Guarda con occhi colmi d’amore


 Quando guardi qualcuno, guardalo con occhi colmi
d’amore. Quando guardi le persone, riversa amore
attraverso gli occhi. Quando cammini, ricorda di
riversare amore tutt’intorno a te.
 All’inizio si tratterà solo di immaginazione, ma
nell’arco di un mese vedrai che è diventata una
realtà. Anche gli altri inizieranno a sentire che ora
hai una personalità più calda: il semplice avvicinarsi
a te sprigiona una sensazione profondamente benefica,
fa affiorare un senso di profondo benessere.
  
Rendilo uno sforzo consapevole, diventa sempre
più consapevole dell’amore e sprigiona intorno a te un amore sempre più grande.
Osho

Come decalcificare e disintossicare la GHIANDOLA P…

L’obiettivo principale è l’attivazione della Ghiandola Pineale. Dobbiamo risvegliare il nostro Terzo Occhio. Come fare?
pineale 1Ci sono due processi da seguire per decalcificare la Ghiandola Pineale. Il primo è quello di fermare qualsiasi calcificazione posteriore della ghiandola pineale causata da fattori come lo stile di vita o ambientali, per esempio, il fluoruro, ecc.
Il secondo è quello di lavorare sulla riduzione e l’eliminazione delle calcificazioni esistenti.
La chiave per fermare la calcificazione della ghiandola pineale è, primo, identificare la causa della calcificazione e, secondo, fermare queste fonti.
FASE 1
In generale, sono la dieta di una persona (cibo/bevande) e lo stile di vita le cause della calcificazione. Di seguito è riportato un elenco delle principali cause di calcificazione
  • Alogenuri: sono sostanze chimiche come il fluoro, il cloruro e il bromuro. Tutti sembrano avere effetti simili sulla ghiandola pineale, quindi è importante eliminare questi elementi dalla nostra dieta. Il fluoro è il più comune e diffuso nella nostra dieta ed è magneticamente attratto dalla pineale più che da qualsiasi altra ghiandola del nostro corpo. Nella pineale, i cristalli di fosfato di calcio formati, si accumulano. Il fluoro è presente nei dentifrici e nell’acqua di rubinetto. Si tratta di un veleno ad alta resistenza e deve essere evitato a tutti i costi. Passate ad un dentifricio libero da fluoro e bevete acqua di sorgente o acqua filtrata
  • Calcio: è una delle principali cause di calcificazione. Se si sta assumendo del calcio, è consigliabile fermarsi immediatamente. Quasi tutti gli alimenti trasformati contengono una qualche forma di calcio. L’acqua del rubinetto contiene molte sostanze calcificanti (compreso il fluoruro come detto sopra). La scelta più sana e più sicura è bere acqua di sorgente. L’acqua distillata può essere dannosa nel lungo periodo. Tuttavia, l’acqua distillata è sempre meglio di quella del rubinetto.
  • Mercurio: è dannosissimo per la ghiandola pineale a causa della sua natura tossica. Evitatelo a tutti i costi. Le otturazioni dentali  di mercurio sono tossine per la pineale e devono essere rimosse, inoltre, tutti i vaccini medici sono contaminati con il mercurio, per esempio il Thimersal (un conservante per vaccini a base di mercurio metilico) è molto difficile da smaltire una volta che è nel nostro cervello. Evitare di mangiare pesce come i gamberi e gamberetti. La carne di tonni e delfini (non capisco come si possa mangiare carne di delfino) è particolarmente dannosa in quanto contiene alte dosi di mercurio. In generale, quanto più grande è il pesce, maggiore è la concentrazione di mercurio nei loro tessuti. La buona notizia è che il mercurio può essere rimosso dal corpo con l’uso quotidiano di clorella e spirulina, ci vuole solo del tempo. Prese ogni giorno contribuiscono a rimuovere il mercurio anche dal tessuto cerebrale.
  • Pesticidi: sono dannosissimi per la pineale quindi andrebbero evitati. Sono raccomandati gli alimenti biologici freschi.
  • Altre tossine: se il nome della sostanza è difficile da pronunciare, è probabile che sia nociva. Altre tossine sono i dolcificanti artificiali (aspartame K), zucchero raffinato, phylenanine (in spremute di frutta), i numeri E, deodoranti, prodotti chimici per la pulizia, colluttori dentali e deodoranti. In generale, una dieta priva di zucchero, caffeina, alcol e tabacco non serve solo per lavare il sistema, ma anche a portare il cosidetto “kundalini”.
La dieta deve essere mantenuta per almeno 2 mesi. Se seguirete la giusta dieta, insieme con l’esercizio fisico, vi accorgerete che il vostro livello di energia aumenterà e il peso in eccesso si sciogliera lasciando chiaramente il vostro cervello dalle tossine. Questo vi darà la possibilità di concentrarvi sull’attivazione della ghiandola pineale.
FASE 2
Rimuovere la calcificazione esistente all’interno della ghiandola pineale.
La rimozione di anni di accumulo di sostanze tossiche nella vostra ghiandola pineale può essere raggiunta con un po’ di dedizione e impegno. Di seguito è presente una lista dei modi per decalcificare la vostra ghiandola pineale, insieme a quello che si dovrebbe fare:
  • Ice Skate blu Biologico Olio di pesce: Una delle più potenti sostanze naturali che si possano adottare per disincrostare la ghiandola pineale. Contiene una potente sostanza chiamata “Attivatore X”, scoperta da Weston Price.
  • Metilsulfonilmetano – MSM: sostanza molto potente per la disintossicazione generale. E’ un bene anche per i capelli, pelle, unghie e ossa.
  • Cioccolato grezzo: il cacao grezzo è fantastica per la ghiandola pineale a causa dell’elevato contenuto di antiossidanti.
  • Acido citrico: il succo di limone grezzo consumato è molto buono per la disintossicazione della ghiandola pineale. L’acido citrico anche funziona, ma il crudo succo di limone è raccomandato. Si raccomanda di prendere 3 cucchiai di acido citrico e 7 limoni biologici ogni giorno a stomaco vuoto per tre settimane. È possibile scioglierlo con acqua di sorgente in quanto l’acido citrico non è così buono per i denti.
  • Aglio: L’aglio è sorprendente per la decalcificazione, dal momento che è in grado di dissolvere calcio e agisce come un antibiotico. Ulteriori vantaggi sono che dà al vostro sistema immunitario una bella spinta. Consuma circa da mezzo spicchio a due spicchi al giorno (o più se lo si desidera). Per assicurarsi che il respiro non spaventi nessuno, si può schiacciare l’aglio e imbeverlo di miele.
  • Aceto di mele: Ottimo per disintossicare la ghiandola pineale perché contiene acido malico. E’ fantastico da mettere nel vostro cibo, è davvero ottimo.
  • Olio di Neem e origano estratto: Agisce come un antibiotico naturale contro i gusci di calcio nanobacteria che si sono creati intorno alla ghiandola pineale.
  • L’Activator X (Vitamina K1/K2): Scoperto da Weston Price, è un super-potente disintossicante, soprattutto se mescolato con vitamina A e D3 ed ha molte proprietà. Si può invertire il processo di aterosclerosi, permettendo l’equilibrio enzimatico da ripristinare. Ciò consente di rimuovere il calcio dalle arterie e altrove (cioè, ghiandola pineale) E’ vitamina naturale in due forme: K1 (fillochinone) si trova in verdure a foglia verde, K2 (menaquinones composti) è stato creato dalla microflora intestinale. E’ ottenuta anche da fonti alimentari come le carni d’organo, foie gras (/ pollo sono i migliori ), tuorli d’uovo, prodotti caseari fermentati come il formaggio o il burro (dalle mucche che mangiano in rapida crescita, verde, erba), il giapponese fermentato Natto piatto di soia (la più ricca fonte di cibo K2), crauti, oli marini, uova pesci e crostacei.
  • Boro: Il boro è un altro disintossicante e purificante della ghiandola pineale. Funziona bene anche come eliminatore del fluoruro. E’ presente nelle barbabietole e il miglior consumo è mangiare barbabietole organiche o barbabietole in polvere miscelata con acqua di sorgente o con altri liquidi/alimenti. Si potrebbe provare ad aggiungere 1/4 di cucchiaino di borato di sodio (borace) nel tè verde. Il boro può essere acquistato nei supermercati come borace comune. Il borace dovrebbe essere preso in quantità molto piccole in acqua pura, da un minimo di 1/32 a 1/4 di cucchiaino di borace per un litro d’acqua. Questa miscela deve essere consumata in piccole quantità durante tutta la giornata. E’ sicuro ed efficace.
  • Melatonina: non è definitivamente dimostrato, ma molti credono che la melatonina aiuta a rimuovere il fluoruro aumentando la decalcificazione della ghiandola pineale disintegrando la calcificazione esistente. Oltre alla somministrazione di melatonina, un sacco di attività diurna fisica e/o esercizio fisico, una dieta sana, non mangiare troppo e esercizi di meditazione/rilassamento contribuiscono alla maggiore produzione di melatonina dalla ghiandola pineale.
  • Iodio: Lo iodio è stato clinicamente dimostrato di aumentare l’eliminazione del fluoruro di sodio dal corpo attraverso le urine sotto forma di fluoruro di calcio. La maggior parte delle diete sono carenti di questo minerale vitale e si raccomanda di prendere cibo e alghe iodio integranti che combinano iodio e ioduro di potassio. Tuttavia, l’eliminazione del fluoro con lo iodio esaurisce anche la fornitura di calcio. Si raccomanda pertanto di prendere un supplemento efficace di calcio/magnesio.
  • Tamarindo: La polpa, corteccia e le foglie dell’albero del tamarindo possono essere usate per fare il tè, estratti e tinture che aiuteranno ad eliminare i fluoruri attraverso l’urina. Il tamarindo è ampiamente utilizzato nella medicina ayurvedica e ha molte proprietà salutari positive.
  • Acqua distillata: C’è una ricerca che dice che l’acqua distillata può aiutare la decalcificazione della ghiandola pineale.
Per ulteriori informazioni visitate decalcifypinealgland.com, un sito nato proprio per la decalcificazione e il risveglio del terzo occhio, cioè la ghiandola pineale.
Il sito vuole essere una risorsa integrale che contiene tutte le informazioni che dovete sapere per iniziare ad aprire il terzo occhio che ci collega con l’energia di tutto ciò che E’.
A prescindere dalla paura che pongono alcuni gruppi, è davvero un momento emozionante per essere vivi.
Facciamo risvegliare le nostre anime.

COMPRESSA-MENTE: Come decalcificare e disintossicare la GHIANDOLA P…

Biodiesel dalla marijuana in California

Biodiesel dalla marijuana: succede in California grazie alla recente legalizzazione della coltivazione della canapa, operata dal presidente degli USA Barack Obama in 10 Stati del Paese. Obama ha autorizzato la coltivazione della cannabis nell’ambito dell’ultimo Farm Bill, piano quinquennale di riforme e finanziamenti per lo sviluppo dell’agricoltura, un programma dalle ricadute economiche e occupazionali immense, con un valore complessivo di ben mille miliardi di dollari.

L’azienda Extreme Biodiesel ha immediatamente intravisto una grande opportunità nella coltivazione della cannabis, acquistando circa 16 ettari di terreno nello stato governato da Jerry Brown e lanciando il programma XTRM Cannabis Ventures. L’obiettivo iniziale della compagnia californiana era la coltivazione della canapa come materia prima per la produzione di biodiesel, anche se la Extreme Biodiesel non ha ancora reso pubblici i dati sulla produttività e l’efficienza della cannabis nel settore agroenergetico.

Non appena il progetto ha iniziato a prendere forma, l’azienda si è resa conto che la XTRM Cannabis Ventures avrebbe potuto trasformarsi in un’impresa più ampia, creando decine di nuovi posti di lavoro nelle bioenergie e lanciando le basi per un’industria basata sulla marijuana. Dagli usi terapeutici della marijuana in campo medico ai prodotti tessili e alimentari a base di canapa, passando per la produzione di biodiesel, il settore apre infinite strade e appare molto lucrativo. I vertici della Xtrm Cannabis Ventures coltiveranno sia cannabis al coperto per ricavarne marijuana, sia canapa in campo aperto da destinare alla produzione di biodiesel. Inoltre l’azienda destinerà un intero settore alla produzione di marijuana e cannabis da impiegare in altri prodotti a base di canapa.

L’utilizzo della canapa nel settore automobilistico non è una novità, benché l’esperimento nel campo dei biocarburanti si prefiguri come innovativo. La canapa è stata utilizzata dall’azienda canadese Motive Industries nel 2010 nella produzione della prima auto elettrica realizzata con materiali organici. Andando ancora più indietro nel tempo, c’è da segnalare l’esperimento di Henry Ford: nei primi anni ’40 l’imprenditore statunitense, pioniere dell’industria automobilistica, utilizzò la canapa insieme alla plastica nei prototipi delle carrozzerie delle auto.


TERRA REAL TIME: Biodiesel dalla marijuana in California

Felicità imperitura

Crescere in sensibilità
La meditazione ti darà sensibilità, una profonda sensazione di
appartenenza al mondo. È nostro: le stelle ci appartengono,
noi non siamo stranieri in questo mondo. Siamo parte intrinseca
dell’esistenza. Le apparteniamo, ne siamo il cuore.
Diventi così sensibile, che perfino la più piccola foglia d’erba acquista
immenso valore per te. La tua sensibilità ti fa capire
che questa piccola foglia ha per l’esistenza tanta importanza quanto la
più grande delle stelle; senza questa fogliolina,
l’esistenza sarebbe sminuita. Questa foglia è unica, non è sostituibile,
ha una individualità propria.
E la tua nuova sensibilità creerà in te un’amicizia nuova, con gli
alberi, con gli uccelli, con gli animali, con le montagne, con
i fiumi, con gli oceani, con le stelle. La crescita dell’amore,
l’evolversi dell’amicizia arricchiranno la tua vita. [L’Amore, fragranza della meditazione
Se mediti, prima o poi incontrerai l’amore. Se mediti in profondita, ,
prima o poi sentirai sorgere in te un amore sconfinato,
come mai hai conosciuto: una nuova qualità del tuo essere, una porta che
si apre. Sei diventato una nuova fiamma, e ora
vuoi condividerla.
Se ami in profondità, col tempo diventerai consapevole che il tuo amore
diventa sempre più meditativo. In te entra una
sottile qualità di silenzio. I pensieri scompaiono, appaiono degli
intervalli: i silenzi! Stai toccando il tuo stesso abisso.
Se scorre nella giusta direzione, l’amore ti rende meditativo.
E se scorre nella giusta direzione, la meditazione ti porta all’amore.
Tu desideri un amore frutto della meditazione, non della mente. Ed è
l’amore di cui io parlo in continuazione.
Milioni di coppie nel mondo vivono come se l’amore fosse presente. Vivono
in un mondo immaginario. Di conseguenza,
come possono essere felici? Sono svuotate di ogni energia. Cercano di
ricavare qualcosa da un amore falso; incapace di
offrire qualcosa. Da qui nasce la frustrazione, la noia costante, il
continuo punzecchiarsi, i litigi tra amanti.
Entrambi cercano di fare una cosa impossibile: tentano di rendere eterna
la loro storia d’amore. E frutto della mente, e la

mente non può fornire la benché minima intuizione di ciò che è eterno.

Come prima cosa entra in meditazione, poiché l’amore ne sarà il frutto: è
la fragranza della meditazione. La meditazione è il
fiore, il loto dai mille petali. Lascia che si dischiuda. Lascia che ti
aiuti a percorrere la dimensione verticale, della nonmente,
dell’assenza di tempo, allora all’improvviso scoprirai che quella
fragranza è presente.
In quel caso è eterna, è libera da condizioni. In quel caso non è
addirittura diretta a qualcuno in particolare, non può esserlo.
Non è un rapporto, è più simile a una qualità che ti circonda.
Non ha nulla a che vedere con l’altro. Tu sei in amore, tu sei amore; in
questo caso è eterno. È la tua fragranza. Ha avvolto
Buddha, Zarathustra, Gesù: è una forma di amore totalmente diversa, ha
una differenza qualitativa. 
Compassione
Buddha ha definito la compassione “amore sommato alla meditazione”.
Quando il tuo amore non è solo desiderio dell’altro,
quando il tuo amore non è solo un bisogno, quando il tuo amore è
condivisione, quando non mendichi amore, ma ti presenti
come un imperatore, il cui amore non chiede in cambio nulla, poiché è
pronto a dare soltanto — a dare per la semplice gioia
di donare — se a questo aggiungi la meditazione, si sprigionerà una
fragranza pura, lo splendore che esso nasconde verrà
alla luce. Quella è la compassione: la compassione è il fenomeno più
elevato che esista. Il sesso è animale, l’amore è
psicologico, la compassione è spirituale. 
Sentirsi felici senza ragione alcuna
All’improvviso, senza ragione alcuna, ti senti felice. Nella vita di
tutti i giorni, sei felice solo per motivi particolari. Hai
incontrato una donna stupenda e sei felice, oppure hai avuto il denaro
che desideravi da sempre e sei felice, oppure hai
acquistato una casa con un bellissimo giardino e sei felice, ma sono
forme di felicità che non possono durare a lungo. Sono
momentanee, non restano immutabili in eterno.
Se la tua felicità è prodotta da qualcosa, scomparirà, sarà effimera.
Presto ti lascerà in preda a una profonda tristezza: ogni
felicità ti lascia in preda a una tristezza incolmabile.
Ma esiste una felicità di tipo diverso, e la prova è questa:
all’improvviso ti senti felice, senza motivo alcuno. Non puoi
individuarne la causa. Se qualcuno ti chiede: «Perché sei tanto felice?»
non sei in grado di rispondere.
Io non saprei dire perché sono felice. Non esiste una ragione.
é semplicemente così. Ebbene, questa felicità non può essere disturbata.
Ora, qualsiasi cosa accada, permarrà: è presente,
giorno dopo giorno. Puoi essere giovane, puoi essere vecchio,
puoi essere vivo, puoi essere in punto di morte: è sempre presente.
Quando hai trovato una felicità imperitura — permane
sebbene cambino le circostanze — di certo ti sarai avvicinato
all’essenza del Buddha.

Osho meditazione prima e ultima liberta’
http://divinetools-raja.blogspot.it/Rè Interiore: felicità imperitura

Come avvengono le intuizioni?

Una splendida spiegazione scientifica di come avvengono le intuizioni nel nostro cervello.

“La ghiandola pineale è responsabile della produzione di due neurotrasmettitori assai importanti per la coscienza della corteccia cerebrale: il neurotrasmettitore serotonina e il neurotrasmettitore melatonina.

La serotonina va in giro di giorno. La ghiandola pineale quando c’è luce produce serotonina. Nel momento in cui la luce diminuisce nella retina dell’occhio, che contiene le stesse cellule – la retina dell’occhio contiene le stesse cellule che ci sono nella ghiandola pineale – questo segnala alla ghiandola pineale di cessare la produzione di serotonina e di cominciare a produrre melatonina. La melatonina è il secondo neurotrasmettitore e viene creata per far dormire il corpo.

Questa piccola ghiandola, non appena la luce penetra attraverso le vostre palpebre – è per questo che le vostre palpebre sono trasparenti, perchè la luce vi penetra anche quando sono chiuse e arriva la luce -nel momento in cui comincia a colpire la retina, comincia a produrre serotonina.
La serotonina è il neurotrasmettitore che dice “alzati e vai”. Sveglia chi è addormentato e lo mette in moto. Nel momento in cui invece la luce diminuisce la ghiandola pineale cambia e produce melatonina. E’ questo che vi rende pigri e letargici e vi fa dormire.

La ghiandola pineale è quindi una piccola fabbrica che produce questi neurotrasmettitori così importanti, ma fa anche un’ altra cosa straordinaria: dalla melatonina sintetizza una droga allucinogena chiamata pinealina.

La ghiandola pineale è lo sciamano del cervello.

Dopo mezzanotte, tra l’una e le tre circa del mattino, entrate nel più profondo del vostro sonno e i sogni più lucidi accadono lì. Il sogno lucido è possibile solo se la ghiandola pineale ha avuto tempo a sufficienza per prendere melatonina e trasformarla in pinealina.

La pinealina è l’allucinogeno che il subconscio usa per permettere al cervello di comunicare con le sfere più profonde. Le persone che stanno alzate a lungo di notte non arrivano a produrre pinealina e perciò vengono private di questa comunicazione. Ciò significa che la pinealina, distribuita in tutta la corteccia cerebrale che dorme, attiva un processo inverso nei neuroni, apre la porta verso la mente subconscia e facendolo permette di fare esperienze extracorporee. Permette inoltre di avere visioni profetiche sulla linea del tempo. E permette di inoltrarsi in strati superiori di coscienza, e prima che torniate nel vostro corpo, la pinealina che è come una breve esplosione nella corteccia cerebrale, viene assorbita e non ne viene più prodotta, la porta si chiude e voi tornate nel corpo.

Quando la kundalini, sale e arriva nell’area della ghiandola pineale, immediatamente, grazie al suo potente campo magnetico che passa attraverso la molecola di serotonina, provoca il frazionamento di quest’ultima che si riconfigurara nella sua forma a più alto potenziale energetico, la pinealina.

Quest’energia della kundalini quindi sale fino al cervello medio e contemporaneamente comincia ad attivare l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello. Tutti i neuroni cominciano ad accendersi. E grazie alla pinealina, immacolatamente prodotta in un batter d’occhio, il cervello è in grado di accogliere e registrare linee del tempo che risalgono a qualche punto nell’eternità.”
Ramtha

L’ICONOGRAFIA DELLA PIGNA
Le culture del passato associavano quella che noi oggi chiamiamo Epifisi ad un organo preposto alla maggior chiarezza mentale ed alla visione interiore.
Per Cartesio la ghiandola Pineale è il punto privilegiato dove mente (res cogitans) e corpo (res extensa) interagiscono.
Dopo decenni di profonda ignoranza in merito, le neuroscienze hanno smesso di trattare la ghiandola Pineale alla stregua di un’inutile appendice del cervello: il “vaso di Pandora” di questa incredibile ghiandola endocrina, che riceve il più abbondante flusso sanguigno di qualsiasi altra ghiandola nel corpo, è stato finalmente aperto. Negli ultimi decenni si è scoperto che l’Epifisi è responsabile del nostro ciclo di veglia/sonno, del nostro invecchiamento, di stati a più alta coerenza neurale (maggior chiarezza mentale).
Inoltre la Pineale è una ghiandola fotosensibile, essendo munita, nella parte interiore, di bastoncelli simili a quelli della retina dell’occhio.

Il soprannome mistico di terzo occhio è dunque alquanto azzeccato per la Pineale e ci si chiede come, in epoche in cui non c’era un microscopio elettronico che potesse analizzare il suo tessuto cellulare, si sia arrivati a darle questo nome.
Forse a quei tempi non c’era bisogno di un “tool” esterno per analizzare la natura delle cose e chissà forse la scienza era intesa come una fusione esperienziale con l’oggetto dell’osservazione.
Aldilà di questa accattivante congettura sulla protoscienza, più di un ricercatore si è chiesto perché nell’iconografia e nel simbolismo iniziatico molte culture rappresentino i loro Dei con l’immagine del cono di pigna. La risposta è stata che il cono di pigna rappresenta la ghiandola Pineale, il suo peculiare rilascio endocrino ed è il segno di distinzione di un’élite spirituale.


INVERSIONE DEI POLI  E INIZIAZIONE GLOBALE
Il geologo russo Alexey Dmitriev ha dimostrato come il sistema solare stia entrando in una nuova area energetica di plasma magnetizzato, possibile responsabile dei cambiamenti che avvengono sulla Terra.
Secondo Dmitriev tutto questo cambierà non solo il nostro clima e non solo lo stato magnetico del nostro pianeta, ma provocherà anche una spontanea evoluzione di massa. Il mutamento magnetico influisce sulla ghiandola Pineale che, così sollecitata, inizia a rilasciare sostanze neuro-chimiche dall’effetto allucinogeno: la maggior parte delle persone avrà visioni ed esperienze paranormali.
Un’ipotesi certamente affascinante, quella di un’iniziazione globale del pianeta.
Certo è che la Terra ne avrebbe davvero un gran bisogno.

Tenersi per mano consapevolmente


Quando tieni per mano un amico, fallo con presenza
attenta e consapevole. Osserva se la tua mano
trasmette calore oppure no. Se non lo fa, puoi tenere
 per mano l’amico, ma non ci sarà alcuna comunicazione, alcuna trasmissione di energia.
 Infatti, puoi tenere la mano di qualcuno, ma la
tua mano può essere completamente fredda, ghiacciata.
Non avrà alcuna vibrazione, alcuna pulsazione;
nessuna energia scorre nel tuo amico: in questo
caso sarà un gesto futile; un gesto vuoto, impotente.
 Pertanto, quando tieni qualcuno per mano, osserva
in profondità, dentro di te, se l’energia scorre oppure
no, e aiutala a orientarsi: sposta la tua energia
nella mano, muovila in quel punto.
 All’inizio sarà solo un esercizio legato all’immaginazione,
d’altra parte l’energia segue l’immaginazione.
Puoi sperimentarlo… qualche volta, prova a
contare le tue pulsazioni e poi, per qualche minuto,
immagina che quel ritmo aumenti e sia più rapido,
alla fine misurati il polso di nuovo: vedrai che le pulsazioni sono più veloci.
 L’immaginazione crea l’informazione di base, canalizza
l’energia. Pertanto, quando tieni la mano di
un’altra persona, tienila in modo consapevole e immagina
che l’energia si stia spostando nella mano;
immagina che la mano stia diventando sempre più
calda e accogliente: vedrai verificarsi un incredibile cambiamento.
Osho.

Il respiro dell’amato


 L’esperienza del respiro deve scendere sempre
più in profondità, e dev’essere analizzata, osservata,
scrutata a fondo e percepita in tutte le sue sfumature.
 Osserva in che modo cambia il tuo respiro in base
alle tue emozioni e viceversa, come cambiano le tue
emozioni in base al tuo respiro.
 Per esempio, quando hai paura, osserva come cambia
il ritmo del tuo respiro. Poi, un giorno, cerca di
cambiare il respiro, dandogli il ritmo che aveva quando
la paura ti ha invaso. Rimarrai sorpreso: se cambi il
respiro, dandogli quel ritmo dettato dalla paura, immediatamente
in te prenderà piede la paura.
  
Osserva il tuo respiro quando sei profondamente
innamorato di qualcuno. Mentre tieni per mano la
persona che ami, mentre abbracci il tuo amante, la
tua amata, osserva il tuo respiro. Poi, un giorno,
mentre sei seduto sotto un albero, osservati respirare
nello stesso modo: replica quel ritmo, ricadi in
quella gestalt. Respira con lo stesso ritmo che avevi,
quando stavi abbracciando la persona amata, e rimarrai
sorpreso: l’intera esistenza diventa l’amata!
Di nuovo in te affiorerà un amore sconfinato… le due cose si accompagnano.
 Osserva il tuo respiro, poiché quel ritmo amorevole
che si accompagna al respiro è la cosa più importante: trasformerà tutto il tuo essere.
Quando due esseri respirano all’unisono
Osserva sempre di più i tuoi momenti d’amore.
Sii attento e presente: osserva in che modo il tuo respiro
cambia. Osserva in che modo il tuo corpo vibra.
Prova semplicemente ad abbracciare la tua donna
o il tuo uomo, fanne un esperimento e rimarrai sorpreso.
Un giorno, mentre vi state semplicemente abbracciando,
quando sentite che vi state fondendo l’uno
nell’altra, sedetevi per almeno un’ora, e rimarrete
sorpresi: sarà una delle esperienze più psichedeliche che un essere umano può fare!
Per un’ora, non fate nulla, abbracciatevi semplicemente
e attraverso quel semplice abbraccio, in
quel ricadere l’uno nell’altra, nel fondervi e dissolvervi
l’uno nell’altra, piano piano il respiro diventerà
unico: respirerete come se foste due corpi ma
un unico cuore. Respirerete all’unisono! E quando
respirerete insieme… non per aver fatto uno sforzo,
ma semplicemente perché sentite un amore così intenso
che il respiro si accompagna a esso, vivrete
uno degli istanti più preziosi, un’esperienza grandiosa;
qualcosa che non appartiene a questo mondo,
qualcosa che è del trascendente, dell’infinito oltre, dell’incredibile!
 In quei momenti avrete la prima intuizione di cosa
sia realmente l’energia meditativa. In quei momenti
la grammatica svanisce, il linguaggio si dissolve:
nello sforzo di definire ciò che accade, il
linguaggio scompare letteralmente; e proprio in
quella morte, proprio morendo, indica finalmente
ciò che non può essere detto.
 Osho

La magia – Cos’è, perché funziona, e per quale mot…



Paolo Franceschetti

Premessa.

Prima di iniziare questo articolo è bene fare una premessa. Ciò che scrivo è diretto a chi non sa nulla di magia e di esoterismo, quindi alla gente comune. In sostanza, è come se mi rivolgessi a un ipotetico me stesso 5-6 anni fa, quando questi argomenti erano per me sconosciuti, e utilizzerò termini e argomenti comprensibili, a scapito della precisione tecnica, al solo fine di far capire alcuni concetti; concetti in realtà banali, ma che per l’astrusità con cui sono in genere presentati, per il tecnicismo utilizzato dagli addetti ai lavori, unitamente alla disinformazione imperante in materia, sono assolutamente sconosciuti alle masse.

I tecnici e gli esperti storceranno il naso per alcune cose che dirò; in particolare partiremo dalla premessa che esoterismo e magia sono due termini da usare come sinonimi. In linea teorica questo non è corretto, essendo la magia una branca dell’esoterismo, ma per semplificare le cose possiamo utilizzare i due termini come sinonimi; in fondo tutti i ricercatori di esoterismo si interessano anche necessariamente di magia, e tutti i maghi sono anche esoteristi, anche se non è vero il contrario.

Una delle cose che, negli studi di questi anni, mi ha sorpreso di più, è stato lo scoprire che la magia è uno degli strumenti più potenti utilizzato dai personaggi più famosi e influenti della terra; reali di casate europee, presidenti USA e primi ministri italiani, francesi, spagnoli; politici (i più insospettabili, da Bertinotti e Borghezio, a Berlusconi o Prodi), personaggi TV, ecc.
A prima vista questa cosa può apparire strana o frutto di fantasia (già mi vedo gli scettici alla lettura di queste righe dire: “le prove, Franceschetti, vogliamo le prove”), ma che lo strumento esoterico/magico sia diffusissimo in tutti gli ambienti dei personaggi più potenti della terra, lo dimostrano, oltre a studi importanti – come quelli dello storico Giorgio Galli – un argomento decisivo, di tale importanza da essere idoneo a troncare ogni obiezione.





L’argomento è questo…

La massoneria ha, al diciottesimo grado del rito scozzese, quello di Cavaliere Rosacroce. Il trentesimo è quello di Cavaliere Kadosh, in cui si ripete il dramma di Jacques de Molay e della vendetta templare.
Gli altri gradi della massoneria fanno tutti, indistintamente, direttamente o indirettamente riferimento a principi o concetti esoterici, dal Tempio di Salomone ai misteri egizi.
Chi entra in massoneria, in altre parole, è (meglio sarebbe dire “dovrebbe essere”) obbligato a studiare il significato corrispondente ai vari gradi; un massone, insomma, deve studiare e conoscere i Rosacroce, i Templari e tutto il patrimonio di conoscenze esoteriche che queste confraternite si portano dietro. Se quindi il percorso dell’individuo all’interno della massoneria è un percorso serio, e non finalizzato unicamente alla brama di potere personale o allo scambio di favori, tale percorso deve necessariamente includere lo studio della magia e dell’esoterismo.
Studiare i Rosacroce e i Templari significa infatti anche studiare esoterismo e magia; tutto ciò che c’è di magico/esoterico in Occidente si deve ai Rosacroce; tutti i riti magici praticati dalle varie confraternite esoteriche si rifanno a conoscenze introdotte e diffuse dai Rosacroce; i mazzi di tarocchi più utilizzati e diffusi sono tutti direttamente o indirettamente derivati dal tarocco Rider-Waite, ispirato alla tradizione della confraternita rosacrociana della Golden Dawn; la maggior parte delle confraternite magico-esoteriche occidentali si rifanno alla tradizione templare e/o rosacrociana; tutti gli esoteristi più famosi al mondo erano appartenenti ad una fratellanza di matrice rosacrociana; tutti i libri di esoterismo più diffusi sono scritti o da iniziati a confraternite rosacrociane, o comunque sono impregnati di concetti rosacrociani.
I Rosacroce sono, in Occidente, la magia; e tutto ciò è magia richiama anche inevitabilmente i Rosacroce.
La massoneria è una filiazione diretta delle società rosacrociane e templari. Possiamo quindi dire, semplificando le cose, che la massoneria è un’immensa organizzazione magico-esoterica.

A questo punto allora non c’è bisogno di “prove” per sapere e convincerci che i personaggi più potenti della terra praticano e conoscono la magia. Se è vero che i reali inglesi sono il vertice ufficiale della massoneria di rito anglosassone mondiale, se è vero che Monti, Berlusconi, Bush, Clinton, e tutti i presidenti degli USA, erano e sono massoni, ma lo erano anche Lenin, Marx, Gheddafi, e in generale i personaggi più importanti della storia dell’umanità, se è vero che la massoneria conta decine di migliaia di affiliati, tratti dalle classi più colte e agiate della società, delle due l’una: o tutta questa gente ha tempo da perdere con organizzazioni, rituali, e confraternite inutili, oppure c’è un motivo più profondo per cui queste persone sono tutte iniziate agli alti gradi della massoneria, cioè di un’organizzazione che è possibile definire come “organizzazione magico-esoterica”.
Il motivo per cui tutta questa gente appartiene o è appartenuta alla massoneria è – in realtà – molto semplice.
La massoneria detiene le chiavi del potere nel mondo.
E detiene queste chiavi grazie agli strumenti magico-esoterici di cui si serve.
Scriveva Aleister Crowley al riguardo: “I nostri fratres posseggono le chiavi di tutte le religioni e possono interpretare a loro vantaggio tutti i riti, creare nuove fedi e nuove festività, governando il mondo secondo giustizia e virtù”.

Scrive al riguardo Eliphas Levi nel suo “Storia della magia”, nel capitolo intitolato, non a caso, “Origini magiche della massoneria”: I massoni hanno “ricevuto i templari come modello, i Rosacroce come padri, e i Giovanniti come antenati.


  
Per capire cosa è la magia cerchiamo di procedere per vari step. Vediamo nei prossimi paragrafi cosa è veramente la magia, come funziona e come viene utilizzata dai personaggi che sono al potere.
Dopodiché vedremo che la magia ha un ruolo molto più importante di quel che si crede nei destini dell’umanità e nelle scelte politiche che si fanno ogni giorno, quotidianamente, sulla pelle dei cittadini e delle masse ignoranti.

La magia come scienza del modificare la realtà.


La magia è l’arte di modificare la realtà. Israel Regardie scrive che “la magia è l’arte di applicare cause naturali per produrre effetti sorprendenti”; Crowley diceva che “lo scopo generale della magia è influenzare il mondo dietro le apparenze, per poter trasformare le apparenze stesse”. 
Il mago non è un tizio vestito in modo strambo che fa uscire un coniglio dal cilindro. Il mago è colui che riesce a modificare la realtà attorno a sé, facendo prendere agli avvenimenti la piega che vuole lui.
È magia ad esempio cercare di attirare a sé la persona amata, cercare di attirare ricchezze, ma anche guarire un ammalato (in genere in questi casi si parla di magia bianca) o far ammalare una persona sana (e in genere qui si parla di magia nera).
Primo punto fermo è quindi il seguente: la magia è l’arte di modificare la realtà esterna attorno a noi.
Come si ottiene la modificazione della realtà?
Con l’evocazione di angeli, la recitazione di formule, con la forza di volontà, con procedimenti e riti particolari.
In realtà il mago non fa né più né meno che quello che fanno quasi tutte le persone, ad eccezione degli atei e dei materialisti convinti: il cattolico si recherà a Lourdes o invocherà Padre Pio, l’induista praticherà forme di meditazione (sono strabilianti i “miracoli” compiuti dagli Yogi orientali), il buddhista reciterà dei mantra, altri ritengono di avere un contatto coi propri defunti, ecc.
La differenza è che il mago chiama la sua arte “magia”, appunto, mentre il buddhista parlerà di “legge mistica”, l’induista parlerà di poteri yogici, il cattolico dirà che ha ricevuto la grazia dalla Madonna, San Gennaro, Padre Pio, ecc. e spesso discorre di miracolo ritenendo ottusamente che i miracoli li possa fare solo la Madonna, e non sapendo che la produzione di eventi eccezionali è assolutamente normale presso la maggior parte delle comunità etniche nel mondo.
Ulteriore differenza è che il mago, oltre alle invocazioni di entità superiori, userà qualsiasi altro strumento, connesso alla forza di volontà e all’arte magica in generale.
In definitiva possiamo dire che la differenza di fondo tra magia e religione è che il mago studia questi fenomeni in modo scientifico, mentre il cattolico o il buddhista in linea di massima sono inconsapevoli di quello che fanno e se gli dici che l’invocazione della Madonna o la recitazione del Daimoku o dell’Om Mani Padme Hum, dell’Om Namah Shivaya, ecc. sono atti magici si offendono pure e pensano che tu stia bestemmiando.

La magia come scienza del cambiamento di sé stessi.

Il presupposto fondamentale perché la magia funzioni è che il mago modifichi se stesso e cambi internamente.
Secondo punto fermo è quindi che la magia, per essere efficace, ha bisogno di un cambiamento interiore del mago.
Non per niente, con mia sorpresa, ho potuto constatare che su tutti i testi di magia, da quelli più antichi ai più moderni, si insiste molto sulla meditazione e sulle varie tecniche di miglioramento di se stessi.
Scrive Regardie che la via mistica si può raggiungere in due modi: con la meditazione e lo yoga, o con la magia, ma combinando insieme le due tecniche i risultati saranno eccezionali.
Addirittura ho trovato in molti testi di magia la recitazione di mantra tipici dell’induismo o del buddhismo (dal classico OM, all’Om Mani Padme Hum del buddhismo tibetano) e tecniche di meditazione yoga prese pari pari dall’Oriente, e praticate da sempre da Templari e Rosacroce, che le avevano apprese in Oriente.
Anche nel libro “Magick” di Aleister Crowley si insiste molto sulla meditazione e lo yoga.
In alcuni libri di magia si fa espresso riferimento agli esercizi spirituali di Ignazio di Loyola (il fondatore dell’Ordine dei Gesuiti) che sono da molti considerati i più efficaci in ambito magico. Nel suo libro “Esercizi spirituali”, Ignazio di Loyola dà consigli di meditazione e immaginazione che, secondo Franz Hartmann, servono per sviluppare i poteri della mente e dell’anima.
Peraltro, con mia somma sorpresa, ho potuto constatare che nei testi di magia di Papus, di Dion Fortune, di Eliphas Levi, e in altri si insiste non solo sulla necessità che il mago pratichi la meditazione, ma che segua un regime alimentare vegetariano, senza alcool, e sano.
In altre parole, ad approfondire l’esoterismo e la magia si scopre che quelle che vengono fatte passare per “teorie new age” o per scoperte moderne, erano già ampiamente praticate e consigliate da maghi e alchimisti del 1500, del 1700 e del 1800.

Aleister Crowley

La magia come scienza della natura e come unione col divino.

Infine, un concetto importante da capire è che la magia, per funzionare, deve procedere in accordo con la natura; il mago riesce a provocare un cambiamento nella realtà materiale, solo se questa volontà è in profondo accordo con la natura stessa delle cose da cambiare.
Il mago cioè, per operare, deve anche essere un profondo conoscitore della natura, dei suoi ritmi, e dei suoi segreti.
Ma la natura è il prodotto di Dio, e quindi, per essere in armonia con la natura, occorre essere in armonia con Dio e con il divino.
Gesù poteva produrre tutti quei miracoli perché era in assoluta armonia con Dio e la natura. Ma miracoli analoghi a quelli di Gesù erano e sono prodotti anche da Yogi indiani, che da secoli sono maestri nell’arte di entrare in comunione con il divino e con la natura (il termine Yoga infatti significa unione, e in particolare unione col divino, quindi lo scopo dello Yoga è proprio quello di elevare lo spirito per entrare in contatto con Dio).
Secondo Israel Regardie, lo scopo del teurgo è “l’acquisizione dell’autoconoscenza e l’unione con il divino” (L’Albero della Vita, pag. 99).
Eliphas Levi diceva che la magia è “la scienza tradizionale dei segreti della natura”.
Mentre per Eugène Canseliet è “l’arte divina che consiste nel prendere contatto con l’anima universale”.
La magia, diceva Crowley, non è un modo di vivere, ma IL modo di vivere.
Considerando che l’uomo è fatto a immagine e somiglianza di Dio, e che il principio fondamentale della magia è il famoso principio “come in alto così in basso” di Ermete Trismegisto (che è l’equivalente del “come in cielo così in terra” del Padre Nostro cristiano), l’uomo deve conoscere se stesso per poter essere in armonia con Dio, e conoscere Dio per essere in armonia con se stesso.

Aleister Crowley diceva di sé stesso che era uno strumento di esseri superiori che controllano il destino umano.
“Siamo tutti parti di Dio, non semplicemente timbri che riproducono il suo nome, noi siamo poemi ispirati da Dio, i figli generati dalla sua follia amorosa”.
E altrove, sempre Crowley, disse: “La Grande Opera significa entrare in unione con l’infinito e liberare la divina scintilla di luce imprigionata nel corpo”.
“Amore è l’unica legge, Amore sotto il dominio della Volontà”, era un altro dei motti di Crowley.
La stessa cosa che dicono i cristiani, i buddhisti, gli induisti, gli sciamani.

La magia – secondo la definizione di Regardie – è quindi una scienza dello spirito, un sistema tecnico di formazione per finalità divine (L’Albero della Vita, pag. 133).
Il mago quindi è anche un credente, nel senso che crede senz’altro in Dio.
Non a caso per entrare in massoneria sono richieste tassativamente tre regole: essere uomo, aver compiuto i 21 anni, e credere in un Dio unico.

Si legga, per chi è curioso di approfondire, quello che scrive Dion Fortune sulla via mistica a questo link .


La magia come scienza della volontà.

La magia, consistendo nel modificare la realtà, è anche la scienza della volontà.

Secondo Dion Fortune, i nostri pensieri non solo ci influenzano, ma formano canali di ingresso e attrazionedelle corrispondenti forze nel cosmo.
Secondo Regardie, ciò che conta in magia sono il pensiero e la volontà. Gli attrezzi del mago sono solo un rafforzamento di tale volontà (pag. 140). “Tutti i riti, gli interminabili dettagli cerimoniali, le circumambulazioni, gli incantesimi, e le suffumicazioni vengono attuate deliberatamente per esaltare l’immaginazione e rafforzare la forza di volontà”.
Eliphas Levi scrive al proposito: “Se vuoi regnare su te stesso e sugli altri, impara a volere”.

Il pensiero corre immediatamente ai numerosi libri e manuali sul potere della volontà, dai libri di Louise Hay a quelli di Wayne Dyer, ma anche ai numerosi manuali sulle tecniche di vendita che si insegnano in ambito aziendale, nonché ai principi base della maggior parte delle correnti psicologiche, da quelle comportamentali estreme del professor Giorgio Nardone, a quelle della psicologia cognitiva (secondo cui cambiando i nostri pensieri possiamo cambiare le nostre emozioni e dunque essere più felici).


Rapporto tra magia e discipline moderne scientifiche

Una delle cose che si scoprono approfondendo le varie correnti esoteriche è che esse sono tutte molto simili, quasi come strade che, pur diverse, conducono alla stessa meta.
I punti fermi di tutte le dottrine esoteriche, da quelle pitagoriche, a quelle egizie, a quelle catare, templari e rosacrociane, nonché degli esoterismi orientali, sono i seguenti: l’anima; la dottrina della reincarnazione;la possibilità di operare trasformazioni della realtà mediante la forza di volontà.
Cristo, secondo i Rosacroce e la massoneria, è venuto sulla terra per diffondere le dottrine esoteriche alle masse; in sostanza l’esoterismo di Cristo era un esoterismo semplice, alla portata di tutti, e non più riservato ai soli iniziati delle scuole misteriche.
Cristo insomma portava in Occidente quell’esoterismo che in Oriente era molto più diffuso, per spiritualizzare la società occidentale.
La lotta tra rosacrocianesimo prima, massoneria poi, e Chiesa cattolica, è dunque uno scontro titanico tra due cristianesimi: quello cattolico di Pietro e Paolo e quello di Giovanni.

Il cristianesimo stava dunque portando una ventata di rinnovamento nella società occidentale, e tale ventata è stata impedita da due fattori.
Il primo è stato la nascita della Chiesa cattolica; a partire dalla morte di Cristo, Roma, fiutando il pericolo insito nella dottrina cristiana, l’ha fatta diventare religione ufficiale dell’impero al fine di controllarla, ha stravolto l’interpretazione dei Vangeli, e ha costruito una religione da cui ha bandito quasi ogni riferimento esoterico (non a caso Roma contiene già nel suo nome la negazione del messaggio di Cristo; se il messaggio del Cristo è infatti l’amore, amor in latino, Roma è proprio il termine amor letto al contrario). Nei secoli la Chiesa ha poi distrutto tutti gli esoterismi che man mano si trovava nel cammino: l’esoterismo gnostico, quello templare con la distruzione dell’Ordine nel 1314, quello cataro con la crociata contro gli albigesi, quello boemo, e in generale facendo una guerra aperta a qualsiasi esoterismo (basti pensare alla guerra odierna che viene fatta a discipline come lo Yoga, che alcuni sacerdoti considerano una disciplina satanica).


Altri fattori di distruzione sono stati il materialismo e lo scientismo.
I vari rami delle dottrine esoteriche si sono specializzati oltre misura e frammentati in modo da non permettere più la comprensione del tutto.
Dall’alchimia è nata la chimica.
Dall’astrologia è nata l’astronomia.
Dalla numerologia è nata la matematica (a coloro – magari docenti di matematica razionali e amanti del pensiero scientifico – che leggeranno con scetticismo questa affermazione, mi basterà ricordare che Pitagora, il cui teorema tutti abbiamo studiato a scuola, era il fondatore di una delle scuole di pensiero esoterico più note nell’ambiente esoterico, tanto che ancora oggi i membri di molte società segrete, massoni compresi, vengono definiti anche “pitagorici”; mentre Leonardo da Vinci, considerato uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, era un rosacroce).
Dalle tecniche per modificare la realtà è nata la fisica.

La stessa religione nasce dalla scienza esoterica. 

Qualunque religione organizzata nasce sempre come una branca deviata di una corrente esoterica.L’esoterismo studia tutto ciò che ha a che fare con l’anima e con Dio, religioni comprese; e fa partire dal basso (dalla ricerca di sé) la ricerca dell’unione col divino; la religione invece fa partire dall’alto, imponendo con la forza, questa unione, facendo smarrire all’uomo la comprensione di se stesso.
Scrive Edouard Schuré che “la dottrina esoterica non è solo una scienza, una filosofia, una morale, una religione; essa È la scienza, la filosofia, la morale e la religione, di cui tutte le altre non sono che preparazioni e degenerazioni” (I grandi iniziati, pag. 17).


In particolare: rapporti tra magia e psicologia.

Dalle tecniche magiche per migliorare sé stessi, si sono dipartite le varie scienze psicologiche e sociologiche; basta leggere i libri di Dion Fortune (esoterista inglese che fu membro della Golden Dawn e che da giovane fu psicologa) per vedere che la sociologia e la psicologia non hanno inventato nulla, ma hanno semplicemente studiato e approfondito una parte della scienza esoterica. Tutti i libri di miglioramento personale – dalla legge dell’attrazione, ai libri di Dale Carnegie (che tra l’altro era un massone di alto grado), ai libri di Wayne Dyer – dicono cose che era possibile trovare in scritti magico-esoterici del 1800, del 1500, ma addirittura nei Vangeli, se interpretati correttamente e non alla lettera come pretenderebbero di fare alcuni cattolici.

Ciò che oggi dicono le moderne tecniche psicologiche, lo dicevano già gli scritti magici ed esoterici di Cornelio Agrippa nel 1500, di Papus nell’800 e di Dion Fortune ai primi del 1900.
In una biografia di Crowley mi sono imbattuto in una tecnica psicologica abbastanza paradossale utilizzata dal grande mago nero inglese per guarire una persona, che mi ha ricordato le moderne tecniche di Nardone e Watzlawick.
E tecniche molto particolari di psicoterapia sono contenute nel libro della maga e psicologa Dion Fortune dal titolo “I segreti del dottor Taverner, dottore dell’occulto”, e nel libro “Psicomagia” di Alejandro Jodorowsky, che mi hanno ricordato in alcuni punti ancora una volta le moderne terapie di Nardone.
La differenza è che se dici che hai guarito una persona con la terapia di Nardone sei un genio avanti coi tempi; se dici che hai usato la tecnica di Jodorowsky o Fortune sei pazzo, e se poi ti azzardi a dire che hai preso lo spunto da Crowley dicono che sei satanista.

Gli psicodrammi familiari che vengono utilizzati in alcune moderne tecniche di psicoterapia, poi, sono identici agli psicodrammi che Osho faceva attuare nella sua comune (e che presumo si attuino ancora oggi).
Se però lo psicodramma lo hai fatto nell’ashram di Osho sei un arancione fuori di testa; se lo hai fatto in un moderno centro di terapia scucendo centinaia o migliaia di euro sei uno “avanti”.
In entrambi i casi, poi, se fai notare a chi effettua queste pratiche che hanno semplicemente messo in atto un rito, con degli effetti magici, l’interlocutore non capisce proprio cosa tu stia dicendo, non avendo la gente il minimo concetto del significato dei riti e dei ruoli che il rito riveste per la psiche e per il comportamento umano.

Nel campo della psicologia fu Carl Gustav Jung (il cui padre era sicuramente massone, mentre lui era un rosacroce) che cercò di riportare la psicologia alle sue origini, studiando i rapporti tra psicologia, alchimia ed esoterismo; fu questo il motivo per cui ruppe con Freud, che lui considerava un mistificatore e un ingannatore. Sigmund Freud infatti era un massone appartenente alla potente organizzazione massonica del B’nai B’rith, la massoneria ebraica, ed era consapevole del danno che faceva alla parte spirituale dell’uomo con la diffusione della sue teorie e il suo pansessualismo di stampo dionisiaco. Jung riteneva, giustamente, che le teorie di Freud avrebbero potuto danneggiare la società e combatté, per quello che poté, questa possibilità. Le differenze tra Jung e Freud non erano, come si crede comunemente, differenze di metodo e di teorie; erano differenze di scuole massoniche e indirizzi esoterici: il B’nai B’rith, la massoneria che vuole condurre al NWO assoggettando i popoli per portarli all’oscurità, e i Rosacroce bianchi, che di quei popoli volevano l’illuminazione.
Ma gli junghiani successivi, da James Hillman in poi, hanno provveduto a distruggere il lavoro di Jung, troppo pericoloso per la società di allora e di oggi, sì che oggi molti psicanalisti che si definiscono junghiani non sanno nulla di alchimia, magia ed esoterismo, pur essendo la scienza alchemica alla base di molti scritti di Jung. Mentre gli junghiani attuali si guardano bene dall’approfondire il rapporto tra psicologia, alchimia e magia.
In particolare, 
la psicologia tende alla normalizzazione dell’individuo (considerato normale quando rientra nella società e trova un lavoro e una famiglia; cioè considerato normale quando si adegua a una società malata, il che è una contraddizione in termini) senza però offrire risposte spirituali, cioè senza offrire le risposte più importanti ai malesseri esistenziali dell’individuo.
Scrive la psicanalista Dion Fortune nel suo libro “Magia applicata” che “aiutare un paziente ad adattarsi meglio alla società non significa necessariamente curarlo ma trasmettergli le nevrosi della società stessa”.

Quanto alla sociologia, scienza che si presupporrebbe “moderna”, in realtà non fa altro che riprendere alcuni studi che erano propri già delle scienze esoteriche, sul potere di influenzare le masse.
Anche qui, basterà rimandare a questo scritto di Dion Fortune, tratto dal suo “Magia applicata”, per vedere come, con poche parole, spieghi i fenomeni dell’isteria di massa in modo molto semplice.http://poteriocculti.mastertopforum.biz/la-mente-di-gruppo-vt4394.html

Il mago quindi, perlomeno se illuminato, dovrebbe essere sia psicologo che sociologo, perché sa penetrare profondamente nell’anima umana e guarisce (se stesso o gli altri) con degli interventi all’anima.

Purtroppo, la specializzazione della psicologia e della sociologia, che hanno separato la parte spirituale da quella materiale, ha reso il lavoro dello psicologo molto poco efficace giungendo addirittura ad affermare che il “pensiero magico” è un sintomo di delirio e schizofrenia.


Riassunto. La definizione di magia. Esempi di riti magici.

Riassumendo:
1) la magia è l’arte di modificare la realtà attorno a noi;
2) il mago deve essere un profondo conoscitore di se stesso;
3) il mago deve essere un profondo conoscitore della natura e delle sue leggi;
4) il segreto della magia sta nella forza di volontà.

Molte pratiche e abitudini sociali sono pratiche magiche, o derivate dalla magia, ma sono chiamate con altri nomi.
La recitazione dei mantra buddhisti, operando una trasformazione interna ed esterna, è magia.
La meditazione è magia.
La psicanalisi, operando una trasformazione interna, per migliorare gli eventi esterni dell’individuo e renderlo più felice, è magia.
La psichiatria, somministrando farmaci per alterare gli stati emotivi e mentali, fa né più né meno quello che faceva e fa tuttora l’alchimia; la psichiatria quindi è magia.
L’invocazione dell’aiuto divino, ma anche l’invocazione dei santi o della Madonna, operando miracoli, è magia; e la stessa messa cattolica è un rito esoterico, non a caso molto simile ai riti praticati dalle società segrete.
La preghiera è una forma di magia.

Faccio ora due esempi pratici di come il mago ottenga risultati concreti sulla realtà circostante a lui.
In un caso un mago-massone mi ha raccontato che con un rito (se non ricordo male il Picatrix) aveva scommesso il lunedì che avrebbe materializzato un pranzo di pesce per 20 persone per il fine settimana. Il venerdì è venuto il proprietario di un ristorante, a chiedergli come poteva restituirgli un favore che costui tempo fa gli aveva fatto; il giorno dopo le 20 persone hanno mangiato pesce al ristorante.
Un altro mi ha raccontato che non fa un lavoro fisso; tempo fa aveva bisogno di una consistente somma di denaro perché era stato costretto a pagare dei lavori condominiali imprevisti. Dopo qualche giorno, un debitore che gli doveva del denaro e che lui non sperava più di rivedere, si è scusato del ritardo con cui aveva restituito il prestito e ci aggiunse per riconoscenza una somma in più tale da coprire tutto il debito.
In uno scontro magico che avveniva tra Crowley e alcuni suoi avversari, un giorno arrivò un poliziotto a casa di Crowley a fare una perquisizione; questo era l’effetto del rito, secondo Crowley. Crowley reagi con altro rito, e al suo avversario – se non ricordo male – morirono tutti i cani.
Questo è né più né meno quello che fanno i buddhisti aderenti alla scuola di Nichiren; recitano il Daimoku con delle finalità, e quando il risultato è raggiunto lo attribuiscono alla recitazione del Daimoku.
Ed è sempre, né più né meno, quel che succede quando un devoto prega Padre Pio, San Gennaro, o la Madonna.
È quello che insegna Louise Hay nei suoi libri come “Puoi cambiare la tua vita” (ripetendo molte volte una cosa e finendo per convincercene, arriveremo al risultato voluto), e il libro “The Secret” con la sua legge dell’attrazione.


Religione e scienza. Strumenti diversi ma fine unico.

Più in generale lo stesso problema della psicologia lo hanno tutte le scienze. Il problema è che oggi il fisico, il matematico, lo psicologo, l’astrologo, studiando a fondo un solo aspetto della realtà (che è invece sempre una e complessa) perde di vista l’unità del tutto.
L’estrema specializzazione di queste materie ha fatto quindi perdere di vista l’insieme, diminuendo l’efficacia degli studi complessivi, che sono diventati aridi e spesso inutili e fini a se stessi. Soprattutto, la specializzazione e la frammentazione del sapere ha fatto perdere di vista la cosa più importante, la parte spirituale della realtà, trasformando la società in quello che possiamo constatare con i nostri occhi: una società materialista in cui gli individui hanno perso il senso di ciò che sono e di ciò che fanno.

Tutte le dottrine esoteriche e magiche dicono, in sostanza, la stessa cosa: l’anima è la parte più importante dell’individuo, ed è immortale; e l’uomo deve cercare di uscire dalla sua condizione materiale per elevarsi a vette spirituali. Scrive Schuré che “tutte le tradizioni religiose ed esoteriche giungono a conclusioni identiche nella sostanza ma differenti nella forma, sulle verità fondamentali e finali, seguendo tutte lo stesso schema dell’iniziazione interiore e della meditazione”.
Nelle tradizioni spirituali sia antiche che moderne l’anima è sempre al centro dell’interesse.
Nella società occidentale, invece, dell’anima non si parla più.
L’ostacolo alla crescita dell’individuo e alla sua elevazione è venuto da due fronti che hanno sferrato un attacco combinato alla spiritualità: la Chiesa cattolica e la scienza.

La Chiesa ha eseguito le seguenti operazioni:
– ha negato la dottrina della reincarnazione e l’anima, relegandola a un ruolo marginale e sostanzialmente inesistente (secondo la Chiesa l’anima è sì la parte più importante dell’essere umano, ma solo perché un giorno ci sarà il giudizio universale, in cui saremo giudicati per quello che abbiamo fatto in quest’unica vita; in tal modo si è quindi negato il concetto di anima come è inteso in tutte le tradizioni esoteriche, occidentali e orientali);
– ha messo al bando la magia e l’esoterismo;
– ha affermato che bisogna credere per fede, e non per esperienza diretta del divino, che si cerca assolutamente di bandire in tutti i modi.

La scienza ha fatto la stessa cosa, ma con mezzi diversi:
– nega l’anima e Dio, spesso facendo passare chi è religioso per una persona primitiva, che è in cerca di sicurezze, al limite della superstizione;
– ha messo al bando la magia e l’esoterismo, elevando la scienza stessa a religione;
– si deride chi ha “fede”, contrapponendo la fede, cieca, superstiziosa e ignorante, alla scienza, progredita, moderna, civile. In realtà sostituendo alla “fede” in Dio, la fede nella sua inesistenza e la fede nella scienza.

In sostanza, Chiesa cattolica e scienza sono state le due facce della stessa medaglia, apparentemente divise, ma in realtà unite da un fine comune: la distruzione dell’anima e dello spirito.
Hanno inoltre inoltre fatto credere che chi è buddista, induista, mago, ecc. lo sia per “fede”, cioè per accettazione acritica e incondizionata a un qualcosa di divino, quando invece il buddista, l’induista, il mago, fanno ogni giorno esperienza del divino.

Da questo punto di vista, la lotta secolare tra Massoneria e Chiesa cattolica è stata anche (e lo è ancora) una lotta magica: la Chiesa ha cercato di impedire in tutti i modi la diffusione e lo sviluppo della magia in Occidente, la massoneria e i Rosacroce hanno cercato di introdurla e diffonderla.


L’uso della magia da parte dei politici e dei capi di Stato.

Per maggiore chiarezza, ripeto quindi quello che ho già detto poche righe sopra.
A portare prove del legame tra politica e esoterismo, tra movimenti politici della storia e influenze massoniche, rosacrociane, o di altri ordini occulti, ci hanno provato in molti. È stato quindi dimostrato che il regime nazista fu influenzato dall’esoterismo della Società Thule e che Aleister Crowley era consigliere segreto di Hitler; mentre Giuseppe Cambareri, altro esoterista, fu consigliere di Mussolini. È provato che tutti i presidenti USA sono e sono stati massoni, e clamoroso fu quando Bush e Kerry dichiararono entrambi, in un’intervista congiunta, di appartenere alla stessa società segreta, la Skull and Bones; massoni e rosacrociani furono Mazzini, Garibaldi, Cavour (la cosiddetta carboneria altro non era che una filiazione della massoneria).
Ma il limite di questi studi è di voler sempre rimanere agganciati a prove documentali e certe, quando invece il vero segreto, come dice giustamente Fausto Carotenuto in una recente intervista al mensile X Times di novembre, non viene mai messo per iscritto e può solo essere intuito.

Non c’è in realtà bisogno di “prove” particolari per poter affermare che i personaggi più potenti dell’economia e della politica internazionale pratichino la magia.
Infatti, considerando che i personaggi più importanti della storia dell’umanità sono stati e sono tutti massoni, delle due l’una: o la massoneria è un’immensa congrega di idioti dediti a giocare a rituali vetusti e demenziali e i personaggi più importanti dell’umanità erano e sono dei trogloditi superstiziosi, mentre noi, comuni mortali razionali e amanti del pensiero scientifico, siamo dei geni, oppure tali personaggi conoscevano e praticavano la magia, e hanno (e sanno) qualcosa che noi non sappiamo; e allora alla magia e all’esoterismo va riservato un posto ben diverso rispetto a quello che gli viene riservato in genere.
Occorre anche considerare che la massoneria conta tra i suoi iscritti oltre 50.000 persone, e queste persone non sono studenti, disoccupati, barboni o nullafacenti, ma sono avvocati, magistrati, commercialisti, architetti, politici, medici, imprenditori, insomma la classe dirigente del paese. Tanto per fare un esempio, ai vertici intermedi della Rosa Rossa non c’era solo il magistrato Piero Luigi Vigna, ora defunto, ma c’è tuttora un magistrato che firma molti articoli esoterici e che leggo spesso su riviste e libri di esoterismo.

Insomma, se è vero, per le cose che abbiamo detto in precedenza, che la massoneria è un’immensa organizzazione magica, di livello mondiale, ciò equivale a dire che la magia è molto più diffusa di quanto si creda, solo che la si chiama con nomi diversi.
Beninteso… la maggior parte dei massoni non ha la minima idea del significato dei riti, non studia quasi nulla, e non capisce il perché di ciò che fa; così come la maggior parte dei cattolici non ha mai letto il Vangelo e la maggior parte dei buddhisti non ha mai letto un qualsiasi sutra per intero. La maggior parte dei massoni non sa nulla di massoneria, essendosi affiliato per carrierismo, per avere favori, o semplicemente perché in certi ambienti così fan tutti.
Come accade in tutte le organizzazioni, solo una minoranza si rende davvero conto di ciò che fa e ne è consapevole. Ma questo non toglie che – lo ripeto – abbiamo oltre 50.000 persone della classe dirigente italiana, affiliate a un’organizzazione magico/esoterica; il che imporrebbe agli scettici, ai materialisti, e ai fideisti della scienza, di farsi venire qualche dubbio rispetto alle certezze granitiche che nutrono.
Del resto, come abbiamo ampiamente dimostrato in altri articoli, simboli massonici o esoterici (e quindi magici) sono dappertutto; la moneta da un dollaro (con la piramide massonica e la frase “novus ordo seclorum”), la moneta da uno e due euro (con le sei linee, sei stelle e ancora sei linee presenti su tutte le monete, cioè il 666) e le dodici stelle a cinque punte (la donna che venne dal mare con una corona di dodici stelle dell’Apocalisse), i simboli dei partiti, le costruzioni (penso ad esempio alla sede del Parlamento europeo, la cui strana e incomprensibile forma è in realtà copiata pari pari dalla struttura della Torre di Babele); Berlusconi ha costruito le sue ville secondo precisi criteri esoterici, come ha dimostrato L’Espresso in un articolo tempo fa e come ha spiegato Gioele Magaldi nel sito del Grande Oriente Democratico, ecc.
Questa gente, insomma, perde il suo tempo a disseminare ovunque simboli massonici, esoterici e magici. E ancora una volta delle due l’una: o questi sono dei perditempo, o forse nel loro agire c’è un significato più profondo che sfugge alla maggioranza della gente.



I libri segreti delle società segrete.

Parlando di prove, non credo inoltre che esistano (come invece diceva Gabriella Carlizzi) dei manoscritti cifrati e segreti per decodificare il linguaggio delle società segrete, perché se esistessero prima o poi potrebbero venire distrutti o scoperti, e non sarebbe possibile mantenere una segretezza assoluta per secoli; soprattutto non sarebbe possibile che uno stesso segreto iniziatico possa essere detenuto da persone che stanno anche a distanza di migliaia di km le une dalle altre e che spesso hanno necessità di comunicare in tempo reale e senza limiti fisici.
Sicuramente esistono testi magici che sono stati tenuti segreti per secoli e che ora vengono spesso ristampati (le edizioni Rebis in particolare negli ultimi anni hanno pubblicato testi interessantissimi, come – almeno per i mie fini – i testi di Arthur Edward Waite; mentre Venexia editrice pubblica i testi della Fortune e di Regardie).
Sicuramente esisteranno testi, anche molto importanti, tenuti segreti alle masse.
Ma i veri libri importanti, a mio parere, sono sotto gli occhi di tutti: la Bibbia (compresi gli apocrifi), i Vangeli (compresi gli apocrifi e gnostici), la Divina Commedia e altri libri sacri.
Avendo le chiavi per interpretare questi libri, si ha la chiave della conoscenza esoterica.
Ecco – ad esempio – il motivo per cui la massoneria festeggia San Giovanni (“Ci sono due chiese oggi: la Chiesa cattolica, di Pietro, e quella massonica, di Giovanni”, dice il Gran Maestro Di Bernardo in un’intervista a Ferruccio Pinotti), i Rosacroce hanno come figura di riferimento più importante San Giovanni, e la stessa Rosa Rossa fa sempre riferimento a San Giovanni.

Nel Vangelo di Giovanni è infatti contenuta la parte più importante del messaggio esoterico di Cristo, che è riassumibile nelle sue due frasi: “voi siete dei” e “conoscete la verità e la verità vi renderà liberi”, il che, poi, è lo stesso messaggio che c’è nella Genesi: Dio creò l’uomo a sua immagine somiglianza.
E tale messaggio (che si può tradurre così: con la tua volontà, tu crei la tua realtà) è identico, sia per chi opera con animo puro, sia per chi vuole utilizzare questi strumenti per il male. Magia bianca e magia nera, infatti, si servono degli stessi strumenti; è solo il fine che è diverso, come dicono chiaramente Dion Fortune e Israel Regardie.


Il grande segreto della magia.

Il grande segreto della magia è quindi il valore della forza di volontà, e la scoperta che tutto ciò che capita nella nostra vita è attirati dai nostri pensieri.

Ne consegue che modificando i nostri pensieri può cambiare la nostra vita.
Nell’antichità si riteneva che questo segreto non potesse essere dato alle masse o a chiunque lo volesse conoscere, per evitare che se ne potesse fare un uso distorto.
I Pitagorici dicevano che dare il segreto a chiunque avrebbe comportato che il depresso/pessimista avrebbe utilizzato questa conoscenza per autoflagellarsi e accusarsi e sentirsi in colpa di tutte le disgrazie capitate alla gente intorno a lui; il malvagio se ne sarebbe servito per far del male; e la persona troppo limitata non avrebbe retto alla rivelazione, finendo per perdere il senno.
Nel medioevo i Rosacroce e i Templari detenevano questo e altri segreti ma non potevano rivelarlo, perché sarebbero stati perseguitati dalla Chiesa cattolica.
Oggi però, piano piano, questo concetto sta iniziando a farsi strada (a partire dai libri di esoterismo, sempre più diffusi, per passare dai libri new age – il cui contenuto è identico a ciò che già scrivevano Plotino qualche millennio fa e Cornelio Agrippa qualche secolo fa – fino ai recenti libri come “The Secret”, il cui titolo non casuale non è altro che una volgarizzazione di alcuni segreti che sono stati sempre propri delle scienze magiche ed esoteriche).

Ciò che la cultura moderna e occidentale ha voluto nasconderci e cerca tutt’oggi di nascondere, insomma, è l’importanza della forza di volontà e tutto ciò che costituisce una tecnica per migliorare se stessi.
La società occidentale cerca di distruggere sistematicamente la volontà dell’individuo, impedendogli di pensare, riflettere, migliorare.
Tutto il sistema in cui viviamo è un complesso apparato volto a impedire lo sviluppo delle facoltà latenti in ogni uomo.
A questo risultato si arriva con una serie di mezzi.
Anzitutto facendo lavorare ogni individuo otto ore al giorno e anche più, ci si assicura che la persona non abbia tempo per evolversi, dovendo pensare soprattutto a mantenersi.
I cibi sempre peggiori, la pubblicità insistente solo sul materialismo, la completa estromissione dai media, dai film, dai telefilm, dagli spettacoli, e dall’informazione in genere, di tutto ciò che è spirituale (in particolare della manipolazione spirituale dei mass media abbiamo parlato in un articolo precedente), produce l’effetto visibile a tutti: l’annichilimento delle persone, l’azzeramento delle volontà, una società di infelici, persone che non conoscono il senso della vita, che sono depresse, che hanno paura di tutto (della bocciatura, della morte propria e altrui, di essere lasciati dal partner, del proprio datore di lavoro cui si sottomettono come schiavi per paura di perdere il lavoro, di parlare in pubblico, di perdere i loro soldi, la loro casa, la loro auto, ecc.) e che sono schiave docili del sistema e i cui svaghi principali sono il calcio o la discoteca, due delle cose più inutili che la mente umana abbia prodotto.

Per evitare poi che la gente si avvicini alla discipline esoteriche (e quindi migliori se stessa, approfondendo il senso della vita e della morte), il sistema provvede ad effettuare le seguenti operazioni:
– la magia viene presentata come una cosa da operetta, i cui testimonial principali sono Otelma, Silvan, e Vanna Marchi;
– alcuni programmi e approfondimenti insistono molto sui maghi ciarlatani che propinano filtri d’amore a pagamento, presentando la gente che si rivolge ai maghi come dei superstiziosi ignoranti;
– nelle trasmissioni, sui giornali, nelle opere storiche, scientifiche e letterarie, viene volutamente omesso qualsiasi riferimento esoterico e qualsiasi riferimento ai problemi dell’anima e dello spirito;
– nei testi di storia viene omesso qualsiasi riferimento alla massoneria e ai Rosacroce, e alla loro importanza nella storia dell’umanità; di Dante ci insegnano che scelse San Bernardo come guida in Paradiso perché era devoto alla Madonna, e i Fedeli d’Amore ci vengono presentati come una manica di imbecilli che passavano il loro tempo a scrivere sonetti demenziali a donne angelicate che poi cornificavano nella loro vita privata;
– lo Yoga e le tradizioni orientali sono presentati come una sorta di fuffa new age praticata da fricchettoni con i capelli lunghi e che fumano canne (v. ad esempio il personaggio di Verdone nel film “Un sacco bello”), oppure persone svitate e svampite senza aggancio con la realtà (v. ad esempio il personaggio di Dharma nel telefilm “Dharma e Greg”); in caso estremi poi si arriva addirittura a dire che lo Yoga e le discipline orientali sono “sataniche”, come fanno Padre Amorth e altri cattolici fondamentalisti; in linea di massima però chi pratica discipline come la meditazione viene sempre presentato come un disadattato che fugge dalla realtà, mentre la persona “adattata” e di successo, ben agganciata alla realtà, è ovviamente quello che viaggia vestito in giacca e cravatta sulla sua BMW;
– si omette accuratamente di dire che Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Mozart, Beethoven, Bacone (che pare fosse colui che effettivamente scrisse le opere di Shakespeare), ecc. erano rosacroce, quindi maghi ed esoteristi, come lo erano Mazzini, Cavour e altri meno nobili personaggi, per evitare che la gente si faccia domande.
Possiamo quindi dire che il grande segreto della magia è che essa funziona, e che chi detiene il potere nella nostra società ha fatto credere alla gente che essa non solo non funzioni, ma sia una scienza da ciarlatani, da persone superstiziose e arretrate, e che una persona, per essere evoluta, debba fare riferimento alla “scienza” e solo alla scienza.
Un altro segreto è che i personaggi politici, da Borghezio ad Andreotti, Berlusconi o Monti, la utilizzano come strumento quotidiano, mentre a noi ci propinano al massimo il mago Otelma e Silvan.


Come vengono utilizzati i riti.

Una delle domande che mi sono posto in questi anni è come facessero certi poteri a creare degli eventi simbolici con una perfezione quasi assoluta.
Nei riti di sangue che ho analizzato, da solo o tramite i lettori del blog, ho notato che dal punto di vista simbolico coincide sempre tutto alla perfezione per disegnare metaforicamente un evento che ha un certo significato esoterico. Una delle “coincidenze” che mi hanno da sempre più colpito è che nella lista passeggeri del disastro di Ustica, ai numeri 13 e 19, compaiono rispettivamente Maria Grazia Croce e Rosa De Dominicis, mentre al numero 22, che è il numero della perfezione e di Dio, compare un certo Diodato; così come mi ha sempre colpito il fatto che a Viterbo, città rosacrociana per eccellenza in Italia, i nomi dei sindaci abbiano quasi sempre richiamato simboli rosacrociani, o in maniera evidente (Rosato Rosati, Gigli, Fioroni, Ascenzi) o in maniera meno evidente e più sottile ma comunque sempre collegabile.

Sempre parlando di nomi, mi ha sempre colpito come i nomi degli esoteristi e dei massoni più famosi facciano riferimento a concetti esoterici o simbolici. A titolo di esempio: Crowley richiama crow, il corvo. Israel Regardie richiama Israele. L’attuale maestro venerabile della Loggia degli Illuminati, successore quindi dei Templari, si chiama Giuliano Di Bernardo, richiamando quindi San Bernardo, il fondatore dell’ordine templare. Licio Gelli richiama sia la luce che il giglio.

Carpeoro, studioso ed esperto di massoneria e Rosacroce, il cui vero nome è Gianfranco Pecoraro, già nel nome richiama Giovanni e Cristo (il pecoraro è il pastore, e il buon pastore è Cristo) ma soprattutto è nato il 24 giugno, festa della massoneria ma anche dei Rosacroce.
Escludendo che queste coincidenze siano create a tavolino da un gruppo di persone che stabiliscono nome e cognome della persona che ricoprirà una certa carica (anche perché in tal caso bisognerebbe ipotizzare che i genitori di Carpeoro abbiano deciso di procreare il piccolo Gianfranco 9 mesi prima del 24 giugno, il 24 ottobre), la spiegazione deve essere ricercata in quelle coincidenze significative di cui parla Jung.
Ma queste coincidenze significative sono provocate (anche) dalle persone che manipolano la realtà per mezzi di strumenti esoterici, nella maggior parte dei casi all’insaputa della persona interessata, che spesso crede di rivestire quel posto esclusivamente per meriti personali. Si spiega in tal modo perché persone col quoziente di intelligenza di Monti o, peggio, di Bush (che significa cespuglio, ma anche roseto), possano ricoprire ruoli di rilievo internazionale; e come sia potuta arrivare alla presidenza del Consiglio o al Parlamento gente con un quoziente intellettivo pari a quello di un comodino, come la maggior parte dei politici attuali.

La maggior parte degli eventi significativi viene prodotta quindi senz’altro con decisioni umane, razionali, e programmate a tavolino, ma viene anche indotta (provocata, o agevolata) dai riti esoterici collettivi, effettuati dagli appartenenti all’organizzazione esoterica contemporaneamente e in varie parti del mondo.
Un evento come il disastro del Concordia, o una vicenda come quella delle Bestie di Satana, vengono realizzati a livello umano da persone che non conoscono il disegno complessivo, ma vengono orchestrati a livello superiore da persone che agiscono con riti collettivi e la forza di volontà e di cui nessuno sospetta l’esistenza, neanche il magistrato corrotto che insabbia l’indagine o manipola le prove, o l’assassino che ha sparato il colpo (il quale crede di aver agito per vendetta, o per un improvviso atto di follia).

In fondo è quel che diceva anche Jung quando, sinteticamente, diceva che le coincidenze sono “pensieri che incontrano altri pensieri”.
Le coincidenze sono quindi provocate dal pensiero collettivo di chi effettua questi riti.

Questa idea a me pareva una mezza follia, ma dopo che mi era stata detta e ripetuta da esoteristi noti e meno noti e da Gabriella Carlizzi in passato, mi è stata di recente confermata da un ex funzionario dei servizi segreti, di cui mi fido molto (Fausto Carotenuto); ho trovato una conferma poi in scritti di Dion Fortune, che sono veri e propri documenti di prova in tal senso (e che fra poco indicherò).
Mi sono soffermato a riflettere sul fatto che molti di noi, che praticano discipline orientali, effettuano queste meditazioni collettive (idem nella Soka Gakkai, dove si fanno spesso recitazioni collettive per raggiungere determinate finalità, aiutare persone, ecc.).
Nulla di più e nulla di diverso da quando tutti i fedeli di varie chiese, in ogni parte del mondo, pregano per qualsiasi cosa (dalla salute del papa, alla pace in una certa zona, ecc.).
L’unica differenza è che noi le effettuiamo per fini positivi.
Le organizzazioni esoteriche “nere” effettuano le stesse meditazioni, ma per fini negativi, con cui condizionano (o tentano di condizionare) la maggior parte degli eventi che accadono nel mondo.
A coloro che rideranno di queste mie affermazioni, rispondo da subito che finché si tratta di persone razionali e materialiste, magari atee, l’incredulità è assolutamente normale.
Ma a chi pratica una qualsiasi forma di religione organizzata e quindi effettua preghiere collettive, a chi pratica meditazioni collettive (per la pace, per la salute di un amico, per qualsiasi cosa), a chi recita il Daimoku o altri mantra per produrre risultati nella propria e altrui vita, replico che in tal caso l’incredulità iniziale, seppure comprensibile, diventa stupidità se si traduce nel continuare a negare questi fenomeni.

Mi rivolgo insomma ai lettori di questo articolo con un messaggio chiaro.
Se siete materialisti e atei, ridete pure di ciò che ho scritto e pensate pure che io sia fuori di testa.
Ma se appartenete a una di queste categorie: cattolici che vanno a messa la domenica o anche solo a Natale, seguaci di Osho, di Paramahansa Yogananda, buddhisti della Soka Gakkai o di altre forme di buddhismo, praticanti yoga o altre forme di meditazione, musulmani, protestanti, pentecostali, induisti, devoti di San Gennaro, della Madonna di Lourdes o di Medjugorje… sappiate che non c’è alcuna differenza tra replicare nel tempio massonico il rito della morte di Hiram, replicare il rito della morte di Christian Rosenkreutz nel tempio della Golden Dawn, e replicare il rito della morte di Gesù a Pasqua o della sua nascita a Natale, recitare il Daimoku replicando il sorgere della Torre Preziosa, o fare il rito del Rakhi (del braccialetto) come succede in alcune comunità di matrice induista.
Soprattutto è stupidità pensare che quello che facciamo noi ha un senso (ad esempio la recitazione del Daimoku per i buddhisti di Nichiren, o la preghiera collettiva la domenica in piazza San Pietro) e non possano poi esserci altre persone, con altri intenti completamente opposti, che pregano per fini contrari, sia pure con preghiere e riti diversi da quelli cui ci hanno abituati.


Nel testo di Dion Fortune “La battaglia magica d’Inghilterra” viene offerta una preziosa testimonianza documentale della pratica di questi riti collettivi di meditazione; il libro raccoglie le lettere che questa esoterista inglese scriveva ai suoi adepti, per operare mediante strumenti esoterici contro il regime nazista.
Si tratta di documenti reali, dal valore eccezionale, con cui l’esoterista inglese dà ai suoi adepti le istruzioni per combattere “esotericamente” il regime nazista, a mezzo di meditazioni collettive.
Si può credere a quanto c’è scritto o no. Ma per non crederci occorre essere atei e materialisti, perché chiunque – lo ripeto – sia cattolico, protestante, musulmano, buddhista, induista, massone o aderente a una qualsiasi altra forma di spiritualità, non potrà che ritrovare negli scritti di Dion Fortune lo stesso modus operandi che si trova all’interno del proprio gruppo di appartenenza.

Alcuni consigli per il miglioramento personale. I libri di Brizzi.


La letteratura esoterica, alchemica e magica è fatta per il 90% da testi volutamente incomprensibili.
Si deve in particolare a Aleister Crowley, Dion Fortune, Israel Regardie, se si è aperta la strada a scritti comprensibili e chiari su queste materie, che oggi sono pubblicati prevalentemente da Edizioni Mediterranee, Venexia Editrice e Edizioni Rebis, permettendo di capire la magia e l’esoterismo anche ai non iniziati.

La maggior parte delle persone però non ha bisogno di studiare testi di alchimia e magia per migliorare se stesso; né è necessario, per essere felici, essere in grado di richiamare angeli e altre entità.

Le strade per trovare la felicità sono diverse e personali: buddhismo, meditazione, pratiche religiose serie, corsi di miglioramento personale, psicoterapie, sono strade valide a seconda della personalità dell’individuo.
Il rischio della religione, sia essa il buddhismo o l’induismo o il cristianesimo, è il fanatismo; il rischio della psicoterapia è che si perda di vista il fine spirituale e si tenda alla normalizzazione dell’individuo senza tenere conto della sua anima.
D’altronde anche la strada del perfezionamento di se stessi percorrendo vie esoteriche ha dei rischi ancora più grandi; in primo luogo perché la strada della magia e dell’esoterismo è lunga e tortuosa, in secondo luogo perché attualmente le vie iniziatiche sono quasi completamente in mano a forze oscure che hanno scopi completamente diversi rispetto al perfezionamento dell’individuo. Basta vedere la fine che ha fatto la massoneria, che dovrebbe essere un luogo di perfezionamento dell’individuo, ed è invece il luogo dove ci si incontra per favori e per complottare contro la società, e che annovera tra i suoi affiliati personaggi come Licio Gelli, Totò Riina, Bernardo Provenzano, i vertici della ’ndrangheta della camorra e di Cosa Nostra, che devono essere tutti, rigorosamente, massoni (ma si tratta di massoneria deviata, precisa sempre il massone quando gli si fa notare questo particolare). D’altronde, avendo conosciuto personalmente alcuni individui appartenenti a confraternite magiche o esoteriche, mi hanno dato l’impressione di essere tutto fuorché degli iniziati.

Una splendida sintesi dei principi base della magia e dell’alchimia, da cui si possono imparare le tecniche base per migliorare se stessi e la propria vita, senza dover necessariamente passare per lo studio di intrugli a base di code di pipistrello e occhi di rospo, la si può trovare sui libri di Salvatore Brizzi.
Brizzi ha scritto tre libri molto importanti:
– La Porta del Mago
– Officina Alkemica
– Risveglio


Nonostante il titolo, non sono libri di magia, ma sono libri di perfezionamento personale, di miglioramento personale per trovare una via per la propria felicità.
L’autore, in questi testi, estrapola dai libri di magia e alchimia solo ciò che può servire a migliorare se stessi, sì che essi sono più libri di psicologia che di magia e alchimia.
A differenza però dei libri di psicologia in commercio, Brizzi coltiva molto la parte spirituale.
In sostanza egli fa – in modo chiaro e senza complicazioni – quello che dovrebbe fare l’esoterismo e la vera religione: aiutare nel percorso di felicità personale, dando un ausilio per trovare un senso alla vita, e per vivere una vita che abbia un senso.
Ed è riuscito, credo per la prima volta, a riunificare psicologia e spiritualità, dando risposte psicologiche ai problemi principali che hanno tutti, senza trascurare la parte spirituale che è fondamentale.Bibliografia generale e spunti per approfondire.

Sui rapporti tra politica e magia, di Giorgio Galli:
– Hitler e il nazimo magico, BUR
– Esoterismo e politica, ed. Rubbettino

In generale sono molto interessanti e più illuminanti di qualsiasi altro scritto, gli interventi di Gioele Magaldi (maestro venerabile del GOD) sul sito del Grande Oriente Democratico, in cui parla dell’affiliazione massonica di Berlusconi e Monti.
http://www.grandeoriente-democratico.com/

Che tutti i presidenti USA siano e siano stati massoni è noto. In particolare, secondo Gianfranco Carpeoro, ogni presidente USA riceve automaticamente l’iniziazione al 32esimo grado, anche se – per avventura – non fosse massone da prima.

Di Dion Fortune si può leggere
– “Magia applicata”, Venexia Editrice
– “Come difendersi dagli influssi negativi”, edizioni Armenia. Entrambi una valida introduzione alla magia
– Il suo testo più importante è “La Cabala Mistica”, incomprensibile però per i non iniziati.

Di Israel Regardie il testo base è
– “L’Albero della Vita”, dove fornisce le nozioni di base per chi vuole studiare magia ed esoterismo.
– Interessanti sono anche i 4 volumi delle Edizioni Mediterranee “Insegnamenti magici della Golden Dawn”.

Di Aleister Crowley è molto interessante e facile (anche se a tratti incomprensibile)
– Magick, edizioni Astrolabio Ubaldini.

Per uno studio dell’esoterismo e della magia, oltre ai libri citati, sono fatti molto bene:
– Helmut Gebelain, Alchimia, ed. Mediterranee.
– Paolo Franceschetti, L’esoterismo e la magia spiegata in parole comprensibili (data di pubblicazione prevista: 2022, perché per ora la maggior parte dell’esoterismo mi risulta incomprensibile e quando vado da qualche esoterista per farmi spiegare qualcosa in genere esco con le idee ancora più confuse di prima).

Per una prospettiva spirituale relativa alla situazione politica internazionale:
– Fausto Carotenuto, Il mistero della situazione internazionale, ed. Il ternario.

Su Freud e la sua appartenenza alla massoneria ebraica:http://www.disinformazione.it/freud_e_la_cabala_ebraica.htm

Di Jung:
– Psicologia e alchimia
– Simboli della trasformazione
– L’uomo e i suoi simboli

Il testo di Schuré citato nell’articolo è il famoso libro “I grandi iniziati”.
Il testo di Eliphas Levi citato nel primo paragrafo è “Storia della magia”, Edizioni Mediterranee, pag. 285.

Per le citazioni di Aleister Crowley mi sono basato sui due testi di Sutin e Lawrence.
Prevengo un’obiezione che proverrà dai lettori cattolici. Il fatto che abbia spesso citato Crowley non è dovuto al fatto che sono posseduto da Satana, o mi sono convertito alla magia nera, così come il fatto di aver citato spesso Dion Fortune e Israel Regardie non fa di me un iniziato alla Rosa Rossa. Il punto è un altro, ed è che questi autori sono tra i pochi maghi che hanno esposto la dottrina esoterica in forma comprensibile e divulgativa. A Crowley, ad esempio, va l’immenso merito di aver indicato chiaramente il confine tra magia nera e magia bianca (che lui praticava entrambe per sua stessa ammissione).



AltraRealtà SII UN RIBELLE E SPEZZA LE CATENE DEI CONDIZIONAMENTI REPRESSIVI: La magia – Cos’è, perché funziona, e per quale mot…

TRIPTOFANO, SEROTONINA E PINEALE

 TRIPTOFANO E SEROTONINA, PER LA CRESCITA, IL BUONUMORE E LA FELICITÀ

Il triptofano è un aminoacido essenziale. Essenziale per il fatto che il corpo umano non è in grado di sintetizzarlo, per cui è fondamentale introdurlo attraverso l’alimentazione. Una volta assimilato, questo nutriente favorisce lo sviluppo fisico di bambini e adolescenti e mantiene l’equilibrio dei livelli di azoto negli adulti. Probabilmente, però, il processo più noto in cui è coinvolto il triptofano è la produzione della serotonina, il cosiddetto ormone della felicità. Chi soffre di depressione e di sottopeso denota carenze dell’accoppiata triptofano-serotonina. La serotonina migliora l’umore, fa dormire di più e fa sopportare meglio il dolore fisico.

LASCIAMO VIVERE IN PACE TACCHINI E STRUZZI

Il triptofano abbonda pure nel latte e nel tacchino, oltre che negli struzzi. Ma non sono questi i cibi che aumentano la serotonina. La ricerca ha dimostrato che uno snack leggero contenente 30 grammi di carboidrati appena prima di andare a dormire potrebbe effettivamente aiutare a dormire meglio. Il motivo? I carboidrati facilitano l’ingresso del triptofano nel tessuto nervoso. In realtà c’è anche un’altra importante molecola che viene sintetizzata a partire da questo aminoacido, ed è la niacina, nota anche come vitamina B3, importante per la digestione e per la salute di pelle e nervi. Anche in questo caso, però, il triptofano non è tutto. Perché l’organismo lo trasformi in niacina è infatti necessario assicurarsi adeguate quantità di ferro, di vitamina B2 e di vitamina B6.

SEROTONINA ORMONE DEL BUONUMORE E DELLA FELICITÀ

La serotonina è chiamata non a caso ormone del buonumore e della felicità. È capace fra l’altro di regolare l’assunzione di cibo e l’adattamento all’ambiente. La produzione di serotonina diminuisce quando si riduce l’esposizione alla luce naturale, mentre è favorita dall’assunzione di carboidrati con la dieta, composti che, tra l’altro, aumentano il trasporto del suo precursore, il triptofano, un aminoacido, all’interno delle cellule cerebrali.

RUOLO NEGATIVO DELLE PROTEINE ANIMALI E DEGLI ZUCCHERI RAFFINATI

Le proteine, invece, anche se ricche di triptofano, ne contrastano l’ingresso a livello cerebrale, rallentando così la sintesi di serotonina. Pure i cibi ricchi di zuccheri semplici, cui spesso ricorriamo nei bui momenti invernali, danno in realtà un sollievo solo temporaneo. Su tempi più lunghi provocano sbalzi della glicemia, influenzando negativamente la produzione di serotonina e tutto il metabolismo cerebrale. Meglio, quindi, abbondare con i cereali, ricchi di carboidrati complessi che garantiscono un rifornimento continuo e regolare di zucchero al cervello.

ACIDO URICO NEMICO DELLA SEROTONINA

Il consumo di proteine derivate dalla carne favorisce sempre l’accumulo di acido urico nel sangue, sostanza che può contribuire a stimolare aggressività, ansia e nervosismo, nemici della serotonina.
Questo vale sia per i latticini che per il pesce, e per la carne di tacchino, spesso menzionati come cibi ad alto contenuto di triptofano. Accettabile invece lo yogurt di qualità, soprattutto se ad alto e prevalente contenuto di frutta fresca vera, tipo mirtilli e frutti di bosco.

IL GRUPPO VITAMINICO B GIOCA UN RUOLO FONDAMENTALE

La miscela di principi nutritivi ottimali si raggiunge con un mix di cereali, semini, ortaggi e frutta, che forniscano diverse vitamine, in particolare quelle del gruppo B, nonché numerosi minerali fra cui sodio, magnesio, zinco, rame, calcio e ferro, alcuni acidi grassi, oltre che gli omega 3 e 6, necessari per l’integrità delle cellule nervose e il rifornimento di ossigeno al cervello. Il tutto va assunto a crudo o a volte cucinato con cura, valorizzando anche la presentazione dei cibi, gli abbinamenti di colore, i sapori e i profumi.

PIÙ VITALITÀ CON SPEZIE ED ERBE AROMATICHE

Oltre ai dolci, anche tè, caffè, alcolici e spezie hanno un’azione stimolante sulla produzione di serotonina. Si tratta, però, di additivi da usare con molta cautela, poiché possiedono diversi effetti collaterali che cancellano il temporaneo sollievo indotto sul tono dell’umore, per cui possono peggiorare la situazione. Un effetto positivo hanno invece spezie delicate come zafferano, cannella, coriandolo e zenzero ed erbe aromatiche ricche di oli essenziali stimolanti, come ad esempio timo, menta e rosmarino.

FRESCHEZZA NEI CIBI NATURALI

È importante, inoltre, scegliere cibi freschi, vicini al momento della raccolta e derivati da coltivazioni biologiche che contengono più vitamine, minerali e, in generale, sostanze che promuovono la vitalità dell’organismo e della psiche.

ATTIVITÀ FISICA ED ENDORFINE

Parte integrante della dieta, infine, è l’attività fisica all’aria aperta. Non solo favorisce la produzione di endorfine, sostanze ormonali che hanno un benefico effetto sull’umore e attenuano i dolori, ma migliora la respirazione e l’ossigenazione dei tessuti, antidoti naturali contro la depressione.

CIBI CAPACI DI CONTRASTARE LA MALINCONIA E LA DEPRESSIONE STAGIONALE

Ecco un elenco di alimenti che non dovrebbero mai mancare nel menù dell’autunno per contrastare malinconia e depressione stagionale. 1) Germogli di semi (legumi, cereali, semi oleosi). Sono particolarmente ricchi di vitamine e minerali. Per prepararli bagnate 100-150 g di semi secchi e metteteli in un vaso di vetro mantenendoli umidi finché non spunta il germoglio. Sciacquateli almeno due volte al giorno per evitare la formazione di muffe. 2) Verdure a foglia. Spinaci, erbette, coste, cavoli sono una miniera di acido folico, dotato di un effetto protettore sul sistema nervoso. Cuocetele a vapore, in poca acqua, a pentola coperta. 3) Cereali. Pane ai cinque cereali, pasta di semola di grano duro, frumento, avena, orzo e altri semi, forniscono carboidrati a lento assorbimento che stimolano in modo costante la sintesi di serotonina. 4) Semi oleosi, in particolare noci, pinoli, nocciole, anacardi, sesamo, zucca e girasole. Contengono diverse sostanze che proteggono il sistema nervoso fra cui magnesio, calcio, selenio, ferro, vitamine del gruppo B ed E. 5) Legumi. Ricchi, come i latticini, di triptofano, hanno un buon contenuto di vitamina B1, B6, E, oltre che di calcio organicato, minerale che favorisce la calma e la rilassatezza. 6) Soia. Fornisce lecitine importanti per mantenere in equilibrio il metabolismo dei grassi, componenti fondamentali del sistema nervoso, e colina, sostanza che gioca un ruolo importante sulle capacità di attenzione e l’efficienza della memoria. 7) Cioccolato. Contiene feniletilamina, sostanza simile alla serotonina che diminuisce la produzione di cortisone, ormone dello stress. Per goderne gli effetti preferite quello composto dal 70% di cacao.

EPIFISI O EPINEALE, GHIANDOLA MAGICA DEL CORPO UMANO

La ghiandola pineale è molto più di quello che insegnano ai corsi di medicina. Oggi la scienza sta scoprendo che gli antichi mistici e filosofi avevano ragione nel reputarla la sede dello spirito. Ci sono dei capitoli della scienza che a volte giacciono abbandonati su vecchi scaffali e altre volte vengono menzionati nei testi universitari senza nessun tipo di approfondimento.

EPINEALE SEDE DELLA COSCIENZA UMANA SECONDO IL GRANDE CARTESIO

Il francese René Descartes o Cartesio (1596-1650) è giustamente considerato fondatore della filosofia e della matematica moderna. Cancella tutta la cultura precedente e propone nuovi metodi di ricerca basati sull’evidenza, l’analisi, la sintesi, l’enumerazione e la verifica. Sostiene che i sensi ci ingannano, tipo il remo che appare spezzato nella parte immersa. Afferma la precedenza assoluta della sostanza pensante, ossia dell’anima, sulla materia estesa corèorale. “So di pensare, prima ancora che di avere un corpo esteso”. Ebbene, Cartesio riteneva che la pineale fosse la sede della coscienza.

FONTE SECREZIONALE DI MELATONINA

È dalla ghiandola pineale che viene secreta la melatonina, un ormone fondamentale che regola il ritmo sonno-veglia, che interagisce con l’inibizione della secrezione degli ormoni sessuali e che stimola il sistema immunitario. Altre caratteristiche curiose della ghiandola pineale 1) È l’unica parte del cervello a non essere doppia, 2) È molto vascolarizzata, 3) Produce una sabbiolina a base di idrossiapatite ed alluminio che col tempo si sedimenta al suo interno. Di più, testi universitari e i docenti, non dicono. Eppure alcune delle famose ricerche abbandonate sugli scaffali hanno dimostrato meccanismi interessanti. La sua forma assomiglia ad una piccola pigna (da cui il nome), e si trova vicino al centro del cervello, tra i due emisferi, nascosta in una scanalatura in cui aderiscono i due corpi arrotondati dell’ipotalamo.

PROPRIETÀ PIEZOELETTRICHE DELLA GHIANDOLA PINEALE

A cavallo tra gli anni ’80 e ’90 il professor R. J. Reiter dimostra che deboli campi elettromagnetici influenzano l’attività della ghiandola pineale e la secrezione di melatonina. Nello stesso periodo il professor G. Cremer-Bartels dimostra come lo stesso campo elettromagnetico della terra influenzi la ghiandola pineale. Nel 1996, un gruppo di ricerca, che vedeva coinvolti istituti americani ed israeliani, scopre proprietà piezoelettriche nella sabbia che si sedimenta nella ghiandola. Trattasi di cristalli in grado di trasformare le vibrazioni meccaniche degli strumenti a corde in impulsi elettrici che vengono trasferiti attraverso un cavo agli amplificatori. La proprietà piezoelettrica non è altro che la capacità di trasformare delle vibrazioni in impulsi elettrici. Questa stessa capacità l’abbiamo pure noi grazie alla ghiandola pineale e alla sua sabbiolina. Eppure ancora oggi pochi sono i ricercatori che se ne curano.

IL TERZO OCCHIO AL CENTRO DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI

I piezoelettri oltre che nella musica vengono applicati negli orologi al quarzo, nei cellulari, negli altoparlanti, nelle stampanti, nelle radio e in molte altre situazioni. Coincidenza vuole che la posizione di questa ghiandola, chiamata pure Terzo Occhio, stia proprio al centro dei nervi ottici, che sia collegata alla retina e che sia ultra-sensibile alla luce solare. Quello che emerge è che il ruolo dei campi elettromagnetici è centrale nel funzionamento del nostro organismo.

LA MELATONINA È UN ORMONE VEGLIA-SONNO DERIVATO DALLA SEROTONINA

Interessante rilevare come una piccola ghiandola endocrina nel cervello dei vertebrati, produca la melatonina, derivato della serotonina, un ormone che influenza la modulazione di veglia-sonno e le funzioni dei modelli stagionali. Più esattamente la melatonina viene secreta ed elaborata nel periodo notturno, durante il quale la ghiandola raggiunge il massimo della sua attività di notte, dove la conoscenza intuitiva e le facoltà più sottili emergono.

STRAORDINARIE QUALITÀ DELLA MELATONINA

La melatonina 1) Esalta e rafforza i meccanismi immunitari, 2) Accresce la produzione di energia fisica alzando il livello di sopportazione alla fatica, 3) Regola la temperatura interna contribuendo a un’ottimale gestione del sistema cardiovascolare, 4) Rappresenta la sostanza più antiossidante del corpo, con effetti evidenti sui meccanismi anti-invecchiamento e sulla mente, sviluppando facoltà latenti, 5) Trascende l’ego e guarisce rapidamente le nostre sofferenze e i nostri conflitti, grazie alla capacità percettiva tridimensionale.

PINEALE ATROFIZZATA E MASSE RIMBAMBITE

La ghiandola pineale produce anche ciò che è comunemente conosciuto come DMT, o dimetiltriptamina, sostanza che produce un profondo stato di dilatazione temporale, viaggi in luoghi extradimensionali. Ciò accade di notte durante i sogni, quando la pineale è maggiormente attiva. Apparentemente, ad oggi non si dà molta importanza al terzo occhio come in passato. Questo ha portato ad atrofizzare gradualmente tale organo ed alla perdita di valori considerati obsoleti quali la spiritualità, l’etica, l’amore per il prossimo. Perdita gravissima che si è tradotta in un vero e proprio  rimbambimento delle masse.

COME STANNO UCCIDENDO LA NOSTRA GHIANDOLA PINEALE

All’interno della ghiandola pineale scorre acqua, che con il passare del tempo calcifica. Questo porta ad una atrofizzazione della ghiandola. Tale processo di calcarizzazione ed atrofizzazione viene accelerato prevalentemente a causa dell’alimentazione moderna. In particolare con l’uso dei composti di fluoro usati come additivi nelle acque, bevande, alimenti e presidi medici comuni, come dentifrici bibite gassate, acqua fluorizzata, zuccheri raffinati. Il consiglio è quindi di evitare il più possibile l’assunzione di fluoro, leggete le etichette dell’acqua in bottiglia se ancora ne fate uso, e cercate dentifrici senza fluoro. Altre fonti di fluoro sono chewing-gum, medicinali, bevande gassate, Coca cola e Pepsi, the in bottiglia o lattina, Gatorade e simili, bastoncini di pesce e di pollo, anestetici.

EFFETTI MICIDIALI DEL FLUORO SUL TERZO OCCHIO

Alla fine degli anni ’90, uno scienziato di nome Jennifer Luca realizza il primo studio sugli effetti di fluoruro di sodio sulla ghiandola pineale. Determina che la ghiandola pineale, situata al centro del cervello, è una zona di concentrazione per fluoruro. La ghiandola pineale semplicemente assorbe più fluoro rispetto a qualsiasi altra parte fisica del corpo, anche le ossa. Questo calcifica la ghiandola e ne blocca la fondamentale funzione di bilanciare gli interi processi ormonali nel corpo.

SOLO LA DISTILLAZIONE E L’OSMOSI INVERSA DEFLUORIZZANO L’ACQUA

Varie ricerche sul fluoruro di sodio hanno dimostrato che esso va ad accumularsi proprio nell’ipofisi, che di gran lunga è la ghiandola più importante e centrale nel cervello, la più protetta. Il fluoro è l’unica sostanza in grado di attaccare il centro più importante del cervello. I filtri per l’acqua che si acquistano nei supermercati non tolgono il fluoro dall’acqua. Solo la distillazione e il processo di osmosi inversa è in grado di farlo. Il modo più economico per evitare il fluoruro è quindi quello di acquistare un distillatore d’acqua. Il fluoruro di sodio è presente nel nostro approvvigionamento di acqua e cibo, ed è  letteralmente in grado di insipidire le masse. Il fluoruro è stato introdotto in acqua dai nazisti e dai russi nei loro campi di concentramento per rendere la popolazione del campo docile ed obbediente.

DISINTOSSICAZIONE DELLA GHIANDOLA PINEALE

Il mercurio è un veleno per la ghiandola pineale. Pensiamo alle otturazioni dentali al mercurio, e ancor di più ai vaccini contaminati da mercurio come il Thimersal o Thimesoral, un conservante per vaccini, molto difficile da espellere dal cervello una volta che vi circola dentro. Sarebbe bene evitare di mangiare pesce, e pesci da fondo come i gamberetti, il tonno e il delfino, che sono particolarmente contaminati dal mercurio. Più grande è il pesce più alta è la concentrazione di mercurio nel suo tessuto corporeo. Il mercurio può essere rimosso dal corpo con l’uso quotidiano di clorella, erba di grano e spirulina. Il cilantro o coriandolo, o prezzemolo thailandese, è un’erba che presa ogni giorno può contribuire a rimuovere il mercurio dal tessuto cerebrale. Pesticidi e carni in genere sono nemici della pineale. Evitate prodotti dove ci siano tossine tipo i dolcificanti artificiali (aspartame K), zucchero raffinato, melanina, conservanti dalle sigle che iniziano con E1, deodoranti che spesso contengono alluminio ed altri metalli pesanti, prodotti chimici per la pulizia, colluttori dentali e dentifrici come qualunque altra cosa impregnata di fluoro.

RIATTIVAZIONE DELLA PINEALE NELLE ORE NOTTURNE

La ghiandola pineale si attiva e si decalcifica di notte, con l’oscurità e con il sonno. Pertanto, per riattivare tale organo atrofizzato, la cosa migliore da farsi è dormire e meditare, sviluppare le proprie percezioni, risvegliare le proprie capacità esplorative nei riguardi delle dimensioni sottili. Avere un terzo occhio aperto non vuol dire semplicemente coscienza e consapevolezza del mondo in cui viviamo. Una pineale attiva, corrisponde anche ad uno stato di salute maggiore e ad una miglior sinergia con il proprio corpo e con l’ambiente circostante.

TERZO OCCHIO COLLEGATO COL MACROCOSMO E CON LA SILVER CORD

Il concentrarsi sulla propria crescita personale, sulla evoluzione del sé interiore, corrisponde al riattivare il terzo occhio, l’organo collegato direttamente con il macrocosmo e con Dio. La pineale è conosciuta anche come occhio divino, ed è quella parte del corpo che viene risvegliata negli stati meditativi. La pigna magica è stata sempre un elemento importante nelle varie culture. Lo scettro di Osiris è costituito da una ghiandola pineale e da due serpenti incrociati. Shiva, Dea della Distruzione, viene rappresentata con il cranio a protuberanza, e due serpenti attorno.

TOP SECRET, OVVERO CIÒ CHE NON VOGLIONO FARCI SAPERE

In ogni essere umano la ghiandola pineale può essere attivata a frequenze del mondo spirituale e vi permette di avere il senso della conoscenza del tutto, dell’euforia divina e dell’unità intorno a voi. Essa permette ad una persona di viaggiare in altre dimensioni conosciute come viaggio astrale o proiezione astrale o visione remota. Con la pratica avanzata e i metodi antichi è anche possibile controllare i pensieri e le azioni di persone nel mondo fisico. La pineale è anche presente nei Musei Vaticani (vedi il Cortile della Pigna) e nella ferula del papa. Le società antiche come gli Egizi e i Romani ne conoscevano i benefici e l’hanno esemplificato nelle loro vaste simbologie contenenti il simbolo di un occhio.

LE ORE MAGICHE DELLA NOTTE SONO TRA L’UNA E LE QUATTRO DEL MATTINO

Un riferimento alla ghiandola pineale è anche sul retro della banconota da un dollaro negli Stati Uniti con quello che viene chiamato “Occhio che tutto vede”, che si riallaccia alla capacità di un individuo o di un gruppo di utilizzare questa ghiandola per andare verso il lato spirituale, e controllare i pensieri e le azioni di persone nel mondo fisico sapendo cosa stanno pensando in ogni momento nel nostro mondo fisico. Varie ricerche condotte fino ad oggi confermano che ci sono alcuni periodi nella notte, tra l’una e le quattro del mattino in cui vengono rilasciate sostanze chimiche nel cervello che provocano sentimenti di connessione alla propria fonte superiore.

Valdo Vaccaro
Valdo Vaccaro: TRIPTOFANO, SEROTONINA E PINEALE CONTRO OCCHIAIE, …