Rivivi l’infanzia


 Un bambino ha bisogno di protezioni di ogni tipo,
ma, a un certo punto, non gli occorrono più.
D’altra parte, quelle protezioni gli restano attaccate
addosso e persistono, e prima o poi subentrerà un
conflitto tra la struttura e la consapevolezza.
 Pertanto esisteranno solo due strade. La prima è
non permettere alla consapevolezza di crescere. In
questo caso sarai perfettamente a tuo agio, ma sarà
un comfort simile alla morte, e il prezzo che dovrai pagare sarà altissimo.
 L’altra possibilità è rompere quella struttura. Ed è molto facile romperla, se sei amichevole, comprensivo
 e amorevole, se provi riconoscenza per quel-
l’armatura, visto che ti ha aiutato fino a questo momento, proteggendoti.
 L’intera vita di una persona deve diventare una
semplice storia di comprensione: senza paure, senza
rabbia, non occorre nulla di tutto ciò. Questi sono
ostacoli inutili al processo di comprensione.
 Ebbene, in questo processo dovrai fare due cose che ti aiuteranno moltissimo.
 La prima: ogni notte, prima di andare a dormire,
siediti sul letto e spegni la luce. Poi ridiventa bambino:
diventa un infante, quanto più piccolo ti è possibile
concepire, quanto più ti è possibile regredire nei
tuoi ricordi… potresti arrivare a tre anni, poiché
quello sembra essere il ricordo più remoto. Ci siamo
completamente dimenticati di ciò che è stato vissuto
prima di allora, in pratica ogni ricordo è svanito.
 Diventa un bambino di tre anni. Tutt’intorno a te,
l’oscurità; e il bambino è solo. Inizia a piangere, ondeggia
e inizia a balbettare, emetti suoni senza senso;
qualsiasi suono andrà bene, qualsiasi parola senza
senso funzionerà. Non è affatto necessario cercare
significati, poiché se inizi a usare parole che hanno
significato, inizierai a controllare quel processo e
opererai delle censure. Non è affatto necessario dare
senso a quei suoni, qualsiasi cosa deve fluire… rolla,
piangi, mugula e ridi. Sii folle e lascia che qualsiasi cosa affiori. Rimarrai sorpreso: inizieranno ad affiorare molti suoni, sarà un rigurgito. Ben presto ti lascerai coinvolgere
e si trasformerà in una meditazione incredibile, appassionata. Se provi la voglia di urlare, urla;
senza urlare a qualcuno in particolare, un urlo non indirizzato a qualcuno: godilo semplicemente, urla
per il semplice piacere di gridare, fallo per dieci o
quindici minuti. Poi va’ a dormire. Con la semplicità
e l’innocenza di un bambino, va’ a dormire.
 Questo esercizio sarà fondamentale, se vuoi fondere
l’intera armatura che avvolge il tuo cuore, e
tornare a essere un bambino. Questa tecnica è utile,
prima di andare a dormire.
 Inoltre, come seconda cosa, di giorno, ogni volta
che ne hai l’occasione… se ti trovi su una spiaggia,
corri come un bambino, oppure inizia a raccogliere
conchiglie e pietre colorate. Se invece sei in giardino,
torna bambino e inizia a rincorrere le farfalle. Dimenticati
la tua età: gioca con gli uccelli o con gli animali.
E ogni volta che ne hai l’occasione, gioca con
altri bambini, non restare un adulto, mischiati a loro.
 Fallo ogni volta che ne hai l’occasione… sdraiati
semplicemente sul prato, sentiti un bambino che
prende il sole. E quando ti è possibile, mettiti nudo:
in questo modo potrai tornare a sentirti bambino.
L’unica cosa necessaria è tornare a connetterti con la
tua infanzia. Devi regredire nel tempo e nei ricordi; devi
andare alle radici, poiché le cose si possono cambiare
solo afferrandone le radici, altrimenti è impossibile. Pertanto, esercitati a fare queste due cose: la notte,
questa deve diventare la tua meditazione. Ogni notte, ricorda; e rimarrai sorpreso di quanto rilassamento
affiorerà, di quanto profondo sarà in tuo sonno, e di quanto ne uscirai riposato.
 Al mattino non avrai la sensazione di aver attraversato
incredibili incubi, non ti sveglierai sudato e con gli intestini stretti dalla paura. No, al contrario,
ti sentirai assolutamente rilassato, sciolto, sarai di nuovo un bambino, libero da qualsiasi rigidità.
 Poi, di giorno, ogni volta che ne hai l’occasione, non
perdere mai l’opportunità di diventare un bambino.
In bagno, per esempio, mettiti davanti allo specchio e
fa’ delle smorfie, come farebbe qualsiasi bambino. Siediti
nella vasca da bagno e gioca con l’acqua, crea del
le onde; gioca, come farebbe qualsiasi bambino, con
delle paperette di plastica, o con altri giocattoli.
Puoi trovare mille e una cosa da fare… l’essenziale
è questo: inizia a rivivere la tua infanzia.
 Qualcosa è presente dentro di te, pronto a sbocciare,
ma lo spazio non è disponibile. Ebbene, devi
creare quello spazio! 
Osho

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