Trova il tuo suono


 Inizia a percepire che un suono sta affiorando,
partendo dalla gola; una sorta di mormorio, di grugnito
o di vagito. Percepisci l’affiorare di onde sonore:
se inizi a provare la sensazione di mormorare o
di piagnucolare, inizia a farlo. Non sentirti timido e
non trattenerti nel farlo: se quel suono inizia a far
ondeggiare il tuo corpo, lascia che accada. Permetti al suono di possederti.
 Nel tuo essere esiste un suono immenso, del tutto
simile a un serbatoio, e a volte vuole esplodere. Se
non lo lasci esplodere, non ti sentirai mai leggero.
Devi aiutarlo, vuole nascere e tu ti devi lasciar possedere, è il solo modo per sostenerlo. Il nostro essere fondamentale è costituito da suono; questa è una delle intuizioni più antiche nella realtà dell’essere umano.

 Se non partecipi, il tuo suono personale non potrà

iniziare a operare. Non può funzionare solo tramite
il tuo ascolto: deve diventare attivo, deve entrare in
movimento, vivere. Dunque, inizia a mormorare e a
salmodiare. Ogni mattina, all’alba, alzati alle cinque,
prima del sorgere del sole, e per mezz’ora non
fare altro: canta, mormora, piagnucola e gemi. I suoni
che emetti non devono avere alcun significato:
devono essere esistenziali, non logici. Li devi godere,
tutto qui: questo è il loro significato. E devi ondeggiare…
lascia che sia un elogio al sorgere del sole,
e smetti soltanto quando è sorto.
 Questo manterrà in te un ritmo particolare che ti
accompagnerà per tutto il giorno. Fin dal primo
mattino sarai in sintonia e vedrai che l’intera giornata
possiede una qualità diversa. Sarai più amorevole,
più servizievole e attento, più compassionevole,
più amichevole; meno violento, meno rabbioso, meno ambizioso e meno egoista.
 Se provi la voglia di danzare, danza; se ti senti di
ondeggiare, ondeggia. La cosa essenziale è questa:
non sei più controllato, è il suono che ti controlla. 
Osho.

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