nel fiume del pensiero universale, viene messa a disposizione di tutta l’umanità.. Come si manifestano i nostri desideri? Un desiderio non è nient’altro che un pensiero di appagamento che si individua in un oggetto, in un essere o in un’esperienza.  
Ogni pensiero di appagamento che ci permettiamo di sentire, qualunque esso sia, abbandona il nostro corpo attraverso il campo elettromagnetico ed entra nel flusso della consapevolezza universale per attirare a noi ciò che produce lo stesso sentimento che ha creato il desiderio sperimentato nel corpo. 
Quanto più intensamente e pienamente questo desiderio viene sentito nel nostro corpo, tanto più completo sarà il suo appagamento. E quanto più sappiamo con assoluta certezza che il nostro desiderio verrà appagato (Fiducia piena in Dio), tanto più veloce sarà la sua manifestazione. 
La conoscenza assoluta è una frequenza di pensiero molto alta che rafforza l’aspettativa emessa attraverso l’aura e amplifica il nostro potere di manifestare i desideri. Abbiamo la capacità di conoscere tutto ciò che c’è da conoscere. Perciò è stato progettato il nostro cervello: per permettere all’uomo-Dio che vive in un corpo fisico di fare esperienza e di comprendere qualunque dimensione di Dio in forma tridimensionale. Qualsiasi pensiero ci permettiamo di conoscere, diventerà una realtà sperimentata, sentita prima di tutto nel nostro corpo (tramite l’emozione) e poi visibile nelle nostre condizioni di vita. 
Qualsiasi cosa desideriamo, abbiamo la capacità, attraverso la conoscenza, di manifestarla nella nostra vita nello spazio di un attimo. E’ cosi che creiamo il regno dei cieli in terra. E’ una scienza semplice : il Pensiero è, poi diventa visibile nella luce, quindi la luce è abbassata a impulso elettrico. Gli impulsi elettrici vengono rallentati fino a diventare massa e dalla massa vengono ulteriormente rallentati fino a rappresentare l’ideale del pensiero. 
La stessa verità vale per il corpo: la parte ricevente del cervello riceve il pensiero in forma di luce, prende la carica elettrica e la fa scorrere attraverso la massa per permettere alla massa di comprendere attraverso il sentimento. Per manifestare i nostri desideri, la sola cosa che dobbiamo fare è sentire ciò che desideriamo, e il sentimento viene rimandato al Padre affinché i nostri desideri vengano appagati (chiedi e ti sarà dato; bussa e ti sarà aperto; cerca e troverai). Questo è tutto.

Aprire la mente!

Sebbene il nostro cervello sia stato progettato per ricevere ogni frequenza di pensiero della Mente di Dio – la Totalità della Conoscenza – esso si attiverà solo per captare frequenze che noi ci permettiamo di ricevere. Sono i processi mentali a determinare quali pensieri si rivelano, perché la parte elettromagnetica della nostra aura attira verso di noi i pensieri che corrispondono al nostro modo di pensare.  
Se l’uomo possiede una mente chiusa, ottusa, allora attirerà solamente pensieri bassi (a bassa frequenza), quelli che costituiscono la cosiddetta “consapevolezza sociale”, i pensieri limitanti. Se invece l’uomo possiede una mente aperta, se desidera fermamente ricevere pensieri illimitati, i suoi processi mentali ed il suo stato emozionale attirano pensieri elevati (ad alta frequenza). I pensieri della superconsapevolezza vibrano ad una frequenza più alta e sono i pensieri dell’Essere, della vita, dell’armonia, dell’unità, dell’eternità. 
Sono i pensieri dell’Amore, della gioia, della genialità. Tutto ciò a cui permettiamo di essere pensato è. Qualunque cosa ci permettiamo di pensare, diventerà nostra esperienza, perché il nostro campo elettromagnetico l’attirerà a noi. Essere mentalmente chiusi è atroce perché ciò ci impedisce di conoscere la gioia. Ci mantiene schiavi delle illusioni e ci impedisce di conoscere il vero splendore del Dio che siamo. 
Ogni volta che accettiamo un pensiero più grande del solito, esso attiva, per utilizzarla consapevolmente, un’altra parte del cervello. Ogni volta che lo facciamo, questo pensiero più grande diventa lo strumento attraverso cui espandiamo ulteriormente la nostra capacità di pensare. E ciò attiverà altre parti del nostro cervello capaci di accogliere più pensiero e più conoscenza.  
Se desideriamo fare esperienza della superconsapevolezza e del pensiero illimitato, la nostra ipofisi comincia ad aprirsi e a sbocciare come un fiore. Quanto più essa si apre, tanto più grande diventa il flusso ormonale e tanto più vengono attivate le parti “dormienti” del nostro cervello perché possano ricevere le frequenze più alte del pensiero. Il cervello è sempre stato un grande mistero che ha disorientato molti. Nonostante la scienza abbia dedicato molte delle sue energie allo studio del cervello, ben poco è riuscita a scoprire di esso. 
Sappiamo solo che la potenzialità del nostro cervello è immensa, ma non sappiamo come utilizzarla. Pensando in modo limitato, ne utilizziamo meno di un terzo. A che serve il resto? A riempire la testa?. Perché sappiamo poco o nulla di Dio, la Totalità del Pensiero? Dentro il nostro essere abbiamo il potere di diventare completamente Dio. Se usassimo l’intero spettro del nostro cervello, vivremmo l’eterno presente, sapremmo tutto ciò che c’è da sapere; avremmo la capacità di ricostruire in un attimo ogni parte danneggiata del nostro corpo. Cos’è che ci impedisce di sviluppare completamente la potenzialità del nostro cervello? 
L’ego limitato (o Personalità) che ha scelto di vivere all’ombra della consapevolezza sociale, di vestire, di agire e di pensare come un gregge. Abbiamo scelto di adeguarci, di essere accettati, sopravvivere. Non abbiamo voluto sapere, perché occuparci di pensieri che ci vogliono sovrani, divini, eterni, onnipotenti, onniscienti, avrebbe significato andare contro la nostra famiglia, i nostri amici, la nostra religione, il nostro paese, i nostri interessi. Così ci siamo privati del nostro potere, ci siamo privati della nostra sovranità, ci siamo dimenticati della nostra identità. 
Abbiamo chiuso il nostro cervello. Per questo motivo l’ego limitato viene chiamato “anticristo”, perché si rifiuta di considerarsi figlio di Dio e non ci permette di accettare e di comprendere che noi e il Padre siamo UNO; che siamo il principio divino e immortale che ha il potere di creare l’eternità….e il potere di creare la morte.  
L’anticristo è l’ego limitato e il suo regno è la consapevolezza sociale. Per tornare ad essere liberi, per rompere le catene della schiavitù dell’ego limitato, dobbiamo avere il coraggio di uscire dal gregge, di diventare la pecorella smarrita. Allora il Cristo verrà a cercarci, poiché Lui si interessa solo delle pecorelle smarrite che hanno avuto il coraggio di lasciare il gregge e sono mature per essere riportate alla casa dal Padre. Il Cristo è l’uomo che esprime pienamente il potere, la bellezza, l’amore e la vita illimitata del Padre che è in lui. E’ l’uomo che riconosce di essere divino e lo diventa, va al di là dei dogmi, della profezia e della paura, perché sa che al di là della consapevolezza sociale (del gregge) c’è la forza illimitata chiamata Dio.  
L’anticristo e il Cristo condividono lo stesso tempio e quel tempio siamo noi. Tutto è in noi, perché il Dio che siamo permette ad entrambi, l’anticristo e il Cristo, di essere. Permette la vita e la morte. Permette la limitazione e l’illimitatezza.

Osho : Che cosa devi Fare?

Ogni volta che ti rendi conto di esserti spostato nel passato o nel
futuro, non crearne un problema; torna semplicemente al presente.
Senza alcun problema. Va tutto bene! Riporta semplicemente indietro la
tua consapevolezza. Non preoccuparti, Dio non ha nessuna fretta;
l’eternità può aspettare per l’eternità. Non creare tensione. Ogni
volta che senti di esserti lasciato sfuggire il presente, torna
indietro; questo è tutto.
Non sentirti in colpa; è un trucco della tua mente, ti sta ancora
ingannando. Non appena puoi, torna a quello che stai facendo: se stai
facendo il bagno, torna indietro; se stai mangiando, torna indietro,
se stai camminando, torna indietro. Nel momento in cui senti di non
essere qui e ora, torna indietro con innocenza, con semplicità. Non
creare sensi di colpa. Se ti senti in colpa ti sfugge l’elemento
essenziale:
Esiste il peccato ma non c’è colpa; ma per te è difficile.
Più torni indietro… con semplicità, ricorda, senza oscurarti in
volto, senza fare grandi sforzi; con semplicità, con innocenza, senza
farne un problema, perché l’eternità è senza problemi. Tutti i
problemi esistono sul piano orizzontale; anche questo problema
esisterà su quel piano. Il piano verticale non conosce problemi – è
pura gioia; è privo di ansie, di angoscia, di preoccupazioni, di
colpa. Sii semplice e torna indietro.
Torni a casa così tante volte che ora, a poco a poco, si aprirà una
nuova dimensione. Sarai sempre più in grado di restare nella
consapevolezza, ti sposterai sempre meno in avanti e indietro.
L’oscillazione sarà sempre più piccola. Dimenticherai sempre meno, e
sarai sempre più in grado di ricordare: stai entrando nel piano
verticale.
Improvvisamente, un giorno, quello orizzontale scompare. La
consapevolezza acquisterà intensità e il piano orizzontale scomparirà.
È questa la ragione per cui gli hindu chiamano questo mondo
un’illusione. Perché quando la consapevolezza diventa perfetta, questo
mondo, questo mondo che avete creato nelle vostre menti, semplicemente
scompare. Un altro mondo ti viene rivelato. Il maya scompare,
l’illusione scompare. Essa esiste a causa del vostro sonno, della
vostra inconsapevolezza.
Dio ti cerca, ma tu dove sei?
Tutti siamo educati alla chiarezza e alla precisione. Se vuoi essere
chiaro e preciso devi muoverti sul piano orizzontale; là A è A, B è B,
ed A non è mai B. Ma nell’abisso misterioso del piano verticale, i
confini si incontrano e si perdono l’uno nell’altro: l’uomo è donna,
la donna è uomo; ciò che è giusto è sbagliato, ciò che è sbagliato è
giusto; l’oscurità è luce, la luce è oscurità; la vita è morte, la morte
è vita – tutti i confini si incontrano e si fondono. Dunque, Dio è un
mistero, non un sillogismo.
Coloro che cercano dimostrazioni dell’esistenza di Dio stanno
semplicemente cercando di fare l’impossibile; non può essere data
nessuna dimostrazione. Queste esistono solo sul piano orizzontale. È
questo il significato della fiducia: cadi nell’abisso, sperimenti
l’abisso, scompari in esso… e giungi a sapere. Questo accade quando
la mente non c’è più, mai prima.
Gli sciocchi, anche se sentono, sono come i sordi; a loro si addice la
massima: anche se sono presenti sono assenti.
È detto nelle antiche scritture tibetane che Dio giunge a te molte
volte ma non ti trova mai là, dove sei. Bussa alla tua porta, ma
l’ospite non c’è mai – è sempre da qualche altra parte. Sei a casa tua
o da qualche altra parte? Com’è possibile che Dio ti trovi? Non c’è
nessun bisogno di andare da lui, basta solo che tu sia in casa e sarà
lui a trovarti. È in cerca di te proprio come tu sei in cerca di lui.
Devi solo restare a casa, così quando verrà ti troverà. Milioni di
volte è arrivato, ha bussato, è rimasto in attesa sulla porta, ma tu
non c’eri mai.
L’intero corpo è una casa e la mente è in viaggio, il padrone di casa
è perennemente in viaggio e la casa resta vuota. E la vita bussa alla
tua porta – puoi chiamarla Dio, o in qualsiasi altro modo ti piaccia,
il nome non ha alcuna importanza; chiamala esistenza – bussa alla tua
porta, sta bussando anche in questo momento, ma tu non ci sei mai.
Questo è sonno.
Non si dovrebbe agire o parlare come se si fosse addormentati.
Agisci, parla, con piena consapevolezza, e allora vedrai verificarsi
in te un tremendo cambiamento. Il fatto stesso che tu sia consapevole
cambia le tue azioni. A questo punto non puoi più commettere peccati –
non che tu debba controllarti, no! Il controllo è un misero surrogato
della consapevolezza; non è di grande aiuto. Se sei consapevole non
hai bisogno di controllare la rabbia; nella consapevolezza non sorge
mai rabbia. Esse non possono assolutamente coesistere, non possono
esistere insieme. Nella consapevolezza molte cose semplicemente
scompaiono; tutte le cose negative scompaiono.
Le azioni non significano nulla. Le azioni non hanno importanza. Tu,
sei la consapevolezza, il tuo essere conscio, attento, ecco ciò che ha
importanza. Quello che fai non è essenziale.
Una volta conosciuta la consapevolezza, nulla può essere più prezioso:
hai conosciuto la più grande estasi della vita. A quel punto,
improvvisamente, molte cose semplicemente cadono; diventano stupide,
insensate. Non c’è più motivazione, non c’è più desiderio, i sogni
sono caduti.
Coloro che sono svegli hanno un mondo in comune; chi è addormentato
vive in un mondo separato.
La Verità
Ed è proprio a causa di tante persone addormentate, di un così gran
numero di persone addormentate, che esistono tantissimi mondi. Tu
possiedi un tuo mondo privato; se sei addormentato vivi chiuso nei
tuoi pensieri, concetti, sogni, desideri. E ogni volta che incontri un
altro, avviene uno scontro di due mondi; due mondi in collisione, ecco
come vanno le cose. Osserva!
Nessun dialogo è possibile perché ci sono due mondi privati. È
possibile solo il conflitto. I sogni sono privati, la verità non è
privata. La verità non può essere privata – non può essere mia o tua,
cristiana o hinduista, indiana o greca. La verità non può essere
privata. I sogni sono privati. Tutto ciò che è privato, ricorda, deve
appartenere al mondo dei sogni. La verità è un cielo aperto, è per
tutti, è una sola. La mente possiede un proprio mondo privato ma la
consapevolezza non lo possiede.
Coloro che sono svegli hanno un mondo in comune; chi è addormentato
vive in un mondo separato.
Tutti coloro che sono svegli hanno un mondo in comune: l’esistenza.
Mentre tutti coloro che sono addormentati e sognano hanno ognuno un
proprio mondo privato. Il tuo mondo deve cadere; questa è l’unica
rinuncia che io esigo da voi. Non vi chiedo di lasciare le vostre
mogli; non vi chiedo di rinunciare al vostro lavoro, ai soldi, o a
qualsiasi altra cosa, affatto.
Il vero mondo a cui si deve rinunciare è la mente, il mondo privato
dei sogni. Se ci rinunci, sarai sull’Himalaya anche se ti troverai fra
la folla del mercato. Se non rinunci, anche sull’Himalaya creerai
intorno a te un mondo privato. Lascia cadere il sogno! Divieni più
attento! Improvvisamente i sogni scompaiono, e con i sogni scompaiono
tutte le infelicità.
Muori al tempo così da potere risorgere nell’eterno. Muori alla mente
così da divenire vivo nella consapevolezza. Muori al pensiero così da
poter nascere all’attenzione.
Tratto dal libro: “L’Armonia nascosta”, di Osho.
http://unicacoscienza.altervista.org/osho-devi/

Mangia lentamente e sii consapevole del sapore

“Mangiamo con grande inconsapevolezza, automaticamente, da robot. Ma quando non si vive il sapore, ci si sta solo rimpinzando.
Mangia lentamente e sii consapevole del sapore; solo se mangi lentamente ne puoi essere cosciente. Non trangugiare, non aver fretta: sentendo un sapore dolce, diventa la dolcezza. Allora potrà essere sentita in tutto il corpo, non solo in bocca, non solo sulla lingua. Il sapore si diffonderà in tutto il corpo come un’onda.

Qualsiasi cosa tu stia mangiando, senti il sapore e diventa il sapore. Se non assapori, diventerai sempre meno sensibile, per cui sarai meno in contatto col tuo corpo, con le tue sensazioni. Ti limiterai a vivere in base alla testa.

Anche bevendo… quando bevi dell’acqua, sentine la freschezza. Chiudi gli occhi e bevi lentamente, assapora. Senti di essere diventato quella freschezza; essa viene trasferita a te dall’acqua, sta diventando parte del tuo corpo. Toccandola con la bocca, toccandola con la lingua, la freschezza ti viene passata. Lascia che si diffonda come un’onda in tutto il corpo. In questo modo la tua sensibilità può crescere, e puoi diventare più vivo e più completo.”

Osho
Tratto da The Book of Secrets
http://divinetools-raja.blogspot.it/2014/12/mangia-lentamente-e-sii-consapevole-del.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+RInteriore+%28R%C3%A8+Interiore%29

Una meditazione per te

 

Segui il tuo cuore
Quando non sei sicuro di cosa vuoi fare, chiediti “Mi amerò se faccio questa cosa?”
A volte potresti sentirti “strattonato” da diverse possibilità o non sapere cosa vuoi o se quello che stai per fare sia veramente la cosa giusta. Forse la paura di sbagliare ti sta trattenendo.
Al centro del tuo cuore vi è una profonda conoscenza alla quale si può accedere grazie a questo semplice esercizio di meditazione.
Quando non sei sicuro di ciò che vuoi, semplicemente chiedi a te stesso:
Mi amerò se….
… Mangerò questa cosa?
… Comprerò questa cosa?
… Faro questa cosa?
… Dirò questa cosa?
… Assecondo i suoi desideri?
… Metto dei confini?
… Etc.
A volte è più facile riconoscere ciò che è meglio per te se giri la domanda al contrario, per esempio:
Mi amerò se non….
… Mangerò questa cosa?
… Comprerò questa cosa?
… Faro questa cosa?
… Etc.
Spesso riceverai una risposta chiara e immediate “si” oppure “no”. La risposta potrebbe arrivare come sensazione, oppure potresti udirla dentro di te o invece ricevere un’immagine che rappresenta la risposta. Sii giocoso e sperimenta. Se non ottieni una risposta chiara, semplicemente prova una delle alternative e vedi cosa succede.
Connetterti con il tuo cuore ti dà un senso di forza, di rispetto per te e integrità. E anche se in un secondo momento ti accorgi di aver fatto un errore, la connessione con il tuo cuore ti darà la sensazione di esserti preso cura di te e degli altri nel miglior modo possibile. Che tu sia soddisfatto o meno della scelta fatta, stai comunque diventando più sensibile alle tue sensazioni e a ciò che è buono per te e alla fine otterrai una profonda fiducia in te stesso.
http://www.essentiallifeconsulting.com/index.php?option=com_k2&view=item&layout=item&id=89&Itemid=47&lang=it

La ghiandola pineale

By pasgal
ghiandola pineale
La ghiandola pineale o epifisi (dal greco epi-fysin, che significa al di sopra della natura) è una ghiandola endocrina situata nell’epitalamo, tra i due emisferi, al centro del cervello. Essa fu scoperta più di 2300 anni fa dallo scienziato alessandrino Erofilo e, nel 1600, Cartesio la definì sede dell’anima. L’epifisi ha un diametro di circa un cm e la sua forma ricorda quella di una pigna, la cui immagine è simbolicamente rappresentata presso varie culture. La pineale è il principale organo del corpo umano responsabile del controllo del ritmo biologico circadiano, sulla base del principale ritmo cosmologico, quello dell’alternanza luce-buio. L’attività endocrina della pineale inibisce l’ipotalamo e, indirettamente, l’ipofisi ed altre ghiandole.

Secondo le filosofie orientali la ghiandola pineale produrrebbe in piena attività circa 900 sostanze e vari ormoni.

Ricordiamone alcune:
  1. La melatonina. Essa aumenta il sonno REM e l’attività onirica. E’ un potentissimo antiossidante. Ha effetto neuro protettivo. Riduce i rischi di infarto ed abbassa la pressione sanguigna. Regola la temperatura corporea. Rafforza il sistema immunitario. Esercita attività anticancro.
  2. La dimetiltriptamina (DMT).
  3. La pinealina (o pinolina). Essa consente il raggiungimento di stati di coscienza molto elevati e dà origine ai sogni lucidi.
Il termine sogno lucido (onironautica) è stato coniato dallo psichiatra e scrittore Frederick Van Eeden per indicare una esperienza durante la quale si è consapevoli di sognare.  Diversi fattori sono in grado di attivare la ghiandola pineale. Tra essi ricordiamo la meditazione, in particolare la tecnica Yoga, che permette l’attivazione del settimo chakra, il quale si trova nell’epifisi, e le piante utilizzate dagli sciamani. Lo sciamano ottiene conoscenze di natura spirituale e soprannaturale mediante l’ingestione di determinate piante, quasi sempre allucinogene.
Prima di raggiungere tale stadio, l’adepto deve vivere, per un lungo periodo di tempo, isolato nella foresta e costretto ad un regime dietetico duro. La frequente ingestione di particolari piante, dette piante-maestro, conferisce infine allo sciamano poteri diagnostici e terapeutici. La bevanda più utilizzata dagli sciamani della foresta amazzonica si chiama Ayahuasca. Nella lingua quecha, che si parla in Ecuador, Perù, Bolivia e Colombia, aya significa spirito e huasca significa vite.
Quindi la parola Ayahuasca viene tradotta col termine vite (vino) degli spiriti. L’Ayahuasca è un decotto ottenuto attraverso una lenta ebollizione di due piante: una liana, detta Banisteriopsis caapi, ed un arbusto noto come Psychotria viridis. Le beta-carboline presenti nella liana inibiscono le MAO-A, enzimi che inattivano la dimetiltriptamina (DMT), che si trova nella Psychotria viridis e che in tal modo può essere assorbita a livello gastro-intestinale per poi attraversare la barriera emato-encefalica. I soggetti che ingeriscono l’Ayahuasca descrivono tale esperienza come una rinascita, un risveglio spirituale, una illuminazione.
Fulvio D’Avino

Cibi Afrodisiaci

Il cibo è strettamente collegato al piacere. Stessa localizzazione cerebrale, gli stessi circuiti neuroendocrini, gli stessi ormoni che li controllano…vengono stimolate le stesse molecole del cervello.
Con il termine afrodisiaco si intendono tutte quelle sostanze come bibite, cibo, odori, erbe, spezie, ecc. che favoriscono lo stimolo sessuale. 
Esistono invece diverse spezie afrodisiache utilizzate nella preparazione di cibi che possiedono un innegabile potere sulla sessualità maschile e femminile.
I cibi afrodisiaci non sono certamente un’invenzione moderna. La loro origine risale fin dalle antichità, dalla cultura Egiziana, Greca e Romana. Il termine afrodisiaco infatti data almeno 5.000 anni e deriva da Afrodite, la dea dell’amore e della bellezza venerata dagli antichi Greci la quale uscì dal mare dentro una conchiglia d’ostrica. In questi periodi, infatti, le persone erano preoccupate per la fertilità e per le prestazioni sessuali più di quanto non lo fossero per la passione, e da qui la ricerca di cibi che potessero aumentare la virilità. Gli Egizi coltivavano la lattuga, i cui cespi raggiungevano grandi dimensioni e per questo motivo era sacra al dio Min, protettore della fecondità. I Greci consigliavano per esaltare lo stimolo sessuale cipolle, tartufi, miele, uova, pesce e crostacei.
Ecco alcuni cibi afrodisiaci:
Cioccolato: funziona come nessun altro alimento per stimolare la sessualità umana. E ‘delizioso, si scioglie sulla lingua e ha una qualità erotica anche quando non si pensa al sesso. Secondo Amy Reiley nel suo libro, “Romancing the Stove: La Guida Completa ai Cibi Afrodisiaci”, il cioccolato aiuta a fluidificare il sangue, migliora la circolazione alle parti sensibili e rafforza il cuore che favorendo la resistenza. Infatti contiene feniletilamina, uno stimolante, che dà un senso di benessere e di eccitazione. I ricercatori ritengono che il cioccolato contenga sostanze chimiche che influiscono sui neurotrasmettitori nel cervello, e una sostanza correlata alla caffeina, chiamata teobromina. Ci sono più antiossidanti nel cioccolato che nel vino rosso. La combinazione dei due può essere il segreto della passione. Per approfondire leggi I benefici del cioccolato fondente
Fragole: sono di colore rosso, che è il colore associato all’amore e alla passione e sono ad alto contenuto di vitamina C. Provale immerse nel cioccolato per l’ultima esperienza afrodisiaca. Non c’è davvero nulla che si confronta con afferrare le piccole foglie verdi sulla sommità di una fragola succosa immersa nel lussureggiante cioccolato fondente, emetterla tra le labbra socchiuse del tuo amante.
Caffè: Con il suo gusto piacevolmente amaro e il suo profumo esotico, il caffè aiuta a pompare il sangue. Nel suo libro di cucina afrodisiaca, “I nuovi amplessi,” Martha Hopkins raccomanda il caffè espresso per la sua capacità di estendere le prestazioni sessuali aumentando il piacere anche solo per pochi secondi extra gustosi. Inoltre secondo uno studio della Southwestern University, il caffè aumenta la libido.
Ostriche: sono state un cibo afrodisiaco fin dai tempi di Afrodite in epoca greca. Le ostriche sono una ricca fonte di zinco, un minerale necessario per la produzione di testosterone. Questo ormone maschile aumenterebbe la libido femminile. Le ostriche, inoltre, sono ricche di proteine, hanno un basso contenuto di grassi e sono sensuali in bocca.
Asparagi: Se ti sembra qualcosa di familiare, dovrebbe. L’asparago assomiglia a quella parte del corpo maschile ed è utile anche secondo la Dottrina della Segnatura, messa per iscritto nel sedicesimo secolo,  per cui ciò che assomiglia ad una parte del corpo può essere usato per migliorarla.  Quindi, secondo tale teoria, se assomiglia ad un organo sessuale, esso per natura aiuta la nostra sessualità. Infatti è noto che l’asparago è ricco di calcio, vitamina E, fosforo e potassio, che offre energia in più per migliorare la resistenza sessuale e stimolare gli ormoni sessuali.
Banane: Le banane sono un altro cibo afrodisiaco non solo perchè ricordano il fallo maschile, ma anche perchè sono ricche in nutrienti che partecipano della produzione degli ormoni. Inoltre nella loro buccia è stata trovata la bufoterina, un alcaloide con leggeri effetti afrodisiaci.
Chiodi di garofano: È una spezia forte e dolce allo stesso tempo, pare sia uno dei più potenti afrodisiaci naturali, oltre a essere efficace per combattere la fatica mentale e quindi allontanare lo stress.
Peperoncino: Grazie alla capsicina che agisce sulla vasodilatazione periferica, permette di aumentare l’afflusso di sangue agli organi genitali, stimola le terminazioni nervose e aumenta l’impulso.
Ginger e Cayenne: Entrambi giocano un ruolo nel reparto afrodisiaco, favorendo un aumento del flusso del sangue ricco di ossigno ad alcune delle zone più sensibili del corpo, che si traduce in un maggiore piacere.
Rosmarino: Questa erba deliziosa associata con Afrodite, la dea dell’amore, aumenta anche l’apporto di sangue e aumenta la sensibilità della pelle. Mettetelo nella vostra cucina e diffondetene alcune gocce di olio essenziale nel bagno.

L’origano in infusione è un buon agente eccitante o anche lo zenzero che oltre a facilitare la circolazione del sangue è conosciuto come “il viagra orientale”.
Miele: ricco di vitamina B e sali minerali, con benefici per la salute e per una forte carica sessuale, i suoi zuccheri sono necessari per la produzione del liquido seminale. Inoltre contiene il Boro, un minerale che ha un effetto sulla libido.
Melograno:  Il Melograno simboleggiava la dea dell’amore Afrodite nell’antica Grecia, osserva Reiley. I Ricercatori moderni stanno conducendo degli studi su come influisce il succo di melograno per il trattamento della disfunzione erettile. Infatti il succo di melagrana che contiene polifenoli, gli antiossidanti i quali facilitano lo scorrere del sangue e favoriscono le prestazioni sessuali, così come sostengono gli scienziati dell’Università della California a Los Angeles (UCLA).
Avocado: ricco di vitamina B6 aumenta la produzione di ormoni maschili ed essendo ricco di potassio, aiuta nella regolazione della tiroide femminile. Gli Aztechi lo chiamavano ”albero testicolo”, perchè i frutti appesi a coppie sui rami sembravano testicoli maschili.
Basilico: Il basilico è stato utilizzato molto tempo fa dalle donne come un profumo di seduzione per guidare i propri uomini selvaggi con il desiderio. Si tratta di un forte afrodisiaco e viene infuso in alcuni profumi. Usalo nell’insalata, pesto o semplicemente lasciane un pò di foglie fresche in giro in modo da invogliare il vostro uomo. Infatti stimola il desiderio sessuale e aumenta la fertilità, dona un senso di benessere nel corpo e nella mente.
Vino: disinibisce e stimola i sensi. Una quantità moderata di vino si ritiene utile per “risvegliare”, ma un eccessivo uso di alcol induce al sonno.
Tartufo: I tartufi sono un afrodisiaco ideale per la donna nella vostra vita. Sono ricchi di amminoacidi e loro profumo è simile a quello di un feromone maschile, o ormone sessuale.
Uva: è associata a Bacco, il dio romano dell’estasi, ed è una concorrente stretta del cioccolato per essere il miglior afrodisiaco. Cosa potrebbe esserci di più romantico che essere nutriti con uve pelate, una per una dal vostro amante, ed in attesa di quella succosa, dolce esplosione di sapore in bocca?
Noce Moscata: le donne cinesi credevano che la noce moscata fosse un cibo afrodisiaco e che aumentasse il desiderio sessuale, contribuendo così alla procreazione. In dosi elevate può avere un effetto allucinogeno.
Radice di Zenzero può essere mangiata cruda, cotta o cristallizzata. Lo zenzero è uno stimolante del sistema circolatorio che può aumentare il desiderio sessuale.
Anice: per i Greci e i Romani aveva speciali poteri sessuali. Si dice che tenendola in bocca i semi rilascino sostanze in grado di aumentare la libido.
Mandorle: nel corso dei secoli sono state simbolo di fertilità e stimolanti del piacere femminile.
http://www.dionidream.com/cibi-afrodisiaci/

Un’aura protettiva

Meditation For Busy People

Quando: Tutte le sere, l’ultima cosa prima di andare a dormire. La prima cosa appena svegli al mattino
Durata: 4 – 5 minuti
Prima Fase: Immagina un Alone di Luce
“Siedi sul tuo letto ed immagina un’aura che circonda il tuo corpo, solo sei pollici lontana dal tuo corpo, nella stessa identica forma del tuo corpo … che ti circonda, e ti protegge. Diventerà come un riparo. Continuando a sentirla, vai a dormire, entra nel sonno immaginando che quell’aura sia come una coperta che ti avvolge, che ti protegge da ogni tensione che possa entrare dall’esterno, da ogni pensiero che entri da fuori. Nessuna vibrazione esterna può penetrarti. Cadi addormentato ma quell’immaginazione entrerà nel tuo inconscio diventando una forza ed un’energia tremenda.
Seconda Fase: Al mattino…
“Al mattino, nel momento in cui senti che il dormire è terminato, non aprire gli occhi: senti proprio la tua aura sopra tutto il tuo corpo che ti protegge. Fallo per quattro o cinque minuti, e poi alzati.
Terza Fase: Tutto il Tempo…
“Facendo il bagno, assaporando il thé, ricordalo sempre. In qualsiasi altro momento durante il giorno quando lo ricordi – seduto in macchina o in ufficio quando non fai nulla – rilassatici proprio dentro, continuamente.
“Questo succede a molte persone, non sappiamo come proteggerci. Gli altri non sono  altro che emittenti continui delle loro vibrazioni sottili. Alcuni passano buttando qualcosa di energetico dentro di te, se sei ricettivo e non hai un’aura protettiva … la meditazione ti rende molto ricettivo.
“Per questo, se sei solo, va bene; quando sei circondato da persone meditative, molto bene, ma quando sei nel mondo, il mercato e la gente non è meditativa, anzi è molto ansiosa e tesa, e tu inizi a raccogliere questo tipo di energia. Dopo la meditazione dovreste creare un’aura protettiva; a volte accade automaticamente, a volte non succede, e se non succede automaticamente, dovreste lavorare per ottenerla. E dovrebbe esserci nel giro di tre mesi, dopo inizierai a sentirti molto potente.”
Osho, Dance Your Way to God